74° anniversario dell’uccisione del comandante partigiano Sandro Gallo “Garbin”

Giovedì 20 settembre | 
Ore 10,00 | 
Municipio vecchio  e  
Sala Consiliare | 
Via Sandro Gallo |
Lido di Venezia
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Nel 74° anniversario dell’uccisione del comandante partigiano Sandro Gallo “Garbin” giovedì 20 settembre alle 10,00 deporremo una corona sulla lapide nella strada a lui intitolata davanti al Municipio vecchio.
Di seguito ci ritroveremo in Sala Consiliare dove il Presidente dell’ANPI “Sette Martiri” e il Presidente della Municipalità Danny Carella ne ricorderanno la figura e il valore.  

La cittadinanza è invitata a partecipare.


Un ricordo di Ivone “Cesco” Chinello del Gallo professore: 

“Incontro Gallo, a 15 anni – nell’autunno del 1940 – come professore di storia e filosofia nel primo anno di liceo scientifico, al Benedetti di Venezia. È anche il primo anno di guerra: a parte quelle in famiglia di solo mugugno, da lui sento le prime sconvolgenti parole di aperto e dichiarato antifascismo ed anche in tono irato. Era successo che gli studenti veneziani, come quelli di tutta Italia, avevano partecipato, durante le ore di scuola, a quelle che allora si chiamavano «dimostrazioni», per calli e campi, a favore della guerra e del regime ed anch’io vi avevo aderito. Tornati in classe, l’ultima ora, arrabbiatissimo, Gallo ci apostrofa aspramente – letteralmente: «Voi giovani impacchettati di civiltà moderna di re imperatori e di duci, fate le dimostrazioni per la guerra e io vi frego» – e ci interroga e, appunto, distribuisce tre e quattro a tutto spiano. Anch’io ho avuto il mio quattro in storia. Una lezione di vita: il brutto voto è un bisogno di protesta e di reazione concreta del professore antifascista e insieme una forzatura pedagogica per noi studenti. È infatti per merito di Gallo e di molti altri professori che il Benedetti diventerà un vero e proprio centro di iniziativa antifascista. Quando sono arrestato dalla Gnr, nell’aprile del 1944, salvo uno, tutta la mia classe è dichiaratamente antifascista: ai primi di ottobre 1943 avevamo persino organizzato una «dimostrazione» – questa volta contro i tedeschi occupanti – in campo S.ta Giustina nella quale eravamo riusciti a coinvolgere gran parte delle classi.”

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