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	<title>elena donazzan &#8211; ANPI Venezia</title>
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	<title>elena donazzan &#8211; ANPI Venezia</title>
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		<title>L&#8217;Anpi Sette Martiri di Venezia sul 25 aprile dell&#8217;assessora Donazzan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 21:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Lettera aperta che esprime la riprovazione della nostra Sezione veneziana verso la celebrazione sui generis del 25 aprile da parte dell'assessora Elena Donazzan.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3152" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri.jpg" alt="" width="157" height="107" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri.jpg 957w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri-300x205.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri-768x526.jpg 768w" sizes="(max-width: 157px) 100vw, 157px" /></p>
<p>Anche quest’anno, perfino nella ricorrenza del 25 aprile, arriva la provocazione di Elena Donazzan assessora regionale all&#8217;Istruzione che propone un salto di qualità culturale mentre dimostra che o non conosce la storia o è talmente abbagliata dalla sua missione riabilitatrice del fascismo, di Mussolini e dei nazisti, da capovolgerla.<br />
Ricordare proprio il 25 aprile i caduti hitleriani e farsi fotografare accanto alla bandiera italiana dello Stato democratico, nato dalla Resistenza all&#8217;occupazione tedesca, significa simbolicamente averla sfregiata. Quella bandiera è il tricolore democratico e antifascista. La bandiera dei repubblichini fascisti era un&#8217;altra: era il tricolore con sopra l&#8217;aggressiva aquila imperiale.<br />
In questo contesto, una volta di più si applica a glorificare quel regime e un’alleanza tra invasori nazisti e i loro burattini della Repubblica Sociale di Salò; un’alleanza che faceva, della strage di civili innocenti, metodo di guerra e di intimidazione.<br />
Ancora quest’anno pretende di richiamare alla pacificazione, in nome di una Patria che dice essere la stessa per la quale, i combattenti su fronti opposti, con pari dignità e lealtà, si scontravano; italiani contro italiani e, pertanto, degni degli stessi onori. Eh no, assessora, la Patria per la quale combattevano i suoi antenati e i suoi modelli fascisti era ben altra cosa; era anzi, l’opposto di quella intesa dalla Resistenza e dalla lotta partigiana; quella Patria rappresentata dalla Repubblica antifascista nella quale vive lei adesso e che, consente quella libertà di parola per prima cosa conculcata dai fascisti; una libertà di cui lei si serve per propagandare la nostalgia del fascismo, un veleno, un attentato alla stessa esistenza della Repubblica, nei fatti, un’eversione.<br />
Sappia che non c’è bisogno di essere comunisti, (quei comunisti che rappresentano il parafulmine per le sue aberrazioni ricostruttive della storia) per conoscere la differenza tra quei due concetti di Patria, basta non essere fascisti! Il che vuol dire anche che quando non si colgono le differenze, anzi, quando strumentalmente le si vogliono omologare, si sta riabilitando il fascismo e se ne fa propaganda.<br />
Tenga sempre a mente che la propaganda del fascismo è un reato. Una propaganda ancora più colpevole se proviene da un personaggio pubblico.<br />
Lo stesso richiamo lo facciamo al Presidente Zaia eletto con il 76% dei voti e che evidentemente non ha interesse a rifiutare quelli che provengono dai sostenitori di chi, dopo aver giurato sulla Costituzione antifascista, pubblicamente, reiteratamente, oggettivamente la rinnega. E francamente limitarsi a un semplice imbarazzo di fronte a così tante recidive è talmente insufficiente e riduttivo da equivalere a un’assoluzione di quei comportamenti.<br />
La dissociazione più netta, il disconoscimento, le dimissioni della sua assessora sono la sola strada che il Presidente Zaia può prendere se non vuole macchiarsi dello stesso fascismo che la Donazzan ripropone.</p>
<p>Il presidente della Sezione Anpi Sette Martiri di Venezia<br />
Gianluigi Placella</p>
<hr />
<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3239" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/04/donazzan.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
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		<title>Comunicato Anpi provinciale &#8211; Elena Donazzan</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2021/01/10/comunicato-anpi-provinciale-elena-donazzan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 20:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[bella ciao]]></category>
		<category><![CDATA[elena donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[faccetta nera]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div>
<div dir="auto">Comunicato stampa</div>
<div dir="auto">Con preghiera di diffusione</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
</div>
<div>
<div dir="auto"><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/01/faccettaNeraDonazzan.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-3045" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/01/faccettaNeraDonazzan-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/01/faccettaNeraDonazzan-300x176.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/01/faccettaNeraDonazzan.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Ancora una volta l’assessora veneta di Fratelli d’Italia, <strong>Elena Donazzan</strong>, ha dato prova del suo attaccamento al <strong>Fascismo</strong>. Questa volta lo ha fatto cantando Faccetta Nera nel corso della trasmissione radiofonica ‘La zanzara’ di Radio24.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">L&#8217;arroganza con la quale ha rivendicato l&#8217;appartenenza al Fascismo si è manifestata citando le parole dello zio soldato: &#8220;nella vita si giura una sola volta&#8221; con le quali ha voluto sottolineare ancora una volta che il Fascismo è un affare di famiglia.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Non è nuova alle provocazioni: nell&#8217;intervista ha anche detto che a scuola le hanno inculcato delle idee che non le appartengono; ha anche assicurato a Parenzo – la cui famiglia, in quanto ebrea, è stata costretta a lasciare l&#8217;Italia a causa delle leggi razziali – che se avesse vinto il fascismo lui sarebbe stato lì, dove è ora, dimenticando la storia e volutamente dimenticando le migliaia e migliaia di ebrei deportati nei campi di sterminio; anzi ha sostenuto l&#8217;esistenza di una memoria comune, nel momento in cui ha affermato che esistono due canzoni, Bella Ciao e Faccetta Nera, per due storie diverse, ma entrambe italiane.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">L&#8217;ANPI deplora questo atteggiamento e il modo con cui l&#8217;assessora Regionale esprime le sue idee, ma ancor più sente di condannare il termine &#8220;goliardico&#8221;, da lei usato, per giustificare il suo canto e con il quale ha voluto ricordare il passato coloniale e la guerra espansionistica in Africa.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Ha ritenuto anche goliardica sia stata la campagna coloniale in Libia, Etiopia e quindi in Abissinia? Gli Stati dove furono perpetrati, dalle truppe italiane, genocidi e i soprusi più atroci, nonché impiegate le bombe all’iprite (gas tossico) vietate dalla convenzione di Ginevra.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">L&#8217;ANPI condanna questo suo atteggiamento perché nel paragone con <strong>Bella Ciao</strong>, <strong>canzone di libertà e democrazia</strong>, ha voluto denigrare tutta la <strong>Resistenza</strong>, un ampio e democratico movimento composto dalle formazioni partigiane che hanno scritto la <strong>Costituzione</strong> che, ora, le permette di irridere la Costituzione stessa.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Infine l&#8217;ANPI si aspetta dalle forze democratiche che governano la Regione una presa di posizione forte e risoluta perché l&#8217;Assessora rappresenta tutta la Regione Veneto e dicano i partiti di governo regionale se condividono il pensiero di chi ha le deleghe all&#8217;Istruzione e alla Formazione e al Lavoro, appunto il lavoro su cui è fondata la nostra Repubblica e vorremmo che lo fosse anche per la Regione Veneto.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
</div>
<div>
<div dir="auto">Diego Collovini</div>
<div dir="auto">Presidente provinciale Anpi di Venezia.</div>
</div>
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