<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>prefetto &#8211; ANPI Venezia</title>
	<atom:link href="https://www.anpive.org/wordpress/tag/prefetto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.anpive.org/wordpress</link>
	<description>Sezione 7 Martiri</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Feb 2018 20:01:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.2.14</generator>

<image>
	<url>https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-32x32.jpg</url>
	<title>prefetto &#8211; ANPI Venezia</title>
	<link>https://www.anpive.org/wordpress</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ANPI 7 Martiri supporta il presidio antifascista domenica 18 febbraio</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2018/02/14/2240/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 20:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie flash]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI 7 Martiri]]></category>
		<category><![CDATA[forza nuova]]></category>
		<category><![CDATA[fronte antifascista]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorioccupato Morion]]></category>
		<category><![CDATA[Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
		<category><![CDATA[presidio antifascista]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.anpive.org/wordpress/?p=2240</guid>

					<description><![CDATA[La Sezione Anpi “Sette Martiri” apprezza e condivide ogni iniziativa di militanza antifascista soprattutto se proveniente da giovani cittadini, perché su di essi investe i suoi sforzi per ricordare il significato della Costituzione nata dalla Lotta di Liberazione. Il richiamo allo spirito di Macerata dell’appello del Centro sociale Morion e quindi a comportamenti ispirati alla <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2018/02/14/2240/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùANPI 7 Martiri supporta il presidio antifascista domenica 18 febbraio</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1531" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n.jpg" alt="" width="274" height="274" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n.jpg 512w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-150x150.jpg 150w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-300x300.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-250x250.jpg 250w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-174x174.jpg 174w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-270x270.jpg 270w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-192x192.jpg 192w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-180x180.jpg 180w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/02/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-32x32.jpg 32w" sizes="(max-width: 274px) 100vw, 274px" />La Sezione Anpi “Sette Martiri” apprezza e condivide ogni iniziativa di militanza antifascista soprattutto se proveniente da giovani cittadini, perché su di essi investe i suoi sforzi per ricordare il significato della Costituzione nata dalla Lotta di Liberazione. Il richiamo allo spirito di Macerata dell’appello del Centro sociale Morion e quindi a comportamenti ispirati alla maturità politica ed alla legalità, ci è sembrata una garanzia di rispetto dei principi democratici che, nella fermezza delle rivendicazioni, rigetta ogni ipotesi di intemperanza e propone un condivisibile percorso di coordinamento contro le presenze sempre più arroganti delle formazioni fasciste. Nel ribadire il rispetto istituzionale della nostra Associazione, chiediamo al Prefetto ed al Sindaco, che anche in questa domenica in cui la storia antifascista della città viene nuovamente violata, ci dimostrino che gli atti delle istituzioni sono motivati, più che da contingenze di ordine pubblico, da una salda fedeltà all’antifascismo della Costituzione repubblicana.</em></p>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;appello del Laboratorioccupato Morion</strong></h4>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-2231" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Lab-occ-Morion-a-Macerata.jpg" alt="" width="960" height="652" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Lab-occ-Morion-a-Macerata.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Lab-occ-Morion-a-Macerata-300x204.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Lab-occ-Morion-a-Macerata-768x522.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" />Sabato scorso a Macerata è andata in scena una grande manifestazione, dove 30.000 persone hanno dato la migliore risposta possibile ad un attentato terroristico di matrice fascista, razzista e sessista. Lo hanno fatto da donne e uomini liberi, non solo contro la destra, ma nonostante tanti partiti, sindacati ed associazioni del centrosinistra abbiano tentato di b<span class="text_exposed_show">oicottare quella piazza per mero calcolo elettorale. Sono stati sconfessati dalla loro stessa base che, assieme ai movimenti, ha invaso pacificamente Macerata, regalando gioia, energia ed una boccata d&#8217;ossigeno per chi cominciava a sentirsi stretto tra l&#8217;odio neofascista e l&#8217;indecenza delle istituzioni.</span></p>
<p>E&#8217; necessario che lo spirito di Macerata viva in ogni città, compresa la nostra.<br />
Dire no al terrorismo fascista a Venezia significa prima di tutto non accettare che la nostra città venga utilizzata come sfondo dalla propaganda di chi proclama l&#8217;odio razziale, la soppressione violenta di ogni diversità etnica, culturale, di genere e auspica il ritorno dei pogrom.</p>
<p>Luca Traini non è, come tutto l&#8217;arco istituzionale si è affrettato ad indicare, un folle. Se i partiti balbettano per calcolo elettorale, per timore di perdere consensi nella &#8220;pancia del paese&#8221;, a tutte e tutti noi, tocca invece il compito di dire la verità.<br />
Luca Traini è un terrorista fascista. Se, di fronte a questa evidenza, Berlusconi e Salvini soffiano sul fuoco dando la colpa all&#8217;immigrazione, c&#8217;è addirittura un partito che ha apertamente dichiarato di stare dalla parte dello sparatore, di sposarne le ragioni, di voler sostenere le sue spese legali, di avvallare l&#8217;inaccettabile sessismo implicito nel volere presentare quell&#8217;azione come reazione al probabile omicidio di Pamela. Pamela che così è offesa due volte, prima da chi l&#8217;ha uccisa e martoriata, poi da chi la usa come scusa per un&#8217;aggressione razzista nel confronti di persone totalmente innocenti. Il partito in questione è Forza Nuova che ha così definitivamente gettato la maschera rivelandosi per quello che è, un&#8217;organizzazione in nulla differente da quei gruppi di fanatici islamisti che si felicitano quanto un terrorista radicalizzato si lancia con un camion sulla folla del lungomare. Forza Nuova sarebbe felice di una strage in una moschea a firma di un gruppo neofascista, tanto quanto lo Stato Islamico si felicita di un omicidio di massa in una sala da concerto nel cuore dell&#8217;Europa.</p>
<p>Purtroppo non stiamo drammatizzando, l&#8217;ondata neofascista non è più un fenomeno minoritario, ma avanza in tutta Europa con ambizioni di governo. E&#8217; molto probabile che dopo il quattro marzo siederanno al Parlamento, per la prima volta dalla Liberazione, dei deputati apertamente fascisti.</p>
<p>Di fronte a questa follia l&#8217;argine istituzionale è saltato, il rifiuto del fascismo non è più una precondizione alla vita democratica, ma una variabile da giocarsi a seconda del calcolo elettorale. Ciò significa che l&#8217;antifascismo non è più delegabile alle autorità, non basta richiamarsi alla carta costituzionale, nessun democratico può sentirsi dispensato dalla necessità di ricostruire una cultura di un nuovo antifascismo all&#8217;altezza dei tempi.</p>
<p>Un nuovo antifascismo popolare, questo deve nascere, e può nascere a partire dalle città. Può nascere da quei luoghi che più di altri hanno fondato le loro fortune sull&#8217;apertura verso il mondo, che hanno creato le proprie ricchezze economiche e culturali sul meticciato, che hanno costruito modelli sociali vincenti a partire dal confronto continuo tra differenze, tramutando la paura dell&#8217;altro in forza comune.<br />
Eppure oggi la risposta più semplice alla crisi è il razzismo, è la guerra tra poveri. Nessuna città è più al sicuro e questo vale anche per Venezia. Non basta più la sua storia cosmopolita a tenerla al riparo. Sono anni che le formazioni neofasciste provano a radicarsi qui, già forti di un consenso storico in alcune aree della regione. Da anni i movimenti sono impegnati nella lotta per impedire che questo radicamento avvenga, che la cultura dell&#8217;odio trovi uno spazietto, magari piccolo, ma prezioso, per attecchire anche da noi.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-2232 alignright" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Logo-Morion.jpg" alt="" width="302" height="302" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Logo-Morion.jpg 625w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Logo-Morion-150x150.jpg 150w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Logo-Morion-300x300.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Logo-Morion-250x250.jpg 250w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Logo-Morion-174x174.jpg 174w" sizes="(max-width: 302px) 100vw, 302px" />Dunque noi proponiamo di aprire una campagna permanente per riaffermare il primato dell&#8217;antifascismo. Una campagna aperta ai singoli e alle organizzazioni dove ognuno, secondo la proprie possibilità e sensibilità, si impegni nella promozione di una cultura democratica e nella vigilanza contro le manifestazioni di fascismo nel nostro territorio. C&#8217;è bisogno di tutti e a tutti dobbiamo parlare, abbandonando le nostre certezze, ripensando pratiche, linguaggi, immaginari.<br />
C&#8217;è bisogno dei giovani che in troppi casi incominciano ad incanalare la rabbia generazionale in pulsioni razziste ed identitarie. C&#8217;è bisogno delle donne e dei generi non conformi che oggi devono battersi contro rigurgiti di sessismo e patriarcato. C&#8217;è bisogno dei migranti che sono il capro espiatorio di una crisi che ha a che fare non tanto con loro, ma con la mancanza di giustizia sociale e con l&#8217;aumento del divario di reddito tra ricchi e poveri. C&#8217;è bisogno degli antirazzisti che fanno un lavoro incredibile su territori (geografici e digitali) spazzati dal vento della xenofobia. C&#8217;è bisogno del mondo della cultura e della ricerca, in parte destrutturato dal pensiero unico neoliberale, in parte assopito e autoreferenziale, spesso solerte nel fornire lezioni di politicamente corretto, raramente pronto a mettere in discussione le proprie certezze e dunque a ritrovare un ruolo sociale oltre l&#8217;autoconservazione. C&#8217;è bisogno persino di quelle organizzazioni e di quei sindacati che non hanno svenduto la propria azione al mero calcolo elettorale, la crisi della rappresentanza dipende anche dal prolungato e sistematico abbandono del terreno dell&#8217;antifascismo. C&#8217;è bisogno dei ceti popolari, impoveriti e invitati a scagliarsi contro altri poveri piuttosto che contro i responsabili effettivi delle loro condizioni. C&#8217;è bisogno dei ceti medi democratici e dei lavoratori autonomi, impoveriti anch&#8217;essi, individualizzati e a volte intrappolati in una sindrome da &#8220;anime belle&#8221;, involontari favoreggiatori dei neofascismi a colpi di citazione di Voltaire. C&#8217;è bisogno degli imprenditori, non certo di quelli che sfruttano e dequalificano il lavoro o di quelli che hanno deciso di giocare sui tavoli della finanza globale, ma di quelli intenzionati (come un tempo) a coniugare profitto e giustizia sociale, impresa e cultura democratica, investimento e filantropia. C&#8217;è bisogno di quelle organizzazioni religiose che fanno dell&#8217;ecumenismo, della pace e dell&#8217;accoglienza degna altrettanti pilastri della loro fede.<br />
Crediamo, infine che ci sia anche bisogno di noi, dei centri sociali, dei comitati, dei collettivi, di noi che non abbiamo mai abbandonato l&#8217;antifascismo, ma che oggi dobbiamo certamente ripensarlo alla luce di una critica delle nostre convinzioni. Non vogliamo rinunciare alla radicalità, ma questa non vive se non inserita all&#8217;interno di un tessuto rinnovato di relazioni, di dialogo e di pratiche con chi è diverso da noi, ma che con noi condivide un&#8217;impostazione antifascista.<br />
Cominciamo da Venezia, facciamo circolare questo appello per costruire una campagna permanente che prima di tutto dica no all&#8217;accoglienza di manifestazioni favorevoli al terrorismo fascista e che poi sfoci in momenti pubblici, costituenti di un nuovo tessuto di antifascismo culturale e popolare.<br />
Riaffermare la connotazione di Venezia come città democratica dipende da tutte e tutti noi!</p>
<p><strong>Domenica 18</strong> Forza Nuova sarà a Venezia. È compito nostro far sì che ciò non avvenga mettendo in campo tutte le anime antifasciste di questa città.</p>
<p><strong>CI VEDIAMO DOMENICA 18 ALLE 14 DAVANTI ALLA STAZIONE per dar vita a una grande piazza antifascista e antirazzista e allontanare Forza Nuova dalla nostra città.</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/613919128999988/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;evento su FB</a></p>
<p><a href="https://www.change.org/p/al-prefetto-di-venezia-no-al-comizio-di-forza-nuova-a-venezia?recruiter=41939770&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_campaign=psf_combo_share_message&amp;utm_medium=whatsapp" target="_blank" rel="noopener">La petizione al Prefetto di Gruppo In-formazione su Change</a>.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2016 &#8211; 71° Anniversario della Liberazione</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2016/04/14/25-aprile-2016-71-anniversario-della-liberazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 10:23:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[alzabandiera]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[Cannaregio]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[medaglie]]></category>
		<category><![CDATA[Mestre]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Percorso della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[San Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Toniolo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.anpive.org/wordpress/?p=1335</guid>

					<description><![CDATA[In vista delle celebrazioni del 71° Anniversario della Liberazione vi aggiorneremo su tutte le iniziative nel centro storico e nel Comune. Le celebrazioni sono in collaborazione con ANPI, ANPPIA, FIAPP (GL), IVESER, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia, Comune di Venezia. Alcuni orari potrebbero subire leggere variazioni: restate connessi! &#160; CELEBRAZIONI UFFICIALI: Ore 8.45 Sestiere di <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2016/04/14/25-aprile-2016-71-anniversario-della-liberazione/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di più25 aprile 2016 &#8211; 71° Anniversario della Liberazione</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1373" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/25aprile-2016-LOW.jpg" alt="25aprile 2016 LOW" width="363" height="513" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/25aprile-2016-LOW.jpg 1240w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/25aprile-2016-LOW-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/25aprile-2016-LOW-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/25aprile-2016-LOW-724x1024.jpg 724w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" />In vista delle celebrazioni del 71° Anniversario della Liberazione vi aggiorneremo su tutte le iniziative nel centro storico e nel Comune.</p>
<p>Le celebrazioni sono in collaborazione con ANPI, ANPPIA, FIAPP (GL), IVESER, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia, Comune di Venezia.</p>
<p>Alcuni orari potrebbero subire leggere variazioni: restate connessi!</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CELEBRAZIONI UFFICIALI:</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>8.45</strong></span></p>
<p>Sestiere di Castello – Via Garibaldi</p>
<p><strong>Campo Bandiera e Moro</strong></p>
<p>Alzabandiera a cura Assoarma Venezia</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>9.20</strong></span></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Alzabandiera e onori resi da un Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>10.00</strong></span></p>
<p>Sestiere di Cannaregio</p>
<p><strong>Campo S. Canciano </strong><br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>Percorso della Memoria</strong></span><br />
– Campo S. Canciano: Bruno Crovato<br />
– Ponte dei Sartori: Luigi Borgato<br />
– Calle Priuli (Strada Nova): Giuseppe Tramontin<br />
– Fondamenta S. Felice: Ubaldo Belli<br />
– Calle Colombina: Piero Favretti<br />
– Campiello del Magazen: Augusto Picutti<br />
– Corte Correra: Manfredi Azzarita<br />
Il corteo sarà accompagnato dal Coro “25 Aprile”</p>
<p><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/canti-per-il-25-aprile.pdf" target="_blank">Scarica i testi delle canzoni dirette dal M° Francesco Zennaro</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>10.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Dorsoduro</p>
<p><strong>Campo Santa Margherita</strong></p>
<p>Monumento ai Caduti</p>
<p>Alzabandiera e deposizione corona d’alloro</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>11.30</strong></span></p>
<p><strong>Campo del Ghetto Nuovo</strong></p>
<p>Discorso ufficiale tenuto da Marco Borghi, direttore dell&#8217;Iveser</p>
<p><strong>Festa della Liberazione</strong><br />
<strong>Cerimonia dell’Alzabandiera</strong></p>
<p>Esecuzione dell’Inno Nazionale Italiano</p>
<p>a cura&nbsp;della <a href="http://www.bandapellestrina.it/" target="_blank">Banda Musicale di Pellestrina</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>12.30</strong></span></p>
<p><strong>Teatro Toniolo, Mestre</strong></p>
<p>Cerimonia di consegna da parte del Prefetto di Venezia della &#8220;Medaglia della Liberazione a&nbsp;54 partigiani e partigiane del territorio metropolitano</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>17.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Castello</p>
<p><strong>Riva Sette Martiri e Giardini di Castello<br />
</strong>(ritrovo dei partecipanti in via Garibaldi)<br />
Deposizione corona d’alloro presso i monumenti alla Resistenza</p>
<p><strong>Largo Marinai d&#8217;Italia</strong><br />
Conclusione del percorso e interventi commemorativi</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>18.30</strong></span></p>
<p>Giudecca</p>
<p><strong>F.ta San Giacomo</strong><br />
Deposizione corona d’alloro alla lapide in memoria dei Caduti per la Libertà</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>18.50</strong></span></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Cerimonia dell’Ammainabandiera e Onori&nbsp;resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Manifesto-25aprile.pdf" target="_blank">Scarica il manifesto&nbsp;ufficiale del Comune</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpi.it/media/uploads/files/2016/04/25aprile_2016_LOW.pdf" target="_blank">Scarica il manifesto ANPI</a></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-1369 aligncenter" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Logo-25-aprile-ufficiale.jpg" alt="Logo 25 aprile ufficiale" width="714" height="455" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Logo-25-aprile-ufficiale.jpg 480w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/Logo-25-aprile-ufficiale-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 714px) 100vw, 714px" /></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2015 &#8211; Il 70° Anniversario della Liberazione a Venezia</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2015/04/27/25-aprile-2015-il-70-anniversario-della-liberazione-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ANPI Venezia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 08:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cuttaia]]></category>
		<category><![CDATA[Ghetto]]></category>
		<category><![CDATA[Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
		<category><![CDATA[profughi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.anpive.org/wordpress/?p=1067</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Discorso del prefetto di Venezia dott. Domenico Cuttaia Venezia, Campo del Ghetto Novo Buongiorno a tutti, confesso che ho un poco riflettuto se venire in questa piazza oggi. Ho riflettuto perché i prefetti in periodo elettorale tendono a rimanere un passo indietro, perché ogni parola, ogni aggettivo, ogni espressione magari può essere sospettata e <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2015/04/27/25-aprile-2015-il-70-anniversario-della-liberazione-a-venezia/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di più25 aprile 2015 &#8211; Il 70° Anniversario della Liberazione a Venezia</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-1074 alignleft" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/Il-prefetto-di-Venezia-Domenico-Cuttaia-Veneziatoday-300x274.jpg" alt="Il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia - Veneziatoday" width="288" height="263" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/Il-prefetto-di-Venezia-Domenico-Cuttaia-Veneziatoday-300x274.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/04/Il-prefetto-di-Venezia-Domenico-Cuttaia-Veneziatoday.jpg 702w" sizes="(max-width: 288px) 100vw, 288px" />Discorso del prefetto di Venezia dott. Domenico Cuttaia<br />
</strong></p>
<p>Venezia, Campo del Ghetto Novo</p>
<p>Buongiorno a tutti,<br />
confesso che ho un poco riflettuto se venire in questa piazza oggi. Ho riflettuto perché i prefetti in periodo elettorale tendono a rimanere un passo indietro, perché ogni parola, ogni aggettivo, ogni espressione magari può essere sospettata e può essere attribuita a essa un significato politico. E allora questo induce i prefetti &#8211; gli amici giornalisti lo sanno &#8211; a rimanere un pochino indietro.<br />
Capita, come è capitato nei giorni scorsi, che un semplice invito alla sensibilità umana sia stato passato per arroganza e provocazione, e allora bisogna essere un pochino attenti, ma poi mi sono detto: «Ma, questa è una festa nazionale, non è una festa di parte, qui c&#8217;è il popolo veneziano, il popolo italiano, unito nella sua totalità dalla condivisione di principi fondamentali che reggono la società. Qui ci sono le persone perbene che non possono non essere accomunate dalla sensibilità democratica, dalla voglia di partecipare, dall&#8217;osservanza dei principi costituzionali, e allora di che cosa mi debbo preoccupare&#8230;»</p>
<p>Questa è una festa che include tutti. Se qualcuno non si sente incluso, questo non può essere un problema del prefetto. Sarà un problema di chi non si sente incluso. (Applausi)</p>
<p>E quindi sono qui contento, convinto di essere qui &#8211; vi ringrazio per questo gesto che vuol essere di simpatia e di condivisione &#8211; e ribadisco che siamo qui tutti, quel “tutti” a cui fa riferimento la Costituzione &#8211; la Costituzione fissa diritti, doveri, indica “il cittadino” quando fa riferimento ai cittadini italiani;  poi fa riferimento a <em>tutti</em>, quando vuole andare oltre ai confini, quando vuole comprendere l&#8217;umanità;  (la Costituzione) fa riferimento a <em>tutti</em> quando afferma che tutti hanno la libertà di manifestare il proprio pensiero, quando dice che <em>tutti</em> devono contribuire alle spese pubbliche in ragione del proprio debito, e altri articoli. Quel “tutti” rappresenta il grande spessore, non solo politico, ma etico, che ha animato i nostri Costituenti, persone di varia provenienza, internati nei campi di concentramento o in esilio, che hanno sofferto sulla propria pelle in primo luogo quello che significava la limitazione della libertà, quello che significava il razzismo, quello che significava la crudeltà. E quindi hanno voluto liberare le coscienze di <em>tutti</em>, ricomprendendo il genere umano nell&#8217;osservanza di principi fondamentali, costituendo una cittadinanza universale fondata su diritti e su doveri. E quindi questo “tutti” deve darci la forza di sentirci uniti nell&#8217;affermazione dei principi costituzionali e nel rinvigorire quello spirito di resistenza che deve ancora animarci. Ovviamente in un contesto, una prospettiva diversa da quella di settanta e passa anni fa, ma sempre resistenza, una resistenza a livello individuale del profilo di coscienza e una resistenza collettiva. Resistere alla tentazione di volgersi dall&#8217;altra parte per non intervenire, invece  per respingere le affermazioni di crudeltà, di razzismo, di spirito guerriero e quindi rispondere anche attraverso le organizzazioni internazionali, attraverso la coesione dei popoli a questi tentativi. Resistere alla tentazione di perdere fiducia nel prossimo, di perdere fiducia nelle istituzioni, perché se ci si chiude in se stessi, se si perde la fiducia, veramente la battaglia è persa. Resistere alla tentazione di semplificare troppo e non rendersi conto che, invece, le problematiche sono complesse, hanno bisogno di dialogo, hanno bisogno di confronto, hanno bisogno di esame approfondito. Hanno bisogno anche di contraddittorio e dialettica. Resistere quindi significa costruire, significa parlarci, significa partecipare.</p>
<p>E resistere, per fortuna, oggi è molto più semplice di settant&#8217;anni fa. Non c&#8217;è bisogno di essere eroi, non c&#8217;è bisogno di un particolare coraggio, non c&#8217;è bisogno di un&#8217;esposizione al rischio e al pericolo. Bastano solo sensibilità umana e spirito civico nella consapevolezza che l&#8217;interesse individuale è tutelato e soddisfatto anche attraverso la tutela e la soddisfazione dell&#8217;interesse generale, dell&#8217;interesse collettivo. Un termine di cui si faceva un certo abuso fino a qualche anno fa e oggi, per contrapposizione, si fa poco uso. Recuperiamo anche questa sensibilità collettiva che aiuta a far progredire individualmente le persone&#8230;(Applausi)</p>
<p>E ritorno al “tutti”  perché il “tutti” non vuol dire altro che appunto “ciascuno di noi”.</p>
<p>Grazie. Buon 25 aprile a tutti! (Applausi)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
