{"id":1269,"date":"2016-02-06T11:27:32","date_gmt":"2016-02-06T10:27:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=1269"},"modified":"2016-02-06T11:27:32","modified_gmt":"2016-02-06T10:27:32","slug":"1269","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/02\/06\/1269\/","title":{"rendered":"LA NECESSIT\u00c0 DELLE BATTAGLIE REFERENDARIE"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\nIntervento di Paolo Maddalena all\u2019Assemblea del Coordinamento Democrazia Costituzionale il 30 Gennaio 2015 \u2013 Universit\u00e0 della Sapienza, Roma <\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1270 alignleft\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/paolo_maddalena.jpg\" alt=\"paolo_maddalena\" width=\"880\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/paolo_maddalena.jpg 880w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/paolo_maddalena-300x104.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/paolo_maddalena-768x265.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 880px) 100vw, 880px\" \/><\/p>\n<p>La prima cosa da dire ai cittadini chiamati a esprimersi sui referendum, per \u201cle riforme costituzionali\u201d e per l\u2019abrogazione della legge elettorale \u201cItalicum\u201d, \u00e8 quella di chiedersi: \u201ccui prodest\u201d? A chi giova? In altri termini, all\u2019immaginario collettivo, ottenebrato dalla politica menzognera del \u201cneoliberismo\u201d, pensiero unico dominante, deve essere innanzitutto chiarito che dette riforme, obiettivo ultimo e non rinunciabile di Matteo Renzi, non sono di alcuna utilit\u00e0 per il popolo italiano, ma servono soltanto agli interessi economici della \u201cfinanza\u201d, cio\u00e8 delle banche e delle multinazionali, alle quali Renzi, come in genere l\u2019intera classe politica, si \u00e8 da tempo asservito.<\/p>\n<p>In proposito \u00e8 molto importante sottolineare che la \u201cfinanza\u201d possiede una \u201cricchezza fittizia\u201d, costituita da \u201cprodotti finanziari\u201d, ed in particolare da \u201cderivati\u201d ad alto rischio per la Collettivit\u00e0, che ha raggiunto dimensioni stratosferiche.<\/p>\n<p>E\u2019 stato valutato che, nel 2010, il valore dei \u201cderivati\u201d in circolazione nel mondo ammontava a 1,2 quadrilioni di dollari, mentre il prodotto interno lordo di tutti i paesi del mondo arrivava a mala pena a 60 trilioni di dollari. La situazione odierna \u00e8 certamente molto pi\u00f9 grave, ma ci\u00f2 che \u00e8 da porre in evidenza \u00e8 che la \u201cfinanza\u201d, avendo in mano, quasi per intero, tutta questa \u201cricchezza fittizia\u201d, \u00e8 in grado di determinare, essa sola, il livello dei prezzi delle materie di maggior consumo, il valore delle singole imprese (aziende, industrie, banche, ecc.) e il livello dei tassi di interesse sul debito pubblico e privato. Ne consegue che i destini dei singoli e dei popoli sono finiti nelle loro mani.<\/p>\n<p>Questa \u201cricchezza fittizia\u201d \u00e8 stata costruita grazie al \u201csistema della creazione del danaro dal nulla\u201d da parte delle banche private, le quali sono state autorizzate dalla legge a trasformare i propri diritti di credito (derivanti da prestiti a clienti), in \u201ctitoli commerciabili\u201d, cio\u00e8 in \u201cobbligazioni\u201d il cui valore dipende dal fatto, certamente aleatorio, che il debito sia pagato. Questo \u201csistema\u201d cosiddetto dei \u201cderivati\u201d si \u00e8 ben presto esteso a qualsiasi \u201cstrumento finanziario\u201d che faccia \u201cderivare il proprio valore\u201d da quello di altre attivit\u00e0, quali merci, valute, crediti, titoli, indici finanziari o addirittura eventi sportivi, corse di cavalli, gare di calcio, ecc. Si tratta in sostanza di \u201cscommesse\u201d sul verificarsi di un determinato evento. Un vero e proprio assurdo.<\/p>\n<p>Le leggi che rendono legittimi questi \u201cstrumenti finanziari\u201d sono state emanate, dapprima negli Stati Uniti, e poi man mano in molti Stati dell\u2019Occidente. In Italia, la legge n. 448 del 2001 (finanziaria 2002) autorizza gli enti locali a pareggiare i propri bilanci con i \u201cderivati\u201d, che la legge stessa denomina \u201cswap\u201d. La legge n. 130 del 1999, disciplina precisamente la \u201ccartolarizzazione dei diritti di credito\u201d, cio\u00e8 di un particolare tipo di derivati che fanno derivare il \u201cvalore\u201d economico del titolo stesso dal \u201cpagamento\u201d o dal \u201cmancato pagamento\u201d dei \u201cdebiti cartolarizzati\u201d. Ci sono poi numerose leggi dei governi Berlusconi, che riguardano \u201cla cartolarizzazione delle vendite degli immobili pubblici\u201d, il cui valore economico deriva dal fatto che detti immobili \u201csiano venduti\u201d o restino \u201cinvenduti\u201d; ci sono ancora leggi che prevedono un\u2019altra forma di \u201cderivati\u201d, i \u201cproject bond\u201d, il cui \u201cvalore\u201d deriva dal fatto che la costruzione di una determinata opera pubblica \u201cproduca\u201d o \u201cnon produca\u201d un aumento di valore degli immobili circostanti, e l\u2019elenco, lo si creda, potrebbe continuare a lungo. Questi \u201ctitoli commerciabili\u201d sono in sostanza delle obbligazioni, per cos\u00ec dire, \u201ca rischio\u201d, il cui valore, come si \u00e8 appena detto, deriva dal verificarsi o meno di determinati eventi, e servono per \u201ctrasferire\u201d sugli acquirenti\u201d il \u201crischio\u201d insito nel titolo stesso. Se, poi, con detti titoli si pareggiano i bilanci di una banca che non pu\u00f2 fallire, ovvero un ente pubblico territoriale, \u00e8 chiaro che il rischio viene direttamente trasferito sulla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutto questo avviene a livello mondiale. La situazione, tuttavia, \u00e8 ancora pi\u00f9 grave in Europa, nella quale dirige le operazioni la cd. \u201ctroica\u201d, che \u00e8 formata: dalla BCE, composta da 18 banche centrali \u201cprivate\u201d, dalla Commissione Europea (completamente asservita ai voleri della finanza) e (non si sa bene a quale titolo) dal Fondo Monetario Internazionale, formato da 12 banche \u201cprivate\u201d di primaria importanza, tra le quali la Rothschild, la Goldman Sachs, la J. P. Morgan, e da una moltitudine di altre banche private tra loro collegate e in genere dipendenti dalle banche maggiori. Questo organismo, sotto la spinta autoritaria della Bundesbank, che \u00e8 la pi\u00f9 forte delle banche centrali europee, impone agli Stati membri del sud Europa una \u201cpolitica di austerit\u00e0\u201d, al fine dichiarato, ma assolutamente menzognero, di diminuire il debito pubblico, che poi, con altra menzogna, viene fatto ritenere come conseguente ai \u201ccosti dello stato sociale\u201d, e non, come realmente \u00e8, agli alti \u201ctassi di interesse\u201d imposti dai mercati sui titoli del debito pubblico. E si noti al riguardo che i paesi del nord Europa, e specie i paesi scandinavi (che sono portati a modello) spendono per i servizi pubblici essenziali di gran lunga molto pi\u00f9 dell\u2019Italia e, in genere, dei Paesi del sud Europa. In effetti, non pu\u00f2 sfuggire all\u2019opinione pubblica che l\u2019imposizione della politica di austerit\u00e0, facendo tagliare le spese e facendo diminuire gli investimenti in attivit\u00e0 produttive, comporta una \u201caumento\u201d e non una \u201cdiminuzione\u201d del debito pubblico, visto che si tratta di un rapporto tra debito e PIL. Come se ci\u00f2 non bastasse, questo Organismo impone agli Stati del sud Europa anche i cd. \u201ccompiti a casa\u201d, l\u2019obbligo cio\u00e8 di attuare riforme che, anzich\u00e9 far crescere l\u2019economia con investimenti produttivi, la fanno andare in recessione aumentando la disoccupazione.<\/p>\n<p>E qui viene in evidenza l\u2019altro strumento che, oltre la \u201ccreazione del danaro dal nulla\u201d, utilizza la \u201cfinanza\u201d: le \u201cprivatizzazioni\u201d dei beni pubblici in propriet\u00e0 collettiva del popolo, le quali sono presentate come\u201d vantaggiose\u201d per gli interessi degli Italiani, in quanto servono a pareggiare i bilanci pubblici. Si tratta, invece, di strumenti menzogneri e micidiali, poich\u00e9 recidono il legame tra un\u2019industria, o un altro bene produttivo, ed il territorio, facendo in modo che questo bene, che apparteneva a tutti i cittadini e che \u00e8 stato venduto a un solo soggetto, di solito straniero, vaga per il mondo come vaga il suo titolare con la conseguente \u201cdelocalizzazione\u201d che provoca perdita dei posti di lavoro ed ulteriore miseria.<\/p>\n<p>Altra disastrosa menzogna \u00e8 quella che riguarda la proclamata bont\u00e0 delle \u201cliberalizzazioni\u201d, anch\u2019esse volute da questa specie di Europa che Europa non \u00e8, le quali sono invece dannosissime per l\u2019Italia, poich\u00e9 pongono in concorrenza aziende ed industrie dei paesi del sud Europa, e soprattutto italiane, con aziende ed industrie straniere, come quelle tedesche, che godono dei favori del mercato, e quindi godono di una posizione di vantaggio (posizione economica dominante), e agiscono spesso violando impunemente i Trattati internazionali e quelli dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 sfuggire a nessuno che, In realt\u00e0, le \u201cprivatizzazioni\u201d e le \u201cliberalizzazioni\u201d servono per far s\u00ec che la finanza possa trasformare in \u201cbeni reali\u201d i beni \u201cfittizi\u201d creati dal nulla, possa cio\u00e8 impunemente esercitare un\u2019opera predatoria di rastrellamento dei beni reali esistenti, annientando la sua originaria funzione che era quella di investire, guadagnare sugli investimenti (il profitto) e aumentare l\u2019occupazione. In altri termini, l\u2019antico percorso \u201cfinanza-prodotto-finanza\u201d, si \u00e8 ora trasformato nel percorso \u201cfinanza-finanza\u201d, con l\u2019effetto di produrre ricchezza per pochi e disoccupazione, recessione e miseria per tutti coloro che non fanno parte della ristretta \u201coligarchia neocapitalistica\u201d.<\/p>\n<p>Si capisce, a questo punto, che l\u2019ultimo ostacolo che la finanza desidera fortemente superare per la realizzazione completa del suo \u201cprogetto politico\u201d \u00e8 costituito dall\u2019esistenza in Europa delle Costituzioni del secondo dopoguerra, che tutelano i diritti fondamentali della persona umana e che impediscono le subdole operazioni delle quali si \u00e8 detto. D\u2019altro canto \u00e8 da segnalare che gi\u00e0 oggi il Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0, l\u2019Organo dell\u2019UE che elargisce i prestiti, gettando nella miseria e nella morte milioni di persone (vedi la Grecia), si avvale di taluni provvedimenti normativi che dichiarano i loro componenti \u201cimmuni da qualsiasi responsabilit\u00e0 penale, civile e amministrativa, ed immuni i loro archivi\u201d, in modo che nessun giudice nazionale possa leggere i documenti in essi conservati. Questa \u201cimmunit\u00e0\u201d verr\u00e0 estesa a tutti gli operatori economici e finanziari con la firma, gi\u00e0 promessa da Renzi, del Trattato Transatlantico tra Stati Uniti e UE (TTIP), di prossima sottoscrizione.<\/p>\n<p>Eppure, questo \u201cdeforme sistema economico finanziario\u201d che \u00e8 stato creato dal pensiero neoliberista e attuato dall\u2019oligarchia finanziaria, potrebbe essere facilmente smantellato, se si abrogassero le leggi incostituzionali sinora emanate in materia dai singoli Stati e, per quanto ci riguarda, si applicasse il sistema dell\u2019\u201deconomia mista\u201d previsto dalla Sezione terza della Parte prima della vigente Costituzione repubblicana.<\/p>\n<p>Ma, ovviamente, i governi Europei, ed in particolare i nostri, del tutto asserviti alla finanza, si guardano bene dall\u2019applicare le proprie Costituzioni e fanno di tutto per distruggerle. Infatti, da noi, le modifiche costituzionali oggetto di referendum servono proprio per fare in modo che una ristretta cerchia di elettori, che potrebbero costituire anche solo il 20 o 25 per cento dell\u2019elettorato attivo, possa, mediante il sistema del ballottaggio previsto dall\u2019attuale legge elettorale, detta \u201cItalicum\u201d, avere la stragrande maggioranza dei seggi in Parlamento, e, essendo stato il Senato reso del tutto passivo ed imbelle dalla stessa riforma, attuare agevolmente \u201culteriori modifiche\u201d anche della parte prima della Costituzione, cancellando persino i \u201cdiritti fondamentali\u201d che pi\u00f9 insidiano gli interessi della finanza, come il diritto alla salute, all\u2019istruzione, alla ricerca scientifica e tecnologica e cos\u00ec via dicendo.<\/p>\n<p>E\u2019 opportuno comunque ricordare che tutti i provvedimenti legislativi approvati nel corso del governo Renzi hanno questa incredibile caratteristica: sono a favore della finanza internazionale (soprattutto statunitense e tedesca) e sono contro gli interessi del Popolo italiano, contro la salute dei cittadini e contro l\u2019ambiente. Per esser brevi, citiamo soltanto l\u2019art. 1 del decreto \u201cSblocca Italia\u201d, nel quale si legge che \u201cin caso di motivato dissenso da parte di un\u2019Amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico territoriale, del patrimonio storico o artistico o alla tutela della salute e della pubblica utilit\u00e0, la questione, in deroga all\u2019art. 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e integrazioni, \u00e8 rimessa alla decisione del Commissario, che si pronuncia entro quindici giorni\u201d. Il che vuol dire che l\u2019interesse all\u2019esecuzione dell\u2019opera (molto spesso inutile o dannosa) prevale sulla tutela del territorio, della salute e dell\u2019incolumit\u00e0 dei cittadini. Si potrebbero peraltro citare una serie interminabile di provvedimenti che vanno in questo senso: si pensi al \u201cJobs Act\u201d, che ha eliminato con un tratto di penna i diritti dei lavoratori conseguiti dopo decenni di lotta, alla \u201cbuona scuola\u201d, che affida tutto a un \u201cmanager\u201d e privilegia le scuole dei ricchi al posto di quella pubblica di tutti, alla \u201criforma della P. A.\u201d, la quale, tra l\u2019altro, ha disposto che il principio del \u201csilenzio assenso\u201d valga anche per le zone vincolate, mentre ha tolto autorit\u00e0 alle Soprintendenze, accorpandole e sottoponendole al Prefetto.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto si capisce che Renzi dice il vero quando annuncia che, se perdesse il referendum, lascerebbe la politica: egli, evidentemente, ha assicurato ai suoi sostenitori \u201cfinanziari\u201d che avrebbe cancellato la nostra Costituzione Repubblicana. Cosa che, come si \u00e8 visto, \u00e8 resa possibile attraverso la modifica costituzionale in esame in rapporto alla nuova legge elettorale detta Italicum. Una combinazione di leggi che consegnerebbe il Parlamento ed il Paese ad una minoranza, divenuta, per la \u201cmagia\u201d delle modifiche renziane, una \u201cmaggioranza fittizia\u201d, facilmente manovrabile dal Capo del governo.<\/p>\n<p><strong>Ecco allora che si rende necessaria la battaglia referendaria che sta per iniziare: dire chiaramente NO a questa riforma costituzionale ed a questa legge elettorale rappresenta un dovere per ogni cittadino Italiano ed una necessit\u00e0 improrogabile per l\u2019interesse dell\u2019intero nostro Paese. <\/strong><\/p>\n<p>Paolo Maddalena (Vice Presidente Emerito della Corte costituzionale)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento di Paolo Maddalena all\u2019Assemblea del Coordinamento Democrazia Costituzionale il 30 Gennaio 2015 \u2013 Universit\u00e0 della Sapienza, Roma La prima cosa da dire ai cittadini chiamati a esprimersi sui referendum, per \u201cle riforme costituzionali\u201d e per l\u2019abrogazione della legge elettorale \u201cItalicum\u201d, \u00e8 quella di chiedersi: \u201ccui prodest\u201d? 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