{"id":1331,"date":"2016-03-27T12:21:33","date_gmt":"2016-03-27T10:21:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=1331"},"modified":"2016-03-27T12:21:33","modified_gmt":"2016-03-27T10:21:33","slug":"referendum-sulle-trivellazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/03\/27\/referendum-sulle-trivellazioni\/","title":{"rendered":"Il referendum sulle \u201ctrivellazioni\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1332\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/No-Triv-S\u00ec.jpg\" alt=\"No-Triv-S\u00ec\" width=\"290\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/No-Triv-S\u00ec.jpg 290w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/No-Triv-S\u00ec-219x300.jpg 219w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/>In vista dell&#8217;appuntamento referendario del 17 Aprile sul\u00a0rinnovo delle\u00a0concessioni per le trivellazioni\u00a0pubblichiamo due documenti che riteniamo utili\u00a0\u00a0nella scelta di voto: un vademecum redatto dal Comitato per la Democrazia Costituzionale \u00a0e \u00a0l&#8217;opinione a proposito del referendum del Presidente dell&#8217;ANPI Carlo Smuraglia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci sembrano evidenti le ragioni e\u00a0la necessit\u00e0 di sostenere questo referendum: la salvaguardia dei nostri mari e un cambiamento drastico delle politiche energetiche di questo Paese ci appaiono gi\u00e0 motivi sufficienti.<\/p>\n<p>Dobbiamo pure non del tutto a margine constatare che l&#8217;invito da parte governativa all&#8217;astensione, dopo aver addirittura anticipato la data di convocazione, costituisce un tentativo di boicottaggio che umilia il diritto di voto dei cittadini e l&#8217;essenza della democrazia stessa.<\/p>\n<p>Vogliamo anche ricordare\u00a0che questo referendum \u00e8 stato promosso da consigli regionali. Non esiste quindi un comitato promotore in grado di dar voce capillare alle ragioni del S\u00ec e di mobilitare in tutto il Paese un&#8217;ampia e necessaria discussione\u00a0come nel caso dei referendum costituzionali promossi attraverso la raccolta delle 500mila firme tra i cittadini. In ogni caso\u00a0l\u2019esito del\u00a0referendum \u00e8\u00a0condizionato al raggiungimento del quorum\u00a0ed\u00a0\u00e8\u00a0quindi essenziale fare sapere che c\u2019\u00e8\u00a0 e quale \u00e8 il suo significato. L&#8217;invito\u00a0\u00e8 quindi di non disertare le urne ma di esercitare il proprio diritto alla partecipazione democratica cos\u00ec come la nostra Costituzione sancisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/comitatodemocraziacostituzionale.files.wordpress.com\/2016\/03\/referndum-vademecum-trive.pdf\" target=\"_blank\">LEGGI\/SCARICA IL VADEMECUM<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 17 aprile saremo chiamati ad esprimere il nostro voto sul referendum relativo alle trivelle. Non c\u2019\u00e8 stato naturalmente il tempo per sottoporre al Comitato Nazionale una decisione in proposito e il Comitato, gi\u00e0 fissato per il 13 aprile, sar\u00e0 troppo vicino alla data delle consultazioni.<\/p>\n<p>Possiamo tuttavia fare qualche riflessione, pi\u00f9 che sul merito, sulla sostanza della questione. Si chiedeva di abrogare la norma che permette alle attuali concessioni di ricercare ed estrarre petrolio entro le 12 miglia dalla costa. Gli originali quesiti sono stati falcidiati, residuando un solo quesito, giudicato ammissibile dalla Corte Costituzionale. E\u2019 dunque su quest\u2019ultimo che dovremo esprimerci, sapendo che si tratta di incidere su una disposizione che, seppure in qualche modo residuale rispetto a tutto il resto, \u00e8 ugualmente assai importante, nel senso che si tratta di esprimersi sul punto se alla scadenza delle concessioni le trivelle dovranno fermarsi oppure esse potranno proseguire fino all\u2019esaurimento del giacimento. Un quesito, dunque, di importanza rilevante. Ma prima ancora di entrare nel merito e decidere come votare, c\u2019\u00e8 il problema \u2013 essenziale \u2013 della partecipazione al voto.<\/p>\n<p>Sotto questo profilo, \u00e8 chiaro che non si possa consentire il fallimento del referendum, anche solo per la scarsa partecipazione dei cittadini. Il fallimento, foss\u2019anche determinato da questo solo motivo, rischierebbe di danneggiare il referendum sulla riforma del Senato e sulla legge elettorale, consentendo a chi non ha interesse a questa forma di partecipazione popolare, di sostenere che i cittadini non sono interessati ai referendum, non hanno desiderio di votare e cos\u00ec via. Noi ci stiamo mobilitando, con tanti altri, per votare \u201cNO\u201d al futuro referendum sulla legge di riforma del Senato e per votare \u201cSI\u201d ai due quesiti che mirano ad eliminare le parti pi\u00f9 pericolose e dannose della nuova legge elettorale. Dobbiamo convincere le cittadine e i cittadini, non solo della bont\u00e0 delle nostre ragioni, ma anche della necessit\u00e0 di partecipare, esercitando cos\u00ec un potere attribuito al popolo proprio dalla nostra Costituzione.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 danneggiare la nostra campagna referendaria, va eliminato, prima di tutto partecipando al referendum gi\u00e0 in atto, quello \u2013 appunto \u2013 sulle trivelle.<\/p>\n<p>Ma voglio aggiungere qualcosa di pi\u00f9. Non posso dire come si dovrebbe votare, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 stato, come ho detto, un pronunciamento del Comitato Nazionale. Posso per\u00f2 dire, almeno, quello che penso io, liberi poi tutti di seguire il mio esempio o meno. Faccio un ragionamento estremamente semplice: questo referendum \u00e8 stato chiesto da ben nove Regioni, anche con diverse coalizioni politiche. Possibile mai che ben nove Regioni agiscano d\u2019impulso e senza oggettive ragioni, tali da unirle in un proposito unico (promuovere un referendum) anche se la loro direzione politica \u00e8 diversa? Per me, che credo nella importanza di ogni manifestazione di volont\u00e0 democratica, questo argomento \u00e8 decisivo, al di l\u00e0 di ogni questione di merito. Del resto, se il Governo ha cercato di intervenire per vanificare il referendum, prima in via normativa e poi con la decisione di \u201cpromuovere\u201d l\u2019astensione, vuol dire, quantomeno, che questo referendum non \u00e8 inutile e che esistono buone ragioni di fondo per partecipare.<\/p>\n<p>Ci saranno, ovviamente, mille ragioni di merito, per decidere consapevolmente. Ognuno pu\u00f2 rendersene conto, leggendo le pagine che un quotidiano nazionale (\u201cla Repubblica\u201d di domenica 20 marzo, pag. 16), prospetta su ognuna delle questioni che si pongono, le ragioni del \u201cSI\u201d (al quesito) e le ragioni del \u201cNO\u201d.<\/p>\n<p>Per me, quella lettura \u00e8 decisiva per convincersi della bont\u00e0 delle ragioni dei sostenitori del referendum. Queste considerazioni, unite a quelle pi\u00f9 generali cui ho accennato in precedenza, mi porteranno al seggio, il 17 aprile, prima di tutto per partecipare e poi per rispondere \u201cSI\u201d al quesito.<\/p>\n<p>Si tratta, per le ragioni che ho esposto, di una semplice opinione che non vincola nessuno, n\u00e9 potrebbe farlo. E\u2019 soltanto l\u2019espressione di un convincimento, mi pare, sufficientemente motivato. Dopo di che, ognuno si regoli come ritiene giusto, ma partecipi al voto.<\/p>\n<p>Carlo Smuraglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In vista dell&#8217;appuntamento referendario del 17 Aprile sul\u00a0rinnovo delle\u00a0concessioni per le trivellazioni\u00a0pubblichiamo due documenti che riteniamo utili\u00a0\u00a0nella scelta di voto: un vademecum redatto dal Comitato per la Democrazia Costituzionale \u00a0e \u00a0l&#8217;opinione a proposito del referendum del Presidente dell&#8217;ANPI Carlo Smuraglia. 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