{"id":1343,"date":"2016-04-10T13:26:40","date_gmt":"2016-04-10T11:26:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=1343"},"modified":"2016-04-10T14:13:52","modified_gmt":"2016-04-10T12:13:52","slug":"intervento-del-presidente-al-congresso-provinciale-anpi-venezia-del-9-aprile-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/04\/10\/intervento-del-presidente-al-congresso-provinciale-anpi-venezia-del-9-aprile-2016\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente ANPI 7 Martiri al Congresso Provinciale &#8211; 9 aprile 2016"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1354\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/01-kopie.jpg\" alt=\"01 - kopie\" width=\"329\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/01-kopie.jpg 529w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/01-kopie-300x291.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/>Prima di entrare nelle considerazioni sui singoli temi, la Sezione \u201cSette Martiri\u201d di Venezia vuole manifestare solidariet\u00e0 a Carlo Smuraglia per l\u2019aggressione a mezzo stampa subita da quello che fu l\u2019organo del Partito comunista e che ha subito una tale metamorfosi da rendere difficile a chi si sente in continuit\u00e0 col pensiero di Antonio Gramsci, identificarsi nelle posizioni espresse da Fabrizio Rondolino nel numero del 1 aprile. La solidariet\u00e0 \u00e8 tanto pi\u00f9 attinente in quanto a pag. 19 del documento nazionale il Presidente scrive : <strong>Serve un\u2019informazione corretta e completa.<\/strong><\/p>\n<p>E possiamo aggiungere: libera e non condizionabile tanto dai finanziamenti quanto dagli orientamenti del governo. Questo episodio serve peraltro ad introdurre il tema dell\u2019indipendenza politica dell\u2019ANPI. Il fatto di essere un&#8217;associazione apartitica deve poter significare essere soggetto politico indipendente dai partiti: non essere vincolati, nelle denunce e nelle prese di posizioni, da storie personali, conformismo verso le linee delle formazioni di riferimento, o verso il governo.<\/p>\n<p>La voce dei protagonisti della lotta di liberazione che stanno progressivamente passando il testimone, deve diventare la voce dell\u2019Anpi, la voce della Costituzione che \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 del cui uso dobbiamo rendere conto.<\/p>\n<p>La lotta partigiana era una lotta politica, prima che militare; allo stesso modo l&#8217;Anpi si realizza legittimamente in una lotta politica fatta s\u00ec di vigilanza e di critica, ma anche e dovutamente, di azioni, richiami, proposte e iniziative politiche vere e proprie.<\/p>\n<p>Nell&#8217;analisi della stretta attualit\u00e0, \u00e8 guidata dalla stessa rigorosa coerenza e dallo stesso spirito critico ed illuminato che guidava la Resistenza; tanto pi\u00f9 che si ha il vantaggio di non operare nella clandestinit\u00e0 e nell&#8217;illegalit\u00e0, anzi con il riferimento ad una Costituzione, sui cui dettami poggiare la forza delle rivendicazioni.<\/p>\n<p>E utile e necessario interrogarsi sempre pi\u00f9 francamente su quello che deve significare Resistenza oggi. Incoraggiare e non censurare confronti con la realt\u00e0 politico-sociale di oggi.<\/p>\n<p>In questo modo ci si pu\u00f2 proporre come interlocutore certo e saldo per quanti perseguono l\u2019obiettivo di riportare la gestione della nostra societ\u00e0 ai dettati propri della nostra Carta Costituzionale non accettando che essa sia sempre pi\u00f9 soggetta ad indirizzi sovranazionali ed a strategie sovra-statali in cui gli interessi delle finanziarie multinazionali prevaricano la forza dei diritti umani e sociali, universalmente riconosciuti.<\/p>\n<p>Farsi continuatori della lotta partigiana significa essere innanzi tutto <strong>sentinelle della Costituzione.<\/strong><\/p>\n<p>La Resistenza \u00e8 tradita ogni volta che la Costituzione non solo non viene sviluppata ed attuata, ma addirittura capovolta; e lungo sarebbe l\u2019elenco degli articoli disapplicati.<br \/>\nA contrastare questa tendenza dobbiamo richiamare i nostri iscritti presenti nelle istituzioni, ricordando loro quest\u2019impegno statutario.<\/p>\n<p>L\u2019affermarsi nella prassi della cosiddetta costituzione materiale giustifica l\u2019intransigenza, anche quando questa viene presentata come conservatorismo e legittima questa forma di resistenza odierna che vuole organizzare la riuscita del referendum per il NO alle modifiche della Costituzione e alla legge elettorale \u201cItalicum\u201d.<\/p>\n<p>Noi condividiamo in pieno il richiamo della presidenza nazionale fatta a tutti gli iscritti alla coerenza con le linee deliberative del Comitato nazionale che pone quindi la questione dell\u2019identificazione dell\u2019iscritto nello statuto con le sue finalit\u00e0, indipendentemente dalle linee politiche dei partiti di appartenenza.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019altra funzione statutaria, l\u2019opposizione al fascismo mai scomparso, riprendendo le parole del Presidente Smuraglia : \u201c<em>Un Paese che ha sub\u00ecto pi\u00f9 di vent\u2019anni di dittatura, con tutto quel che segue, dovrebbe essere profondamente antifascista. l\u2019Italia non ha ancora fatto fino in fondo i conti col fascismo<\/em>\u201d, viene da dire che, al contrario, sempre di pi\u00f9 si afferma il revisionismo e la volont\u00e0 di riabilitazione, da contrastare anche con l\u2019argomento che, chi si dichiara fascista, non pu\u00f2 dirsi al contempo cittadino di una Repubblica nata per ripudiare i fondamenti del fascismo.<\/p>\n<p>Pensiamo soltanto a quello che sta diventando il giorno del ricordo con i racconti sulle foibe che diventano occasione per revanscismo nostalgie riabilitazione rilegittimazione <span style=\"text-decoration: underline;\">soprattutto dopo il rinfocolarsi di polemiche innescate da dichiarazioni dell&#8217;ANVGD\u00a0sostenute anche da sindaci a Torino o a\u00a0Gorizia<\/span>. ( <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/02\/10\/cronaca\/fassino-vergognoso-lattacco-dellanpi-alla-giornata-del-ricordo-EWPD3Zkk3RCvTFpI7pF76O\/pagina.html\" target=\"_blank\">Allegato 3<\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/allegato-4-Comunicato-stampa-ANPI-Rovigi.jpg\" target=\"_blank\">allegato 4<\/a>)<br \/>\nOltre alla vigilanza sulle espressioni pi\u00f9 vistose della propaganda del fascismo, \u00e8 sempre pi\u00f9 urgente richiamare i nostri rappresentanti nelle istituzioni, pi\u00f9 sensibili a queste impostazioni o che addirittura condividono le finalit\u00e0 dell&#8217;ANPI facendosene soci, ad iniziative parlamentari per difendere l&#8217;ordinamento repubblicano dal ricomporsi di fronti strutturati della destra fascista. Perci\u00f2 apprezziamo il documento presentato al capo dello Stato dal presidente Smuraglia e dalla sen. Soliani.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1345 alignright\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/08.jpg\" alt=\"08\" width=\"344\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/08.jpg 538w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/08-180x300.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/>Ma ancor pi\u00f9 decisiva e responsabile deve essere la segnalazione delle forme nascoste e progressive in cui si propone e si realizza la restaurazione di quei principi di governo verticistico e autocratico che la nascita della repubblica democratica ha inteso rinnegare una volta per tutte.<\/p>\n<p>Per inquadrare le posizioni dell\u2019Anpi nel contesto ampio della contemporaneit\u00e0, non si pu\u00f2 non riferirsi alle suggestioni rivolte alla politica da parte della grande finanza.<\/p>\n<p>L\u2019invito a cambiare costituzioni presentate come bisognose di modifiche ed ammodernamenti \u00e8 fortemente interessato. La stagione dei diritti che pareva finalmente avviata 25 anni dopo la nascita della repubblica, viene rappresentata soprattutto come un\u2019epoca di destabilizzazione democratica delegittimando nel sentire comune la grande spinta popolare che finalmente vedeva considerate le proprie istanze. Gli scandali pressoch\u00e9 quotidiani (e quindi anche i recentissimi), dimostrano quella subalternit\u00e0 della politica alle richieste del mondo finanziario denunciato dal nostro Presidente. Una finanza che non si accontenta di comprimere i diritti dei veri portatori di interesse dei territori che sono i cittadini, ma che vuole avere pi\u00f9 libert\u00e0 suggerendo ed imponendo le modifiche della costituzione in tutti i passaggi cosi ben descritti nel documento nazionale.<\/p>\n<p>Tra gli altri compiti prioritari della nostra associazione deve esserci il sostegno alla definizione dei diritti non negoziabili: primo di tutti la <strong>salute<\/strong>, diritto fondamentale che non pu\u00f2 essere trascurato a favore di altri diritti.<br \/>\nE poi il <strong>lavoro<\/strong> che deve tornare ad essere inteso primariamente come diritto e non come grazia fornita dall&#8217;imprenditore proposto come il benefattore che elargisce la salvezza dalla fame e pertanto arriva a detenere diritto di vita e di morte sul lavoratore, che \u00e8 invece \u00e8 l&#8217;artefice primo delle sue fortune economiche.<br \/>\nIn questo stato di debolezza e subalternit\u00e0 ai poteri del denaro, c\u2019\u00e8 sempre meno spazio per \u201c<em>porre con forza la \u201cquestione morale\u201d, come una tra le pi\u00f9 fondamentali e imprescindibili<\/em>\u201d. (ibid.)<\/p>\n<p>La questione morale che \u00e8 sempre pi\u00f9 evidentemente subalterna alla questione dell\u2019opportunit\u00e0 politica di alleanze e consorziamenti. Molti casi recenti in cui gli interessi di grosse compagnie fanno pressione sugli amministratori, fanno s\u00ec che gli interessi dei cittadini, per quanto riproposti dalle loro associazioni, non vengano tenuti in conto. Quindi piuttosto che colpire gli abusi di un\u2019economia sulla cui effettiva costituzionalit\u00e0 dovremmo interrogarci ed aprire dibattiti (v. articolo\u00a041), si propone il ricatto della perdita di posti di lavoro.<br \/>\nBisogna uscire dalla trappola ricattatoria del posto di lavoro richiamandosi all\u2019articolo 41 e 42 e 43. A queste connivenze si collega il problema di definire l\u2019<em>antipolitica<\/em>.<\/p>\n<p>Dal punto di vista di chi ha condiviso le linee di pensiero che sottendono le prescrizioni della Costituzione, che cos\u2019\u00e8 l\u2019antipolitica se non fare il contrario di quello che questa prevede?<\/p>\n<p>Seguendo la Costituzione che incoraggia la partecipazione, i cittadini si coordinano in iniziative di base che, puntualmente, vengono ignorate in quanto numericamente minoritarie rispetto alle dimensioni delle masse elettorali.<\/p>\n<p>E quando vorrebbero usare lo strumento del referendum che consente grandi numeri, questo viene sabotato prima evitando l\u2019abbinamento con le votazioni amministrative e poi con l\u2019invito a ad astenersene per impedire i grandi numeri.<\/p>\n<p>Riassumendo, quindi, la Costituzione prevede la partecipazione e, al contrario, si fa di tutto per frustrarla.<\/p>\n<p>Allora chi \u00e8 responsabile della disaffezione, della sfiducia, dell\u2019astensionismo, se non <strong>l\u2019antipolitica delle istituzioni<\/strong>?<\/p>\n<p>Gli eventi di questi giorni ci richiamano alla mente che esistono leggi come la legge 352 del 1970 che recita:<br \/>\n\u201c<em>Il pubblico ufficiale, l\u2019incaricato di un servizio di pubblica necessit\u00e0, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere e funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell&#8217;esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli eletti a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all&#8217;astensione \u00e8 punito con la reclusione da sei mesi a tre anni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>DIVERSIT\u00c0 E DIRITTI CIVILI<\/strong><\/p>\n<p>La donna, quale prototipo della diversit\u00e0, trova come interlocutore una cultura retriva e ristretta che, da un lato e a parole, propugna gli apporti dei diversi, purch\u00e9 raccolti in ambiti circoscritti come quelli artistici, dall&#8217;altro, in un\u2019economia fondata sul consumo futile e sul superfluo, la risospinge in ruoli marginali nei quali ha enormi difficolt\u00e0 a far valere le proprie capacit\u00e0. E dove non ci riesce, finisce per assumere comportamenti che replicano gli stereotipi di genere pi\u00f9 arretrati.<\/p>\n<p>Alla fine il rapporto con i diritti delle donne riguarda il riconoscere la profonda differenza che esiste fra uguaglianza ed equit\u00e0.<\/p>\n<p>La vicenda del riconoscimento delle unioni di fatto che in molti vedono come un passo avanti, in realt\u00e0, nel rimarcare spregevolmente la diversit\u00e0 sul tema della fedelt\u00e0, ha evidenziato la distanza dei nostri rappresentanti dall&#8217;articolo 3. Una rappresentanza che ha dimostrato timidezza in ogni contraddittorio con un&#8217;etica religiosa cui esibisce la sua subalternit\u00e0 e supposta minorit\u00e0, dimenticando che la nostra carta Costituzionale contiene tutte le indicazione per una realizzazione dell&#8217;uomo civico, della persona umana, in tutta la sua pienezza.<br \/>\nUna vicenda che ha dimostrato ancora una volta (come spesso anche nelle questioni riguardanti il mondo del lavoro), che, nel pratiche ciniche del potere, i diritti finiscono per essere merce di scambio per la continuit\u00e0 di alleanze <strong>contronatura<\/strong>.<\/p>\n<p>I disvalori della passate stagioni berlusconiane mai rinnegati e mai combattuti veramente, si ripropongono nella continuit\u00e0: si depenalizzano reati fiscali e si approvano procedure di ostacolo ai controlli, si propongono limitazione del diritto di cronaca, si colonizza l&#8217;informazione pubblica e si<br \/>\ncondiziona la grande stampa; non si parla di mafia se non per propagandarne il volto buono a Porta a Porta e si riforma la Costituzione in senso autocratico con il sostegno di pregiudicati.<br \/>\nAltro settore in crisi \u00e8 la scuola un\u2019istituzione che dovrebbe costruire il futuro cittadino \u201cattivo\u201d, consapevole e vigile e che invece, \u00e8 sempre pi\u00f9 indirizzata a produrre personale da aziendalizzare e sempre meno polo di riferimento per l&#8217;educazione dei giovani (la spesa pubblica scender\u00e0 per i prossimi 15 anni, lo dice il Documento di programmazione economica e finanziaria. L\u2019inversione di rotta si avr\u00e0 tra 20 anni. Secondo l\u2019Istat, l\u2019Italia \u00e8 il Paese che spende meno in istruzione rispetto agli altri Stati europei membri in rapporto al proprio Pil).<br \/>\nSi realizza cos\u00ec, quella strategia di autoritarismo strisciante che sia avvia col togliere fondi alla scuola pubblica, sempre pi\u00f9 priva di mezzi e di spazi adeguati, cos\u00ec\u2019 come gi\u00e0 nel 1950 Calamandrei denunciava.<\/p>\n<p>La ricerca ed il sostegno a politiche che perseguano la pace nasce dal dovere di coniugare l\u2019art. 11 con il 4 e con l\u2019articolo 2.<\/p>\n<p>Legata al tema della pace c\u2019\u00e8 la grande questione accoglienza e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>A riguardo voglio ricordare la vicenda di 73 bambini ebrei in fuga che trovarono rifugio a Nonantola in provinca di Modena, un paese intero si fece solidale pur nella coscienza dei rischi e nella paura di ritorsioni, delazioni, costi di una solidariet\u00e0 coraggiosa; costi che oggi nei confronti di ogni profugo nessuno \u00e8 disposto ad affrontare a meno che, come in \u201cmafia capitale\u201d la loro accoglienza non possa diventare occasione di affari sconfinati ed indegni.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019accoglienza richiama i fallimenti dell\u2019Europa: un\u2019Europa nata per realizzare una democrazia che governa i beni comuni e che fatica sempre pi\u00f9 ad opporsi al risorgere di un imperialismo predatorio.<\/p>\n<p>Se non si tiene ben presente questa deviazione, non si capiscono le connessioni tra le sue politiche i flussi migratori e gli estremismi fanatici e l\u2019insieme di interrogativi che in forme differenti questi ci propongono.<br \/>\nUn\u2019Europa che in questa veste, non riesce ad essere il riferimento per le rivendicazioni dei diritti umani soprattutto in medio oriente, che fallisce nel perseguimento della pace, perch\u00e9 anche questa, alla fine, \u00e8 un ostacolo ai guadagni scandalosamente spropositati del grande capitale sovranazionale.<br \/>\nI fattori di rischio principali sono infatti, le grandi disuguaglianze economiche che \u00e8 ipocrita proporre di risolvere imprenditorialmente, atteso che l\u2019imprenditoria non pu\u00f2 e non deve essere il surrogato delle iniziative politiche dei governi e delle politiche di solidariet\u00e0; atteso che anche i grandi piani di salvezza e di solidariet\u00e0 si realizzano con apporti imprenditoriali che alla fine perpetuano le minorit\u00e0 e quindi le subalternit\u00e0 economiche delle societ\u00e0 che si vorrebbe aiutare rendendole autonome.<br \/>\nLa soluzione che dovremmo auspicare richiede coraggiose posizioni contro lo sfruttamento del terzo mondo.<\/p>\n<p>Problematiche riguardanti giustizia e criminalit\u00e0 organizzata che \u00e8 criminalit\u00e0 di sistema.<\/p>\n<p>Un sistema funzionale alla gestione del potere che spesso \u00e8 solo apparentemente istituzionale, mentre nel profondo \u00e8 intrecciato ed intercambiabile con quello criminale.<br \/>\nSi \u00e8 istituzionalizzata la criminalit\u00e0 organizzata.<br \/>\n\u201c<em>Mafia Capitale<\/em>\u201d. dimostra come la connessione tra politica e reali proprietari dei territori e di masse di elettori sia strettissima e reciprocamente incoraggiata.<\/p>\n<p>Se consideriamo quanta difficolt\u00e0 si fa a tutti i livelli a riconoscere l\u2019anomalia di un parlamento in cui non \u201ceccezioni\u201d, ma quasi il 10 % dei rappresentanti ha problemi giudiziari, vediamo quanto anche in questo campo si sostituiscono prassi e consuetudini di comodo alle prescrizioni della Costituzione (penso all&#8217;articolo 54) con lo strumentale e distorto richiamo al \u201cgarantismo\u201d che quell&#8217;articolo sabota. Sabotato anche con le negazioni agli arresti intervenendo indebitamente nel merito delle accuse laddove l\u2019unica verifica che al potere legislativo spetta \u00e8 la verifica di un eventuale \u201cfumus persecutionis\u201d.<br \/>\nUna confusione di comodo tra reato e comportamento improprio.<br \/>\nMa l\u2019evidenza di fatti che minano la fiducia o l\u2019affidabilit\u00e0 o la reputazione di un rappresentante nelle istituzioni, non ha nulla a che fare con l\u2019accertamento, fino al terzo grado di giudizio, del configurarsi di un reato.<\/p>\n<p>Il Presidente Smuraglia fa ancora riferimento ad un clima berlusconiano che ha inciso profondamente nella mentalit\u00e0 e nel rispetto fra istituzioni e e poteri indipendenti.<br \/>\nPurtroppo le conseguenze della continuit\u00e0 si vedono anche negli attacchi ai magistrati che, rivendicando il loro essere soggetti soltanto alla legge, si avvicinano ai comportamenti impropri dei politici.<\/p>\n<p>Dobbiamo dire che proprio a quei magistrati che con sacrificio, coltivano l\u2019indipendenza, spesso da parte delle istituzioni arriva solo disinteresse, silenzio o addirittura ostracismo. Penso a magistrati come Antonino Di Matteo, e al conflitto di attribuzione sollevato nei suoi confronti.<br \/>\nUn magistrato che pur condannato a morte dalla mafia con il tritolo gi\u00e0 pronto, continua scrupolosamente e coraggiosamente il suo lavoro difficile contro una mafia che sempre pi\u00f9 scopertamente si fa rappresentanza politica.<br \/>\nUn lavoro difficile sostenuto solo da tantissimi cittadini che, con le loro iniziative, gli hanno ottenuto il riconoscimento della cittadinanza onoraria di Milano di qualche giorno fa, dopo quella di Torino, Napoli, Bologna, Palermo, Messina, Modena e tante altre.<br \/>\nNel silenzio dei media.<br \/>\nCittadini che con le loro iniziative spesso riscattano le istituzioni e la politica e che in tante occasioni sono ripagati con il disconoscimento o con le cariche delle forze dell\u2019ordine. Cittadini che spesso danno, dei doveri civici, esempi spesso pi\u00f9 significativi di tanti rappresentanti delle istituzioni che, anche nelle pratiche pi\u00f9 ordinarie e pi\u00f9 doverose come quella del testimoniare, non sono modelli di spirito di uguaglianza ma di attaccamento a privilegi di ruolo, spesso autoritariamente imposti.<\/p>\n<p>Questi cittadini attivi, consapevoli, responsabili sono e devono essere la componente costitutiva della nostra associazione e dimostrare che l\u2019appartenenza all&#8217;ANPI, certificata dalla tessera, deve essere sentita, non come mera contribuzione pecuniaria, ma come un impegno nei confronti dei partigiani fondatori a rendicontare l\u2019uso quotidiano di quel patrimonio ereditato.<\/p>\n<p><strong>Gianluigi Placella<\/strong>, Presidente ANPI 7 Martiri di Venezia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di entrare nelle considerazioni sui singoli temi, la Sezione \u201cSette Martiri\u201d di Venezia vuole manifestare solidariet\u00e0 a Carlo Smuraglia per l\u2019aggressione a mezzo stampa subita da quello che fu l\u2019organo del Partito comunista e che ha subito una tale metamorfosi da rendere difficile a chi si sente in continuit\u00e0 col pensiero di Antonio Gramsci, <a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/04\/10\/intervento-del-presidente-al-congresso-provinciale-anpi-venezia-del-9-aprile-2016\/\" rel=\"nofollow\"><span class=\"sr-only\">Leggi di pi\u00f9Intervento del Presidente ANPI 7 Martiri al Congresso Provinciale &#8211; 9 aprile 2016<\/span>[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1354,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[113,176,177,175,30,106,144,99,40,178,129,128,179,41,180],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}