{"id":1539,"date":"2016-08-06T17:57:19","date_gmt":"2016-08-06T15:57:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=1539"},"modified":"2016-08-19T15:25:18","modified_gmt":"2016-08-19T13:25:18","slug":"72-7-martiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/08\/06\/72-7-martiri\/","title":{"rendered":"72\u00b0 Anniversario dell&#8217;Eccidio dei Sette Martiri"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1547\" style=\"width: 322px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1547\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1547\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Foto-di-Nicola-Tognon.jpg\" alt=\"Foto di Nicola Tognon\" width=\"312\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Foto-di-Nicola-Tognon.jpg 576w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Foto-di-Nicola-Tognon-180x300.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><p id=\"caption-attachment-1547\" class=\"wp-caption-text\">Fotografia di Nicola Tognon<\/p><\/div>\n<p>La Sezione Anpi 7 Martiri ringrazia l\u2019amministrazione comunale che anche quest\u2019anno ha collaborato per la riuscita di questa giornata e si presenta al nostro fianco.<br \/>\nRingraziamo la municipalit\u00e0 di Venezia Murano Burano che \u00e8 sempre stata in prima fila a sostegno degli interessi della cittadinanza e del suo diritto a partecipare alla gestione della cosa pubblica.<br \/>\nUn ringraziamento particolare ai Partigiani presenti che continuano anche cos\u00ec la loro lotta e testimoniano la fiducia in quanti loro stessi hanno delegato a continuarla.<br \/>\nGrazie a tutti i cittadini presenti ai quali, come rappresentante dell\u2019Anpi in citt\u00e0 voglio dire che troveranno la nostra sezione sempre in prima fila nelle campagne antifasciste e nella difesa della Costituzione da ogni tentativo di svuotarla del suo significato universale e che va oltre i tempi.<br \/>\nIl ritorno ideale a quell&#8217;estate del \u201844 si conclude qui sulla riva che ha preso il nome dai sette giovani trucidati dai tedeschi di fronte a 500 abitanti di Castello obbligati ad assistere allo scempio: Aliprando Armellini, 24 anni, di Vercelli, partigiano; Gino Conti, 46 anni, animatore della Resistenza a Cavarzere; Bruno De Gasperi, 20 anni, e i fratelli Alfredo Gelmi, 20 anni, e Luciano Gelmi, 19 anni, di Trento renitenti alla leva, Girolamo Guasto, 25 anni, di Agrigento; Alfredo Vivian, 36 anni, veneziano, comandante militare partigiano.<br \/>\nSiamo partiti da via Garibaldi come da tradizione, ma vorrei proporre di riportare idealmente l\u2019inizio di questo cammino verso il carcere di Santa Maria Maggiore, da dove quei prigionieri vennero prelevati, impegnandoci cos\u00ec ad immaginare ed accompagnare i loro pensieri sulla strada del sacrificio, sul significato del loro cos\u00ec breve passato, sulle loro ultime accorate speranze in un futuro che non avrebbero visto e che con la fiducia degli impotenti affidavano a noi. Un cammino verso una morte che per\u00f2, proprio per questo, pi\u00f9 che nel buio dell\u2019ignoto, vedevano nella luce vivida della ribellione all&#8217;oppressore.<br \/>\nFurono il loro rifiuto del conformismo, il non voler rinunciare a fare opposizione, il non accettare che critica e diversit\u00e0 di opinione venissero presentati come un ostacolo alla speditezza delle decisioni del governo, loro che sognavano la vivacit\u00e0 della dialettica democratica, fu la loro fede nella libert\u00e0 dell\u2019uomo a condannarli ad una morte ingiusta e feroce.<br \/>\nIl loro fu il sacrificio di persone che avevano creduto di poter esprimere il dissenso verso un regime che lo impediva con il carcere, il confino, la tortura, l\u2019eliminazione fisica.<br \/>\nPer essere degni dei loro patimenti, dobbiamo perci\u00f2 continuare la loro lotta seguendo quelle convinzioni.<br \/>\n\u00c8 significativo anche rimarcare che la loro fucilazione fu conseguenza dell\u2019obbedienza dell\u2019Italia ad un potere esterno, la Germania del Reich, alla quale la dittatura fascista si era gi\u00e0 mostrata succuba con la condivisione delle leggi razziali e alla quale, in quel momento di disfacimento del regime consegnava il potere di disporre del territorio italiano e dei suoi cittadini.<br \/>\nFu anche per l\u2019indipendenza da subalternit\u00e0 di ogni genere che donne, militari, operai, intellettuali dissenzienti, sacrificarono la loro vita. Quella stessa indipendenza da poteri esterni che anche oggi dobbiamo perseguire e difendere. Libert\u00e0, quindi, indipendenza anche, ma in un mondo di pace.<br \/>\nQuella pace che ancora oggi, viene messa in crisi dal cinismo di chi produce e vende armi, guerrafondai che, nel razzismo, nell&#8217;intolleranza, negli estremismi ideologici, nei movimenti fascisti, trovano i loro sostenitori pi\u00f9 accaniti, le loro pedine pi\u00f9 manipolabili, la loro manovalanza.<br \/>\nGuerre indotte da una finanza immorale che ci consegna morti per fuga e per ritorsione, morti innocenti ignorati, morti annegati, bombardati o falciati dalla furia terroristica: accidenti insignificanti sul percorso dell\u2019accumulo di capitali immensi e potere sconfinato.<br \/>\nDi fronte a questi morti, dovremmo tornare, con umilt\u00e0 e convinzione, alle aspettative dei giovani che, su questa riva, furono sacrificati.<br \/>\nIl loro ricordo avviene in questo in questo luogo che \u00e8 la tappa finale di un percorso che questa ricorrenza ripresenta come prezioso per la formazione della coscienza repubblicana e democratica e, quindi, della consapevolezza che, se c\u2019\u00e8 fascismo, non pu\u00f2 esserci la democrazia predisposta dalla nostra Costituzione, perch\u00e9 essa nacque dall&#8217;abbattimento di quella dittatura.<br \/>\nQuesto stesso percorso perci\u00f2 \u00e8 necessario e attuale perch\u00e9 si impedisca la cancellazione del ricordo e con essa la revisione e la riscrittura di eventi che vanno ricordati per spiegare la storia. Un pericolo che \u00e8 in agguato da sempre.<br \/>\nCi torna a mente la testimonianza di un nostro Partigiano, nome di battaglia \u201cVenezia\u201d, che racconta che, al rientro a Cannaregio nel giugno 1945, solo due mesi dopo la Liberazione, il clima era gi\u00e0 cambiato, il suo fazzoletto rosso della Divisione Garibaldi veniva gi\u00e0 visto come un\u2019esibizione quasi inopportuna, in un clima di gi\u00e0 iniziale revisione.<br \/>\nUna revisione che sta spingendo anche troppo apertamente in superficie, ma pi\u00f9 pericolosamente con correnti di profondit\u00e0, perch\u00e9 si riprenda a considerare il fascismo come una componente lecita della societ\u00e0, mentre \u00e8 la contraddizione di tutti i valori che la Costituzione del 1948 vuole affermare.<br \/>\nMolti sono gli episodi che dimostrano questa tendenza. Citer\u00f2 i pi\u00f9 recenti.<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-1548 \" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/11.jpg\" alt=\"11\" width=\"297\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/11.jpg 720w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/11-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/>A Noventa Vicentina la Giunta comunale ha deciso di intitolare una strada a Giorgio Almirante, redattore capo del periodico \u201cLa Difesa della Razza\u201d e volontario della Repubblica Sociale Italiana.<br \/>\nA Riccione, dove l\u2019Anpi locale ha organizzato la pastasciutta del 25 luglio per ricordare quella dei fratelli Cervi che cos\u00ec festeggiarono la caduta del regime si \u00e8 sentito il commento di una discendente del dittatore che ci d\u00e0 dei nostalgici. E che dichiara: \u201cSvegliatevi, il mondo \u00e8 cambiato&#8221;.<br \/>\nA Rubano, un cittadino &#8211; partendo dal presupposto che l\u2019apologia del fascismo in Italia \u00e8 un reato in base alla legge Scelba del 1952 &#8211; ha segnalato ai carabinieri, alla Procura della Repubblica e alla Prefettura la presenza di alcuni manifesti affissi nelle bacheche pubbliche dal Movimento Fascismo e Libert\u00e0.<br \/>\nRappresentare questo nostro insistere nel ricordare come fede nostalgica in un passato di cui liberarsi, rischia di prendere forza in presenza di molte istituzioni dello Stato distratte, istituzioni da cui cui non abbiamo segnali di riprovazione e di condanna, di sdegno o di ribellione nei confronti di questa progressiva rilegittimazione del fascismo. Non sentiamo quello che ci aspetteremmo di sentire, che cio\u00e8, riguardo al giudizio sul fascismo, niente potr\u00e0 cambiare. Noi intanto, almeno per parte nostra, anche in questa occasione lo ripetiamo e lo ribadiamo. Credo che, soprattutto in giorni come oggi, dobbiamo interrogarci se \u00e8 giusto che si celebrino queste ricorrenze senza denunciare ad alta voce il pericolo che il sacrificio dei Martiri, per i quali ci\u00a0raccogliamo commossi, possa essere vanificato dall&#8217;indifferenza delle istituzioni o addirittura rinnegato dal generale silenzio.<br \/>\nIntanto parallelamente a questa acquiescenza, assistiamo ad una modifica profonda della nostra Costituzione e noi, come Anpi, non possiamo non collegare le due preoccupazioni.<br \/>\nUna revisione avviata gi\u00e0 nel 1950 quando Calamandrei denunciava un fronte coeso e concorde nel frenare il cambiamento verso quel nuovo umanesimo progettato dai Costituenti; un lento percorso di restaurazione che, dopo la stagione dei diritti degli anni 70, ha ripreso forza per riappropriarsi delle vittorie che la societ\u00e0 dei cittadini aveva ottenuto.<br \/>\nQuella deriva ancora oggi continua con le trasformazioni della Costituzione che sono state realizzate e che, da cittadini, dovremo respingere nel referendum del prossimo autunno perch\u00e9 queste modifiche creano condizioni che sbilanciano in senso autocratico la forma di governo e rischiano di replicare esperienze disastrose che la lotta Partigiana ha inteso impedire per sempre.<br \/>\nIl cammino che abbiamo fatto oggi, infine, ci dice anche che tutti i luoghi della citt\u00e0, intitolati ad eroi della Resistenza, non possono essere profanati nell&#8217;essere concessi a formazioni politiche che si ispirano e ripropongono comportamenti di eversione, intolleranza, discriminazione, prepotenza, violenza sul diverso. Purtroppo questo sta avvenendo per superficialit\u00e0 o miopia anche nel nostro Comune. Per questo abbiamo richiamato e richiameremo sempre i nostri rappresentanti all&#8217;impegno assunto verso i valori della Costituzione su cui essi giurano ed al massimo rispetto per i morti che oggi, insieme, ricordiamo.<br \/>\nLa celebrazione della Resistenza non \u00e8 passatismo, non \u00e8 conservazione: \u00e8 riproporre nel presente che sta dimenticando quei valori, le idealit\u00e0 alte e nobili che hanno sostenuto quei nostri eroi nell&#8217;ora del martirio. Perci\u00f2 pi\u00f9 che mai : Ora e sempre, Resistenza!<\/p>\n<p><strong>Gianluigi Placella, Presidente della Sezione ANPI 7 Martiri<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[embedyt] http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rkVT9WQ3unM[\/embedyt]<\/p>\n<hr \/>\n<p>Buonasera, sono Gabriele Piasentini, vicepresidente del Consiglio di Municipalit\u00e0 di Venezia Murano Burano. Ringrazio tutti voi e l\u2019Anpi che mi avete permesso di essere qua in questa giornata di memoria.<\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">\u00c8 una grande emozione essere qui a rappresentare la Municipalit\u00e0 per la commemorazione dell\u2019eccidio dei 7 Martiri.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">Durante la guerra, durante l\u2019occupazione nazista, in questa riva, furono assassinati 7 italiani, 7 uomini che avevano deciso di opporsi, di combattere, di non chinarsi alla dittatura. Loro, come tanti altri, furono vittime dei regimi nazisti e fascisti. In Italia, negli anni successivi, si \u00e8 combattuta una guerra tra fascisti e antifascisti, e quest\u2019ultimi hanno prevalso.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">\u00c8 il loro sacrificio che ha contribuito alla nascita della nostra democrazia moderna. Tutti noi gli dobbiamo tanto. Tutti gli italiani e le generazioni future gli dovranno tanto.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1553 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/AAEAAQAAAAAAAAWzAAAAJGQzOWUxYzJmLTYyYmItNDU3NC1iMDhmLTc3MDU2MmM4OTI1MQ.jpg\" alt=\"AAEAAQAAAAAAAAWzAAAAJGQzOWUxYzJmLTYyYmItNDU3NC1iMDhmLTc3MDU2MmM4OTI1MQ\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/AAEAAQAAAAAAAAWzAAAAJGQzOWUxYzJmLTYyYmItNDU3NC1iMDhmLTc3MDU2MmM4OTI1MQ.jpg 200w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/AAEAAQAAAAAAAAWzAAAAJGQzOWUxYzJmLTYyYmItNDU3NC1iMDhmLTc3MDU2MmM4OTI1MQ-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/AAEAAQAAAAAAAAWzAAAAJGQzOWUxYzJmLTYyYmItNDU3NC1iMDhmLTc3MDU2MmM4OTI1MQ-174x174.jpg 174w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Mi piace ricordare una frase di Vittorio Foa, partigiano, che secondo me sintetizza la piena differenza tra le due parti della guerra. Vittorio era a colloquio con un suo collega senatore del MSI, Giorgio Pisan\u00f2, ex soldato della RSI, il quale disse \u201cIn fondo eravamo tutti patrioti&#8230; Ognuno di noi aveva la patria nel suo cuore\u201d, gli risponde \u201cUn momento. Se si parla di morti, va bene. I morti sono morti: rispettiamoli tutti. Ma se si parla di quando erano vivi, erano diversi. Se aveste vinto voi, io sarei ancora in prigione. Siccome abbiamo vinto noi, tu sei senatore\u201d. \u00c8 questa la differenza. Permettere a tutti di esprimersi, di essere liberi. La sconfitta del fascismo ci ha unito. Ha permesso a tutti gli italiani di vivere liberamente, di vivere senza paura, senza terrore, senza dittature.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">La mia generazione \u00e8 nata ed \u00e8 cresciuta libera, le testimonianze e le memorie ci sono state tramandate dai nostri nonni. Tutti noi sappiamo che la nostra libert\u00e0, la libert\u00e0 dell\u2019Italia e degli Italiani, \u00e8 stata la conquista pi\u00f9 importante del ventesimo secolo per la nostra Nazione. Da questa libert\u00e0 sono scaturiti altri grandi pilastri fondanti per il nostro Paese: la nostra Repubblica nel 1946 e la nostra Costituzione nel 1948.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">\u00c8 da questi atti che \u00e8 nata la nuova Italia, l\u2019Italia libera, l\u2019Italia democratica, l\u2019Italia unita. Unita, perch\u00e9 nonostante le diverse idee, le diverse azioni, siamo un popolo unito, a tutti \u00e8 permesso di manifestare, di esprimersi, di vivere liberamente. \u00c8 questa la forza dello Stato nato dalla vittoria dell\u2019antifascismo. Accogliere e proteggere tutti.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span lang=\"IT\">La fondazione della Repubblica e la Costituzione sono espressione di tutto il popolo italiano. Dalla Repubblica nata nel dopoguerra \u00e8 nata la nostra Costituzione. La Costituzione non \u00e8 di un individuo, \u00e8 di tutti noi. \u00c8 nata dall&#8217;unione di molte forze politiche, non dalla loro divisione. \u00c8 nata per unirci non per dividerci. Essa garantisce a tutti, governi e soprattutto opposizioni, libert\u00e0 di pensiero e di espressione, perch\u00e9 la Costituzione \u00e8 antifascista e tutti devono essere difesi e rappresentati. Essa \u00e8 nata con l\u2019intenzione di decentrare i poteri, non di accentrarli, perch\u00e9 solo cos\u00ec vi \u00e8 il controllo di tutti noi cittadini. Infatti siamo noi italiani, noi popolo italiano, i suoi protettori, e cos\u00ec come i partigiani hanno combattuto per la libert\u00e0, noi dobbiamo difendere la nostra Costituzione. \u00c8 questa la sua forza e la sua essenza, siamo noi italiani i suoi garanti. Chi usa la costituzione per dividere, disgrega tutto il popolo italiano e non ha capito il senso, il significato, dell\u2019essere partigiano.<\/span><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><strong>Gabriele Piasentini, vicepresidente del Consiglio di Municipalit\u00e0 di Venezia Murano Burano<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Care concittadine e Cari concittadini, (saluti del sindaco e della giunta) rappresentanti delle associazioni dei combattenti e dei reduci di guerra, delle associazioni partigiane,<br \/>\nla Storia ci insegna che dove regnano la paura e l&#8217;odio, dove la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 delle persone vengono calpestate, l&#8217;uomo perde la sua identit\u00e0 e si trasforma non pi\u00f9 a Sua immagine e somiglianza.<br \/>\nQuando questo accade, la spirale della violenza si amplia a dismisura; il sospetto avvelena gli animi e impedisce di vedere le cose come stanno; la ritorsione diventa l&#8217;unica regola, con la sua illusione perversa di \u201cpareggiare i conti\u201d aggiungendo morti ai morti.<br \/>\nAll&#8217;alba di 72 anni fa, in questo luogo, 7 vite venivano immolate in nome di una malata logica di sopraffazione: 7 figli sacrificati per vendicare la morte di una sentinella della Marina tedesca che, oggi lo sappiamo, non era stata uccisa in un&#8217;imboscata ma era annegata perch\u00e9 caduta in acqua ubriaca.<br \/>\nI 7 giovani martiri subirono un doppio tragico torto: dopo aver perso la libert\u00e0 ed essere stati rinchiusi in carcere per aver coraggiosamente espresso i propri valori, successivamente furono sacrificati per un crimine mai commesso. La violenza cieca rende ciechi, confonde la realt\u00e0 dei fatti, fa vedere il male anche dove non c&#8217;\u00e8, spinge a vedere un nemico in ogni persona che ha un&#8217;opinione diversa dalla nostra.<br \/>\nSette vite spezzate, simbolo di tutti coloro che combatterono per opporsi alla barbarie, perch\u00e9 l&#8217;Italia diventasse il <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-1550 \" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/19.jpg\" alt=\"19\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/19.jpg 720w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/19-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Paese libero e democratico che noi oggi conosciamo e che stiamo ancora costruendo. Sette morti tragiche che ancora oggi, dopo tanti anni \u2013 e siamo qui a<br \/>\ntestimoniarlo \u2013 ci toccano il cuore e ci insegnano qualcosa.<br \/>\nLa violenza cieca rende ciechi, confonde la realt\u00e0 dei fatti, fa vedere il male anche dove non c&#8217;\u00e8, spinge a vedere un nemico in ogni persona che ha un&#8217;opinione diversa dalla nostra. (rip. 2 v.)<br \/>\nUna lezione preziosa, che viene dal passato ma \u00e8 valida ancora pi\u00f9 oggi, in un tempo, come quello in cui viviamo, in cui il male sembra avere il sopravvento e la tentazione di rispondere alla violenza con la violenza non deve diventare la giustificazione.<br \/>\nFare memoria di queste 7 vittime dell&#8217;odio sia per tutti un&#8217;occasione per riflettere su ci\u00f2 che \u00e8 stato e per interrogarci su quanto siamo disposti a fare, in prima persona, per difendere la democrazia, garantendo ad ogni donna e uomo, nel rispetto delle regole, la libera espressione del proprio pensiero. Le diversit\u00e0 devono trovare un punto d&#8217;incontro attraverso lo strumento del dialogo, favorendo in questo modo la coesione sociale. Il valore della democrazia trovi attuazione nella pratica della giustizia e della verit\u00e0, uniche garanzie di una convivenza davvero civile.<br \/>\nIl sacrificio dei 7 martiri sia un monito per tutti per ricordarci che il futuro della nostra citt\u00e0, del nostro Paese, dipende anche da noi, dalle scelte che facciamo ogni giorno, da come decidiamo di rispondere alle sfide che la vita ci presenta. Le lezioni della Storia ci insegnino a vivere da uomini e donne degni perch\u00e9 siamo parte del creato.<br \/>\nL&#8217;assuefazione al male \u00e8 un pericolo dal quale ci dobbiamo guardare, sempre, e non deve diventare una giustificazione, perch\u00e9 \u00e8 proprio l\u00e0, dove trova persone che si voltano dall&#8217;altra parte, che esso trova il terreno pi\u00f9 fertile per crescere.<br \/>\nCon rinnovata speranza, Viva la libert\u00e0 viva la democrazia.<\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><strong>Massimiliano De Martin, assessore all&#8217;Urbanistica del Comune di Venezia<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1551 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/La-Nuova-Venezia-4-agosto-2016.jpg\" alt=\"La Nuova Venezia 4 agosto 2016\" width=\"1876\" height=\"844\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/La-Nuova-Venezia-4-agosto-2016.jpg 1876w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/La-Nuova-Venezia-4-agosto-2016-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/La-Nuova-Venezia-4-agosto-2016-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/La-Nuova-Venezia-4-agosto-2016-1024x461.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1876px) 100vw, 1876px\" \/><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1552 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Il-Gazzettino-4-agosto-2016.jpg\" alt=\"Il Gazzettino - 4 agosto 2016\" width=\"1878\" height=\"617\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Il-Gazzettino-4-agosto-2016.jpg 1878w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Il-Gazzettino-4-agosto-2016-300x99.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Il-Gazzettino-4-agosto-2016-768x252.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Il-Gazzettino-4-agosto-2016-1024x336.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1878px) 100vw, 1878px\" \/><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Un ringraziamento particolarmente sentito al\u00a0Circolo Ricreativo-Culturale &#8220;3 Agosto&#8221; per aver effettuato la pulizia del Monumento alla Partigiana in Riva dei Sette Martiri, incombenza necessaria all&#8217;approssimarsi della cerimonia e\u00a0svolta per lo pi\u00f9 da volontari.<\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1557 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Circolo-Ricreativo-Culturale-3-Agosto.jpg\" alt=\"Circolo Ricreativo-Culturale 3 Agosto\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Circolo-Ricreativo-Culturale-3-Agosto.jpg 960w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Circolo-Ricreativo-Culturale-3-Agosto-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Circolo-Ricreativo-Culturale-3-Agosto-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Circolo-Ricreativo-Culturale-3-Agosto-285x214.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p class=\"Textbody\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sezione Anpi 7 Martiri ringrazia l\u2019amministrazione comunale che anche quest\u2019anno ha collaborato per la riuscita di questa giornata e si presenta al nostro fianco. Ringraziamo la municipalit\u00e0 di Venezia Murano Burano che \u00e8 sempre stata in prima fila a sostegno degli interessi della cittadinanza e del suo diritto a partecipare alla gestione della cosa <a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/08\/06\/72-7-martiri\/\" rel=\"nofollow\"><span class=\"sr-only\">Leggi di pi\u00f972\u00b0 Anniversario dell&#8217;Eccidio dei Sette Martiri<\/span>[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1547,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[255,113,72,261,257,256,260,254,99,259,258,24],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1539"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}