{"id":1678,"date":"2016-11-03T22:28:26","date_gmt":"2016-11-03T21:28:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=1678"},"modified":"2016-11-03T22:40:24","modified_gmt":"2016-11-03T21:40:24","slug":"lonorevole-tina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2016\/11\/03\/lonorevole-tina\/","title":{"rendered":"L\u2019onorevole Tina"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1684 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotohome1T1.jpg\" alt=\"fotohome1t1\" width=\"1280\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotohome1T1.jpg 1280w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotohome1T1-300x127.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotohome1T1-768x324.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/fotohome1T1-1024x432.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTina Anselmi \u00e8 mancata nella sua casa di Castelfranco il 1\u00b0 novembre.<br \/>\nLa si ricorda ora come \u201cmadre della Repubblica\u201d, prima donna ministro, presidente della Commissione d\u2019inchiesta sulla Loggia massonica P2, determinata a portare alla luce i responsabili di attentato alla democrazia, punita per questo con l\u2019emarginazione politica.<\/p>\n<p>Noi vogliamo ricordare la Tina che abbiamo conosciuto e le parole che ci ha lasciato come un\u2019eredit\u00e0 che ci arricchisce :<br \/>\nla bambina \u201csbrodolata e colorata di rosso\u201d che affondava felice il viso dentro il cocomero tagliato a met\u00e0 dalla nonna;<br \/>\nla studentessa che dopo aver visto i partigiani impiccati agli alberi a Bassano durante il rastrellamento del Grappa (ottobre \u201944) si convince che \u00e8 giusto disubbidire a una legge ingiusta;<br \/>\nla sedicenne che sceglie, con la sua amica dell\u2019Azione cattolica Marcella, la Resistenza, perch\u00e9 non si pu\u00f2 stare a guardare, bisogna agire per cambiare:<br \/>\n<em>\u201cla spinta a cambiare questo corso degli avvenimenti era molto forte, prevaleva sulla paura e su altre considerazioni\u201d.<br \/>\n<\/em>la staffetta Gabriella che macina chilometri in bicicletta e gira con una pistola sperando di non doverla usare;<br \/>\nla ragazza diciassettenne che tratta la resa con i tedeschi ed \u00e8 in prima fila il giorno della Liberazione a Castelfranco, accanto al suo comandante e ai comandi alleati;<br \/>\nla giovane maestra e sindacalista delle operaie delle filande trevigiane;<br \/>\nla politica, eletta in Parlamento nel 1968 grazie alle elettrici:<br \/>\n\u201c<em>la ragazza del \u201843 aveva percorso una lunga strada ed era giunta nel luogo dove si tutela e si costruisce la libert\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Deputata e poi prima donna ministro, conserva la sua vitalit\u00e0, la coerenza ai suoi valori, l\u2019integrit\u00e0 morale e la capacit\u00e0 di ascolto, anche, e soprattutto, quando gestisce il potere.<br \/>\nPortano la sua firma riforme che hanno cambiato l\u2019Italia e avviato lo stato sociale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1687 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945.jpeg\" alt=\"liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945\" width=\"502\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945.jpeg 502w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945-300x194.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/a>Tina Anselmi non \u00e8 diventata la prima donna Presidente della Repubblica, come giovani di sinistra volevano; non \u00e8 diventata senatrice a vita, n\u00e9 Presidente della Regione Veneto. La sua coerenza, sincerit\u00e0, rigore etico, passione politica autentica l&#8217;hanno resa invisa a molti, anche dentro il suo partito, la DC.<\/p>\n<p>Non si \u00e8 risentita per questo, ha cominciato a girare per le scuole a incontrare bambini e ragazzi, diventando\u00a0 testimone della scelta resistenziale e dei suoi valori:<br \/>\n<em>\u201cDobbiamo vigilare perch\u00e9 prevalga una lettura della vita del nostro paese nella direzione di una affermazione ulteriore di questi valori, non di una regressione. \u00c8 difficile combattere contro le attuali forme di evasione, di fuga dalla realt\u00e0, di disimpegno che, se non contrastate, finirebbero per ridurre il valore della Resistenza\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 stata nominata vicepresidente dell\u2019Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione, fondatrice e\u00a0 presidente onoraria dell\u2019associazione per la memoria e la storia delle donne in Veneto rEsistenze.<\/p>\n<p>\u00c8 intervenuta pubblicamente riaffermando sempre la continuit\u00e0 tra scelta resistenziale e impegno politico:<br \/>\n<em>\u201cHo vissuto la scelta resistenziale come un impegno per la libert\u00e0, come una presenza di pace, anche se ho fatto azioni di guerra\u2026. Lottare per la libert\u00e0 ci ha dato la spinta per impegnarci in politica\u2026\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa nostra storia ci dovrebbe insegnare che la democrazia \u00e8 un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente<\/em> <em>concimati, attraverso la responsabilit\u00e0 di tutto un popolo. Dovremmo riflettere sul fatto che la democrazia non \u00e8 solo libere elezioni, non \u00e8 solo progresso economico. \u00c8 giustizia, \u00e8 rispetto della dignit\u00e0 umana, dei diritti delle donne. \u00c8 tranquillit\u00e0 per i vecchi e speranza per i figli. \u00c8 pace.\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Voce critica della politica, ci ha esortato a guardare avanti:<br \/>\n<em>\u201cvivendo la libert\u00e0, non come dono, ma come impegno costante&#8230; Vivendo il potere non come privilegio di pochi, ma come espressione di responsabilit\u00e0 e di etica. Vivendo la partecipazione non come discriminante tra generazioni, ma come collante tra vecchi, adulti e giovani, fidandoci di questi perch\u00e9 il futuro appartiene a loro.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>GRAZIE TINA<\/strong><br \/>\nrEsistenze \u2013 Iveser \u2013 Anpi 7 Martiri, Venezia<\/p>\n<table border=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr align=\"center\">\n<td align=\"center\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"jce_tooltip\" title=\"logo_resistenze-rossoverde.jpeg\" src=\"http:\/\/iveser.it\/images\/stories\/articoli\/varie\/loghi\/logo_resistenze-rossoverde.jpeg\" alt=\"logo_resistenze-rossoverde.jpeg\" width=\"143\" height=\"59\" \/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"jce_tooltip\" title=\"logo_iveser.png\" src=\"http:\/\/iveser.it\/images\/stories\/articoli\/varie\/loghi\/logo_iveser.png\" alt=\"logo_iveser.png\" width=\"150\" height=\"69\" \/><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"jce_tooltip\" title=\"anpi_-_logo_alta_definizione.jpg\" src=\"http:\/\/iveser.it\/images\/stories\/articoli\/varie\/loghi\/anpi_-_logo_alta_definizione.jpg\" alt=\"anpi_-_logo_alta_definizione.jpg\" width=\"121\" height=\"54\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<h6 style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-1683 size-full\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/tinaanselmi.jpg\" alt=\"tinaanselmi\" width=\"235\" height=\"283\" \/>Tina Anselmi nasce a Castelfranco Veneto nel 1927. E&#8217; la primogenita di quattro figli.<br \/>\nIl padre, aiuto farmacista, \u00e8 socialista e subisce le violenze squadriste. La madre aiuta la nonna a gestire un\u2019osteria.<br \/>\nTina frequenta prima il Ginnasio a Castelfranco, poi l&#8217;Istituto Magistrale a Bassano. Fin da giovanissima \u00e8 attiva nell\u2019Azione cattolica femminile.<br \/>\nA sedici anni e mezzo, tramite l\u2019amica Marcella Dallan, entra in contatto con Gino Sartor e diventa staffetta della Brigata autonoma \u201cCesare Battisti\u201d e poi del Comando Regionale del Corpo Volontari della Libert\u00e0. Aderisce alla Democrazia Cristiana nel dicembre \u201844.<br \/>\nDopo la guerra si laurea in Lettere all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e diventa insegnante di ruolo nella scuola elementare. Dal 1945 al 1948 \u00e8 dirigente del Sindacato Tessili e dal 1948 al 1955 del Sindacato Insegnanti elementari.<br \/>\nDal 1958 al 1964 \u00e8 incaricata nazionale delle giovani della Democrazia cristiana\u00a0 e in tale veste partecipa\u00a0 ai Congressi mondiali dei giovani. Vicedelegata nazionale delle donne della Dc, al Congresso di Monaco del 1967 \u00e8 eletta membro del Comitato Direttivo dell&#8217;Unione Femminile Europea, di cui dal 1963 diventa vicepresidente e poi Presidente della Commissione Politica. Nel 1959 \u00e8 eletta membro del Consiglio Nazionale della Dc.<br \/>\nE&#8217; eletta per la prima volta alla Camera dei deputati il 19 maggio 1968 e riconfermata fino al 1992, nel Collegio Venezia-Treviso. Nel 1974 \u00e8 Sottosegretario al Ministero del lavoro nel V governo Rumor e nel IV e V governo Moro. Nel 1976 \u00e8\u00a0 nominata Ministro del Lavoro e nel 1978 Ministro della Sanit\u00e0. Come ministro ha portato ad approvazione leggi significative che hanno attuato lo stato sociale e la parit\u00e0 uomo-donna: la legge sul lavoro a domicilio; la legge di tutela della lavoratrice madre; la ricongiunzione dei periodi contributivi nelle pensioni; la legge sulla parit\u00e0 nel lavoro; la legge quadro sulla formazione professionale; la legge 833 che istituisce il servizio sanitario nazionale; la legge 180 sulla riforma psichiatrica; ha firmato la 194, legge sull\u2019interruzione volontaria della gravidanza, pur non condividendola.<br \/>\nDal 1981 al 1985\u00a0 presiede la Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sulla loggia massonica P2 di Gelli.<br \/>\nE&#8217; Presidente della Commissione Pari Opportunit\u00e0 presso la Presidenza del Consiglio e partecipa, in rappresentanza dell\u2019Italia, alla Conferenza Mondiale delle Donne promossa dall\u2019ONU a Citt\u00e0 del Messico (1975), Nairobi (1985), Pechino (1995), aprendo la strada ad una pi\u00f9 forte presenza delle donne nella societ\u00e0 e nelle istituzioni.<br \/>\nPresiede il Comitato italiano per la FAO.<br \/>\nPresiede la Commissione d\u2019inchiesta sull&#8217;operato dei soldati italiani in Somalia (1977). Nel 1998 \u00e8 nominata presidente della Commissione nazionale sulle conseguenze delle leggi razziali per la comunit\u00e0 ebraica italiana.<\/h6>\n<p>Profilo a cura di Maria Teresa Sega<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. Tina Anselmi \u00e8 mancata nella sua casa di Castelfranco il 1\u00b0 novembre. La si ricorda ora come \u201cmadre della Repubblica\u201d, prima donna ministro, presidente della Commissione d\u2019inchiesta sulla Loggia massonica P2, determinata a portare alla luce i responsabili di attentato alla democrazia, punita per questo con l\u2019emarginazione politica. 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