{"id":2240,"date":"2018-02-14T21:01:39","date_gmt":"2018-02-14T20:01:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=2240"},"modified":"2018-02-14T21:01:39","modified_gmt":"2018-02-14T20:01:39","slug":"2240","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2018\/02\/14\/2240\/","title":{"rendered":"ANPI 7 Martiri supporta il presidio antifascista domenica 18 febbraio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1531\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n.jpg 512w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-250x250.jpg 250w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-174x174.jpg 174w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-192x192.jpg 192w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-180x180.jpg 180w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cropped-12524310_1103202296391149_8192097337098509289_n-32x32.jpg 32w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/>La Sezione Anpi \u201cSette Martiri\u201d apprezza e condivide ogni iniziativa di militanza antifascista soprattutto se proveniente da giovani cittadini, perch\u00e9 su di essi investe i suoi sforzi per ricordare il significato della Costituzione nata dalla Lotta di Liberazione. Il richiamo allo spirito di Macerata dell\u2019appello del Centro sociale Morion e quindi a comportamenti ispirati alla maturit\u00e0 politica ed alla legalit\u00e0, ci \u00e8 sembrata una garanzia di rispetto dei principi democratici che, nella fermezza delle rivendicazioni, rigetta ogni ipotesi di intemperanza e propone un condivisibile percorso di coordinamento contro le presenze sempre pi\u00f9 arroganti delle formazioni fasciste. Nel ribadire il rispetto istituzionale della nostra Associazione, chiediamo al Prefetto ed al Sindaco, che anche in questa domenica in cui la storia antifascista della citt\u00e0 viene nuovamente violata, ci dimostrino che gli atti delle istituzioni sono motivati, pi\u00f9 che da contingenze di ordine pubblico, da una salda fedelt\u00e0 all\u2019antifascismo della Costituzione repubblicana.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;appello del Laboratorioccupato Morion<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2231\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Lab-occ-Morion-a-Macerata.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"652\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Lab-occ-Morion-a-Macerata.jpg 960w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Lab-occ-Morion-a-Macerata-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Lab-occ-Morion-a-Macerata-768x522.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/>Sabato scorso a Macerata \u00e8 andata in scena una grande manifestazione, dove 30.000 persone hanno dato la migliore risposta possibile ad un attentato terroristico di matrice fascista, razzista e sessista. Lo hanno fatto da donne e uomini liberi, non solo contro la destra, ma nonostante tanti partiti, sindacati ed associazioni del centrosinistra abbiano tentato di b<span class=\"text_exposed_show\">oicottare quella piazza per mero calcolo elettorale. Sono stati sconfessati dalla loro stessa base che, assieme ai movimenti, ha invaso pacificamente Macerata, regalando gioia, energia ed una boccata d&#8217;ossigeno per chi cominciava a sentirsi stretto tra l&#8217;odio neofascista e l&#8217;indecenza delle istituzioni.<\/span><\/p>\n<p>E&#8217; necessario che lo spirito di Macerata viva in ogni citt\u00e0, compresa la nostra.<br \/>\nDire no al terrorismo fascista a Venezia significa prima di tutto non accettare che la nostra citt\u00e0 venga utilizzata come sfondo dalla propaganda di chi proclama l&#8217;odio razziale, la soppressione violenta di ogni diversit\u00e0 etnica, culturale, di genere e auspica il ritorno dei pogrom.<\/p>\n<p>Luca Traini non \u00e8, come tutto l&#8217;arco istituzionale si \u00e8 affrettato ad indicare, un folle. Se i partiti balbettano per calcolo elettorale, per timore di perdere consensi nella &#8220;pancia del paese&#8221;, a tutte e tutti noi, tocca invece il compito di dire la verit\u00e0.<br \/>\nLuca Traini \u00e8 un terrorista fascista. Se, di fronte a questa evidenza, Berlusconi e Salvini soffiano sul fuoco dando la colpa all&#8217;immigrazione, c&#8217;\u00e8 addirittura un partito che ha apertamente dichiarato di stare dalla parte dello sparatore, di sposarne le ragioni, di voler sostenere le sue spese legali, di avvallare l&#8217;inaccettabile sessismo implicito nel volere presentare quell&#8217;azione come reazione al probabile omicidio di Pamela. Pamela che cos\u00ec \u00e8 offesa due volte, prima da chi l&#8217;ha uccisa e martoriata, poi da chi la usa come scusa per un&#8217;aggressione razzista nel confronti di persone totalmente innocenti. Il partito in questione \u00e8 Forza Nuova che ha cos\u00ec definitivamente gettato la maschera rivelandosi per quello che \u00e8, un&#8217;organizzazione in nulla differente da quei gruppi di fanatici islamisti che si felicitano quanto un terrorista radicalizzato si lancia con un camion sulla folla del lungomare. Forza Nuova sarebbe felice di una strage in una moschea a firma di un gruppo neofascista, tanto quanto lo Stato Islamico si felicita di un omicidio di massa in una sala da concerto nel cuore dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p>Purtroppo non stiamo drammatizzando, l&#8217;ondata neofascista non \u00e8 pi\u00f9 un fenomeno minoritario, ma avanza in tutta Europa con ambizioni di governo. E&#8217; molto probabile che dopo il quattro marzo siederanno al Parlamento, per la prima volta dalla Liberazione, dei deputati apertamente fascisti.<\/p>\n<p>Di fronte a questa follia l&#8217;argine istituzionale \u00e8 saltato, il rifiuto del fascismo non \u00e8 pi\u00f9 una precondizione alla vita democratica, ma una variabile da giocarsi a seconda del calcolo elettorale. Ci\u00f2 significa che l&#8217;antifascismo non \u00e8 pi\u00f9 delegabile alle autorit\u00e0, non basta richiamarsi alla carta costituzionale, nessun democratico pu\u00f2 sentirsi dispensato dalla necessit\u00e0 di ricostruire una cultura di un nuovo antifascismo all&#8217;altezza dei tempi.<\/p>\n<p>Un nuovo antifascismo popolare, questo deve nascere, e pu\u00f2 nascere a partire dalle citt\u00e0. Pu\u00f2 nascere da quei luoghi che pi\u00f9 di altri hanno fondato le loro fortune sull&#8217;apertura verso il mondo, che hanno creato le proprie ricchezze economiche e culturali sul meticciato, che hanno costruito modelli sociali vincenti a partire dal confronto continuo tra differenze, tramutando la paura dell&#8217;altro in forza comune.<br \/>\nEppure oggi la risposta pi\u00f9 semplice alla crisi \u00e8 il razzismo, \u00e8 la guerra tra poveri. Nessuna citt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 al sicuro e questo vale anche per Venezia. Non basta pi\u00f9 la sua storia cosmopolita a tenerla al riparo. Sono anni che le formazioni neofasciste provano a radicarsi qui, gi\u00e0 forti di un consenso storico in alcune aree della regione. Da anni i movimenti sono impegnati nella lotta per impedire che questo radicamento avvenga, che la cultura dell&#8217;odio trovi uno spazietto, magari piccolo, ma prezioso, per attecchire anche da noi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2232 alignright\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Logo-Morion.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Logo-Morion.jpg 625w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Logo-Morion-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Logo-Morion-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Logo-Morion-250x250.jpg 250w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Logo-Morion-174x174.jpg 174w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/>Dunque noi proponiamo di aprire una campagna permanente per riaffermare il primato dell&#8217;antifascismo. Una campagna aperta ai singoli e alle organizzazioni dove ognuno, secondo la proprie possibilit\u00e0 e sensibilit\u00e0, si impegni nella promozione di una cultura democratica e nella vigilanza contro le manifestazioni di fascismo nel nostro territorio. C&#8217;\u00e8 bisogno di tutti e a tutti dobbiamo parlare, abbandonando le nostre certezze, ripensando pratiche, linguaggi, immaginari.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 bisogno dei giovani che in troppi casi incominciano ad incanalare la rabbia generazionale in pulsioni razziste ed identitarie. C&#8217;\u00e8 bisogno delle donne e dei generi non conformi che oggi devono battersi contro rigurgiti di sessismo e patriarcato. C&#8217;\u00e8 bisogno dei migranti che sono il capro espiatorio di una crisi che ha a che fare non tanto con loro, ma con la mancanza di giustizia sociale e con l&#8217;aumento del divario di reddito tra ricchi e poveri. C&#8217;\u00e8 bisogno degli antirazzisti che fanno un lavoro incredibile su territori (geografici e digitali) spazzati dal vento della xenofobia. C&#8217;\u00e8 bisogno del mondo della cultura e della ricerca, in parte destrutturato dal pensiero unico neoliberale, in parte assopito e autoreferenziale, spesso solerte nel fornire lezioni di politicamente corretto, raramente pronto a mettere in discussione le proprie certezze e dunque a ritrovare un ruolo sociale oltre l&#8217;autoconservazione. C&#8217;\u00e8 bisogno persino di quelle organizzazioni e di quei sindacati che non hanno svenduto la propria azione al mero calcolo elettorale, la crisi della rappresentanza dipende anche dal prolungato e sistematico abbandono del terreno dell&#8217;antifascismo. C&#8217;\u00e8 bisogno dei ceti popolari, impoveriti e invitati a scagliarsi contro altri poveri piuttosto che contro i responsabili effettivi delle loro condizioni. C&#8217;\u00e8 bisogno dei ceti medi democratici e dei lavoratori autonomi, impoveriti anch&#8217;essi, individualizzati e a volte intrappolati in una sindrome da &#8220;anime belle&#8221;, involontari favoreggiatori dei neofascismi a colpi di citazione di Voltaire. C&#8217;\u00e8 bisogno degli imprenditori, non certo di quelli che sfruttano e dequalificano il lavoro o di quelli che hanno deciso di giocare sui tavoli della finanza globale, ma di quelli intenzionati (come un tempo) a coniugare profitto e giustizia sociale, impresa e cultura democratica, investimento e filantropia. C&#8217;\u00e8 bisogno di quelle organizzazioni religiose che fanno dell&#8217;ecumenismo, della pace e dell&#8217;accoglienza degna altrettanti pilastri della loro fede.<br \/>\nCrediamo, infine che ci sia anche bisogno di noi, dei centri sociali, dei comitati, dei collettivi, di noi che non abbiamo mai abbandonato l&#8217;antifascismo, ma che oggi dobbiamo certamente ripensarlo alla luce di una critica delle nostre convinzioni. Non vogliamo rinunciare alla radicalit\u00e0, ma questa non vive se non inserita all&#8217;interno di un tessuto rinnovato di relazioni, di dialogo e di pratiche con chi \u00e8 diverso da noi, ma che con noi condivide un&#8217;impostazione antifascista.<br \/>\nCominciamo da Venezia, facciamo circolare questo appello per costruire una campagna permanente che prima di tutto dica no all&#8217;accoglienza di manifestazioni favorevoli al terrorismo fascista e che poi sfoci in momenti pubblici, costituenti di un nuovo tessuto di antifascismo culturale e popolare.<br \/>\nRiaffermare la connotazione di Venezia come citt\u00e0 democratica dipende da tutte e tutti noi!<\/p>\n<p><strong>Domenica 18<\/strong> Forza Nuova sar\u00e0 a Venezia. \u00c8 compito nostro far s\u00ec che ci\u00f2 non avvenga mettendo in campo tutte le anime antifasciste di questa citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>CI VEDIAMO DOMENICA 18 ALLE 14 DAVANTI ALLA STAZIONE per dar vita a una grande piazza antifascista e antirazzista e allontanare Forza Nuova dalla nostra citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/613919128999988\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;evento su FB<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.change.org\/p\/al-prefetto-di-venezia-no-al-comizio-di-forza-nuova-a-venezia?recruiter=41939770&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_campaign=psf_combo_share_message&amp;utm_medium=whatsapp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La petizione al Prefetto di Gruppo In-formazione su Change<\/a>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sezione Anpi \u201cSette Martiri\u201d apprezza e condivide ogni iniziativa di militanza antifascista soprattutto se proveniente da giovani cittadini, perch\u00e9 su di essi investe i suoi sforzi per ricordare il significato della Costituzione nata dalla Lotta di Liberazione. 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