{"id":3273,"date":"2021-08-04T20:06:40","date_gmt":"2021-08-04T18:06:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=3273"},"modified":"2021-08-04T20:20:11","modified_gmt":"2021-08-04T18:20:11","slug":"77-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2021\/08\/04\/77-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri\/","title":{"rendered":"77\u00b0 Anniversario dell\u2019Eccidio dei Sette Martiri"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3274 size-full\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/copertina.jpg\" alt=\"\" width=\"1003\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/copertina.jpg 1003w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/copertina-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/copertina-768x378.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1003px) 100vw, 1003px\" \/><\/p>\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql\">Come ogni anno, il 3 agosto, i veneziani ribadiscono la tradizione di una Citt\u00e0 antifascista ricordando i Sette Martiri di Castello, quest&#8217;anno a causa delle restrizioni anti covid abbiamo dovuto rinunciare al tradizionale Percorso della Memoria e ogni celebrazione quindi si \u00e8 svolta dal palco in Riva dei Sette Martiri presso la lapide in loro ricordo.<br \/>\nDi seguito riproponiamo il testo dell&#8217;orazione pronunciata dal Presidente di sezione.<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql\">IL PROGRAMMA :<br \/>\n18.00 | Palco Riva dei Sette Martiri<br \/>\nINTERVENTI COMMEMORATIVI<br \/>\nSono intervenuti il Presidente della sezione ANPI \u201cSette Martiri\u201d Gianluigi Placella e per il Comune di Venezia l\u2019Assessore all\u2019urbanistica Massimiliano De Martin.<br \/>\nA seguire: Presentazione del libro \u201cI cerchi della memoria\u201d di Maddalena Tiburzio.<br \/>\nA margine della cerimonia sono stati distribuiti:<br \/>\nRESISTENZA E FUTURO 2021 e a chiusura dell&#8217;iniziativa \u201cRotta Solidariet\u00e0 in collaborazione ANPI \u201cSette Martiri\u201d e Mediterranea il CATALOGO della Mostra Rotta solidariet\u00e0.<\/div>\n<hr \/>\n<p lang=\"it-IT\">A settantasette anni anni di distanza anche la tragedia che commemoriamo oggi trova sempre meno testimoni diretti tra quanti furono costretti ad assistere alla fucilazione dei Sette Martiri.<br \/>\nTocca a noi che ci siamo incaricati di raccogliere, conservare e trasmettere il ricordo di quei fatti, riproporre l\u2019abominio della rappresaglia, trovare ogni anno le parole per dire grazie ai caduti e aggiornare il senso di quel sacrificio.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Nel momento del raccoglimento abbiamo ripassato i loro nomi, le loro provenienze: da Vercelli ad Agrigento, da Trento a Cavarzere, a Venezia; ribelli che, per vie diverse, si trovarono a partecipare ad azioni di lotta partigiana.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Vorrei soffermarmi qualche minuto in pi\u00f9 sul perch\u00e9 si trovarono a morire.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Come tante altre vittime di rabbiose rappresaglie incivili in quella guerra che, di civile, per la parte nazifascista, non ebbe nulla, questi sette erano oppositori consapevoli della scelta di campo.<br \/>\nNel semplice supporto, nell\u2019organizzazione e militanza o nella ribellione all\u2019arruolamento nelle truppe dei torturatori, furono attivi in una lotta che era s\u00ec una guerra patriottica, ma anche una guerra per il cambiamento sociale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-3277\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n.jpg\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n.jpg 960w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n-285x214.jpg 285w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/>Questa prospettiva era alla base della determinazione e della convinzione politica dei tanti che con la stessa intenzione combattevano i restauratori fascisti e gli invasori tedeschi.<br \/>\nSu quelle finalit\u00e0, trovo che la commemorazione di noi dell\u2019Anpi debba soffermarsi a meditare, oggi pi\u00f9 di ieri, perch\u00e9 spiega la strategia incalzante che vuole la Resistenza ignorata o accantonata o, ancora, resa insignificante; o anche colpevolizzata, demonizzata per essere \u201cdivisiva\u201d; quando non addirittura spudoratamente omologata alle azioni di terrore e di rappresaglia della Guardia nazionale repubblicana e dei soldati nazisti.<br \/>\nQuesto impegno di propaganda denigratoria e antistorica del momento fondativo dello Stato in cui viviamo, si spiega perch\u00e9 \u00e8 quella carica di tensione ideale verso una societ\u00e0 senza sperequazioni, quell\u2019idea di societ\u00e0 comprensiva, libertaria, equa, democratica che la restaurazione, in corso da tempo, sta avversando.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">A maggior ragione dobbiamo ricordare quelle speranze e le conquiste successive, oggi, nella constatazione che il fascismo \u00e8 intorno a noi, nei fatti si \u00e8 re-insediato, ci assedia nuovamente.<br \/>\nChe sia accaduto per valutazione superficiale, per disimpegno o per una precisa strategia permissiva che finge di non riconoscerlo nelle forme del terzo millennio, non modifica l\u2019impellenza di prenderne atto.<br \/>\nPerci\u00f2 oltre all\u2019impegno a proclamare la sua incompatibilit\u00e0 con la nostra democrazia, oltre a negarne il diritto di essere dove lo incontriamo ogni giorno (nelle violenze sui diversi, nelle ostentazioni di beneficenza, nelle demagogie che incoraggiano l\u2019indisciplina per farsi invocare a mettere ordine), dobbiamo concentrarci sulle azioni che servano a togliergli lo spazio e che dimostrino il valore etico, politico e concreto dei principi della nostra Costituzione antifascista.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Un\u2019 altra riflessione che mi sento di proporre riguarda l\u2019appartenenza politica di alcuni di questi caduti. Come sul travisamento della Resistenza, la restaurazione, in questi anni, ha distorto anche il significato di un\u2019altra parola: comunista.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u00c8<\/span> giusto ricordarlo perch\u00e9 se oggi possiamo rievocare, in libert\u00e0, le nefandezze del fascismo, tanto merito lo ebbero le formazioni inquadrate o organizzate dal Partito Comunista cui appartenevano anche alcuni tra i martiri che commemoriamo oggi.<br \/>\nQuello che, per il prezzo pagato in vite umane, fu definito da uno storico francese il partito dei fucilati.<br \/>\n<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u00c8<\/span> quindi doveroso che l\u2019Anpi, pur nel suo pluralismo, lo richiami in ogni occasione, dato che il termine comunista viene proposto strumentalmente come sinonimo di disfattismo antiliberista, di arretratezza sociale ed economica, di barbarie, affinch\u00e9 quel termine susciti vergogna; a questo fine accomunandolo e sovrapponendolo capziosamente alle deviazioni totalitaristiche dei gulag e delle epurazioni per omettere e far dimenticare gli apporti dei comunisti, nella lotta di Liberazione e la forza propulsiva delle loro rappresentanze nei portentosi cambiamenti sociali avvenuti in Italia negli anni \u201870.<br \/>\nUna mistificazione cui ha corrisposto, in parallelo, lo sdoganamento del termine \u201cfascismo\u201d che circola come depurato da valenze indegne in quanto lo si riferisce a un sistema che, ci dicono, appartiene alla storia passata e che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Sentiamo anche doveroso denunciare che quella omologazione tra comunismo e nazifascismo \u00e8 stata raccolta e rilanciata purtroppo dal parlamento europeo in cui le nostre rappresentanze non hanno saputo fare opposizione, appiattendosi colpevolmente su una deliberazione che rinnega la storia della sinistra italiana e dell\u2019antifascismo europeo e italiano.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3279 size-full\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n.jpg 960w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Questi sette martiri, anche da comunisti, erano convinti che il bene della comunit\u00e0 fosse superiore a quello dell\u2019individuo singolo al punto da giustificare il sacrificio della vita. Un modo di sentire sempre pi\u00f9 alieno nella nostra societ\u00e0 occidentale sospinta alla frammentazione, all\u2019individualismo, all\u2019egoismo e perci\u00f2 lontana da ogni sentire comunitario.<br \/>\nA loro dobbiamo ribadire il nostro grazie e al contempo per\u00f2 guardarci dai ringraziamenti stereotipati per la libert\u00e0 e la democrazia che le loro lotte ci hanno consegnato; per non pronunciare parole di circostanza che diventano alibi quando i valori di quel lascito li vediamo dissolversi nella degenerazione della dittatura della maggioranza e nei fraintendimenti di libert\u00e0 delle piazze no vax.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Anche il ricordo della ferocia dei metodi repressivi ha il suo perch\u00e9 in relazione alle preoccupazione sul presente: quella ferocia \u00e8 facile da condannare come un eccesso irripetibile legato ad un sentire esecrabile appartenuto al passato; noi siamo comunque allarmati perch\u00e9 la ferocia \u00e8 solo lo stadio ultimo di una costrizione progressiva del dissenso, della libert\u00e0 di critica, della partecipazione delle minoranze al processo democratico. Senza riandare allo scempio della democrazia e delle persone del G8 di Genova 2001 che pure dobbiamo tenere presente come un monito, basta solo ripercorrere le immagini di certe piazze intolleranti e violente inneggianti ad una libert\u00e0 fraintesa: sono segnali in cui la consuetudine con la democrazia, anche vicino a noi, sta per essere rimpiazzata con la consuetudine al pensiero unico, quello del dominatore, di fronte al quale i dissensi sono provocazioni da abbattere. La ferocia quindi \u00e8 solo la risposta di grado pi\u00f9 determinato nei confronti di una opposizione sempre pi\u00f9 convinta e organizzata, in quanto, all\u2019inizio, alla presa del potere basta anche solo l\u2019intimidazione o l\u2019esibirsi girando armati di pistola per ronde cittadine o ospedali.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">E l\u2019Anpi che cosa pu\u00f2 prospettarsi in questo periodo in cui l\u2019antifascismo \u00e8 colpevolizzato e il fascismo nei suoi gesti simbolici e nelle sue aggressioni \u00e8 tollerato?<br \/>\nMentre si circondano e si transennano i manifestanti antifascisti e non quelli che resuscitano riti, parole d\u2019ordine e violenze del fascismo? Quando un assessore alla cultura si fa vanto delle sue ascendenze fasciste mentre milita in un partito che ne ospita le discendenze? Contesti in cui si nomina ambasciatore della Repubblica antifascista un fascista dichiarato e violento? Tempi in cui il consenso crescente di cui gode un partito a forte radicamento fascista, erede del repubblichino MSI, basta a includerlo tra i possibili componenti di un governo di salvezza nazionale. Solo il calcolo elettoralistico di quel partito lo ha tenuto fuori da un governo, nel quale lo avrebbe pienamente depurato un giuramento \u201cspergiuro\u201d sulla Costituzione.<br \/>\nE se si diffonde la tendenza all\u2019uniformit\u00e0 dell\u2019informazione non si profilano gli unanimismi dei regimi illiberali?<br \/>\nSi svolgono processi gravissimi contro una mafia che contagia le istituzioni che pure sono trascurati dalla grande informazione a favore di cronache di criminalit\u00e0 quotidiana e poco si diffondono le denunce preoccupate di procuratori della repubblica e costituzionalisti sui pericoli insiti in riforme regressive e ingiuste.<br \/>\nQuanto sta accadendo in Ungheria, in Polonia, in Slovenia con la persecuzione del giornalismo indipendente e con la magistratura sottomessa al governo (sottometterla al volere del parlamento non cambierebbe di molto la sostanza dell\u2019attacco alla loro autonomia), pu\u00f2 accadere anche a noi.<br \/>\nE forse non manca molto, se ancora una volta, anche in questi giorni, la nostra Costituzione \u00e8 sotto tiro e la nostra democrazia \u00e8 a rischio. Sono scenari che devono allarmare come preliminari di una autocrazia dall\u2019apparenza democratica. Tanto pi\u00f9 se sfogliando gli articoli di una delle testate pi\u00f9 padronali si legge che di fronte al persistere di critiche politiche all\u2019interno del governo, \u201cal Presidente della Repubblica non resterebbe che mettere su un governo elettorale, forse perfino militare, com\u2019\u00e8 accaduto con il generale Figliuolo per le vaccinazioni. A mali estremi, estremi rimedi\u201d. L\u2019insediamento di un governo militare lo si comincia a far passare come soluzione benefica e apportatrice di efficienza e ordine, come la cosa pi\u00f9 naturale e auspicabile (Sorgi 29 luglio, La Stampa).<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3281 \" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n.jpg\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n.jpg 960w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/>Le preoccupazioni espresse devono farci tornare al frutto della quella lotta di Liberazione, la nostra Costituzione, raccogliendo il significato umano della rivolta dei Partigiani, di quella disciplina di sacrificio e di giustizia, necessaria in ogni epoca, quando i valori di base della fratellanza umana vengono messi sotto attacco.<br \/>\nEcco perch\u00e9 le esigenze di uguaglianza, di solidariet\u00e0, di giustizia devono farci essere presenti dove si agisce per ridurre le differenze sempre pi\u00f9 dilatate in questo sistema economico che incoraggia il profitto ad ogni costo, perfino a scapito dell\u2019ambiente che dovrebbe essere sentito invece come un bene comune e decisivo per la nostra sopravvivenza. Lo vediamo anche negli ambiti pi\u00f9 vicini a noi, in una Venezia ridotta a \u201cmerce&#8221; dove ci si indirizza ancora una volta verso la concentrazione e la moltiplicazione dei privilegi. In una citt\u00e0 in cui lo strapotere di capitali e capitalisti insofferenti alla partecipazione dei cittadini sa dove trovare corrispondenze, \u00e8 doveroso tener presente che il capitale, quanto pi\u00f9 \u00e8 grande, meno vincoli pretende, tanto da godersi, come pochi altri, il privilegio di piena libert\u00e0 nei regimi autocratici; e tra questi, il modello fascista resta sempre affidabile.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Impegniamoci perci\u00f2 a ricordare a ogni uditorio, che la nostra Costituzione indirizza verso una societ\u00e0 solidale, una societ\u00e0 fatta di persone che, pur nella fretta di tutti i nostri giorni cui la superficialit\u00e0 consumistica e i disagi della precariet\u00e0 le costringono, trovino giusto soffermarsi sulle condizione di chi sta in fondo; una societ\u00e0 di persone per le persone e non di individualit\u00e0 sconnesse, incattivite, in costante competizione reciproca, col perenne rifiuto del diritto dell\u2019altro: che l\u2019occasione sia il vaccino, un reddito di sopravvivenza garantito, il diritto all\u2019asilo, lo ius soli, il diritto al lavoro dignitoso e protetto dal caporalato che schiavizza le persone come accade anche nell\u2019imprenditoria veneta pi\u00f9 celebrata, il diritto ad un lavoro in sicurezza e che non lasci nella povert\u00e0, ad una sanit\u00e0 accessibile, efficiente e gratuita, alla parificazione tra i generi, al rispetto per ogni diversit\u00e0; in una parola al rispetto per ogni espressione della specificit\u00e0 della persona umana. Ecco perch\u00e9 riteniamo che l\u2019Anpi debba essere un esempio di solidariet\u00e0.<br \/>\nSoprattutto quando la solidariet\u00e0 viene ostacolata e addirittura perseguita come un reato, in una Costituzione capovolta.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u00c8 <\/span>quanto abbiamo fatto con Rotta Solidariet\u00e0, un progetto di straordinaria partecipazione che ha mobilitato le volont\u00e0 pi\u00f9 sane per sostenere le attivit\u00e0 di chi salva i migranti in mare, come Mediterranea. A quanti hanno consentito, con la messa a disposizione delle loro opere, la realizzazione di questo progetto visionario, va il nostro sentito grazie.<br \/>\n<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">\u00c8<\/span> una rotta, quella della solidariet\u00e0, contro corrente, difficile perch\u00e9 costa sacrifici, pi\u00f9 dura di quella che a destra compatta intorno al privilegio, al vantaggio individuale, ma \u00e8 quella che pu\u00f2 restituire identit\u00e0, dignit\u00e0 e consenso ad una nuova lotta partigiana.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">In questo cammino sul sentiero segnato dalla Costituzione \u00e8 per\u00f2, imprescindibile evitare le lotte separate, le rivendicazioni per gruppi, ritrovandoci tutti intorno alla parola d\u2019ordine della dignit\u00e0 cui ogni umano ha diritto; senza distinzione di provenienza, di orientamento sessuale, religioso, richiamando la necessit\u00e0 di uno stato in questo senso interamente laico, perch\u00e9 solo la laicit\u00e0 garantisce il rispetto onnicomprensivo.<br \/>\nUna societ\u00e0 perci\u00f2 agli antipodi di quella che si profila all\u2019orizzonte e si \u00e8 gi\u00e0 realizzata, vicino a noi, nel contesto orientale dell\u2019Europa.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">In questi tempi difficili, la memoria di protagonisti della Resistenza ci aiuta.<br \/>\nCarla Capponi, medaglia d&#8217;oro al valor militare che partecip\u00f2 a numerose azioni dei GAP, compresa quella di via Rasella, ricordava che : \u00abQuando il partito ci diede il nome GAP, qualcuno di noi chiese che &#8220;gruppi di azione patriottica&#8221; venisse cambiato in &#8220;gruppi di azione partigiana&#8221;. Era una forma di settarismo. Quel patriottica ci sembrava nazionalismo, volevamo una definizione pi\u00f9 di classe, pi\u00f9 rivoluzionaria. Per\u00f2 ci convincemmo: la nostra era una guerra di liberazione nazionale, e la combattevano tutti. Era una riaffermazione del vero patriottismo, dell&#8217;unita popolare\u00bb.<br \/>\nUna citazione che ci richiama a tornare al sentire di gruppo, alle alleanze tra le forze sane del civismo, alle lotte unitarie di popolo, trasferendo cos\u00ec nella prassi il nostro antifascismo.<br \/>\nChe poi \u00e8 il \u201cloro\u201d antifascismo, quello dei caduti che ricordiamo oggi: quella tensione e quella azione che le condanne a morte hanno interrotto troppo presto e che, col loro esempio, stiamo negli anni imparando e confermando.<br \/>\nIn fondo, il nostro ritrovarci ogni anno, ha questo significato: verificare, al loro cospetto, se abbiamo imparato abbastanza, se abbiamo praticato secondo i loro intenti, il loro impegno, i loro proclami nel momento dell\u2019addio alla vita<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Gianluigi Placella, Presidente della Sezione ANPI \u201cSette Martiri\u201d<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/374361264053909\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019evento su FB<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2019\/08\/01\/i-sette-martiri-di-castello\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Che cosa avvenne quel 3 agosto di 77 anni fa.<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni anno, il 3 agosto, i veneziani ribadiscono la tradizione di una Citt\u00e0 antifascista ricordando i Sette Martiri di Castello, quest&#8217;anno a causa delle restrizioni anti covid abbiamo dovuto rinunciare al tradizionale Percorso della Memoria e ogni celebrazione quindi si \u00e8 svolta dal palco in Riva dei Sette Martiri presso la lapide in loro <a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2021\/08\/04\/77-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri\/\" rel=\"nofollow\"><span class=\"sr-only\">Leggi di pi\u00f977\u00b0 Anniversario dell\u2019Eccidio dei Sette Martiri<\/span>[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3274,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[514,274,22,72,838,30,835,836,99,837,764,767,49],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3273"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3273"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3283,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3273\/revisions\/3283"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}