{"id":3626,"date":"2024-04-29T00:01:11","date_gmt":"2024-04-28T22:01:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=3626"},"modified":"2024-05-03T08:47:20","modified_gmt":"2024-05-03T06:47:20","slug":"le-orazioni-per-il-25-aprile-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2024\/04\/29\/le-orazioni-per-il-25-aprile-2024\/","title":{"rendered":"Le orazioni per il 25 aprile 2024"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3629\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4018f5c6-9233-4381-8a90-a0193f2fe830-1024x580.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4018f5c6-9233-4381-8a90-a0193f2fe830-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4018f5c6-9233-4381-8a90-a0193f2fe830-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4018f5c6-9233-4381-8a90-a0193f2fe830-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4018f5c6-9233-4381-8a90-a0193f2fe830-1536x870.jpg 1536w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4018f5c6-9233-4381-8a90-a0193f2fe830.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019orazione dello storico ricercatore dell&#8217;IVESER,Giulio Bobbo,<br \/>\nalla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia<br \/>\nper il 79\u00b0 della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cOggi festeggiamo il 25 aprile, il settantanovesimo anniversario della Liberazione in Italia, ed incidentalmente celebriamo il 1944, che \u00e8 stato l&#8217;anno cruciale per la Resistenza italiana.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;anno in cui la Resistenza Italiana cos\u00ec come noi la conosciamo prende forma, e assume quell&#8217;identit\u00e0 che le permetter\u00e0 di combattere nel 1944 e di garantire l&#8217;Insurrezione nazionale del 25 aprile 1945 che noi oggi festeggiamo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per poter focalizzare le dinamiche di quell&#8217;anno in un contesto locale a noi proprio, visto che siamo nel Campo del Ghetto, ho deciso di parlarvi delle vite di tre persone che hanno intrecciato la loro esistenza qui a Venezia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il primo si chiamava Francesco Biancotto, era un falegname di 18 anni, e faceva parte di una delle prime formazioni partigiane, guidata da Alfredo Vivian, ed era stato arrestato a San Don\u00e0 di Piave il 13 gennaio 1944, quasi subito.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il secondo era uno studente, nato nel 1925 si chiamava Ivone Chinello ed era finito in carcere a Santa Maria Maggiore il 4 aprile 1944, per via di una delazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I due si conobbero in carcere e condivisero la cella per un certo periodo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La terza \u00e8 una donna, si chiamava Ida D&#8217;Este; era nata nel 1917 ed era laureata in lingue straniere, in un periodo in cui non tutti studiavano, men che meno le donne. Viveva ed insegnava a Venezia, e faceva parte del Movimento Popolare (cattolico).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Queste persone avevano qualcosa in comune e anche diversit\u00e0 tra loro. Di diverso avevano l&#8217;estrazione sociale e l&#8217;ispirazione politica che li portava a combattere in nome dell&#8217;Antifascismo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In comune invece avevano altre cose, tra cui il fatto che tutti e tre, ad un certo punto, hanno vissuto l&#8217;esperienza del carcere, o anche peggio, perch\u00e8 ad un certo punto Ida D&#8217;este che si muoveva tra Venezia e Padova, segue il suo maestro Giovanni Ponti, futuro sindaco di Venezia, a Padova, e l\u00ec sar\u00e0 arrestata nel gennaio del 1945 e finir\u00e0 in un posto non qualsiasi, finir\u00e0 in mano alla Banda Carit\u00e0. Penso che pi\u00f9 di qualcuno qui ricordi chi era il Maggiore Carit\u00e0, lui era a capo di un gruppo autonomo di torturatori e sottopose Ida D&#8217;Este a diverse forme di umiliazioni e sevizie, in quanto donna ed in quanto antifascista. Poi lei finir\u00e0 nel campo di concentramento di Bolzano, da cui uscir\u00e0 viva.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo la guerra scriver\u00e0 un libro di memorie, intitolato <i>Croce sulla schiena<\/i>, che \u00e8 stato ripubblicato poco tempo fa, a cura dell&#8217;associazione rEsistenze.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco, io ho scelto queste tre persone un po&#8217; perch\u00e9 erano accomunate dalla loro scelta antifascista, un po&#8217; perch\u00e9 venivano da storie diverse, il che ci aiuta a capire quella che \u00e8 stata la natura dell&#8217;antifascismo nella Resistenza italiana, fatta da persone che hanno scelto di essere partigiani, non erano fanti della Grande Guerra, o soldati della seconda a cui era arrivata a casa una cartolina precetto che li costringeva a fare la guerra pena il carcere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono persone che hanno rischiato, per una loro decisione, andando incontro a privazioni e sofferenze, ed in qualche caso anche a qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si trattava per la maggior parte di ragazzi e ragazze giovanissimi, che prendevano ispirazione da maestri pi\u00f9 grandi di loro, che avevano fatto a tempo a vivere in un&#8217;Italia non democratica, ma liberale. Un&#8217;Italia che aveva permesso, ad esempio, a socialisti e cattolici di sedere sui banchi del parlamento. Quello stesso parlamento da cui un signore chiamato Giacomo Matteotti aveva parlato contro il fascismo, e come conseguenza qualche tempo dopo era stato rapito da una squadraccia di assassini fascisti e ucciso letteralmente a botte. Penso sia il caso di citare Matteotti non solo per la sua importanza intrinseca nell&#8217;antifascismo italiano ma anche perch\u00e9 \u2013 a quanto pare \u2013 non tutti sono d&#8217;accordo sul fatto di onorare una figura del genere, per cui penso che oggi, il 25 aprile, valga la pena ricordarlo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Che cos&#8217;\u00e8 successo a queste persone?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Francesco Biancotto \u00e8 morto&#8230; la mattina presto del 28 luglio 1944 viene fatto uscire dalla sua cella insieme ad altri dodici compagni, trasferito alla caserma della Guardia Nazionale Repubblicana di San Zaccaria e l\u00ec sottoposto ad un processo farsa, quindi portato sulle rovine di Ca&#8217; Giustian, colpita da una bomba partigiana qualche giorno prima e l\u00ec fucilato a diciotto anni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Alla sua memoria sar\u00e0 intitolata la principale formazione partigiana, la Brigata Garibaldi \u201cFrancesco Biancotto\u201d appunto, cos\u00ec come il Convitto Biancotto che fu meritorio nell&#8217;accogliere figli di partigiani morti o comunque in difficolt\u00e0 nel crescere i propri figli nei tempi duri del dopoguerra, ma sopratutto \u00e8 vissuto anche nella memoria di un&#8217;altra persona, quell&#8217;Ivone Chinello che penso ancora molti di noi si ricordano con un altro nome, Cesco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Chinello decise di darsi come nome di battaglia \u201cCesco\u201d non a caso, ma proprio perch\u00e9 essendo stato in cella con Francesco Biancotto voleva ricordarsi di lui.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ida D&#8217;este continuer\u00e0 la sua vita, portando avanti il suo antifascismo, il suo approccio cattolico sociale nella scena politica dell&#8217;Italia democratica, e sar\u00e0 una delle prime donne elette nel parlamento italiano, e come \u00e8 successo a tante persone che hanno subito la tortura, morir\u00e0 presto, nel 1976 cos\u00ec come accadde anche il suo maestro, Giovanni Ponti, torturato anche lui dalla Banda Carit\u00e0 e scomparso nel 1961.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Cesco Chinello invece ce lo ricordiamo in tanti perch\u00e9 \u00e8 stato un militante comunista &#8211; perch\u00e9 signori, i comunisti hanno fatto la Resistenza, e l&#8217;hanno fatta in tanti, e dobbiamo ricordarci anche di loro, \u201ccomunista\u201d non \u00e8 una brutta parola&#8230; [Cesco] \u00e8 stato un militante comunista e poi \u00e8 stato anche uno storico. La storia del movimento operaio ma anche dell&#8217;Impresa a Porto Marghera esiste proprio perch\u00e9 quest&#8217;uomo &#8211; con lo stesso rigore che aveva avuto nella sua militanza \u2013 ha raccontato la storia delle fabbriche di Porto Marghera.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lui \u00e8 stato uno degli ispiratori dell&#8217;Istituto Veneziano per la storia della Resistenza, che io rappresento qui oggi, il primo che ci ha supportato nello studiare la storia cos\u00ec come va studiata, cio\u00e8 con le fonti, indipendenti dalle voci della politica e quant&#8217;altro, ma solo con lo studio e l&#8217;analisi delle fonti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quindi, a queste tre persone che hanno combattuto e pagato il prezzo della loro scelta, io dedico questo discorso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Viva la Resistenza, buon 25 aprile!<\/p>\n<p><strong>Giulio Bobbo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[embedyt] https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=v30YctbzSJo[\/embedyt]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019orazione del Presidente della Municipalit\u00e0 Venezia-Murano-Burano, Marco Borghi,<br \/>\nalla commemorazione ufficiale presso il Monumento alla Partigiana<br \/>\nin Riva dei Partigiani per il 79\u00b0 della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 504px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-3626-1\" width=\"504\" height=\"896\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Marco_Borghi-1.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Marco_Borghi-1.mp4\">https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Marco_Borghi-1.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019orazione della Presidente dell\u2019ANPI \u201cSette Martiri\u201d, Enrica Berti,<br \/>\nalla commemorazione ufficiale presso il Monumento alla Partigiana<br \/>\nin Riva dei Partigiani per il 79\u00b0 della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Oggi, al cospetto della Partigiana morente di Murer, vorrei parlare di uomini, in particolare di PADRI. Padri che l&#8217;antifascismo ce l&#8217;avevano nel DNA, perch\u00e9 l&#8217;antifascismo \u00e8 UMANIT<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">, SOLIDARIET<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">, RISPETTO, ATTENZIONE VERSO L&#8217;ALTRA O L&#8217;ALTRO, PARTECIPAZIONE, FIDUCIA, DIALOGO, GENEROSIT<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">&#8230; tutte espressioni umane ribadite e tutelate dalla nostra Carta costituzionale antifascista.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Cos\u00ec, in un momento storico in cui siamo convinti che oggi la nostra societ\u00e0 sia fondata sul progresso sociale, vorrei parlare di PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> GIOVAN BATTISTA CORNER, nobil uomo del Patriziato della Repubblica Serenissima vissuto nel 1600. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3633 alignleft\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/e68a3855-a524-45bf-bf86-6f625c1a2360-592x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"650\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/e68a3855-a524-45bf-bf86-6f625c1a2360-592x1024.jpg 592w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/e68a3855-a524-45bf-bf86-6f625c1a2360-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/e68a3855-a524-45bf-bf86-6f625c1a2360.jpg 653w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/>Egli, osservando la piccola LUCREZIA nella sua incredibile curiosit\u00e0 e sete di conoscenza, decise (contro i costumi dell&#8217;epoca) di sposarne la madre, Zanetta Boni &#8211; di umili origini, per poter dare il proprio cognome alla figlia per la quale &#8211; con dedizione e caparbiet\u00e0 &#8211; riusc\u00ec ad ottenere la discussione di laurea e il conseguente diploma, offrendole il meritato titolo di prima donna laureata al mondo!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> In un momento storico in cui l&#8217;ART 21 della nostra Costituzione Antifascista viene sempre pi\u00f9 disatteso dal governo e da tutti coloro che hanno interesse a nascondere la realt\u00e0, ripenso a quale gioia avr\u00e0 provato PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0 <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">GIORGIO ALPI quando anche sua figlia ILARIA si laure\u00f2. Quale fu la soddisfazione e la certezza che quella figlia avrebbe dato un contributo concreto e leale al suo Paese. E fu davvero cos\u00ec, ma a discapito della propria vita, per una verit\u00e0 che andava rivelata a tutte le persone oneste che non vogliono distruggere la terra dei Paesi pi\u00f9 poveri. Un PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> che lott\u00f2 16 anni senza arrendersi mai, piegato alla fine per la ricerca della verit\u00e0 sull&#8217;assassinio della figlia e di MIRAN.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> In un momento storico in cui il rispetto dei desideri di vita e libert\u00e0 sta venendo meno, vorrei parlare di PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> BEPPINO ENGLARO che visse un giorno l&#8217;improvviso interrompersi dei sogni da studentessa universitaria della figlia ELUANA. Da quel giorno, nel rispetto della legge e della dignit\u00e0 sua e di sua figlia, ha percorso ogni strada civile per ottenere un atto di pietas, un atto di umanit\u00e0 che veniva impedito da meccanismi clinici e giuridici. Per 6233 giorni, col cuore infranto dalla tragedia che stava vivendo, PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> BEPPINO chiedeva semplicemente di rispettare la volont\u00e0 di sua figlia, sacrific\u00f2 se stesso per la libert\u00e0 futura di chi si sarebbe trovato nella stessa drammatica situazione. Questa Libert\u00e0, donata a noi cittadini e cittadine, la dobbiamo a lui e ai suoi 6233 giorni di lotta per la libert\u00e0 di scelta, come lui stesso amava definirla. Dal gennaio 2018 infatti ognuno di noi pu\u00f2 depositare la Dichiarazione Anticipata di Trattamento che ci offre, nella malaugurata previsione di un&#8217;eventuale incapacit\u00e0 di autodeterminarsi, la possibilit\u00e0 di esprimere le proprie volont\u00e0 in materia di trattamenti sanitari.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> In un momento storico cos\u00ec agghiacciante, in cui noi veneziani serbiamo sempre nel cuore il sorriso di Valeria Solesin, vorrei parlare di PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> GEORGE e PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> AZDYNE, perch\u00e9 la libert\u00e0 di scelta, la scelta di vivere, era certamente quella di LOLA quando and\u00f2 al Bataclan per trascorrere una serata in musica e allegria. Ma non fu cos\u00ec. E quando PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> GEORGE ricevette la lettera di PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> AZDYNE (il cui figlio Samy si fece esplodere quella notte) cap\u00ec subito che s\u00ec, il mondo \u00e8 bisognoso di dialogo, che l&#8217;armonia si ottiene solo parlando e per tale ragione nacque un&#8217;amicizia che ci offre un libro scritto a 4 mani <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Il nous reste les mots<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">. Certo non \u00e8 facile, e capiamo anche PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> PATRICK JARDIN che dichiar\u00f2 in tribunale, durante il processo per la strage: &#8220;Mi accusano di essere pieno di odio ed \u00e8 vero, signor Presidente della Corte, provo odio e la cosa che mi fa schifo sono i genitori delle vittime che non provano odio. Quello che ha scritto un libro con il padre di uno dei terroristi mi fa vomitare&#8221;. Possiamo capirlo, al Bataclan anche lui perse sua figlia NATHALIE. Ma, dicono PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> GEORGE e PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> AZDYNE, se impariamo a sostituire la legge del taglione con il diritto, la vendetta con la giustizia allora, e solo allora, potremo parlare di CIVILT<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Cosi come \u00e8 civilt\u00e0 lo slogan coniato dal giovane sposo, divenuto vedovo quella stessa notte, Antoine<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3632 alignright\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d524db15-3c16-40ff-aee5-abc594c5a8f9-771x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d524db15-3c16-40ff-aee5-abc594c5a8f9-771x1024.jpg 771w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d524db15-3c16-40ff-aee5-abc594c5a8f9-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d524db15-3c16-40ff-aee5-abc594c5a8f9-768x1020.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d524db15-3c16-40ff-aee5-abc594c5a8f9-1157x1536.jpg 1157w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/d524db15-3c16-40ff-aee5-abc594c5a8f9.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/> Leiris: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">non avrete il mio odio<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> L&#8217;odio da cui sono subito rifuggiti PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> RAMI e PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> BASSAM che a distanza di 10 anni hanno vissuto lo straziante dolore della perdita della propria figlia, per mano violenta di uomini fragili che &#8211; indotti ad odiare &#8211; conoscono solo il linguaggio del sangue.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Questi padri hanno tramutato l&#8217;odio del primo istinto in amore, attraverso la parola. L&#8217;appartenenza a <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Parents Circle for Peace<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> li aiuta a trovare un dialogo e a diffondere pace e non odio. E credo che per noi tutte e tutti questo sia il messaggio che dobbiamo fare nostro in ogni istante del quotidiano, affinch\u00e9 divenga una forma mentis inattaccabile. Insieme RAMI e BASSAM si presentano in fraternit\u00e0 con il loro concreto vissuto da offrire come ricetta di Pace in ogni luogo del mondo dove invece si preferisce dar voce alle armi e non al senso di umanit\u00e0 che viene troppo spesso sopraffatto. Quel senso di umanit\u00e0 che ha saputo mantenere con grande dignit\u00e0 PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> GINO CECCHETTIN che nella lunga lettera a GIULIA ci offre uno spaccato di vita quotidiana, di gioie e dolori comuni col cuore infranto da una tragedia pi\u00f9 grande di lui, ma senza alcun atteggiamento vittimistico. PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> GINO riesce a gestire le emozioni con grande razionalit\u00e0 e ci aiuta a capire come affrontare i drammi umani che ci portano spesso, troppo spesso, alla disumanizzazione della nostra natura.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> E parlando di padri, come possiamo non riportare la nostra mente al PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> simbolo della Resistenza: un PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> che, persi 7 figli per mano dei nazifascisti, allev\u00f2 11 nipoti: PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> ALCIDE CERVI. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> ALCIDE ci ha lasciato generosa testimonianza della sua famiglia e il compianto Presidente Sandro Pertini cos\u00ec scrive nella Prefazione dell&#8217;edizione <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>I miei 7 figli<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> del 1980: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">(&#8230;) ci\u00f2 che colpisce, ancor oggi in questo racconto \u00e8 in primo luogo l&#8217;arguzia, l&#8217;allegria, direi la virile felicit\u00e0 con cui la famiglia Cervi visse dal principio alla fine della sua tragica avventura. Non c&#8217;\u00e8 una riga del libro che tradisca un atteggiamento vittimistico, un rimpianto, un compiacimento eroico.<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Sandro Pertini usa un&#8217;immagine bellissima: virile felicit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Perch\u00e9 era questa la forza che spinse tanti e tante giovani ad aderire alla lotta partigiana. E lo conferm\u00f2 in Senato della Repubblica il 7 marzo del 1949, in cui ribad\u00ec la contrariet\u00e0 di partigiani e partigiane all&#8217;adesione al Patto Atlantico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Cito testualmente: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perch\u00e9 questo Patto \u00e8 uno strumento di guerra&#8230; ma il nostro voto \u00e8 ispirato anche ad un&#8217;altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varr\u00e0 a dividere maggiormante l&#8217;Europa, scaver\u00e0 sempre pi\u00f9 profondo il solco che gi\u00e0 separa questo nostro tormentato continente&#8230; Una santa alleanza (&#8230;) che porter\u00e0 in s\u00e8 le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico (&#8230;). Perch\u00e9 non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l&#8217;Unione Sovietica ha dato durante l&#8217;ultima guerra. Essa \u00e8 la Nazione che ha pagato il pi\u00f9 alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l&#8217;Europa dalla dittatura nazifascista&#8230;<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">CHE OGGI STIAMO CELEBRANDO QUI TUTTI INSIEME!!!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3634 alignleft\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a-285x214.jpg 285w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/6027cd69-676c-4519-95c2-8d464952a90a.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/>Cito ancora Pertini:<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">(&#8230;) domenica scorsa a Venezia, in Piazza san Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l&#8217;Italia e hanno manifestato precisa la loro volont\u00e0 contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace. Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all&#8217;avanguardia della lotta per la pace, che \u00e8 gi\u00e0 iniziata in Italia, essi sono decisi a costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un&#8217;altra volont\u00e0 hanno manifestata, ed \u00e8 questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l&#8217;Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra.<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> SANDRO PERTINI fu un partigiano<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> SANDRO PERTINI fu IL Presidente<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> SANDRO PERTINI profeta<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Come abbiamo sentito gi\u00e0 nel 1949 la preoccupazione principale era il mantenimento della PACE!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Ma come ben sottolinea PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> TAHAR BEN JELLOU, la pace va prima di tutto desiderata in ogni luogo dove ci sia un conflitto, va desiderata davvero tra i contendenti. E allora le riflessioni di questo PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (che nel 1998 diede alle stampe il suo famoso libro <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Il razzismo spiegato a mia figlia<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">) che oggi ha scritto <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>L&#8217;Urlo: Isreaele e Palestina. La necessit\u00e0 del dialogo nel tempo della guerra<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> sono riflessioni assolutamente condivisibili e che vi leggo: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">(&#8230;) D&#8217;altra parte non ci sar\u00e0 pace fino a quando Hamas e i suoi mentori non smetteranno di inserire nella loro carta dei valori &#8220;la distruzione dello Stato di Israele&#8221; come fine ultimo. Non ci sar\u00e0 pace fino a quando il governo di Israele non decider\u00e0 di decolonizzare i territori occupati, di cessare l&#8217;embargo su Gaza, di smettere di asfissiare gli abitanti di Gaza privati di acqua potabile, di medicine e di cibo<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3640 alignright\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4a15d299-6ffd-48d8-b962-51bc47a9bbb2-1024x675.jpg\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4a15d299-6ffd-48d8-b962-51bc47a9bbb2-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4a15d299-6ffd-48d8-b962-51bc47a9bbb2-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4a15d299-6ffd-48d8-b962-51bc47a9bbb2-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/4a15d299-6ffd-48d8-b962-51bc47a9bbb2.jpg 1452w\" sizes=\"(max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/>E allora torniamo ai due Padri coinvolti personalmente in questa tragedia: PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> RAMI e PAP<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00c0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> BASSAM che quando giungono agli incontri, sempre insieme, sempre nella virt\u00f9 del dialogo si presentano cos\u00ec: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00abM<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">i chiamo Rami Elhanan. Sono il padre di Smadar. Sono un graphic designer, un israeliano, un ebreo, un gerosolomitano di settima generazione &#8230;<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">Mi chiamo Bassam Aramin, sono il padre di Abir. Sono un palestinese, un musulmano, un arabo. Sono vissuto in molti posti, in una grotta a Hebron, in una prigione per 7 anni, poi ad Anata e ora a Gerico&#8230;<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> e fermiamoci su due parole, i due nomi scelti per le loro figlie:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">SMADAR, che dal Cantico dei Cantici significa <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">il fiore che si schiude<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">ABIR, che dall&#8217;arabo antico significa <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">la fragranza del fiore<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\"> Ecco, due fiori recisi con violenza che i PADRI hanno raccolto con delicatezza ed amore infinito e che stanno intrecciando giorno per giorno insieme in nome della PACE!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">PACE! PACE! PACE!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">CESSATE IL FUOCO OVUNQUE! <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">CESSATE IL FUOCO! e sempre pi\u00f9 forte ribadiamo qui e ogni giorno insieme<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: large;\">W l&#8217;ITALIA ANTIFASCISTA!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">slogan non gradito nei teatri. W LA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA! che non \u00e8 riuscito a stravolgere Renzi nel 2016, per l&#8217;inequivocabile risposta del popolo, e che tanto meno riuscir\u00e0 a stravolgere il Governo Meloni, con l&#8217;obbiettivo chiaro di ridurre la rappresentanza, la democrazia e l&#8217;uguaglianza con il premierato e l&#8217;autonomia differenziata. E sia chiaro, non saranno certo i manganelli sugli studenti a fermare la nostra opposizione! <\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: large;\">ribadisco: W L&#8217;ITALIA ANTIFASCISTA!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Grazie dell&#8217;attenzione e Buona festa della Liberazione a tutte e tutti!<\/span><\/p>\n<div style=\"width: 504px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-3626-2\" width=\"504\" height=\"896\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Enrica_Berti-1-1.mp4?_=2\" \/><a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Enrica_Berti-1-1.mp4\">https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Enrica_Berti-1-1.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019orazione dello storico ricercatore dell&#8217;IVESER,Giulio Bobbo, alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia per il 79\u00b0 della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO \u201cOggi festeggiamo il 25 aprile, il settantanovesimo anniversario della Liberazione in Italia, ed incidentalmente celebriamo il 1944, che \u00e8 stato l&#8217;anno cruciale per la Resistenza italiana. L&#8217;anno in cui la Resistenza Italiana cos\u00ec come noi <a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2024\/04\/29\/le-orazioni-per-il-25-aprile-2024\/\" rel=\"nofollow\"><span class=\"sr-only\">Leggi di pi\u00f9Le orazioni per il 25 aprile 2024<\/span>[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3629,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[908,25,899,22,72,356,93,549,194,31,380,54,190,186,878,49,21],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3626"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3626"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3642,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3626\/revisions\/3642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}