{"id":635,"date":"2015-08-05T10:58:49","date_gmt":"2015-08-05T08:58:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/?p=635"},"modified":"2015-09-25T19:40:43","modified_gmt":"2015-09-25T17:40:43","slug":"71-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri-3-agosto-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2015\/08\/05\/71-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri-3-agosto-2015\/","title":{"rendered":"71\u00b0 ANNIVERSARIO dell&#8217;ECCIDIO dei SETTE MARTIRI &#8211; 3 agosto 2015"},"content":{"rendered":"<p>Ringraziamo per la partecipazione alla commemorazione l&#8217;ANPI Provinciale di Venezia, la sezione ANPI Erminio Ferretto di Mestre, i compagni dell&#8217;ANPI di Camponogara e di Mirano, alcuni graditissimi volti del gruppo &#8220;25 aprile&#8221; e naturalmente il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, di cui non vogliamo n\u00e9 possiamo condividere alcune parole proferite dal palco (in particolare in riferimento alla dizione di &#8220;guerra civile&#8221; per la Resistenza), ma del quale\u00a0abbiamo sinceramente apprezzato la presenza anche lungo tutto il corteo.<\/p>\n<p>Il ringraziamento pi\u00f9 sentito va in ogni caso alle cittadine e i cittadini di Venezia, i pi\u00f9 del Sestiere di Castello, che mai hanno dimenticato i propri Sette Martiri e lo testimoniano ogni anno, ogni 3 agosto, nello sguardo, nelle parole, negli applausi o nei mormorii di contrariet\u00e0 rivolti a chi sta sul palco, restituendo con ci\u00f2 lo stato delle cose di questa citt\u00e0 a chi sa ascoltare.<\/p>\n<p>A Roberto Solari infine un abbraccio da tutta la sezione\u00a0per le fotografie che qui condividiamo.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"ngg_displayed_gallery mceItem\" src=\"http:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/nextgen-attach_to_post\/preview\/id--1056\" alt=\"\" data-mce-placeholder=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong>Discorso introduttivo della presidente di sezione Lia Finzi<\/strong><\/p>\n<p>3 agosto 2015<\/p>\n<p>Nel 1944 vi fu un\u2019estate di sangue qui a Venezia e in tutta l\u2019Italia occupata dai nazisti. Come ogni anno ricordiamo i martiri trucidati dai nazifascisti nella nostra citt\u00e0: quelli di Cannaregio (25 aprile), quelli di Ca\u2019 Giustinian (il 28 luglio) e oggi, 3 agosto, i sette dell\u2019ex Riva dell\u2019Impero (allora), oggi Riva dei 7 Martiri.<\/p>\n<p>La storia va ricordata e deve rimanere impressa nella nostra memoria. Nella notte dall\u20191 al 2 agosto, secondo la versione tedesca, venne assassinata una sentinella. Di questo presunto assassinio la Resistenza veneziana respinse fin da allora ogni addebito. I fatti che provocarono la scomparsa e la morte del marinaio furono di ben diversa natura. Chi non rispose all\u2019appello era morto annegato perch\u00e9 ubriaco, dopo un festino notturno sulla nave qui attraccata.\u00a0Vittime di questo presunto attentato furono sette uomini.<\/p>\n<p>Questa la sequenza dei fatti. Alle prime luci dell\u2019alba del 3 agosto un gran numero di case comprese tra il ponte della Veneta Marina, Via Garibaldi, l\u2019allora Riva dell\u2019Impero, la calle San Domenico, vennero perquisite dai tedeschi; 136 persone furono portate nella zona adiacente al ponte Veneta Marina \u2013 mani in alto e faccia al muro \u2013 in attesa che fosse loro impartito l\u2019ordine di voltarsi. Altri 350, compresi i ragazzetti (c\u2019era il \u2026 Benedetti) vennero obbligati ugualmente a scendere. L\u2019autorit\u00e0 tedesca, appoggiata dai fascisti, fu decisa ad applicare la pi\u00f9 spietata legge di guerra, cos\u00ec furono presi dalle carceri di S.M. Maggiore e dalla sede del fascio Ca\u2019 Littoria, sette prigionieri politici o renitenti alla leva:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alfredo Vivian, di Venezia, 36 anni, torturato ai piedi non riusciva a camminare, lo trascinarono e fu appoggiato al fanale di destra, url\u00f2 \u201cViva l\u2019Italia Libera!\u201d<\/p>\n<p>Gli altri 6 legati tra loro:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gino Conti di Cavarzere, anni 46<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Aliprando Armellin di Vercelli, abitante a Mestre, di anni 23<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Girolamo Guasto, di Agrigento, di anni 20<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bruno Degasperi, di Trento, ai anni 20<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I fratelli Alfredo e Luciano Gelmi, di anni 20 e 28<\/p>\n<p>La popolazione fu obbligata ad assistere alla fucilazione e poi ripulire il selciato dal sangue rimasto.<\/p>\n<p>Venezia tutta e, in particolare, il sestiere di Castello, non potr\u00e0 mai dimenticare questi sette martiri.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, dopo tante lotte, si ritrov\u00f2 il 25 aprile del \u201945 finalmente libera dal fascismo e dal nazismo, dopo aver pagato un prezzo altissimo. Dobbiamo sentire forte la gratitudine per chi ci ha fatto vivere nella LIBERTA\u2019 in questi anni. Questi nostri sette martiri ci hanno donato col loro sacrificio un vissuto di democrazia. La Democrazia richiede per\u00f2 cure quotidiane ed \u00e8 per questo che andiamo nelle scuole a spiegare ai ragazzi che furono questi eroi ad accendere questa luce che va difesa. Serve una battaglia culturale, di idee, di valori per proseguire in un clima di solidariet\u00e0 e di accoglienza. E Venezia, fin dalla Serenissima, fu sempre accogliente con tutti i popoli del Mediterraneo, europei ed extraeuropei. La scuola \u00e8 allora un fronte di azione essenziale, se non vogliamo lasciare i nostri ragazzi in balia della sottocultura. Certo siamo sommersi dagli scandali, dalle ruberie, dall\u2019azione delle mafie e della criminalit\u00e0 organizzata. Ci si chiede: dov\u2019\u00e8 finita l\u2019etica politica, il senso del rispetto, la lealt\u00e0, la partecipazione? Pensiamo ai valori insiti nella Costituzione, nata dalla Lotta di Liberazione per volont\u00e0 di tutti i partiti antifascisti, ai diritti sostenuti e spesso negati (es: il lavoro per i giovani \u201c\u2026 l\u2019Italia \u00e8 una Repubblica fondata sul lavoro\u201d). Vogliamo che i nostri sette martiri, che ricordiamo oggi dopo 71 anni (l\u2019anno scorso abbiamo celebrato il settantesimo anniversario con gli amici e i compagni dell\u2019ANPI di Trento) siano martiri per niente? Per dare delle risposte che abbiano delle prospettive plausibili, vorrei ricordare le parole di Norberto Bobbio che, attento osservatore, denunciava gi\u00e0 nel \u201955 quel fenomeno di revisionismo che trover\u00e0 pi\u00f9 facile terreno alcuni decenni dopo e ancora oggi. Disse: \u201c A coloro che non vogliono pi\u00f9 saperne della Resistenza perch\u00e9 in Italia le cose non vanno come dovrebbero andare, c\u2019\u00e8 da rispondere che la nostra non sempre lieta situazione presente dipende da una ragione soltanto che non abbiamo ancora appreso tutta la lezione della libert\u00e0. E siccome l\u2019inizio di questo corso sulla libert\u00e0 \u00e8 stata la Resistenza, si dovr\u00e0 concludere che i nostri malanni, se ve ne sono, non dipendono gi\u00e0 dal fatto che la Resistenza sia fallita, ma dal fatto che non l\u2019abbiamo ancora pienamente realizzata\u201d. Parole sagge, valide ancora oggi, sembrano scritte oggi. Diamoci da fare, dunque, anche in nome di questi eroi che ricordiamo e che ci danno la forza di proseguire nella nostra attivit\u00e0 per far rispettare la Costituzione nella citt\u00e0 e nel Paese.<\/p>\n<p>Grazie al Comune, ai presenti, ai rappresentanti delle Associazioni.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il discorso del sindaco Luigi Brugnaro<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/d2sdNpckdAU\" width=\"420\" height=\"315\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringraziamo per la partecipazione alla commemorazione l&#8217;ANPI Provinciale di Venezia, la sezione ANPI Erminio Ferretto di Mestre, i compagni dell&#8217;ANPI di Camponogara e di Mirano, alcuni graditissimi volti del gruppo &#8220;25 aprile&#8221; e naturalmente il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, di cui non vogliamo n\u00e9 possiamo condividere alcune parole proferite dal palco (in particolare in <a href=\"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/2015\/08\/05\/71-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri-3-agosto-2015\/\" rel=\"nofollow\"><span class=\"sr-only\">Leggi di pi\u00f971\u00b0 ANNIVERSARIO dell&#8217;ECCIDIO dei SETTE MARTIRI &#8211; 3 agosto 2015<\/span>[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":684,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[70,22,69,72,66,67,71,29,49,68,73],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=635"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anpive.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}