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	<title>2023 &#8211; ANPI Venezia</title>
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		<title>IN MARCIA PER LA PACE 2023 &#8211; Intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; presso il Monumento alla Partigiana</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2023/05/07/in-marcia-per-la-pace-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 08:50:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Discorso della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; presso il Monumento alla Partigiana in occasione della manifestazione &#8220;In Marcia per la Pace&#8221; il 6 maggio 2023 Buongiorno a tutte e a tutti. Siamo partiti insieme dalla targa che ricorda Lucrezia Cornaro Piscopia che, prima al mondo, si laureò, in filosofia &#8230; anche se avrebbe voluto farlo in <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2023/05/07/in-marcia-per-la-pace-2023/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùIN MARCIA PER LA PACE 2023 &#8211; Intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; presso il Monumento alla Partigiana</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3538" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/fe12d2a4-8c61-4bcf-a0cd-9e154848b035.jpg 1600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></strong></p>
<p><strong>Discorso della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; presso il Monumento alla Partigiana in occasione della manifestazione &#8220;In Marcia per la Pace&#8221; il 6 maggio 2023</strong></p>
<p>Buongiorno a tutte e a tutti.<br />
Siamo partiti insieme dalla targa che ricorda Lucrezia Cornaro Piscopia che, prima al mondo, si laureò, in filosofia &#8230; anche se avrebbe voluto farlo in teologia ma in quel tempo era davvero inimmaginabile&#8230; aprì una porta, anche se ci vollero altri 54 anni per una donna laureata in scienze. E sempre Venezia ha visto donne che seppero ribellarsi al sistema costituito, donne intelligenti e coraggiose, basti pensare per tutte ad Artemisia Gentileschi che denunciò uno stupro &#8230; e sappiamo quanto sia difficile anche oggi &#8230; quanti femminicidi ancora contiamo per colpa di una società che non sa difendere le proprie cittadine.<br />
E per la terza volta in un anno mi trovo qui davanti alla partigiana di Murer a parlare di pace. Davanti ad un monumento che rappresenta il dolore e la sofferenza, non solo fisica ma anche emotiva, di donne che non avrebbero mai voluto impugnare un&#8217;arma!<br />
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<p>Le Partigiane che ho conosciuto mi hanno sempre ribadito il loro dolore, le loro difficoltà emotive a sparare o a togliere una spoletta da una bomba. Solo rievocare l&#8217;immagine atroce di una ragazza ebrea che saliva sul vagone per la deportazione tenendo tra le braccia il suo bambino cui era ancora legata dal cordone ombelicale, era lo sprone con cui Carla Capponi &#8211; la partigiana della gap di via Rasella &#8211; riusciva ad uccidere. Per le donne, che nascono con la missione di dare la vita, privare qualcuno di essa è innaturale! Questo mi hanno sempre ribadito tutte le Partigiane che ho avuto la fortuna e l&#8217;onore di conoscere.<br />
Pace, plurale femminile.<br />
Vero, le donne nelle tragedie umane, hanno sempre sostenuto, e tuttora sostengono, un mondo di pace. Voglio ricordare per tutte le bravissime Donne in Nero che instancabili riempiono le piazze in ogni città d&#8217;Italia.<br />
E pensare che le grandi scoperte scientifiche, che dovevano offrire progresso e quindi vita migliore, sono state mutate in armi che oggi potrebbero definitivamente cancellare il genere umano. L&#8217;Italia ripudia la guerra dice l&#8217;articolo 11 della nostra Costituzione che &#8211; purtroppo e come molti, troppi altri articoli &#8211; non viene applicato e rispettato. E dentro questo articolo c&#8217;è la parola pace e la la giustizia fra le nazioni. La bomba atomica (a fissione nucleare) venne sganciata su Hiroshima e Nagasaki per indurre il Giappone alla resa. E una tragedia inumana come quella, perpetrata da un paese come gli Stati Uniti d&#8217;America per ottenere la resa non è ancora sufficiente a farci capire, anzi ai nostri governanti, che gli USA non sanno fermarsi.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3540" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/345603891_641644871117984_7474036611628842467_n.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/345603891_641644871117984_7474036611628842467_n.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/345603891_641644871117984_7474036611628842467_n-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/345603891_641644871117984_7474036611628842467_n-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti che oggi ci impongono di armare l&#8217;Ucraina ritrovandoci con una guerra che ha sdoganato ogni limite al riarmo nucleare. Oggi gli arsenali militari nucleari stanno diventando sempre più poderosi e spaventosi: in USA hanno approvato un impianto per produrre fino a 80 testate nucleari l&#8217;anno. In Gran Bretagna verranno rimpiazzati sottomarini con missili nucleari più potenti, in Polonia, Germania, Belgio, Olanda, Turchia stanno chiudendo accordi per schierare armi nucleari americane e quindi Bielorussia, Russia e Corea del Sud stanno aumentando le nuove armi nucleari.<br />
E l&#8217;Italia? Ci saranno sostituzioni ad Aviano (PN) e a Ghedi (BS) di nuovi modelli di bombe nucleari. Già lo dissi il 25 aprile scorso: nel 1979 il presidente Sandro Pertini, nel discorso di fine anno, sognava un paese, l&#8217;Italia, in cui si svuotassero gli arsenali dalle armi e si riempissero i granai di cibo. Cibo che per noi significa vita quotidiana, quindi scuole, case, ospedali. Questi gli obiettivi che un paese civile dovrebbe avere, punto basta! Spendere soldi del popolo italiano per le armi! No! Mi fa orrore poi che la ricchezza del nostro Paese sia in parte dovuta dalla fabbricazione di armi! Basta!<br />
Che tutti i sindaci di tutti i comuni firmino l&#8217;appello del Coordinamento Metropolitano delle Associazioni per la Pace, perché ora è tempo che i governi ascoltino il popolo cui &#8211; per la Costituzione &#8211; appartiene la sovranità. Grazie.</p>
<p><strong>Enrica Berti, Presidente della sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; di Venezia</strong></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3537" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/manif_pace.pdf-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/manif_pace.pdf-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/manif_pace.pdf-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/manif_pace.pdf-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/manif_pace.pdf-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/manif_pace.pdf.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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			</item>
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		<title>Le orazioni per il 25 aprile 2023</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/30/le-orazioni-per-il-25-aprile-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 21:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;orazione della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti, alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia per il 78° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO Buongiorno alle autorità presenti, buongiorno a tutte e a tutti e grazie di aver camminato insieme lungo il percorso della memoria (sotto la pioggia battente) fino a qui. Una decina di giorni fa, <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/30/le-orazioni-per-il-25-aprile-2023/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùLe orazioni per il 25 aprile 2023</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3508" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;">L&#8217;orazione della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia<br />
per il 78° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buongiorno alle autorità presenti, buongiorno a tutte e a tutti e grazie di aver camminato insieme lungo il percorso della memoria (sotto la pioggia battente) fino a qui.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una decina di giorni fa, sul tazebao dell&#8217;edicola di S.Pantalon c&#8217;era una notizia a caratteri cubitali:&#8221;</span><span style="font-size: medium;"><i>Nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> sporchi ed illeggibili. Memoria da salvare&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Beh, prima di tutto da conoscere, mi viene da dire! Quante persone notano i nizioleti e ne comprendono il significato?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci sono in prevalenza i mestieri: </span><span style="font-size: medium;"><i>botèri, caleghèri, sartòri, saonèri, tagiapièra, pistòr, orèsi, marangòn, remèr</i></span><span style="font-size: medium;">, &#8230;perché questa città viveva di attività produttive e artigianali. Artigianato (legato ad una città tanto particolare) che nell&#8217;evoluzione della società e dell&#8217;economia ha sempre saputo adeguarsi al nuovo, col sostegno di politiche attente a conservare la memoria trasmessa, preservandone così la conoscenza e le abilità che purtroppo in questi anni rischia di morire per la miopia di una politica che non ne comprende l&#8217;importanza!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una città che viveva di commercio e condivisione con il mondo. Altri </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> &#8211; moltissimi &#8211; ci ricordano la provenienza dei foresti che ci vivevano: gli albanesi, i tedeschi, i greci, i turchi, i mori, gli armeni &#8230; sottolineando così il pregio che avevano per la Serenissima questi immigrati. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> che ricordano gli interventi urbanistici dopo la felice unione al Regno d&#8217;Italia o più di recente (nel 2018) la necessità dei veneziani di lasciare memoria scritta di un&#8217;attività commerciale a loro cara, come il &#8220;ponte dei </span><span style="font-size: medium;"><i>zogàtoli&#8221;</i></span><span style="font-size: medium;">, perché rimanesse traccia di quella che un tempo fu una corte piena di balocchi in cui ogni bimba e ogni bimbo poteva sognare. Oggi &#8211; lasciatemelo dire &#8211; ci sono i soliti tavolini con i visitatori. Preferisco chiamarli così per illudermi che vengano a Venezia con l&#8217;interesse dei primi viaggiatori e non solo per un selfie da mettere sui social senza nemmeno conoscere il valore storico-culturale del monumento davanti a cui fissano la loro immagine.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questa la Venezia il cui vessillo è stato erroneamente scelto da una fazione politica che con la Repubblica Serenissima non ha nulla a che spartire! E noi veneziani (e chi ama e vive davvero questa città) lo sappiamo bene! Perché abbiamo buona memoria!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E ci aiuta questa memoria, scritta e incisa, che diviene imperitura offrendo momenti di riflessione e consapevolezza per chi sa coglierne l&#8217;opportunità nella lettura.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Osserviamo i muri di questa città. Oltre ai </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;">, vi sono molte lapidi, come quelle dei sei martiri che abbiamo appena onorato e commemorato nel percorso da SS Apostoli, altre che ricordano dimore di artisti che qui trovarono ispirazione (Saetti, De Pisis, Nono, Valeri, Ruskin,&#8230;), altre ancora che fissano norme o la messa all&#8217;indice di individui disonesti. Una delle tante recita così: </span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">DOMENICO RIZZO FU GUARDIAN DELLA</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">SCVOLA DI S.MARCO BANDITO DALL&#8217;ECCELSO</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">CONSEGLIO DI DIECI PER L&#8217;INFEDELTA&#8217; DEL SUO</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">MANEGGIO ET PER HAVER INTACCATI E VEN</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">DVTI LI CAPITALI DELLA MEDESIMA CON INI</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">QVE FORME ET FRAUDI ENORMI</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si trova all&#8217;ingresso dell&#8217;Ospedale Civile. E vedete che in quel tempo si dava la giusta definizione a chi si appropriava illecitamente di beni pubblici o vendeva beni comuni. Erano LADRI! Oggi invece vengono definiti &#8220;furbetti&#8221; instillando una connotazione positiva che non deve esserci!!!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Bene, allora mettiamo in tasca il cellulare e camminiamo guardandoci attorno e per terra. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal 12 gennaio 2014 qui a Venezia si sono cominciate a deporre le &#8220;pietre d&#8217;inciampo&#8221;. Ad oggi sono 159 e qui in ghetto sono 45. Una memoria incisa &#8211; indelebile &#8211; imperitura ci riporta il cuore alle persone che (citando la nostra cara Senatrice Liliana Segre) &#8220;per la sola colpa di essere nate&#8221; vennero trascinate via dalle loro case, dal loro quotidiano, per finire nell&#8217;orrore e nel vento senza nemmeno una sepoltura che le pietre cercano di restituire. E questo accadde &#8220;con la complicità dei fascismi che in Europa hanno consegnato i propri concittadini ai carnefici nazisti&#8221; come ha ben sottolineato il Presidente Mattarella in visita ad Auschwitz il 18 aprile scorso.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pochi giorni fa sono passata qui con Sveva e Jacopo di 8 e 5 anni. Cercavano le pietre, perché ne conoscono l&#8217;esistenza e il significato. Perché è in famiglia che si comincia a diventare cittadini consapevoli e responsabili. Trovandone alcune sporche e illeggibili (proprio come i </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;">) Sveva non si è chiesta perché fossero trascurate e perché nessuno le lucidasse, coccolandone la memoria. Mi ha semplicemente detto, con l&#8217;immediatezza spiazzante dei bambini: &#8220;Tata! Puliamole noi!&#8221;. Ha preso una decisione! E così abbiamo fatto il giorno seguente, anzi, hanno fatto loro due.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La vita è fatta di decisioni e di scelte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Troppo spesso il popolo italiano attende e cerca chi possa risolvere i suoi problemi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Troppo spesso delega invece di esporsi in prima persona cercando di prendere in mano il proprio destino. E così addirittura si astiene dal diritto/dovere di votare delegando ai pochi il proprio futuro. Per fortuna non sempre e &#8211; spero &#8211; non più!</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">Il popolo italiano sa reagire con forza e dignità nei momenti di particolare tragicità.</span></p>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-3512-1" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4?_=1" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4</a></video></div>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">E fu ciò che accadde contro il fascismo arrogante, prevaricatore e violento soprattutto quando divenne nazi-fascismo dal 25 luglio ma soprattutto dall&#8217;8 settembre 1943. Molti militari leali, molti uomini e molte donne, ragazzi e ragazze non delegarono più. Presero una decisione. non rimasero indifferenti. Non solo si indignarono ma si ribellarono e decisero di opporvisi. Divennero partigiani e partigiane nel senso gramsciano del termine. Consapevoli delle possibili conseguenze di tale scelta, di tale decisione. Fu consapevole Bonaventura Ferrazzutto (la cui pietra d&#8217;inciampo è in calle dei fabbri, a s.marco) che da giornalista e intellettuale antifascista venne deportato a Mauthausen da dove non fece ritorno.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per scelta, sì!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Era un rischio da correre per il bene di tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&#8220;Abbiamo combattuto insieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c&#8217;era e per chi non c&#8217;era e anche per chi era contro&#8221; queste le parole di Arrigo Boldrini, il comandante Bülow.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta di Gioacchino di Salvo, impiegato, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ ANTIFASCISTA!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta di Romualdo Chiesa, studente ventenne, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ PARTIGIANO!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta del capitano Manfredi Azzarita, militare leale, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ APPARTENENTE AL FRONTE MILITARE CLANDESTINO e la cui lapide, posta sulla casa natale, abbiamo ricordato stamattina a S.Leonardo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Furono 335 i martiri consapevoli che per la loro scelta avrebbero potuto diventarlo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Talmente consapevoli che uno di loro, nella cella di isolamento di Via Tasso a Roma, incise con le unghie un testamento morale per tutte e tutti noi:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">SIATE DEGNI DELLE NOSTRE SOFFERENZE E DELLE NOSTRE MORTI</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non vennero trucidati perché italiani</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">NO! Signora Presidente del Consiglio Giorgia Meloni!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&#8230; e in via Rasella non morirono dei musicisti pensionati Signor Presidente del Senato Ignazio La Russa! NO!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pensi un po&#8217; che quel 23 marzo 1944 stava transitando il battaglione Polizei Regiment Bozen di ritorno dall&#8217;addestramento militare. Morirono 33 militari altoatesini che avevano optato per la nazionalità tedesca e avevano un&#8217;età compresa tra i 26 e i 42 anni. Erano tutti armati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La tragedia delle Fosse Ardeatine fu un crimine di guerra così lampante che lo stesso comandante del battaglione colpito &#8211; Hellmuth Dobbrick &#8211; si rifiutò di eseguire l&#8217;ordine e non fu punito perché era un ordine che violava gli stessi regolamenti militari tedeschi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> storia scritta, memoria che il Signor Presidente del Senato Ignazio La Russa può andare a studiare nell&#8217;Archivio Storico del Senato cui, immagino, possa avere facile accesso!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> memoria storica che non permetteremo venga distorta da nostalgici del ventennio!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo il dovere morale e civile, tutti noi, di conservarla con cura e trasmetterla con passione civile ai nostri figli, ai nostri nipoti. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Siamo qui in un luogo che ci urla il dovere di ricordare: la toponomastica, le lapidi, le pietre d&#8217;inciampo, questo monumento alle nostre spalle e le sette formelle di bronzo laggiù (tutte di Arbit Blatas) ci ripetono che la memoria è importante, è la salvezza per il futuro. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco perché il quarto ponte sul Canal Grande, per volontà della Giunta Comunale con delibera del 4 settembre 2008, ha preso il nome di PONTE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (non &#8220;di Calatrava&#8221;). Costituzione scritta col sangue dei martiri antifascisti. Una Costituzione che trasuda antifascismo in ogni frase, in ogni virgola: talmente antifascista che l&#8217;Assemblea Costituente che l&#8217;avrebbe redatta fu eletta dal popolo, dopo il referendum in cui il popolo decise che la forma istituzionale del nostro Paese doveva essere la &#8220;Repubblica&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Era un popolo che usciva da un ventennio in cui il fascismo modificò la percezione dei valori umani: guerra, violenza, discriminazione, razzismo, antisemitismo, misoginia erano infatti divenuti valori di Stato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;Assemblea Costituente riuscì sapientemente a redigere una Costituzione Antifascista nella sostanza. Basta leggere l&#8217;Art. 1 comma 2: &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><i>Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e </i></span><span style="font-size: medium;"><i><u>la propria scelta</u></i></span><span style="font-size: medium;"><i> un&#8217;attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società&#8221;. </i></span><span style="font-size: medium;">Questo è antifascismo!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non è certo necessario scrivere la parola, perché la sostanza della Costituzione è antifascista, come ha sottolineato con autorevolezza il Prof. Gustavo Zagrebelsky.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Possiamo anche scorrerla fino all&#8217;Art. 46 in cui</span><span style="font-size: medium;"><i> i lavoratori </i></span><span style="font-size: medium;"><i><u>collaborano</u></i></span><span style="font-size: medium;"><i> alla gestione delle aziende. </i></span><span style="font-size: medium;">Perché il lavoratore non è uno strumento ma una persona capace di capire il processo produttivo e non di subirlo. Questo è antifascismo!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E non a caso anche il ponte che collega Venezia alla terraferma si chiama Ponte della Libertà. Quella libertà che il fascismo non lasciava a nessuno, né ai fascisti, né tanto mento agli antifascisti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi quindi ricordiamo che 78 anni fa finì la tragedia del ventennio, festeggiamo più che mai con forza antifascista questa Festa di Liberazione dal nazifascismo, consapevoli &#8211; come sottolinea lo storico Daniele Susini &#8211; che &#8220;ci troviamo in un periodo storico nuovo, che metterà alla prova le istituzioni democratiche e anche la nostra libertà. E metterà alla prova le destre che attualmente governano e che dovranno dimostrare di aver compreso il senso del 25 aprile come lo spiegò il comandante Bülow.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi più che mai, quindi, dobbiamo trasmettere memoria alle nuove generazioni nel senso di passione per la ricerca e la riflessione storica che permette di rendersi conto degli errori del passato, della decadenza del presente e dei rimedi necessari per uscire da questa senza ricadere nei primi. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Allora vi chiedo oggi, una volta rientrati a casa, prendete un foglio, un post-it &#8230; scriveteci la frase di quell&#8217;ignoto martire di Via Tasso &#8220;siate degni delle nostre sofferenze e delle nostre morti&#8221;, attaccatelo in cucina, cosicché ogni mattina &#8211; leggendolo &#8211; inizierete la giornata affrontando il quotidiano con la giusta ispirazione nelle scelte piccole o grandi. E pure i vostri figli e le vostre figlie &#8211; leggendolo &#8211; forgeranno nell&#8217;animo quell&#8217;umanità e desiderio di pace che guidò la Resistenza dei nostri nonni e delle nostre nonne. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buona Festa di Liberazione e grazie dell&#8217;attenzione.</span></p>
<hr />
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3506" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1536x1153.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196.jpg 1599w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;">Intervento della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
a conclusione del percorso della Pace a Castello &#8211; Venezia<br />
</span><span style="font-size: medium;">per il 78* della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buongiorno a tutte e a tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Come avete notato quest&#8217;anno abbiamo pensato di fare un percorso della Pace anziché il percorso della memoria delle lapidi di questa parte di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">PACE. PACE &#8230; è una parola così bella!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Perfino in latino PAX, sul libro che il leone alato tiene tra le zampe sembra semplice e ovvia&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Invece no. Non lo è.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un anno fa eravamo ancora tutte e tutti scossi per una guerra esplosa poco distante ma non per questo più atroce e devastante di tutte quelle che c&#8217;erano già e che anche oggi continuano a devastare popoli e nazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Davanti alla Partigiana morente ricordammo insieme lo spirito di Pace che alimentava l&#8217;agire delle donne durante la Resistenza. Ricordammo i nomi delle 21 donne costituenti, donne libere e sovrane, che seppero dare quell&#8217;apporto ai principi costituzionali per cui le fondamenta del nostro ordinamento repubblicano prevedessero stessi diritti e stessi doveri per uomini e donne. E non era poco.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordammo l&#8217;umanità di donne ucraine e russe, fianco a fianco unite dallo stesso dolore.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordammo l&#8217;Art. 11 della nostra Costituzione Antifascista (lasciatemelo sottolineare!) che detta: &#8220;l&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alle libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione di controversie internazionali &#8230;&#8221; e ribadimmo la contrarietà dell&#8217;ANPI all&#8217;invio di armi che non avrebbero certo portato ad una soluzione del conflitto a breve periodo, come molti pensavano. NO</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Terribile constatare che avevamo ragione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Da 13 mesi l&#8217;Italia, con l&#8217;Europa, è cobelligerante, invia armi!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Armi che non porteranno ad una soluzione del conflitto, perché comunque rimarranno devastazioni e morte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E la sconfitta sarà di tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Presidente Sandro Pertini, nel messaggio di fine anno del 1979 disse: &#8220;l&#8217;Italia &#8211; a mio avviso &#8211; deve essere nel mondo portatrice di PACE: si svuotino gli arsenali, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame (e mai come oggi, nel 2023 la vediamo sulle nostre coste&#8230; quanta disperazione!). Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello di tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della Pace che noi dobbiamo seguire&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Io avevo 13 anni e me lo ricordo bene. Avevo un&#8217;età per cui la guerra era congelata nei libri di storia (avete mai fatto caso che se togliessimo le guerre dai testi scolastici di storia, si ridurrebbero vertiginosamente le pagine?!) e in TV vedevo la guerra come qualcosa di lontano, in Afghanistan e sentivo parlare soprattutto di &#8220;guerra fredda&#8221;. Ma questa frase degli arsenali e dei granai mi colpì, perché mi sembrava così ovvia! Per i bambini le soluzioni più umane e semplici sono pure le più ovvie e quasi banali.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pensare che ancor oggi, in questo momento, ci siano ragazzi e ragazze che vivono l&#8217;incubo di un bombardamento e la sofferenza di morte magari procurati da armi prodotte da questo nostro Paese, mi fa ORRORE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Che una parte della ricchezza del nostro Paese, una parte del nostro PIL, sia dovuta a produzione di armi, mi fa ORRORE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E non posso non pensare che chi produce le armi, non auspichi e fomenti le guerre nel mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi festeggiamo il 78° della Liberazione dal nazifascismo, che fu anche la Conquista della Pace: dal giugno 1940 all&#8217;aprile 1945 il nostro Paese conobbe guerra e distruzione.</span></p>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-3512-2" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4?_=2" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4</a></video></div>
<p><span style="font-size: medium;">Pensate che un signore, oggi 86enne, mi raccontò che quando con i fratelli scappò di casa con la madre (come profughi), la donna li vestì con gli abiti più buoni e le scarpe più nuove &#8230; nel caso in cui il destino fermasse le loro vite &#8230; almeno sarebbero stati belli e in ordine &#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma vi rendete conto di quali pensieri vive una madre sotto i bombardamenti e la paura???</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E ancor oggi, in questo momento, ci sono donne, mamme, nonne che soffrono a causa della guerra, ragazze che si trovano a dover lottare per la libertà personale o di studio come in Iran, rischiando la vita come fecero durante la Resistenza le nostre nonne.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Lasciatemi quindi concludere con la lettera </span><span style="font-size: medium;">di una giovane mamma 28enne, la staffetta partigiana Mirka, che &#8211; poco prima della fucilazione &#8211; scrive alla sua bambina di 5 anni:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Mimma cara,</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>la tua mamma se ne va pensandoti ed amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia ed ubbidisci sempre gli zii che t&#8217;allevano, amali come fossi io.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri,che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandovi.</i></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-size: medium;"><i>la tua infelice mamma</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> una lettera che parla di futuro, di un futuro migliore e di Pace. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Quella che ancora e sempre con forza chiediamo. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buona Festa di Liberazione e grazie dell&#8217;attenzione.</span></p>
<p class="sdendnote"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3507" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1024x576.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-768x432.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1536x864.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<hr />
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3509" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3510" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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