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	<title>partigiani &#8211; ANPI Venezia</title>
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		<title>Le orazioni per i Tredici Martiri di Ca&#8217; Giustinian &#8211; 28 luglio 2024</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 18:55:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intervento della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti alla commemorazione ufficiale nel Portego di Ca&#8217; Giustinian per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Tredici Martiri Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui. Il 25 luglio, per noi antifascisti giorno famoso, ho ricevuto una cortese lettera da parte del Sindaco Luigi Brugnaro che mi ringraziava <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2024/07/30/le-orazioni-per-i-tredici-martiri-di-ca-giustinian-28-luglio-2024/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùLe orazioni per i Tredici Martiri di Ca&#8217; Giustinian &#8211; 28 luglio 2024</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3665" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" />L&#8217;intervento della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti alla commemorazione ufficiale nel Portego di Ca&#8217; Giustinian per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Tredici Martiri</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Il 25 luglio, per noi antifascisti giorno famoso, ho ricevuto una cortese lettera da parte del Sindaco Luigi Brugnaro che mi ringraziava dell&#8217;invito a partecipare alla commemorazione di oggi, ma che si trovava costretto a declinare l&#8217;invito, essendosi però assicurato che la corona d&#8217;alloro a nome della Città di Venezia per ricordare l&#8217;eccidio di tredici vittime barbaramente uccise per rappresaglia dai nazifascisti il 28 luglio 1944, fosse posta. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Certo, fu una rappresaglia. Una rappresaglia temuta fin da quando i carcerati a Santa Maria Maggiore ebbero notizia della bomba fatta esplodere dai partigiani qui, il 26 mattina. Ce lo lasciò scritto il partigiano Sandrinelli (al secolo Giuseppe Gaddi) sul prezioso libro &#8220;1943-1945 VENEZIA NELLA RESISTENZA&#8221;. E nell&#8217;attesa di conoscere la sorte che li attendeva, ognuno raccontava la propria vita, gli affetti che l&#8217;avevano confortata, i sogni che non si sarebbero avverati per loro, ma per cui avevano lottato con tanta fede, guidati da un ideale di libertà, giustizia sociale e rispetto tra i popoli, per un ideale di PACE, perché la guerra è disumana. Al primo piano (racconta sempre il Sandrinelli) un giovane che non poteva dialogare perché era stato isolato cantava alla finestra canzoni libertarie: era Francesco Biancotto. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Poi, poco prima di mezzanotte, un tintinnio di chiavi. Alcune celle si aprirono e Giovanni Felisati davanti alla cella di Sandrinelli disse con voce triste: &#8220;Adio, compagno, gavemo perso la vita. I ne copa, i ne copa in tredese. Tuti quei del grupo de San Donà. Te racomando mia muger &#8230;&#8221;. Poi Levorin: &#8220;Muoio tranquillo&#8230; ho fatto il mio dovere&#8230;&#8221;. Peruch risucì a borbottare solo &#8220;&#8230;mia muger&#8221;. Biancotto cantava Bandiera Rossa sottovoce.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Fu rappresaglia, sì, ma fascista, non nazifascista. Questa era la sede provinciale della Guardia Nazionale Repubblicana e la notte del 27 luglio, il colonnello Morelli e il capitano della GNR Zani decisero chi sarebbero stati i 13 detenuti politici condannati alla pena di morte mediante fucilazione alla schiena da un plotone di repubblichini. Lo ribadisco perché è giusto offrire le informazioni storiche corrette, laddove sia possibile sulla base di documentazioni certe. E lasciare il dubbio, laddove non sia possibile appurare la verità, laddove non ci sia certezza.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Una cosa, invece, è certa. Tutte e tutti coloro che combatterono il fascismo e l&#8217;alleato nazista si assunsero la responsabilità della loro SCELTA fino alla morte. L&#8217;attenta lettura, non mi stancherò mai di ripeterlo, delle &#8220;Lettere dei condannati a morte della Resistenza&#8221; ci offre uno spaccato umano di dignità, di forza e di consapevolezza che rasenta l&#8217;eroicità. I Tredici Martiri e tutte e tutti coloro che lasciarono la vita per un ideale di società giusta, oggi più che mai ai nostri occhi sono eroine ed eroi, oggi più che mai perché ci troviamo talmente immersi nell&#8217;etere che a volte si perde la realtà del momento, il piacere del presente e la capacità di indignazione e ribellione. Poi, eventi bellici umanamente inammissibili, ci riportano alla realtà e allora le piazze si riempiono perché riemerge con forza l&#8217;umanità che c&#8217;è in ogni persona. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3666 alignright" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-550x1024.jpg" alt="" width="305" height="568" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-550x1024.jpg 550w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-161x300.jpg 161w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-768x1429.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-826x1536.jpg 826w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n.jpg 932w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" />Davvero furono eroi ed eroine i combattenti per la libertà? Nelle interviste che si possono vedere sul sito dell&#8217;Anpi Nazionale &#8220;<a href="https://www.noipartigiani.it/">noipartigiani.it</a>&#8221; &#8211; il memoriale della resistenza italiana, più di 500 combattenti raccontano la LORO SCELTA con semplicità spiazzante, considerandosi anzi degli anti-eroi. Perchè fu una scelta semplicemente umana. Umanità che oggi dobbiamo tenere sempre viva, non solo nei grandi eventi. Umanità che dobbiamo rivitalizzare, perché il sacrificio di tanti nostri nonni, tra cui i tredici martiri che oggi ricordiamo con sincero affetto, non deve essere stato vano. Quindi ciascuno di noi, nel proprio quotidiano, deve farsi promotore di umanità, di dignità avendo come guida la frase di Teresa Noce &#8220;Imparare a dire di No!&#8221; in tutte le occasioni, grandi e piccole, al lavoro e passeggiando per strada, in cui abbiamo consapevolezza del perpetrarsi di un&#8217;azione disonesta, di un illecito: non voltiamoci dall&#8217;altra parte, non fingiamo di non avere visto. Furono questi i motori che spinsero tanti uomini e donne a combattere con ogni mezzo (purtroppo anche armi vere, loro malgrado) i soprusi della dittatura fascista. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Se oggi vogliamo davvero rendere omaggio sincero ai nostri Martiri che in tutta Italia sparsero il loro sangue dando vita alla Costituzione antifascista, dobbiamo continuare a difenderne i principi fondamentali. L&#8217;Anpi ha già dimostrato di sorvegliare con attenzione contenuti e conseguenze di riforme costituzionali, senza farsi influenzare dal soggetto che le promuove. L&#8217;Anpi ha sempre lavorato puntando alla richiesta di attuazione della Costituzione e sorvegliandone l&#8217;evoluzione, prevista peraltro già dai costituenti, consapevoli che una società si trasforma. Evoluzione, però, non stravolgimento. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Perché come ribadì Piero Calamandrei &#8220;la libertà è come l&#8217;aria, ci si accorge di quanto vale, quando comincia a mancare&#8221;.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Non dimentichiamolo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Grazie dell&#8217;attenzione</span></p>
<hr />
<p><strong><span style="font-size: large;">L&#8217;intervento di Nicola De Lorenzo Poz dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; alla commemorazione ufficiale presso il Cimitero di San Donà per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Tredici Martiri</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;">Oggi ci troviamo a commemorare dei martiri di una guerra civile successa ottant’anni fa. Ormai la maggior parte dei partecipanti non esiste più, ma la memoria di quanto accaduto è ancora viva più che mai. Purtroppo di guerre ne è ancora pieno il mondo e la scelta che fecero le coraggiose persone che aderirono alla Resistenza è quanto mai attuale. Non era certamente la scelta più facile, era sicuramente la più pericolosa, ma ha portato alla libertà della quale godiamo ancora oggi. Ed allora mi sono chiesto cosa si provasse ad entrare nella Resistenza, a combattere, a dovere scappare. Combattere segna tutti e non è certo un’esperienza positiva. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Un libro molto bello che permette di capire quello stato d’animo è “Ci chiamavano banditi” nel quale Guido Petter, che salì in montagna a 17 anni, racconta la sua esperienza, con tutte le sue insicurezze. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Vorrei leggerne un passo a proposito dell’impiccagione di una spia catturata dalla sua banda partigiana:</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3667 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-540x1024.jpg" alt="" width="340" height="645" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-540x1024.jpg 540w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-158x300.jpg 158w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-768x1456.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-810x1536.jpg 810w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n.jpg 932w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" />“<span style="font-size: large;">Ma già le grida si interrompono, perché la corda afferrata con forza da tre o quattro si è tesa, l’uomo è stato staccato da terra, sale ondeggiando verso il ramo. Lo guardo con un’angoscia profonda. Vedo che si porta le mani al collo, nel disperato tentativo di allargare il nodo. (…) Ho negli occhi, e l’avrò per sempre, il movimento di quelle gambe, convulso e via via più lento, e poi l’immobilità di un corpo che dondola piano nel vento. (…) Ho bisogno di scrivere, per liberarmi di quell’emozione violenta. Scrivo una lettera al Comando , con un resoconto di ciò che ho visto. Voglio esprimere la mia ribellione per il modo in cui è stata data la morte ad un uomo.” – Nel frattempo entra nella stanza il comandante di Guido “Gli leggo la parte della lettera già scritta. Non è stato lui a dirmi che i partigiani devono essere migliori degli avversari? È degna di loro la scena alla quale ho assistito? Lui segue anche questa lettura quindi si toglie gli occhiali: “Nemo – dice poi.- Hai visto un’esecuzione, ed è diverso dal veder morire in combattimento. Un’esecuzione è sempre una cosa orribile. (…) La cosa orribile è l’impossibilità di difendersi di chi subisce l’azione. È questo che ti ha colpito, credo.” “Ed allora perché la condanna a morte, perché l’ammettiamo?” “Noi viviamo dentro alla guerra, te l’ho già detto. Quando verrà la pace potremmo fare in modo diverso, non ora. Non possiamo tenerci con noi le spie, e neppure lasciarle andare. Le spie sono il nostro maggior pericolo, dai tedeschi ci si può difendere, la spia ti colpisce alla schiena, non la conosci.”</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Da questo estratto emerge la brutalità estrema della guerra. Imbracciare le armi porta solo violenza, e seppur in quel momento fosse l’unica alternativa possibile, molti partigiani ne sono consapevoli. Le regole di guerra sono brutali ed ingiuste, ma non si poteva non seguirle. La Resistenza è stata, specialmente per chi l’ha combattuta un periodo triste, pieno di debolezze dubbi, paure ed incertezze. I partigiani non erano eroi, avevano solamente avuto il coraggio e l’intelligenza di ribellarsi ad una dittatura che aveva gettato in vent’anni di baratro oscuro l’Italia. La Resistenza è riuscita a sfornare donne e uomini consapevoli del valore della libertà, e che seguendo questo faro hanno fondato il nostro Stato. Quello che siamo ora lo dobbiamo a loro, ma anche a tutti coloro che non sono riusciti a dare il loro contributo, ma sono morti nell’idea di libertà ed hanno donato la loro vita per questa causa, come i tredici martiri di Ca Giustinian. Quando, casualmente o meno, mi trovo davanti ad una delle tante targhe che commemorano morti della resistenza mi fermo a riflettere, ognuno di loro deve rappresentare un lumicino che ci guida in tutti i nostri passi. Nel nostro agire quotidiano non dobbiamo mai dimenticare che, seppur difficile, spesso bisogna andare contro corrente, senza fare finta che tutto vada bene. Vorrei ricordare i racconti del partigiano Falce, morto nei primo giorni di quest’anno, che nel 1943, nonostante fosse vietato, portò del cibo agli IMI provenienti dai Balcani chiusi in un bastimento a Venezia, oppure quelli del partigiano Bianco che, nonostante avesse un lavoro come motorista, collaborava con la resistenza attivamente a rischio della sua vita, oppure dei partigiani Bocia e Venezia che quindicenni andarono a combattere in Jugoslavia. Credo che il modo migliore di onorare la libertà che ci hanno donato, pagando un prezzo altissimo, sia quello di difenderla, con le unghie e con i denti, e di fare non le scelte più comode e semplici, ma quelle più giuste, sempre, ogni giorno della nostra vita. Ormai i partigiani non ci sono quasi più, sempre più allora è il momento di farli camminare accanto a noi in ogni azione e di farli rivivere e conoscere alle nuove generazioni, affinché ora più che mai imparino a resistere anche loro.</span></p>
<hr />
<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3664 size-large" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-764x1024.jpg" alt="" width="640" height="858" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-764x1024.jpg 764w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-224x300.jpg 224w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-768x1030.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri.jpg 924w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le orazioni per il 25 aprile 2023</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/30/le-orazioni-per-il-25-aprile-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 21:45:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;orazione della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti, alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia per il 78° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO Buongiorno alle autorità presenti, buongiorno a tutte e a tutti e grazie di aver camminato insieme lungo il percorso della memoria (sotto la pioggia battente) fino a qui. Una decina di giorni fa, <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/30/le-orazioni-per-il-25-aprile-2023/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùLe orazioni per il 25 aprile 2023</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3508" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;">L&#8217;orazione della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia<br />
per il 78° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buongiorno alle autorità presenti, buongiorno a tutte e a tutti e grazie di aver camminato insieme lungo il percorso della memoria (sotto la pioggia battente) fino a qui.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una decina di giorni fa, sul tazebao dell&#8217;edicola di S.Pantalon c&#8217;era una notizia a caratteri cubitali:&#8221;</span><span style="font-size: medium;"><i>Nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> sporchi ed illeggibili. Memoria da salvare&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Beh, prima di tutto da conoscere, mi viene da dire! Quante persone notano i nizioleti e ne comprendono il significato?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci sono in prevalenza i mestieri: </span><span style="font-size: medium;"><i>botèri, caleghèri, sartòri, saonèri, tagiapièra, pistòr, orèsi, marangòn, remèr</i></span><span style="font-size: medium;">, &#8230;perché questa città viveva di attività produttive e artigianali. Artigianato (legato ad una città tanto particolare) che nell&#8217;evoluzione della società e dell&#8217;economia ha sempre saputo adeguarsi al nuovo, col sostegno di politiche attente a conservare la memoria trasmessa, preservandone così la conoscenza e le abilità che purtroppo in questi anni rischia di morire per la miopia di una politica che non ne comprende l&#8217;importanza!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una città che viveva di commercio e condivisione con il mondo. Altri </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> &#8211; moltissimi &#8211; ci ricordano la provenienza dei foresti che ci vivevano: gli albanesi, i tedeschi, i greci, i turchi, i mori, gli armeni &#8230; sottolineando così il pregio che avevano per la Serenissima questi immigrati. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> che ricordano gli interventi urbanistici dopo la felice unione al Regno d&#8217;Italia o più di recente (nel 2018) la necessità dei veneziani di lasciare memoria scritta di un&#8217;attività commerciale a loro cara, come il &#8220;ponte dei </span><span style="font-size: medium;"><i>zogàtoli&#8221;</i></span><span style="font-size: medium;">, perché rimanesse traccia di quella che un tempo fu una corte piena di balocchi in cui ogni bimba e ogni bimbo poteva sognare. Oggi &#8211; lasciatemelo dire &#8211; ci sono i soliti tavolini con i visitatori. Preferisco chiamarli così per illudermi che vengano a Venezia con l&#8217;interesse dei primi viaggiatori e non solo per un selfie da mettere sui social senza nemmeno conoscere il valore storico-culturale del monumento davanti a cui fissano la loro immagine.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questa la Venezia il cui vessillo è stato erroneamente scelto da una fazione politica che con la Repubblica Serenissima non ha nulla a che spartire! E noi veneziani (e chi ama e vive davvero questa città) lo sappiamo bene! Perché abbiamo buona memoria!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E ci aiuta questa memoria, scritta e incisa, che diviene imperitura offrendo momenti di riflessione e consapevolezza per chi sa coglierne l&#8217;opportunità nella lettura.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Osserviamo i muri di questa città. Oltre ai </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;">, vi sono molte lapidi, come quelle dei sei martiri che abbiamo appena onorato e commemorato nel percorso da SS Apostoli, altre che ricordano dimore di artisti che qui trovarono ispirazione (Saetti, De Pisis, Nono, Valeri, Ruskin,&#8230;), altre ancora che fissano norme o la messa all&#8217;indice di individui disonesti. Una delle tante recita così: </span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">DOMENICO RIZZO FU GUARDIAN DELLA</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">SCVOLA DI S.MARCO BANDITO DALL&#8217;ECCELSO</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">CONSEGLIO DI DIECI PER L&#8217;INFEDELTA&#8217; DEL SUO</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">MANEGGIO ET PER HAVER INTACCATI E VEN</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">DVTI LI CAPITALI DELLA MEDESIMA CON INI</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">QVE FORME ET FRAUDI ENORMI</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si trova all&#8217;ingresso dell&#8217;Ospedale Civile. E vedete che in quel tempo si dava la giusta definizione a chi si appropriava illecitamente di beni pubblici o vendeva beni comuni. Erano LADRI! Oggi invece vengono definiti &#8220;furbetti&#8221; instillando una connotazione positiva che non deve esserci!!!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Bene, allora mettiamo in tasca il cellulare e camminiamo guardandoci attorno e per terra. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal 12 gennaio 2014 qui a Venezia si sono cominciate a deporre le &#8220;pietre d&#8217;inciampo&#8221;. Ad oggi sono 159 e qui in ghetto sono 45. Una memoria incisa &#8211; indelebile &#8211; imperitura ci riporta il cuore alle persone che (citando la nostra cara Senatrice Liliana Segre) &#8220;per la sola colpa di essere nate&#8221; vennero trascinate via dalle loro case, dal loro quotidiano, per finire nell&#8217;orrore e nel vento senza nemmeno una sepoltura che le pietre cercano di restituire. E questo accadde &#8220;con la complicità dei fascismi che in Europa hanno consegnato i propri concittadini ai carnefici nazisti&#8221; come ha ben sottolineato il Presidente Mattarella in visita ad Auschwitz il 18 aprile scorso.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pochi giorni fa sono passata qui con Sveva e Jacopo di 8 e 5 anni. Cercavano le pietre, perché ne conoscono l&#8217;esistenza e il significato. Perché è in famiglia che si comincia a diventare cittadini consapevoli e responsabili. Trovandone alcune sporche e illeggibili (proprio come i </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;">) Sveva non si è chiesta perché fossero trascurate e perché nessuno le lucidasse, coccolandone la memoria. Mi ha semplicemente detto, con l&#8217;immediatezza spiazzante dei bambini: &#8220;Tata! Puliamole noi!&#8221;. Ha preso una decisione! E così abbiamo fatto il giorno seguente, anzi, hanno fatto loro due.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La vita è fatta di decisioni e di scelte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Troppo spesso il popolo italiano attende e cerca chi possa risolvere i suoi problemi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Troppo spesso delega invece di esporsi in prima persona cercando di prendere in mano il proprio destino. E così addirittura si astiene dal diritto/dovere di votare delegando ai pochi il proprio futuro. Per fortuna non sempre e &#8211; spero &#8211; non più!</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">Il popolo italiano sa reagire con forza e dignità nei momenti di particolare tragicità.</span></p>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-3512-1" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4?_=1" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4</a></video></div>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">E fu ciò che accadde contro il fascismo arrogante, prevaricatore e violento soprattutto quando divenne nazi-fascismo dal 25 luglio ma soprattutto dall&#8217;8 settembre 1943. Molti militari leali, molti uomini e molte donne, ragazzi e ragazze non delegarono più. Presero una decisione. non rimasero indifferenti. Non solo si indignarono ma si ribellarono e decisero di opporvisi. Divennero partigiani e partigiane nel senso gramsciano del termine. Consapevoli delle possibili conseguenze di tale scelta, di tale decisione. Fu consapevole Bonaventura Ferrazzutto (la cui pietra d&#8217;inciampo è in calle dei fabbri, a s.marco) che da giornalista e intellettuale antifascista venne deportato a Mauthausen da dove non fece ritorno.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per scelta, sì!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Era un rischio da correre per il bene di tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&#8220;Abbiamo combattuto insieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c&#8217;era e per chi non c&#8217;era e anche per chi era contro&#8221; queste le parole di Arrigo Boldrini, il comandante Bülow.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta di Gioacchino di Salvo, impiegato, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ ANTIFASCISTA!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta di Romualdo Chiesa, studente ventenne, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ PARTIGIANO!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta del capitano Manfredi Azzarita, militare leale, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ APPARTENENTE AL FRONTE MILITARE CLANDESTINO e la cui lapide, posta sulla casa natale, abbiamo ricordato stamattina a S.Leonardo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Furono 335 i martiri consapevoli che per la loro scelta avrebbero potuto diventarlo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Talmente consapevoli che uno di loro, nella cella di isolamento di Via Tasso a Roma, incise con le unghie un testamento morale per tutte e tutti noi:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">SIATE DEGNI DELLE NOSTRE SOFFERENZE E DELLE NOSTRE MORTI</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non vennero trucidati perché italiani</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">NO! Signora Presidente del Consiglio Giorgia Meloni!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&#8230; e in via Rasella non morirono dei musicisti pensionati Signor Presidente del Senato Ignazio La Russa! NO!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pensi un po&#8217; che quel 23 marzo 1944 stava transitando il battaglione Polizei Regiment Bozen di ritorno dall&#8217;addestramento militare. Morirono 33 militari altoatesini che avevano optato per la nazionalità tedesca e avevano un&#8217;età compresa tra i 26 e i 42 anni. Erano tutti armati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La tragedia delle Fosse Ardeatine fu un crimine di guerra così lampante che lo stesso comandante del battaglione colpito &#8211; Hellmuth Dobbrick &#8211; si rifiutò di eseguire l&#8217;ordine e non fu punito perché era un ordine che violava gli stessi regolamenti militari tedeschi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> storia scritta, memoria che il Signor Presidente del Senato Ignazio La Russa può andare a studiare nell&#8217;Archivio Storico del Senato cui, immagino, possa avere facile accesso!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> memoria storica che non permetteremo venga distorta da nostalgici del ventennio!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo il dovere morale e civile, tutti noi, di conservarla con cura e trasmetterla con passione civile ai nostri figli, ai nostri nipoti. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Siamo qui in un luogo che ci urla il dovere di ricordare: la toponomastica, le lapidi, le pietre d&#8217;inciampo, questo monumento alle nostre spalle e le sette formelle di bronzo laggiù (tutte di Arbit Blatas) ci ripetono che la memoria è importante, è la salvezza per il futuro. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco perché il quarto ponte sul Canal Grande, per volontà della Giunta Comunale con delibera del 4 settembre 2008, ha preso il nome di PONTE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (non &#8220;di Calatrava&#8221;). Costituzione scritta col sangue dei martiri antifascisti. Una Costituzione che trasuda antifascismo in ogni frase, in ogni virgola: talmente antifascista che l&#8217;Assemblea Costituente che l&#8217;avrebbe redatta fu eletta dal popolo, dopo il referendum in cui il popolo decise che la forma istituzionale del nostro Paese doveva essere la &#8220;Repubblica&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Era un popolo che usciva da un ventennio in cui il fascismo modificò la percezione dei valori umani: guerra, violenza, discriminazione, razzismo, antisemitismo, misoginia erano infatti divenuti valori di Stato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;Assemblea Costituente riuscì sapientemente a redigere una Costituzione Antifascista nella sostanza. Basta leggere l&#8217;Art. 1 comma 2: &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><i>Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e </i></span><span style="font-size: medium;"><i><u>la propria scelta</u></i></span><span style="font-size: medium;"><i> un&#8217;attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società&#8221;. </i></span><span style="font-size: medium;">Questo è antifascismo!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non è certo necessario scrivere la parola, perché la sostanza della Costituzione è antifascista, come ha sottolineato con autorevolezza il Prof. Gustavo Zagrebelsky.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Possiamo anche scorrerla fino all&#8217;Art. 46 in cui</span><span style="font-size: medium;"><i> i lavoratori </i></span><span style="font-size: medium;"><i><u>collaborano</u></i></span><span style="font-size: medium;"><i> alla gestione delle aziende. </i></span><span style="font-size: medium;">Perché il lavoratore non è uno strumento ma una persona capace di capire il processo produttivo e non di subirlo. Questo è antifascismo!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E non a caso anche il ponte che collega Venezia alla terraferma si chiama Ponte della Libertà. Quella libertà che il fascismo non lasciava a nessuno, né ai fascisti, né tanto mento agli antifascisti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi quindi ricordiamo che 78 anni fa finì la tragedia del ventennio, festeggiamo più che mai con forza antifascista questa Festa di Liberazione dal nazifascismo, consapevoli &#8211; come sottolinea lo storico Daniele Susini &#8211; che &#8220;ci troviamo in un periodo storico nuovo, che metterà alla prova le istituzioni democratiche e anche la nostra libertà. E metterà alla prova le destre che attualmente governano e che dovranno dimostrare di aver compreso il senso del 25 aprile come lo spiegò il comandante Bülow.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi più che mai, quindi, dobbiamo trasmettere memoria alle nuove generazioni nel senso di passione per la ricerca e la riflessione storica che permette di rendersi conto degli errori del passato, della decadenza del presente e dei rimedi necessari per uscire da questa senza ricadere nei primi. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Allora vi chiedo oggi, una volta rientrati a casa, prendete un foglio, un post-it &#8230; scriveteci la frase di quell&#8217;ignoto martire di Via Tasso &#8220;siate degni delle nostre sofferenze e delle nostre morti&#8221;, attaccatelo in cucina, cosicché ogni mattina &#8211; leggendolo &#8211; inizierete la giornata affrontando il quotidiano con la giusta ispirazione nelle scelte piccole o grandi. E pure i vostri figli e le vostre figlie &#8211; leggendolo &#8211; forgeranno nell&#8217;animo quell&#8217;umanità e desiderio di pace che guidò la Resistenza dei nostri nonni e delle nostre nonne. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buona Festa di Liberazione e grazie dell&#8217;attenzione.</span></p>
<hr />
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3506" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1536x1153.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196.jpg 1599w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;">Intervento della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
a conclusione del percorso della Pace a Castello &#8211; Venezia<br />
</span><span style="font-size: medium;">per il 78* della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buongiorno a tutte e a tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Come avete notato quest&#8217;anno abbiamo pensato di fare un percorso della Pace anziché il percorso della memoria delle lapidi di questa parte di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">PACE. PACE &#8230; è una parola così bella!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Perfino in latino PAX, sul libro che il leone alato tiene tra le zampe sembra semplice e ovvia&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Invece no. Non lo è.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un anno fa eravamo ancora tutte e tutti scossi per una guerra esplosa poco distante ma non per questo più atroce e devastante di tutte quelle che c&#8217;erano già e che anche oggi continuano a devastare popoli e nazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Davanti alla Partigiana morente ricordammo insieme lo spirito di Pace che alimentava l&#8217;agire delle donne durante la Resistenza. Ricordammo i nomi delle 21 donne costituenti, donne libere e sovrane, che seppero dare quell&#8217;apporto ai principi costituzionali per cui le fondamenta del nostro ordinamento repubblicano prevedessero stessi diritti e stessi doveri per uomini e donne. E non era poco.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordammo l&#8217;umanità di donne ucraine e russe, fianco a fianco unite dallo stesso dolore.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordammo l&#8217;Art. 11 della nostra Costituzione Antifascista (lasciatemelo sottolineare!) che detta: &#8220;l&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alle libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione di controversie internazionali &#8230;&#8221; e ribadimmo la contrarietà dell&#8217;ANPI all&#8217;invio di armi che non avrebbero certo portato ad una soluzione del conflitto a breve periodo, come molti pensavano. NO</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Terribile constatare che avevamo ragione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Da 13 mesi l&#8217;Italia, con l&#8217;Europa, è cobelligerante, invia armi!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Armi che non porteranno ad una soluzione del conflitto, perché comunque rimarranno devastazioni e morte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E la sconfitta sarà di tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Presidente Sandro Pertini, nel messaggio di fine anno del 1979 disse: &#8220;l&#8217;Italia &#8211; a mio avviso &#8211; deve essere nel mondo portatrice di PACE: si svuotino gli arsenali, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame (e mai come oggi, nel 2023 la vediamo sulle nostre coste&#8230; quanta disperazione!). Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello di tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della Pace che noi dobbiamo seguire&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Io avevo 13 anni e me lo ricordo bene. Avevo un&#8217;età per cui la guerra era congelata nei libri di storia (avete mai fatto caso che se togliessimo le guerre dai testi scolastici di storia, si ridurrebbero vertiginosamente le pagine?!) e in TV vedevo la guerra come qualcosa di lontano, in Afghanistan e sentivo parlare soprattutto di &#8220;guerra fredda&#8221;. Ma questa frase degli arsenali e dei granai mi colpì, perché mi sembrava così ovvia! Per i bambini le soluzioni più umane e semplici sono pure le più ovvie e quasi banali.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pensare che ancor oggi, in questo momento, ci siano ragazzi e ragazze che vivono l&#8217;incubo di un bombardamento e la sofferenza di morte magari procurati da armi prodotte da questo nostro Paese, mi fa ORRORE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Che una parte della ricchezza del nostro Paese, una parte del nostro PIL, sia dovuta a produzione di armi, mi fa ORRORE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E non posso non pensare che chi produce le armi, non auspichi e fomenti le guerre nel mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi festeggiamo il 78° della Liberazione dal nazifascismo, che fu anche la Conquista della Pace: dal giugno 1940 all&#8217;aprile 1945 il nostro Paese conobbe guerra e distruzione.</span></p>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-3512-2" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4?_=2" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4</a></video></div>
<p><span style="font-size: medium;">Pensate che un signore, oggi 86enne, mi raccontò che quando con i fratelli scappò di casa con la madre (come profughi), la donna li vestì con gli abiti più buoni e le scarpe più nuove &#8230; nel caso in cui il destino fermasse le loro vite &#8230; almeno sarebbero stati belli e in ordine &#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma vi rendete conto di quali pensieri vive una madre sotto i bombardamenti e la paura???</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E ancor oggi, in questo momento, ci sono donne, mamme, nonne che soffrono a causa della guerra, ragazze che si trovano a dover lottare per la libertà personale o di studio come in Iran, rischiando la vita come fecero durante la Resistenza le nostre nonne.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Lasciatemi quindi concludere con la lettera </span><span style="font-size: medium;">di una giovane mamma 28enne, la staffetta partigiana Mirka, che &#8211; poco prima della fucilazione &#8211; scrive alla sua bambina di 5 anni:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Mimma cara,</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>la tua mamma se ne va pensandoti ed amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia ed ubbidisci sempre gli zii che t&#8217;allevano, amali come fossi io.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri,che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandovi.</i></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-size: medium;"><i>la tua infelice mamma</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> una lettera che parla di futuro, di un futuro migliore e di Pace. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Quella che ancora e sempre con forza chiediamo. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buona Festa di Liberazione e grazie dell&#8217;attenzione.</span></p>
<p class="sdendnote"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3507" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1024x576.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-768x432.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1536x864.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<hr />
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3509" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3510" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2023 – 78° Anniversario della Liberazione</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/21/25-aprile-2023-78-anniversario-della-liberazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 18:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Cannaregio]]></category>
		<category><![CDATA[Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Calimani]]></category>
		<category><![CDATA[Enrica Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ghetto Novo]]></category>
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		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Percorso della Memoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il programma completo delle celebrazioni per il 25 aprile 2023 a Venezia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3465" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia-707x1024.jpg" alt="" width="640" height="927" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia-707x1024.jpg 707w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia-207x300.jpg 207w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia-768x1112.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia-1060x1536.jpg 1060w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia-1414x2048.jpg 1414w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-aprile-2023-manifesto-ANPI-Venezia.jpg 1592w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" />Per le celebrazioni del 78° Anniversario della Liberazione (80° della Resistenza) ANPI Sette Martiri in collaborazione con ANPPIA, FIAPP (GL), <a href="https://www.iveser.it/" target="_blank" rel="noopener">IVESER</a>, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia e Comune di Venezia organizza un programma di iniziative nella città storica che culminano quest&#8217;anno nel Percorso della Memoria nel Sestiere di Cannaregio e nel Percorso della Pace a Castello<br />
Nella mattinata il Percorso della Memoria terminerà in Campo del Ghetto, dove verranno tenute le orazioni ufficiali e a Castello nel pomeriggio il percorso della Pace sarà accompagnato da interventi musicali e letture che culmineranno presso il Monumento alla Partigiana con gli interventi ufficiali e ancora tanta musica.<br />
Nell&#8217;arco della giornata verrà distribuito l&#8217;ultimo numero del periodico dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; e Iveser Resistenza e Futuro (<a href="https://www.anpive.org/wordpress/resistenza-e-futuro/25-aprile-2023/" target="_blank" rel="noopener">liberamente scaricabile su questa pagina</a>!)<br />
In contemporanea si svolgerà una cerimonia alla Giudecca accompagnata da musiche e letture, organizzate dall&#8217;ARCI &#8220;L. Nono&#8221;.</p>
<p>La cittadinanza è invitata a partecipare.</p>
<hr />
<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/manifesto-25-aprile-2023-Comune-di-Venezia.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il manifesto ufficiale del Comune</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/187432290773882/" target="_blank" rel="noopener">Segui l’evento FB</a></p>
<p><a href="http://www.anpive.org/wordpress/2015/04/28/venezia-percorso-della-memoria/" target="_blank" rel="noopener">Che cos’è il Percorso della Memoria</a></p>
<p><a href="https://www.anpi.it/sites/default/files/contextual-events-attachments/2023-04/Manifesto%20nazionale%20ANPI%2025%20APRILE%202023.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il manifesto ANPI Nazionale</a></p>
<p><a href="https://www.anpi.it/25-aprile-2023" target="_blank" rel="noopener">Le iniziative ANPI in tutta Italia</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI UFFICIALI:</strong></p>
<p>Ore <strong>9.30</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Piazza S. Marco</strong></span></p>
<p>Alzabandiera e onori resi da un Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p>Ore <strong>10.30</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Sestiere di Cannaregio</span></strong></p>
<p><strong>Percorso della Memoria</strong></p>
<p>Illustrazione delle biografie in memoria dei Martiri della Libertà nei seguenti luoghi:</p>
<p>Campo SS Apostoli<br />
Campo S.Sofia<br />
Campo S. Leonardo</p>
<p>Ore <strong>12:30</strong> <strong>Festa della Liberazione</strong> in <strong>Campo del Ghetto Nuovo</strong></p>
<p>Orazioni ufficiali di Dario Calimani, Presidente della Comunità Ebraica di Venezia, Enrica Berti, Presidente dell’ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;,  e Massimiliano De Martin, Assessore all&#8217;Urbanistica e all&#8217;Ambiente del Comune di Venezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Ore <strong>17.00</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Sestiere di Castello</span></strong></p>
<p><strong>Percorso della Pace<br />
</strong></p>
<p>Partenza da Ca&#8217; Di Dio e arrivo davanti al palco presso il Monumento alla Partigiana.</p>
<p>Ore <strong>17.30</strong></p>
<p><strong>Riva dei Partigiani</strong></p>
<p>Conclusione del percorso e interventi commemorativi dal palco, allestito presso il Monumento alla Partigiana, di Maria Teresa Sega, ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; e Iveser, di Marco Borghi, Presidente della Municipalità Venezia-Murano Burano, e della Presidente dell&#8217;ANPI Enrica Berti.</p>
<p>Il programma musicale:<br />
(Prima della manifestazione è in concomitanza con il corteo)<br />
15.30 New Quartet Jazz Band<br />
16 Pansuto<br />
(Dopo gli interventi istituzionali)<br />
18.10 Stillwater<br />
18.40 Tia Balboni<br />
19.10 Salizada<br />
In apertura e tra un intervento musicale e l&#8217;altro letture di Teo Scarpa.</p>
<hr />
<p>Ore <strong>18.30</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Giudecca</strong></span></p>
<p>Deposizione corona d’alloro alla lapide in memoria dei Caduti per la Libertà.<br />
Canti e letture antifasciste  a cura dell&#8217;ARCI &#8220;L.Nono&#8221;, con la partecipazione del Coro delle Lamentele.</p>
<hr />
<p>Ore <strong>18.30</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Piazza S. Marco</strong></span></p>
<p>Cerimonia dell’Ammainabandiera e Onori resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2022 – 77° Anniversario della Liberazione</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2022/04/17/25-aprile-2022-77-anniversario-della-liberazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 19:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[77° Anniversario della Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[Campo del Ghetto Novo]]></category>
		<category><![CDATA[Cannaregio]]></category>
		<category><![CDATA[Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.anpive.org/wordpress/?p=3392</guid>

					<description><![CDATA[Per le celebrazioni del 77° Anniversario della Liberazione ANPI Sette Martiri in collaborazione con ANPPIA, FIAPP (GL), IVESER, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia e Comune di Venezia organizza un programma di iniziative nella città storica che culminano nei due Percorsi della Memoria lievemente limitati per evitare assembramenti ma nuovamente in presenza dopo due anni di <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2022/04/17/25-aprile-2022-77-anniversario-della-liberazione/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di più25 aprile 2022 – 77° Anniversario della Liberazione</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3400" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2-747x1024.jpg" alt="" width="640" height="877" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2-747x1024.jpg 747w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2-219x300.jpg 219w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2-768x1053.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2-1121x1536.jpg 1121w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2-1494x2048.jpg 1494w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/25-aprile-2022-manifesto-ANPI-Venezia-kopie-2.jpg 1743w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>Per le celebrazioni del 77° Anniversario della Liberazione ANPI Sette Martiri in collaborazione con ANPPIA, FIAPP (GL), IVESER, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia e Comune di Venezia organizza un programma di iniziative nella città storica che culminano nei due Percorsi della Memoria lievemente limitati per evitare assembramenti ma nuovamente in presenza dopo due anni di pandemia, nella mattinata a Cannaregio, dove viene tenuta l’orazione ufficiale e la Festa della Liberazione, e a Castello nel pomeriggio e in contemporanea una cerimonia alla Giudecca.</p>
<p>La cittadinanza è invitata a partecipare.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/04/Manifesto-25-aprile-2022-Comune-di-Venezia.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il manifesto ufficiale del Comune</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/events/517253623130893" target="_blank" rel="noopener">Segui l&#8217;evento FB</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpive.org/wordpress/2015/04/28/venezia-percorso-della-memoria/" target="_blank" rel="noopener">Che cos’è il Percorso della Memoria</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.anpi.it/media/uploads/files/2022/04/manifesto_25_aprile_2022_qATPgg1.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il manifesto ANPI Nazionale</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.anpi.it/eventi/contesto/festa_della_liberazione_25_aprile" target="_blank" rel="noopener">Le iniziative ANPI in tutta Italia</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #b30c0c;"><strong>CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI UFFICIALI:</strong></span></p>
<p>Ore <strong>9.30</strong></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Alzabandiera e onori resi da un Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p>Ore <strong>10.15</strong></p>
<p>Sestiere di Cannaregio</p>
<p><strong>Campo SS. Apostoli</strong><br />
<strong>Percorso della Memoria</strong></p>
<p>Ore <strong>10.30</strong> illustrazione delle biografie in memoria dei Martiri della Libertà in campo S.Sofia e in Campo S. Leonardo</p>
<p>Ore <strong>12:00/12:15</strong> <strong>Festa della Liberazione</strong> in <strong>Campo del Ghetto Nuovo</strong></p>
<p>Orazione ufficiale di Giulia Albanese,  Presidente dell&#8217;<a href="https://www.iveser.it/?option=com_content&amp;task=view&amp;id=124&amp;Itemid=40" target="_blank" rel="noopener">Iveser</a></p>
<hr />
<p>Ore <strong>17.30</strong></p>
<p>Sestiere di Castello</p>
<p><strong>Via Garibaldi </strong><br />
<strong>Percorso della Memoria<br />
</strong></p>
<p>Ore <strong>17.45</strong> partenza per il Percorso della Memoria:</p>
<p>Viale Garibaldi, fondamenta e campo San Isepo, Giardini di Castello, Monumento alla Partigiana<br />
di Leoncillo, Monumento ai Caduti in Prigionia, Riva dei Partigiani, Monumento alla Partigiana morente di Murer.</p>
<p>Ore <strong>18.15</strong></p>
<p><strong>Largo Marinai d’Italia</strong></p>
<p>Conclusione del percorso e interventi commemorativi presso il palco allestito presso il Monumento alla Partigiana e orazione della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti.<br />
Gli interventi saranno accompagnati da un contributo musicale de Le Storie Storte.</p>
<hr />
<p>Ore <strong>17.30</strong></p>
<p><strong>Giudecca</strong></p>
<p>Deposizione corona d’alloro alla lapide in memoria dei Caduti per la Libertà.<br />
Lettura delle lettere dei condannati a morte della Resistenza accompagnata da canti e musiche</p>
<hr />
<p>Ore <strong>18.30</strong></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Cerimonia dell’Ammainabandiera e Onori resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercoledì 6 Ottobre 2021 &#8211; Centro Culturale Candiani &#8211; Partigiani del Grappa &#8211; Il rastrellamento nazifascista del settembre 1944</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2021/09/28/mercoledi-6-ottobre-2021-centro-culturale-candiani-partigiani-del-grappa-il-rastrellamento-nazifascista-del-settembre-1944/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 20:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[6 ottobre 2021]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI Mestre]]></category>
		<category><![CDATA[anpi venezia]]></category>
		<category><![CDATA[centro culturale candiani]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Placella]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Cristina Paoletti]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Bonifacio]]></category>
		<category><![CDATA[monte grappa]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani del grappa]]></category>
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					<description><![CDATA[mercoledì&#8217; 6 ottobre 2021 &#8211; ore 17.30-19.30 presso il Centro Candiani di Mestre della graphic novel &#8221; Partigiani del Grappa &#8211; Il rastrellamento nazifascista del settembre 1944&#8243; di Sonia Residori e Filippo Simioni, un incontro con gli Autori destinato in particolare ai docenti degli istituti superiori di Mestre e Venezia promosso dalla Sezione E. Ferretto di Mestre con la collaborazione della <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2021/09/28/mercoledi-6-ottobre-2021-centro-culturale-candiani-partigiani-del-grappa-il-rastrellamento-nazifascista-del-settembre-1944/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùMercoledì 6 Ottobre 2021 &#8211; Centro Culturale Candiani &#8211; Partigiani del Grappa &#8211; Il rastrellamento nazifascista del settembre 1944</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel.pdf"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3297" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-1448x2048.jpg 1448w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel-scaled.jpg 1810w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span><span style="color: #222222;"><b>mercoledì&#8217; 6 ottobre 2021 &#8211; ore 17.30-19.30 </b></span><span style="color: #222222;">presso il Centro Candiani di Mestre della graphic novel &#8221; </span><span style="color: #222222;"><b>Partigiani del Grappa &#8211; Il rastrellamento nazifascista del settembre 1944&#8243; </b></span><span style="color: #222222;">di </span><span style="color: #222222;"><b>Sonia Residori e Filippo Simion</b></span><span style="color: #222222;">i, un incontro con gli Autori destinato in particolare ai docenti degli istituti superiori di Mestre e Venezia </span><span style="color: #222222;">promosso dalla Sezione E. Ferretto di Mestre con la collaborazione della Sezione Sette Martiri di Venezia</span><span style="color: #222222;">. La presentazione al Candiani  sarà seguita, da incontri on line degli autori con gli studenti e le studentesse dei vari istituti, al momento circa venti classi quinte.</span><span style="color: #444444;">D</span><span style="color: #222222;">ei 70 posti della sala conferenze, resteranno disponibili circa 40 per il pubblico. </span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span>C</span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span>hi fosse interessato a partecipare alla presentazione </span></span></span><span style="color: #444444;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span>può contattare la segreteria della Sezione di Mestre all’indirizzo: <a href="mailto:anpimestre@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">anpimestre@gmail.com</a></span></span></span></p>
<iframe src="//docs.google.com/viewer?url=https%3A%2F%2Fwww.anpive.org%2Fwordpress%2Fwp-content%2Fuploads%2F2021%2F09%2Flocandina-Residori-graphic-novel.pdf&hl=it&embedded=true" class="gde-frame" style="width:100%; height:500px; border: none;" scrolling="no"></iframe>
<p class="gde-text"><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/09/locandina-Residori-graphic-novel.pdf" class="gde-link">Download (PDF, 223KB)</a></p>
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		<title>Orazione per il 25 aprile a Castello</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2019/04/28/orazione-per-il-25-aprile-a-castello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2019 18:59:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prima di tutto voglio ricordare Mirco Grespi Partigiano del comando di Piazza a Venezia, scampato alla fucilazione in riva dei 7 Martiri perché minorenne; Mario Bernardo Radiosa Aurora veneziano, partigiano della divisione Belluno, anche lui scampato ai rastrellamenti del Grappa dell’estate del ‘44. Un pensiero anche per la nostra Enrica che non può festeggiare con <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2019/04/28/orazione-per-il-25-aprile-a-castello/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùOrazione per il 25 aprile a Castello</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="780" height="520" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/01-S.jpg" alt="" class="wp-image-2609" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/01-S.jpg 780w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/01-S-300x200.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/01-S-768x512.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/01-S-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></figure>



<p><em>Prima di tutto voglio ricordare</em> M<em>irco Grespi Partigiano del comando di Piazza a Venezia, scampato alla fucilazione in riva dei 7 Martiri perché minorenne; Mario Bernardo Radiosa Aurora veneziano, partigiano della divisione Belluno, anche lui scampato ai rastrellamenti del Grappa dell’estate del ‘44. Un pensiero anche per la nostra Enrica che non può festeggiare con noi per la scomparsa della sua cara mamma.</em></p>



<p>Oggi per la 74esima volta celebriamo la Festa della Liberazione. </p>



<p>Per l’Italia nata dalla Resistenza è una festa e festa è per tutti quelli che, in quella lotta e nelle sue motivazioni, si riconoscono. Nel celebrarla, ci si ritrova uniti intorno ad un debito, verso chi ha realizzato la nostra liberazione dall’invasione nazista dispotica e sanguinaria, ma, soprattutto, dal fascismo e da quanti si erano schierati al fianco delle belve naziste moltiplicandone la ferocia. Liberazione, bisogna ricordarlo e ribadirlo oggi, da quella ideologia oppressiva dimostrata dai fatti del quotidiano e dai fallimenti politici e imperialisti. </p>



<p>A queste considerazioni dobbiamo appoggiarci nel ricordare e commemorare. </p>



<p>All’evidenza storica che il fascismo è stato un modo di intendere la società che ha trovato una disgraziata applicazione in Italia. A differenza di altri dispotismi, ugualmente costrittivi, che non hanno mai avuto spazio nella nostra storia. Questa realtà è da contrapporre, con tutto il suo peso argomentativo, alle propagande capziose che strumentalmente tendono alla rilegittimazione di quello che è e resta un crimine.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="960" height="576" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-1.jpg" alt="" class="wp-image-2610" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-1.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-1-300x180.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-1-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>L&#8217;orazione di Gianluigi Placella in Riva dei Partigiani (Foto di Marco Borghi)</figcaption></figure>



<p>E’ per questo che il 25 aprile deve riproporre l’impegno a non permettere che si riproduca quella visione della società; che torni ad infiltrarsi, nella nostra civiltà, quello che è il veleno della democrazia e della convivenza pacifica. Un impegno non solo di cittadini e associazioni, ma delle istituzioni tutte, nessuna delle quali può assentarsi per dedicarsi ad altri temi, nel giorno della riconferma dell’Italia antifascista. </p>



<p>Chi si assenta da questa celebrazione sta dicendo che non trova motivi per festeggiare, che non condivide le ragioni della festa e quindi si sta dissociando dall’antifascismo che invece è e deve essere sentito come il cemento del giuramento di ogni rappresentante delle istituzioni. </p>



<p>Un impegno che deve essere ancora più fermo se volgiamo lo sguardo all’indietro a vedere quanto di quelle premesse e promesse assunte nel momento della vittoria non si sia realizzato: prima di tutte, l’espulsione del fascismo e dei suoi ideologi dall’orizzonte civile della nazione, come si vede dalla loro sempre più esplicita e provocatoria riproposizione.</p>



<p>Immediatamente dopo anche l’altro dovere, quello di mettere in pratica la Costituzione antifascista e che vediamo ben lontano dall’essere compiuto. E non c’è chi non veda la relazione fra i due insuccessi.</p>



<p>L’evidenza sta nei fatti perché, se si applica la Costituzione, il fascismo si rivela incompatibile con le fondamenta democratiche del nostro Stato nato alla Resistenza.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="960" height="720" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/philippe-2.jpg" alt="" class="wp-image-2611" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/philippe-2.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/philippe-2-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/philippe-2-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/philippe-2-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>Gianluigi Placella,  Diego Collovini, Presidente Provinciale ANPI Venezia, il Presidente emerito dell&#8217;ANPI, Carlo Smuraglia, il partigiano Bruno Stocchetto e Isabella Albano dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;</figcaption></figure>



<p>Solo prendendo coscienza che con la Costituzione, della nuova società antifascista, è stata posta solo la pietra angolare potremo prendere atto che molta parte dell’edificio repubblicano resta ancora da costruire. Che cosa c’è infatti, di più incostituzionale dell’anticostituzionale? Che cos’è infatti il fascismo in tutte le sue forme, in tutte le sue sigle, in tutte le sue fogge, se non la negazione della Costituzione?</p>



<p>Pensiamoci bene: come la vediamo e la denunciamo, quella negazione della Costituzione nelle politiche dell’accoglienza che vede navi di naufraghi lasciate fuori dai porti, come la evidenziamo nelle politiche fiscali ingiuste della flat tax e nelle politiche disgregatrici e discriminatorie delle autonomie regionali, così dovremmo cominciare a denunciarla alle politiche corrive e tiepide verso il riproporsi del fascismo. </p>



<p>Proprio per ciò, quello mosso dalla Presidente nazionale dell’Anpi e dagli altri firmatari dell’appello “Mai più fascismi”, di recente ricevuti dal Presidente della Repubblica, è il primo passo di un allarme e di una linea su cui proseguire, ponendo anche alle istituzioni più alte, la questione dello scioglimento di tutte le formazioni che ad esso si rifanno. Che bisogna appunto ricacciare, prima ancora che nell’illegalità definita dalle leggi Scelba e Mancino, nell’incostituzionalità.</p>



<p>Non solo perché lo dice la XII disposizione transitoria e finale cui, ad oggi non si è data applicazione, ma perché tutta la Carta propone una visione della comunità dei cittadini basata sulla solidarietà; il contrario di quella impostata sulla legge del più forte, sulla selezione naturale applicata all’uomo sociale, sulla giustizia fatta in proprio, sulla violenza sul diverso per pensiero, cultura o colore della pelle, sull’implacabilità del mercato, sulla omologazione di comportamenti voluta dal capitale sovranazionale e dai suoi difensori di sempre.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="682" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/rené-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-2612" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/rené-1024x682.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/rené-300x200.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/rené-768x512.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/rené-750x500.jpg 750w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/rené.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I partigiani Bruno &#8220;Venezia&#8221; Stocchetto e Gabriele &#8220;Bocia&#8221; Poci alla Cerimonia dell&#8217;Alzabandiera in Piazza San Marco (Foto di René Seindal)</figcaption></figure>



<p>Quel capitale che attraverso la stampa amica ripropone la faccia più turpe del fascismo, con articoli indegni e livorosi  che sono vere e proprie “veline” del Minculpop; articoli che dimostrano come il “fascismo eterno” denunciato da Umberto Eco esista, quanto meno nella sua intolleranza verso il dissenso e nella delegittimazione dell’avversario: in questo caso l’Anpi, erede e successore dei Combattenti per la libertà, come riconosciuto da diverse sentenze di Tribunali militari. Operazioni talmente scoperte che avranno l’effetto opposto di portare tanti cittadini a riconoscersi negli ideali dell’antifascismo che la nostra associazione porta avanti e nel darci ancora più forza nel nostro mandato.</p>



<p>Considerando tutto ciò, ogni anno, il 25 aprile dovrebbe essere occasione di consuntivo e richiamo a continuare a fondarla quella Repubblica democratica così diversa. In questo modo, oltre che Festa della Liberazione, questo giorno potremo sentirlo anche e soprattutto  come Festa  della fondazione della società accogliente, solidale, multiculturale, ugualitaria; in una parola: costituzionale. </p>



<p>Questo prima che, spacciato per opzione politica, il fascismo del terzo millennio smantelli la costruzione nata dal sangue dei Partigiani; un prezzo alto da loro pagato alla libertà. E non possiamo di fronte a ciò accettare di disperdere il lascito dei loro sacrifici. </p>



<p>All’Italia antifascista, l’augurio di un buon futuro di costruzione.</p>



<p><strong>Gianluigi Placella, Presidente della Sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="960" height="576" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-2.jpg" alt="" class="wp-image-2614" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-2.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-2-300x180.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/de-col-2-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>La corona posta al Monumento alla Partigiana durante le celebrazioni del 25 aprile <br />(Foto di Michele De Col)</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h2 class="wp-block-heading">Rassegna stampa e media:</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il servizio su TGR Veneto:</h3>



<h3 class="wp-block-heading"><br /><a href="https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2019/04/ven-25-Aprile-a-Venezia-un-percorso-della-memoria-2441d8b9-59c9-417d-b0ee-a49937a39b6a.html">25 Aprile a Venezia: un percorso della memoria</a></h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="LIBERAZIONE memoria e presenza" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ccpIv7xgLB4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>Alcuni momenti della giornata ripresi da Loredana Spadon che qui ringraziamo sentitamente</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="La Resistenza nel Veneto - «Buongiorno Regione», 25 aprile 2019" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/lS50jSG46Ms?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption> <br />L&#8217;intervento dello storico e ricercatore dell&#8217;Iveser e vice presidente della Sezione &#8220;Sette Martiri&#8221; Giulio Bobbo alla trasmissione &#8220;Buongiorno Regione Veneto&#8221; TG3, 25 aprile 2019 </figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Su La Nuova Venezia:</h3>



<h3 class="wp-block-heading"><br /><a href="https://video.gelocal.it/nuovavenezia/locale/bella-ciao-cantata-a-venezia-in-strada-nuova-il-25-aprile/110178/110639?fbclid=IwAR2Vnd_qvLDuFWZD_QWHTN8kVcbDck5E7vJ42FzQ0h3lrj5sj7sDtdmG4tM">Bella Ciao cantata a Venezia in Strada Nuova il 25 Aprile</a></h3>



<p><br /></p>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2019/04/25/news/bella-ciao-cantata-ovunque-il-25-aprile-a-venezia-e-provincia-1.30221227?fbclid=IwAR1a6_BWjd3juPGFgN_-Oo-O8lzb5eJd4Z3uANCmLig5hNXCKkfjkgnG7Lw">Bella Ciao conquista il Veneziano, il 25 aprile a Venezia e provincia</a></h3>



<p></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="823" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-Venezia-26-aprile-20191-1024x823.jpg" alt="" class="wp-image-2615" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-Venezia-26-aprile-20191-1024x823.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-Venezia-26-aprile-20191-300x241.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-Venezia-26-aprile-20191-768x617.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/Nuova-Venezia-26-aprile-20191.jpg 1705w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="mce_36">Su Il Corriere del Veneto:</h3>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="794" height="1024" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/corriere-del-veneto-26-aprile-2019-794x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2616" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/corriere-del-veneto-26-aprile-2019-794x1024.jpg 794w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/corriere-del-veneto-26-aprile-2019-233x300.jpg 233w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/corriere-del-veneto-26-aprile-2019-768x990.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/corriere-del-veneto-26-aprile-2019.jpg 946w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></figure>
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			</item>
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		<title>Assemblea annuale della Sezione “Sette Martiri”</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2019/04/18/assemblea-annuale-della-sezione-sette-martiri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 08:31:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Relazione del Presidente Buongiorno e benvenuti. Saluto i nostri partigiani&#160; Falce, Gamacchio, Poci e Stocchetto che ringrazio di essere qui: sono presenze che significano un apprezzamento del nostro impegno. Grazie anche ad Andrea Martini Presidente della Municipalità per l’ospitalità e l’attenzione che ha verso l’ANPI; con lui siamo in piena sintonia e in collaborazione sempre <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2019/04/18/assemblea-annuale-della-sezione-sette-martiri/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùAssemblea annuale della Sezione “Sette Martiri”</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Relazione del Presidente</strong></em></p>



<p><em>Buongiorno e benvenuti.</em></p>



<p><em>Saluto i nostri partigiani&nbsp;
Falce, Gamacchio, Poci e Stocchetto che ringrazio di essere qui: sono
presenze che significano un apprezzamento del nostro impegno. Grazie anche ad
Andrea Martini Presidente della Municipalità per l’ospitalità e l’attenzione
che ha verso l’ANPI; con lui siamo in piena sintonia e in collaborazione sempre
più stretta. Anche quest’anno parteciperemo al progetto “Tutta mia la città”, a
Castello sabato 15 giugno. Ringrazio Diego Collovini della sua presenza e del
suo sostegno e Maria Cristina Paoletti che da esperta di diritto abbiamo
invitato a parlarci delle problematiche dell’Europa, grande incompiuta, come
richiesto dalla Direzione nazionale.</em></p>



<p><em>A Lia Finzi il mio ringraziamento speciale per il supporto, i
pareri, le segnalazioni e il suo lavoro continuo nelle scuole, un bentornato a
Serena Ragno che si è subito accollata un carico non indifferente come quello
legato al ruolo di amministratore dando il cambio ad Aurora Franzone&nbsp;&nbsp; che per due anni lo ha svolto con dedizione
continua; ringrazio tutto il direttivo a partire dal nostro vice presidente <strong>G</strong>iulio
Bobbo. Personalmente mi sento particolarmente grato ad Antonio Beninati che sta
dedicando tanto del suo tempo alla raccolta di testimonianze sia attraverso le
riprese video che con la trascrizione di memorie; grazie ad Elsa Della Janna
per l’affidabilità, a Marina Scalori&nbsp; per
i suoi interventi sempre ordinati e obiettivi, a Dino Kerstich sempre presente
e a Isabella Albano che assomma impegni e riconoscimenti in tanti campi e ad
Antonio Infante per la sua adattabilità alle nostre esigenze e a Michele De Col
che ci supporta nel territorio. Continuo ringraziando Salvatore Marchese che,
dall’estero, segue quotidianamente la nostra pagina facebook e aggiorna il
nostro sito ufficiale; a lui associo Lorenzo Buiatti, nostro prezioso
sostenitore esterno, che ha realizzato, oltre al nostro sito, lo strumento
della newsletter col quale inviamo agli iscritti le comunicazioni; per lui
proporrei la tessera amici dell’Anpi; ringrazio il redattore capo del nostro
semestrale Resistenza e Futuro, sempre più apprezzato, Davide Federici col
quale domani manderemo in stampa il numero del ventennale veramente speciale.
Un grazie a Maria Teresa Sega, anche per i sui lavori che quest’anno abbiamo
inserito nel percorso mensile de La Memoria continua; grazie a Marco Borghi che
rappresenta anche l’Iveser e col quale siamo sempre in sintonia. Infine un
grazie diverso ad Enrica alla quale va tutto l’affetto e la vicinanza mia e di
tutti noi per le difficoltà che deve fronteggiare. Un ultimo ringraziamento
voglio farlo a Daniela Alzetta Boschian che ha provveduto alla catalogazione,
di tutte le pubblicazione raccolte in Sezione, cosicché ora abbiamo la nostra
biblioteca, riordinata e inseribile nel SBN. Di questo lavoro e dei criteri che
lo hanno guidato l’ho invitata a preparare una relazione che sarà interessante
ascoltare in un incontro dedicato.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8397-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2585" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8397-1024x683.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8397-300x200.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8397-768x512.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8397-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Entro ora nel merito dell’attività dell’associazione nel 2018 e
delle linee programmatiche per il 2019, poi farò alcuni cenni alla relazione
economico-finanziaria. Eventuali integrazioni saranno fatte da Aurora Franzone,
la nostra amministratrice uscente.</em></p>



<p><em>Subito dopo, in assenza per motivi personali del Presidente del
Collegio dei Revisori dei conti e di uno dei membri, vi leggerò la loro
relazione redatta dopo il controllo delle carte contabili. A proposito della
composizione del collegio, vi riferisco delle difficoltà di Raffaele De Falco
che non gli consentono di assicurarci assiduità, ma che forse potremmo
recuperare come membro supplente. In compenso abbiamo la disponibilità di
Giordano Gamacchio e Antonio Infante a rinunciare alla carica di componente del
Comitato di Sezione per entrare come revisori nel Collegio, in sostituzione
appunto di Raffaele De Falco e di Bruno Stocchetto ed in aggiunta a Nicola De
Lorenzo Poz. Vi chiedo pertanto di votare i nuovi componenti e di confermare
l’attuale.</em></p>



<p><em>La cronaca di tutte le nostre iniziative attuate&nbsp; e dei prossimi impegni la trovate riassunta
negli allegati.</em></p>



<p><em>Non ho inserito l’evento-concerto immaginato per il 1°
Maggio perché stiamo completando la presentazione di documenti e, ad oggi, non
siamo certi che tutto vada a buon fine.</em></p>



<p><em>In particolare, però vi segnalo:</em></p>



<ul><li><em>la presentazione del Libro di Lia Finzi <strong>”Dal Buio alla
luce”</strong> esaurito in prima e seconda ristampa</em></li><li><em>la pubblicazione di “<strong>Vita partigiana”</strong> memorie di
Bruno Stocchetto, il primo numero della collana “Testimonianze” che vedrà tra
un mese il secondo numero dedicato a Gabriele Poci “Bocia” che sono state
raccolte da Antonio Beninati e messi in stampa da Salvatore Marchese con la
consulenza grafica di Stefano Ghesini che ringrazio per l’amicizia</em></li><li><em>la realizzazione del progetto <strong>“La memoria continua”</strong>
che ha riscosso adesioni e apprezzamento e l’avvio in ottobre, in
collaborazione con la Sezione Erminio Ferretto di Mestre, dell’edizione 2019
del progetto <strong>“Per una cittadinanza consapevole. La Costituzione fa scuola”</strong>&nbsp; che sta procedendo con buona partecipazione
di istituti comprensivi e superiori di Venezia e Mestre. Molti incontri nelle
scuole, anche al di fuori di questo progetto sono stati tenuti in gran parte
dalla nostra Lia che non si nega mai. I lavori delle classi saranno presentati
nella festa finale, il 20 maggio presso l’Aula magna del LAS Guggenheim. Nella
stessa occasione premieremo le classi vincitrici del concorso indetto in
memoria di Giancarlo Bullado e consegneremo al Partigiano Gabriele Poci la
prima copia delle sue memorie raccolte da Antonio Beninati.</em></li><li>La buona riuscita del corteo del 3 agosto ci impegna a
riproporlo anche se con qualche perfezionamento organizzativo.</li><li><em>Abbiamo anche collaborato con il
Movimento delle Agende Rosse che tratta temi come quelli dei depistaggi nella
storia repubblicana che sempre più offrono chiavi di lettura di inefficienze ed
errori della politica e delle collusioni con la destra eversiva.</em></li><li>Mi piace sottolineare infine che un riconoscimento alla
valenza della nostra attività ci arriva il prossimo 25 aprile, dalla venuta a
Venezia del Presidente Emerito Carlo Smuraglia per l’orazione ufficiale in
Campo del Ghetto. Un’idea partita dal nostro Presidente provinciale Diego
Collovini che ha speso tutti i suoi argomenti a favore di questa prestigiosa
presenza. Al riguardo chiedo perciò di garantire e favorire la massima partecipazione.</li></ul>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8409-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2584" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8409-1024x683.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8409-300x200.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8409-768x512.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8409-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>L&#8217;intervento di Maria Cristina Paoletti, Presidente della sezione ANPI &#8220;Erminio Ferretto&#8221; di Mestre</figcaption></figure>



<p><em>Vengo ora ad alcune considerazioni sulla situazione attuale
e sulle possibilità che abbiamo di dare risposte, come Sezione periferica,
soprattutto in rapporto all’incalzare della&nbsp;
progressiva auto-legittimazione delle formazioni dichiaratamente
fasciste.</em><strong></strong></p>



<p><em>Riferendoci alla </em>prescrizione della XII
disposizione finale transitoria della Costituzione: ”È vietata la
riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”,
riteniamo utile proporre una discussione che approfondisca l’ipotesi di
incostituzionalità, prima ancora che di illegalità ai sensi delle leggi Scelba
e Mancino, di movimenti e partiti che si richiamano al fascismo e ne riprendono
le caratteristiche. Se, infatti riteniamo fondate le obiezioni di&nbsp; costituzionalità verso flat tax e certe
pretese di autonomie regionali, a maggior ragione dovremmo ritenerle
sostenibili riguardo alla esistenza di formazioni apertamente e prepotentemente
ispirate al fascismo che altro non è se non eversione dalle fondamenta, della
Repubblica nata dalla Resistenza. Anche sulle caratteristiche che definiscono
le formazioni fasciste sarà utile e propedeutico fare un approfondimento. Per
queste e per tematiche collegate, stiamo avviando contatti con le università
veneziane di cui attendiamo fiduciosi gli sviluppi. Segnalo che dovremo
accelerare per la costituzione di un tavolo antifascista con gli altri
raggruppamenti e comitati democratici della città.<strong></strong></p>



<p><em>Anche perché l’attacco all’Anpi e all’antifascismo in quest’anno si
facendo sempre più pesante:&nbsp; avviato già
durante la campagna referendaria con la distinzione fra partigiani veri e non,
è riesploso durante le celebrazioni del Giorno del Ricordo e trova una
recrudescenza nella mozione del CR del FVG per lo scioglimento dell’Anpi e per
la soppressione dei fondi agli istituti storici della Resistenza che si
ostinano a voler studiare le foibe e perciò vengono tacciati di negazionismo.
Ma ricordiamo anche che i nostri compagni di Pavia sono sotto processo per aver
organizzato un presidio antifascista contro una sfilata di estrema destra. A
questo riguardo, una nota di cronaca significativa spinge ad alcune preoccupate
considerazioni.&nbsp; Fuori da quel tribunale
un’anziana signora protestava con un cartello con la scritta: </em><em>“A processo dovrebbe andare chi ha autorizzato
la manifestazione in spregio alla Costituzione”.</em><em>&nbsp; Una provocazione che genera però una domanda:
è credibile che siano solo anziane signore a notare un tale sovvertimento delle
basi della nostra Repubblica antifascista? Oltre all&#8217;Anpi che rappresenta
120.000 iscritti, altri soggetti ancor più rappresentativi non vedono che
l&#8217;autolegittimazione dei fascisti è già eversione? Pertanto non dobbiamo
stancarci di fare appello alle più alte istituzioni perché venga amplificato il
nostro allarme.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8403-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2583" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8403-1024x683.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8403-300x200.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8403-768x512.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/MG_8403-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La relazione economica di Aurora Franzoni</figcaption></figure>



<p>Quello che è alla nostra portata lo facciamo ricordando in ogni contesto
il significato identitario del termine antifascismo che da tante, troppe parte
si vuole rendere desueto e retorico; lo facciamo&nbsp; richiamando i rappresentanti delle
istituzioni in ogni occasione alla fedeltà alla Costituzione antifascista su
cui hanno giurato; ultima occasione l’inaugurazione del riordino del verde e
dei marmi della Partigiana di Murer.</p>



<p><em>Sulla scuola dobbiamo continuare ad investire considerato che se ne
vuole cambiare la funzione&nbsp; per farne
sempre più un luogo di professionalità e non di formazione civica, come
dimostra, anche a livello ministeriale, l’abolizione della storia come materia
a sé proponibile nell’esame di maturità; a questo obiettivo corre parallelo
quello di rendere sempre più caotica e quindi inaffidabile la scuola pubblica
così da rendere incontestabile la maggiore efficienza del privato; come in modo
ancora più evidente e reso clamoroso da scandali corruttivi quasi quotidiani,
avviene nel settore della sanità pubblica. Sulle politiche di declassamento
della sanità locale abbiamo protestato insieme ai promotori di una
efficientissima e produttiva campagna di mobilitazione che voglio ringraziare
pubblicamente. Peraltro, sulla attinenza alle finalità statutarie dell’Anpi
delle tematiche riguardanti il territorio abitato dalla comunità locale,
dovremo confrontarci in dibattito quanto più aperto possibile.</em></p>



<p><em>In
quella stessa direzione di sottrazione di risorse pubbliche vanno le proposte
di regionalismo differenziato che è, al contempo e preliminarmente, un vero e
proprio programma di dissoluzione dello Stato repubblicano. Un progetto
incuneatosi nelle crepe della sempre più discutibile riforma del Titolo V della
Costituzione. Errori o progetti a lunga scadenza di cui oggi si evidenziano le
conseguenze? Purtroppo i tanti interessi convergenti che si palesano devono
suggerire questi scomodi interrogativi. Come la questione dell’assenza di
gestione ordinata dei flussi migratori; un disordine utile ad alimentare paura,
interessi opachi e consenso.</em></p>



<p><em>Vari
settori, quindi, ma una cornice unica di saldature fra poteri che trovano nelle
tematiche restauratrici del congresso mondiale sulla famiglia a Verona del 30
marzo, una plastica rappresentazione di convergenza di poteri reazionari. In
tanti iscritti all’Anpi abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta in
cui, peraltro, avremmo dato un’immagine di maggiore compattezza se avessimo
potuto coordinarci per marciare insieme.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8401-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2587" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8401-1024x683.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8401-300x200.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8401-768x512.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8401-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Una delle scadenze cruciali è l’appuntamento prossimo
delle elezioni europee in un’Unione Europea che non è diventata quell’Europa
solidale del manifesto di Ventotene, ma sempre più consorzio economica di
stampo iperliberista; in queste elezioni infatti è difficile individuare i
portatori delle istanze di una Europa più attenta agli ultimi e impegnata a
ridurre le disparità; elementi messi ancora una volta in secondo piano dalle
preoccupazioni verso l’allargarsi del cartello di governi xenofobi e
nazionalisti e contro i quali anche un unico fronte centrista-conservatore
sembra poetr giocare favorevolmente il ruolo di antagonista.</em></p>



<p><em>Quanto alla vita associativa nella nostra
sezione, molto c’è ancora da fare per favorire la partecipazione Al riguardo,
segnalo come all’appello a proporre la propria candidatura come componente
attivo del direttivo e come revisore dei conti, non sia seguita nessuna
risposta.</em></p>



<p><em>Resta poi insufficiente il
coinvolgimento dei più giovani nelle nostre attività anche per la difficoltà a
tradurre i nostri occasionali incontri in cooperazione continuata; a questo
fine, suggerisco una riflessione sull’utilità di proporre a rappresentanti del
mondo studentesco la partecipazione al nostro direttivo.</em></p>



<p>Per quanto riguarda il tesseramento, siamo, ad oggi, a 290 iscritti e
registriamo un incremento costante.</p>



<p><em>Riguardo all’uso delle nostre risorse e
soprattutto quelle derivanti dal lascito di Carlo Bullado che sono state
interamente acquisite, debbo comunicare che l’acquisto di uno spazio da mettere
a disposizione a condizioni agevolate di tutte le associazioni che avevamo
ipotizzato l’anno scorso, non è una strada praticabile una volta assodato che,
secondo statuto, le sezioni periferiche non possono essere titolari di beni
immobili. Aspettiamo suggerimenti.</em></p>



<p>In conclusione rinnovo l’invito a contribuire durante l’anno con
proposte e disponibilità per dare il massimo di collegialità e condivisione
alla nostra azione.</p>



<p>Per parte mia, riconfermo l’impegno a farmi portavoce delle aspettative
di tutti i combattenti della libertà e dell’antifascismo che in questa
Associazione rappresento.</p>



<p>Grazie a tutti per l’attenzione.</p>



<p>Un saluto resistente.<em>Gianluigi Placella</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="385" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8400-1024x385.jpg" alt="" class="wp-image-2586" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8400-1024x385.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8400-300x113.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2019/04/IMG_8400-768x289.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il compito degli uomini della Resistenza non è ancora finito</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2018/09/18/il-compito-degli-uomini-della-resistenza-non-e-ancora-finito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 15:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2495" style="width: 370px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-2495" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-2495" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Piero_Calamandrei_2.jpg" alt="" width="360" height="393" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Piero_Calamandrei_2.jpg 788w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Piero_Calamandrei_2-275x300.jpg 275w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Piero_Calamandrei_2-768x839.jpg 768w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /><p id="caption-attachment-2495" class="wp-caption-text">Piero Calamandrei 1889- 1956</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">No, il compito degli uomini della Resistenza non è ancora finito. Bisogna che essa ancora sia in piedi. È difficile determinare i suoi compiti; ma tutti sentiamo che c’è ancora qualche cosa da fare.&nbsp;Intanto, c’è ancora da far conoscere, dopo dieci anni, che cosa la Resistenza fu.&nbsp;<strong>Gli italiani ancora non lo sanno; anche coloro che ne fecero parte non sanno appieno quanta ne fu l’estensione e la grandezza</strong>. Specialmente i giovani, i giovanetti che vengono su ora, ignorano tutto di essa. Quando furono commemorati, un mese fa, i fratelli Cervi, il sentimento generale, anche tra gli uomini della Resistenza, fu la commossa meraviglia; nessuno si immaginava la possibilità di tanta grandezza in quella famiglia di gente semplice ed oscura. E così per altri cento episodi.&nbsp;<span id="more-9722"></span><strong>I ragazzi delle scuole imparano chi fu Muzio Scevola o Orazio Coclite, ma non sanno chi furono i fratelli Cervi. Non sanno chi fu quel giovanetto della Lunigiana che, crocifisso ad una pianta perché non voleva rivelare i nomi dei compagni, rispose: «Li conoscerete quando verranno a vendicarmi», e altro non disse. Non sanno chi fu quel vecchio contadino che, vedendo dal suo campo i tedeschi che si preparavano a fucilare un gruppo di giovani partigiani trovati nascosti in un fienile, lasciò la sua vanga tra le zolle e si fece avanti dicendo: «Sono io che li ho nascosti (e non era vero), fucilate me che sono vecchio e lasciate la vita a questi ragazzi».</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non sanno come si chiama colui che, imprigionato, temendo di non resistere alle torture, si tagliò con una lametta da rasoio le corde vocali per non parlare. E non parlò.&nbsp;Non sanno come si chiama quell’adolescente che, condannato alla fucilazione, si rivolse all’improvviso verso uno dei soldati tedeschi che stavano per fucilarlo, lo baciò sorridente dicendogli: «Muoio anche per te… viva la Germania libera!».</strong>&nbsp;<strong>Tutto questo i ragazzi non lo sanno: o forse imparano, su ignobili testi di storia messi in giro da vecchi arnesi tornati in cattedra, esaltazione del fascismo ed oltraggi alla Resistenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli uomini della Resistenza devono aiutare i giovani, che saranno i governanti di domani, a diventare la nuova classe politica, consapevole del recente passato e custode dei valori che questo recente passato ha lasciato all’avvenire. La Resistenza non è un partito: non deve essere un partito. Ma essa può essere ancora un incontro, un colloquio, una presa di contatto, un dialogo: un avviamento, fra avversari politici, ad intendersi ed a rispettarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo è purtroppo diviso in compartimenti stagno, da grandi muraglie invalicabili, senza porte e senza finestre: ma queste mura non sbarrano soltanto quella linea che ormai si suol chiamare la cortina di ferro e che taglia il genere umano in due emisferi ostili. Mura altrettanto invalicabili ci attorniano, sui confini, nell’interno degli stati, spesso nell’interno della nostra coscienza:&nbsp;<strong>le mura del conformismo, dell’imperialismo, del colonialismo, del nazionalismo; le mura che separano la miseria dal privilegio e dalla ricchezza spudorata e corrotta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è ancora, secondo me, il compito della Resistenza. È inutile qui ricercare le colpe per le quali siamo arrivati a questa tragica visione del mondo: forse non c’è partito e popolo che non abbia la sua parte di colpa. Ma gli uomini che appartennero alla Resistenza devono fare di tutto per cercare che queste mura non diventino ancora più alte, che non diventino torri di fortilizi irte di ordigni di distruzione. Debbono ricercare i valichi sotterranei, attraverso i quali, in nome della Resistenza, combattendo in comune, si possa far passare ancora una voce, un sussurro, un richiamo. Quello che unisce, non quello che separa: rifiutarsi sempre di considerare un uomo meno di un altro solo perché appartiene ad un’altra razza, o ad un’altra religione, o ad un altro partito.</p>
<p><div id="attachment_2496" style="width: 400px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/IMG_8123-3-C.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-2496" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-2496" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/IMG_8123-3-C.jpg" alt="" width="390" height="520" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/IMG_8123-3-C.jpg 720w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/IMG_8123-3-C-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 390px) 100vw, 390px" /></a><p id="caption-attachment-2496" class="wp-caption-text">Particolare del Monumento alla Resistenza di Augusto Murer in Cima Grappa (1974)</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Durante la lotta clandestina, quando i prigionieri erano chiusi ognuno nella sua cella, riuscivano tuttavia a comunicare attraverso il muro con un linguaggio convenzionale di colpi battuti sulla parete: come i battiti di un cuore parlante. Separati dalle mura del carcere, riuscivano ad intendersi anche attraverso il muro. Anche noi, in questa età di nuove prigioni, bisogna cercare di intenderci, col battito del cuore, attraverso i muri che dividono il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uomini della Resistenza, questo è il vostro compito: continuare, riaprire il dialogo della ragione e creare (ché ancora siamo in tempo) non in un solo partito ma in tutti i partiti, una nuova classe politica di giovani che porti, nella vita politica, quella serietà civica, quell’impegno religioso di sincerità e di dignità umana che fu il carattere distintivo della Resistenza: questo senso di autoresponsabilità, questa volontà di governarsi da sé: antipaternalismo, anticonformismo, antimmobilismo. Giustizia. Buonafede; bisogna che torni il tempo della buonafede!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo clima avvelenato di scandali giudiziari e di evasioni fiscali, di dissolutezze e di corruzioni, di persecuzione, della persecuzione della miseria e di indulgente silenzio per gli avventurieri di alto bordo, in questa atmosfera di putrefazione che accoglie il giovane appena si affaccia nella vita, apriamo le finestre e&nbsp;<strong>i giovani respirino l’aria pura della montagna e sentano ancora i canti della epopea partigiana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il compito purificatore della vita politica italiana che gli uomini della Resistenza, qualunque sia il loro partito, hanno ancora il dovere di assolvere. E far comprendere a questi ridicoli vociferatori che ogni tanto si illudono – come nell’incubo carnevalesco di Arcinazzo – di rimettersi a cantare le loro lugubri canzoni esaltatrici della violenza, far comprendere a questi miserabili rottami che domani, se occorresse (se occorrerà),&nbsp;<strong>tutti quanti coloro che si sentirono fratelli nella Resistenza – d.c. e comunisti, liberali e socialisti, contadini ed operai, studiosi e sacerdoti – tutti quanti si troverebbero (si troveranno) ancora insieme, tutti uniti contro il mostro, tutti uniti in difesa della civiltà indivisibile. Noi lo sappiamo bene, ma è bene che tutti lo sappiano: in Italia e fuori d’Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per questo oggi noi ci ritroviamo tutti intorno a te, Ferruccio Parri; di fedi diverse, di diversi partiti, ma tutti uniti contro il nemico comune: contro il fascismo che fu, che potrebbe tornare ad esser, in Italia e in Europa, in Germania e in Spagna, il nemico comune.</p>
<p><em><strong>Piero Calamandrei</strong></em></p>
<p>(Pubblicato su “<em>Patria Indipendente</em>“, n.5, 7 marzo 1954)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2017 – 72° Anniversario della Liberazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 12:31:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I valori della Resistenza vivono nella memoria, nella Costituzione e nella nostra democrazia, però sappiamo anche che non bisogna dare nulla per scontato. Per questo, come ogni anno, festeggiamo nel ricordo e rinnoviamo l’impegno. Quest&#8217;anno la nostra Sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, oltre al tradizionale corteo, ha organizzato in collaborazione con Iveser e rEsistenze, alcuni eventi <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2017/04/15/25-aprile-2017/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di più25 aprile 2017 – 72° Anniversario della Liberazione</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1942" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17903553_10154645128087903_1403749991134099223_n.jpg" alt="" width="349" height="520" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17903553_10154645128087903_1403749991134099223_n.jpg 645w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17903553_10154645128087903_1403749991134099223_n-202x300.jpg 202w" sizes="(max-width: 349px) 100vw, 349px" />I valori della Resistenza vivono nella memoria, nella Costituzione e nella nostra democrazia, però sappiamo anche che non bisogna dare nulla per scontato. Per questo, come ogni anno, festeggiamo nel ricordo e rinnoviamo l’impegno.</p>
<p>Quest&#8217;anno la nostra Sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, oltre al tradizionale corteo, ha organizzato in collaborazione con <a href="http://iveser.it/index.php" target="_blank">Iveser </a>e <a href="http://www.resistenzeveneto.it/" target="_blank">rEsistenze</a>, alcuni eventi a cavallo del 25 aprile:</p>
<p><strong>22 aprile</strong> |&nbsp;Sala San Leonardo:<br />
ore 12 | presentazione del volume “Voci di partigiane venete”<br />
ore 16 | “<a href="https://www.facebook.com/events/1316661778379398/" target="_blank">La Costituzione delle donne</a>”,&nbsp;video interviste, storie, testimonianze e poesie sulla forte presenza delle donne nella Resistenza e nella visione lunga della Costituzione, proposte da <strong>Ottavia Piccolo</strong>, Isabella Albano, Luisa Bellina, Lia Finzi, Maria Teresa Sega. Intermezzi cantati di Laura Rubin</p>
<p><strong>23 aprile</strong> | sede della Sezione ANPI &#8220;7 Martiri&#8221;<br />
ore 16 | “<a href="http://iveser.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1780&amp;Itemid=13" target="_blank">Partigiani per noi</a>”, &nbsp;presentazione del libro “Vite partigiani” con Giulio Bobbo, Lia Finzi, Antonio Beninati e poi video inediti, canzoni della Resistenza, incontro e brindisi con i protagonisti del libro: Mario Bonifacio, Alberto Durante, Giordano Gamacchio, Sofia Gobbo, Gabriele Poci, Bruno Stocchetto, Maria Rosa Zomaro.</p>
<p><strong> 25 aprile</strong> | Teatrino Groggia<br />
ore 18 | “<a href="https://www.facebook.com/events/417748155272476/?notif_t=plan_user_associated&amp;notif_id=1492429193084880" target="_blank">Spartaco, 1944 &#8211; Viaggio di un Rivoluzionario</a>” messo in scena dal Collettivo “I Fiori di Bakunin” Teatrino Groggia: la storia del partigiano veneziano Mario Betto volontario in Spagna e partigiano morto da eroe a Barcis.</p>
<p><strong>26 aprile</strong> | &nbsp;Casa del Cinema<br />
ore 17 | film “Con i messaggi tra i capelli. Ragazze della Resistenza Trevigiana” regia di Chiara Andrich, presenta Laura Bellina.</p>
<p><strong> 28 aprile</strong> | Villa Hériot<br />
ore 17 | Presentazione del volume &#8220;I giuristi e la Resistenza. Una biografia intellettuale del Paese&#8221; a cura Barbara Pezzini e Stefano Rossi (Milano, Franco Angeli, 2016). Ne parlano Fulvio Cortese (Università di Trento) e Stefano Rossi (Università di Bergamo), introduce Marco Borghi (Iveser).<br />
Attraverso le biografie di giuristi formatisi nel periodo della dittatura, e che poi parteciparono, in varie forme, alla lotta di Liberazione, il libro intende non solo coltivare una cultura della memoria, ma soprattutto mantenere vivi quei valori emersi nell’esperienza resistenziale che, in Assemblea Costituente, si trasformarono in risorse giuridiche e civili indispensabili per la costruzione e il rafforzamento della democrazia repubblicana.</p>
<p><strong> 3 maggio</strong> | Casa del Cinema<br />
ore 17 | film “Dalla parte giusta. Storia di partigiane vicentine” regia di Manuela Pellarin, presenta Maria Teresa Sega.</p>
<p>Infine come ogni 25 aprile <a href="http://www.anpive.org/wordpress/resistenza-e-futuro/" target="_blank">Resistenza e futuro</a>, periodico delle Associazioni partigiane ANPI&nbsp;e GL-FIAP e&nbsp;dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea,&nbsp;&nbsp;esce nella duplice veste cartacea e digitale&nbsp;per poter essere distribuito nel corso della manifestazione oltreché essere inviato via mail e diffuso attraverso i social nonché&nbsp;<a href="http://www.anpive.org/wordpress/resistenza-e-futuro/25-aprile-2017/" target="_blank">liberamente scaricabile dal&nbsp;nostro sito</a>.</p>
<p>Le celebrazioni ufficiali sono in collaborazione con ANPI, ANPPIA, FIAPP (GL), IVESER, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia, Comune di Venezia.</p>
<p>Alcuni orari potrebbero subire leggere variazioni: restate connessi!</p>
<hr />
<p><strong>CELEBRAZIONI UFFICIALI:</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>8.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Castello – Via Garibaldi</p>
<p><strong>Campo Bandiera e Moro</strong></p>
<p>Alzabandiera a cura Assoarma Venezia</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>9.30</strong></span></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Alzabandiera e onori resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>10.15</strong></span></p>
<p>Sestiere di Cannaregio</p>
<p><strong>Campo S. Canciano </strong><br />
<a href="http://www.anpive.org/wordpress/2015/04/28/venezia-percorso-della-memoria/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>Percorso della Memoria</strong></span></a><br />
– Campo S. Canciano: Bruno Crovato<br />
– Ponte dei Sartori: Luigi Borgato<br />
– Calle Priuli (Strada Nova): Giuseppe Tramontin<br />
– Fondamenta S. Felice: Ubaldo Belli<br />
– Calle Colombina: Piero Favretti<br />
– Campiello del Magazen: Augusto Picutti<br />
– Corte Correra: Manfredi Azzarita<br />
Il corteo sarà accompagnato dal Coro “25 Aprile”</p>
<p><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/canti-per-il-25-aprile.pdf" target="_blank">Scarica i testi delle canzoni dirette dal M° Francesco Zennaro</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>10.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Dorsoduro</p>
<p><strong>Campo Santa Margherita</strong></p>
<p>Monumento ai Caduti</p>
<p>Alzabandiera e deposizione corona d’alloro</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>11.30</strong></span></p>
<p><strong>Campo del Ghetto Nuovo</strong></p>
<p>Conclusione del Percorso della Memoria<br />
<strong>Festa della Liberazione</strong><br />
Concerto della <a href="http://www.bandapellestrina.it/" target="_blank">Banda Musicale Pellestrina<br />
</a>Con la partecipazione del Coro delle voci bianche del coro degli alunni dell&#8217;Istituto Cavanis<br />
<strong>Commemorazione ufficiale<br />
Discorso ufficiale tenuto da Giulia Albanese, vice direttrice dell&#8217;Iveser<br />
</strong><strong>Cerimonia dell’Alzabandiera</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>17.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Castello</p>
<p><strong>Riva Sette Martiri e Giardini di Castello<br />
</strong>(ritrovo dei partecipanti in via Garibaldi)<br />
Deposizione corona d’alloro presso i monumenti alla Resistenza</p>
<p><strong>Largo Marinai d&#8217;Italia</strong><br />
Conclusione del percorso e interventi commemorativi</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>18.30</strong></span></p>
<p>Giudecca</p>
<p><strong>F.ta San Giacomo</strong><br />
Deposizione corona d’alloro alla lapide in memoria dei Caduti per la Libertà</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>18.50</strong></span></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Cerimonia dell’Ammainabandiera e Onori&nbsp;resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="http://live.comune.venezia.it/it/article/ricorrenza-del-25-aprile-il-programma-istituzionale-delle-celebrazioni" target="_blank">Scarica il manifesto&nbsp;ufficiale del Comune</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/04/manifesto_liberazione_2017.pdf" target="_blank">Scarica il manifesto ANPI</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpi.it/eventi/contesto/festa-della-liberazione" target="_blank">Le iniziative in tutta l&#8217;Italia</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/events/120939115120743/" target="_blank">Segui l&#8217;evento su FB</a></p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1941 size-full" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n.jpg" alt="" width="852" height="316" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n.jpg 852w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n-300x111.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n-768x285.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A proposito di Giorno del Ricordo</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2017/03/15/a-proposito-di-giorno-del-ricordo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 22:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI 7 Martiri]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI Erminio]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[esodo]]></category>
		<category><![CDATA[Ferretto]]></category>
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		<category><![CDATA[giorno del ricordo]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Bonifacio]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito &#160;della ricorrenza del Giorno del Ricordo 2017 l&#8217;ANPI 7 Martiri, l&#8217;ANPI Erminio Ferretto di Mestre, l&#8217;istituto Iveser con il patrocinio della Municipalità di Mestre Carpenedo hanno voluto offrire al largo pubblico una conferenza&#160;&#160;sui drammi del confine orientale al Palazzo del Municipio di Mestre lunedì 13 febbraio. Il Giorno del Ricordo, è stato istituito con <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2017/03/15/a-proposito-di-giorno-del-ricordo/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùA proposito di Giorno del Ricordo</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1917 " src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/IL-GIORNO-DEL-RICORDO-MARIO-BONIFACIO-RACCONTA.jpg" width="421" height="596" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/IL-GIORNO-DEL-RICORDO-MARIO-BONIFACIO-RACCONTA.jpg 1240w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/IL-GIORNO-DEL-RICORDO-MARIO-BONIFACIO-RACCONTA-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/IL-GIORNO-DEL-RICORDO-MARIO-BONIFACIO-RACCONTA-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/IL-GIORNO-DEL-RICORDO-MARIO-BONIFACIO-RACCONTA-724x1024.jpg 724w" sizes="(max-width: 421px) 100vw, 421px" />Nell&#8217;ambito &nbsp;della ricorrenza del Giorno del Ricordo 2017 l&#8217;ANPI 7 Martiri, l&#8217;ANPI Erminio Ferretto di Mestre, l&#8217;istituto Iveser con il patrocinio della Municipalità di Mestre Carpenedo hanno voluto offrire al largo pubblico una conferenza&nbsp;&nbsp;sui drammi del confine orientale al Palazzo del Municipio di Mestre lunedì 13 febbraio.</p>
<p>Il Giorno del Ricordo, è stato istituito con legge 30 marzo 2004 n. 92, con la seguente motivazione:<br />
«La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale &#8220;Giorno del ricordo&#8221; al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&#8217;esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale »</p>
<p>Come ANPI crediamo fermamente che &nbsp;i tragici fatti del confine orientale non possano essere compresi senza una completa e veritiera ricostruzione del contesto storico in cui sono avvenuti. Il contributo di Mario Bonifacio&nbsp;è tanto più prezioso in quanto&nbsp;si trova a unire la competenza di chi a tali avvenimenti ha dedicato solidi studi alla testimonianza diretta del partigiano e figlio di quelle terre in una voce sola.</p>
<p>Mario Bonifacio introduce l&#8217;argomento&nbsp;narrando infatti alcune vicende vissute di persona negli anni della seconda guerra mondiale per&nbsp;ripercorre poi la storia del confine orientale e dei popoli che hanno vissuto in quelle terre, dimostrando la complessità della vicenda, le diverse responsabilità degli attori politici e militari che si sono susseguiti dalla prima guerra mondiale al secondo dopoguerra e la necessità che italiani, sloveni e croati possano oggi proseguire nella ricostruzione di una memoria comune, che ricordi le sofferenze di tutti e non più fondata su anacronistiche rivendicazioni e sullo spirito di vendetta, ma solo sulla convivenza pacifica.</p>
<p>Riteniamo quindi utile se non doveroso mettere a disposizione le riprese della conferenza nonché le due relazioni a cui Bonifacio fa riferimento durante il suo intervento:</p>
<p>[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=3i_qZSwz_-M[/embedyt]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=r9-0cTO_2sM[/embedyt]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anpi.it/media/uploads/patria/2008/1/00_SPECIALE_FOIBE.pdf" target="_blank"><i>Relazioni&nbsp;italo-slovene 1880-1956 </i></a>(Relazione della Commissione&nbsp;storico-culturale italo-slovena,&nbsp;<i>Koper-Capodistria, 25 luglio 2000)</i></p>
<p><em><a href="http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/01/Il_confine_italo-sloveno._Analisi_e_riflessioni.pdf" target="_blank">Il confino Italo-Sloveno, Analisi e riflessioni</a></em> (Documento conclusivo del&nbsp;seminario promosso dall’ANPI nazionale il 16 gennaio 2016 a Milano).</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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