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	<title>rEsistenze &#8211; ANPI Venezia</title>
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	<description>Sezione 7 Martiri</description>
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	<title>rEsistenze &#8211; ANPI Venezia</title>
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		<title>Per il Giorno della Memoria 2024 di Lia Finzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 12:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo di seguito l&#8217;intervento introduttivo di Lia Finzi, Presidente emerita della nostra Sezione, in occasione della lettura teatrale &#8220;Siamo ancora vive!&#8221; di Ottavia Piccolo, uno dei contributi della sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; insieme a Resistenze- per il Giorno della Memoria 2024, tenutasi giovedì 18 gennaio alle 17.00 nello Spazio Emergency alla Giudecca. Di seguito un <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2024/01/27/per-il-giorno-della-memoria-2024-di-lia-finzi/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùPer il Giorno della Memoria 2024 di Lia Finzi</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="CENTER"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3603 alignright" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/01/Siamo-ancora-vive.jpg" alt="" width="397" height="562" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/01/Siamo-ancora-vive.jpg 509w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/01/Siamo-ancora-vive-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" />Pubblichiamo di seguito l&#8217;intervento introduttivo di Lia Finzi, Presidente emerita della nostra Sezione, in occasione della lettura teatrale &#8220;Siamo ancora vive!&#8221; di Ottavia Piccolo, uno dei contributi della sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; insieme a <a class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg xo1l8bm" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/rEsistenzeVeneto?__cft__[0]=AZUVX9-tzRpconLaugBFWZIqOEMYet_T8irXcDOUYFrEo82eCwwaQpXDSwd1RSiw4yFLjhaXW8L1zMg8pLzaOf20VABKX-9FV7s5bhZjsRCY1Np-5k8fiFRrPBNac8XI-2VVLsP7GKQTaS7ECbstZ-_MvFEknv6VMZZEcbDifF4SL33dDsSj_soWNMkBi7DnOMtgFGgXn2rggbBimOjqV3VH&amp;__tn__=-]K-y-R"><span class="xt0psk2">Resistenze-</span></a> per il Giorno della Memoria 2024, tenutasi giovedì 18 gennaio alle 17.00 nello Spazio <a class="x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1fey0fg xo1l8bm" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/emergencysedevenezia?__cft__[0]=AZUVX9-tzRpconLaugBFWZIqOEMYet_T8irXcDOUYFrEo82eCwwaQpXDSwd1RSiw4yFLjhaXW8L1zMg8pLzaOf20VABKX-9FV7s5bhZjsRCY1Np-5k8fiFRrPBNac8XI-2VVLsP7GKQTaS7ECbstZ-_MvFEknv6VMZZEcbDifF4SL33dDsSj_soWNMkBi7DnOMtgFGgXn2rggbBimOjqV3VH&amp;__tn__=-]K-y-R"><span class="xt0psk2">Emergency</span></a> alla Giudecca.<br />
Di seguito un breve video di parte dell&#8217;intervento.</p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: large;"><b>Memoria 2024</b></span></p>
<p align="CENTER">Lia Finzi</p>
<p>Dopo lo shock del 7 ottobre e la rabbia di Israele, la guerra continua. E siamo nella Giornata della Memoria: di fronte all’annientamento di 6 milioni di Ebrei, di Zingari (Sinti e Rom), di Testimoni di Geova, di handicappati, di omosessuali, di politici. Da ricordare tutti quelli considerati diversi e per ciò annientati.</p>
<p>Il grande scrittore israeliano Abraham Yehoshua ha affermato: “è difficile la rappresentazione etica dello sterminio, è un’esperienza estrema a cui non si può aggiungere nulla; difficile è anche trovare la forma adatta per raccontare lo strazio delle vittime, ma Peter Weiss (1916-1982) scrittore e drammaturgo tedesco, ha trasformato quello strazio in un poema “L’istruttoria” recitato in tutto il mondo.”</p>
<p>L’opera “L’istruttoria” è basata sulle parole pronunciate nell’aula di Francoforte durante il processo contro un gruppo di SS di Auschwitz, svoltosi dal 1963 al 1965. Parole dure, essenziali, cariche di forza indignata e dolorosa, che potrebbe essere recitata ancor oggi, così come oggi qui vengono lette le parole dell’esperienza tragica nei campi di sterminio di un’ebrea veneziana, una degli otto ebrei deportati e sopravvissuti, su 248 deportati da Venezia. Una tra i “sommersi e salvati” di questa città.</p>
<p>Primo Levi nel libro “I sommersi e salvati” (1986) scrisse parole chiare sulle testimonianze: “Al di là della pietà e dell’indignazione che suscitano vanno lette con occhio critico. Per una conoscenza dei lager, i lager stessi non erano sempre un buon osservatorio. Poteva accadere che i prigionieri non sapessero neppure in quale punto d’Europa si trovasse il lager in cui stavano”.</p>
<p>Così può succedere oggi “osservando” il conflitto: di fronte all’accusa a Israele per genocidio leggiamo che l’osservatorio del CDEC documenta una nuova ondata di rancore contro gli Ebrei, un antisemitismo diffuso.</p>
<p>L’atto d’accusa portato all’AIA contro Israele apre, nel tentativo di tutelare la popolazione Palestinese di Gaza, il pericolo di disconoscere che la risposta israeliana all’aggressione partita da Hamas ne è la conseguenza. Ritorcendo la realtà in antisemitismo presente in tutto il mondo.</p>
<p>È un sentimento che scorre nelle società dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967 alla strage di Sabra e Chatila del 1982 e che evita di fare delle analisi corrette sugli errori commessi.</p>
<p>A Milano, vicino alla Stazione Centrale, accanto al Binario 21 dal quale i nazisti e i fascisti caricavano le vittime nei vagoni piombati diretti ai lager, vi è sul muro del Memoriale della Shoà una grande scritta: INDIFFERENZA, parola voluta, prevalentemente, dalla senatrice Liliana Segre.</p>
<p>Certo non si può e non si deve essere indifferenti di fronte agli ostaggi ebrei predati, uccisi, stuprati da Hamas e alle tante vittime palestinesi di Gaza, ma “Non potrà mai esserci sicurezza, per i palestinesi, per gli israeliani, per nessuno di noi, senza uguaglianza, diritti e libertà” così afferma l’appello di Emergency, Mediterranea, Laboratorio Ebraico Antinazista e Assopace Palestina. Appello al quale ha aderito anche l’ANPI.</p>
<p>Di sicuro l’appello esprime una sensibilità culturale pacifista e non violenta, in lotta contro nazionalismo, razzismo e antisemitismo, nella convinzione che: “la logica binaria, da una parte o dall’altra, è la trappola a cui è necessario sottrarsi in questo momento”. Così conclude l’appello condiviso anche dall’ANPI.</p>
<p>Io sono certamente, vista l’età, una degli ultimi bambini e ragazzi cacciati dalle leggi fasciste, razziste, antiebraiche del 1938, dalla scuola pubblica. La storia parte da lì: la disoccupazione degli adulti, le offese, la fuga, le deportazioni, la guerra, le paure, il triste ritorno per i sopravvissuti.</p>
<p>Si leggeranno brani del libro “Siamo ancora vive” di Amalia Navarro, grazie a Ottavia Piccolo e a Sandra Mangini. Storia di due sopravvissute dai campi di sterminio, due tra gli otto di Venezia ritornati.</p>
<p>Il mio impegno più importante negli anni del dopo Resistenza fino a oggi fu quello di andare nelle scuole a raccontare ai giovani la Storia. Farò un esempio per ricordare i tanti incontri (dalle elementari, alle medie, ai licei): un anno l’ANPI organizzò con il Liceo Classico Franchetti di Mestre la visita al campo di Auschwitz. Due pullman da Mestre a Kraków, in uno l’amico e compagno Mario Bonifacio, nell’altro io, come accompagnatori narranti in preparazione della visita. I ragazzi attenti e disciplinati facevano domande. Kraków è una città interessante: il vecchio ghetto, l’Università, il Museo, la Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci e altro… Poi l’arrivo ad Auschwitz. Non vi racconterò tutto quello che abbiamo visitato, le baracche, i resti dei forni crematori, i luoghi di “lavoro”… Ma colpì i ragazzi in particolare la visita dei padiglioni di raccolta dei resti dei deportati: montagne di capelli, di occhiali, di gavette, di valige vuote e di scarpe. Tra queste c’erano anche molte paia di scarpette da bambino. E per questo voglio leggervi la poesia di Joyce Lussu: “Un paio di scarpette rosse”.</p>
<p>C’è un paio di scarpette rosse</p>
<p>numero ventiquattro</p>
<p>quasi nuove</p>
<p>sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica</p>
<p>“Schulze Monaco”</p>
<p>C’è un paio di scarpette rosse</p>
<p>in cima a un mucchio di scarpette infantili</p>
<p>a Buchenwald</p>
<p>erano di un bambino di tre anni e mezzo</p>
<p>chissà di che colore erano gli occhi</p>
<p>bruciati nei forni</p>
<p>Ma il suo pianto lo possiamo immaginare</p>
<p>si sa come piangono i bambini</p>
<p>anche i suoi piedini li possiamo immaginare</p>
<p>Scarpe numero ventiquattro</p>
<p>per l’eternità</p>
<p>perché i piedini dei bambini morti non crescono</p>
<p>C’è un paio di scarpette rosse</p>
<p>a Buchenwald</p>
<p>quasi nuove</p>
<p>perché i piedini dei bambini morti</p>
<p>non consumano le suole.</p>
<p>Le classi terze del Liceo Classico Franchetti di Mestre, nel viaggio di ritorno non fecero domande sulla visita ad Auschwitz: si erano già commossi sul posto e penso che non lo dimenticheranno mai più quel viaggio. Certamente oggi non saranno indifferenti.</p>
<p>Per concludere, condivido le parole di Liliana Segre dette durante una intervista. “I giovani devono conoscere ciò che è realmente accaduto: è l’unico modo per porre un argine alla violenza presente e futura. Avverto questa urgenza da senatrice, ma anche da nonna”.</p>
<p>È questo anche il mio intento e il mio impegno per il futuro (che mi resta).</p>
<p><strong>Lia Finzi</strong></p>
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		<item>
		<title>Assemblea annuale della Sezione &#8220;Sette Martiri&#8221; &#8211; Relazione del Presidente Gianluigi Placella</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2020/11/29/assemblea-annuale-della-sezione-sette-martiri-relazione-del-presidente-gianluigi-placella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 18:20:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p align="JUSTIFY">Domenica 29 novembre 2020 si è svolta l&#8217;assemblea annuale dei tesserati/e della nostra sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;. Di seguito la relazione del Presidente Gianluigi Placella in apertura dell&#8217;assemblea, quest&#8217;anno a causa dell&#8217;emergenza Covid 19 in modalità on-line.</p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3027 size-full" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2020/11/assemblea-tesserati-2020.jpg" alt="" width="1008" height="546" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2020/11/assemblea-tesserati-2020.jpg 1008w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2020/11/assemblea-tesserati-2020-300x163.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2020/11/assemblea-tesserati-2020-768x416.jpg 768w" sizes="(max-width: 1008px) 100vw, 1008px" /></span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Buongiorno e grazie di essere presenti seppure da lontano.<br /></span></span></span></em><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non posso aprire il mio intervento senza ricordare Giordano Gamacchio, il Partigiano “Bianco” che da poco ci ha lasciati. Lo abbiamo salutato sabato 14 in una cerimonia molto partecipata e sentita.<br /></span></span></span></em></span><em style="font-size: small;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Di lui trovate un ricordo nel bel video realizzato con passione e professionalità da Antonio Beninati.<br /></span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordo anche la </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">scomparsa</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> di Marisa Zafalon figlia di Partigiano, di Giuliana Grando la presidente dell’associazione Italia-Cuba e di Giorgio Maroder nostro storico iscritto.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Saluto e</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ringrazio della sua partecipazione, Marco Borghi, nostro principale riferimento nelle istituzioni cittadine, augurandogli il meglio per il suo lavoro di presidente nella municipalità, cosi come agli altri nostri iscritti: Renata Mannise, Michele De Col, Giorgio Isotti, Franco Schenkel; voglio assicurare loro che l’Anpi, come prescrive il suo statuto, sarà </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">sempre presente</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> nel vigilare, nel sostenere e condividere ogni iniziativa che riguardi l’argine al fascismo contemporaneo, </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">lavorando per l’applicazione de</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">lla Co</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">stituzione italian</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a anche </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">nella nostra città</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> dove, negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a brusche riduzioni degli spazi di democrazia, </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">con forti e crescenti</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> discriminazioni, (tra categorie economiche, tra singoli cittadini);</span></span></span></em> <em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">abbiamo visto </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">crescere le</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> disuguaglianze e il progressivo stravolgimento del tessuto urbano, </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">con l’aggressione e l’alienazione del territorio nel suo significato materiale e civile.&nbsp;<br /></span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Indirizzi e azioni che divergono significativamente </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">dalle indicazioni di molti articoli della Carta costituzionale. </span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ringrazio il Presidente provinciale e coordinatore regionale Diego Collovini, impossibilitato a partecipare per la concomitante commemorazione dei Martiri di Blessaglia per i suoi saluti e auguri di buon lavoro,&nbsp;</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">la Presidente della Sezione Erminio Ferretto di Mestre, Maria Cristina Paoletti e la Presidente della Sezione di Cavallino-Treporti, Margherita Brondino; un saluto e un augurio alla neoeletta Presidente dell’IVESER Giulia Albanese cui </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">rinnovo le nostre congratulazioni con la certezza che saprà continuare, in quel ruolo, il lavoro del suo predecessore il Prof. Mario Isnenghi.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Saluto Lia Finzi, sempre presente e nostro punto di riferimento; e i nostri </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">P</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">artigiani Falce, Poci e Stocchetto che pur assenti, anche oggi ci hanno fatto sentire la loro vicinanza. Un saluto anche alle Partigiane e antifasciste del Veneto che ieri si sono ritrovate nell’assemblea di rEsistenze.<br /></span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ringrazio tutti i componenti del direttivo che, in vari modi, si sono impegnati nell’attività della Sezione.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;">Questa assemblea è stata obbligata a questa modalità dalla pandemia Covid-19 che ha ostacolato e impedito molte attività; ciononostante abbiamo tenuto viva la nostra voce e i nostri rapporti con gli iscritti.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Oggi ci ritroviamo in un momento in cui, anche a livello nazionale, ci sono stati cambiamenti con la perdita della Presidente Carla Nespolo e l’elezione del nuovo presidente, Gianfranco Pagliarulo che dovrà condurre l’Anpi al congresso nazionale di fine quinquennio a novembre 2021. Sulla pagina nazionale dell’Anpi trovate il suo profilo e le sue linee programmatiche che comunque provvederemo a inviarvi per posta elettronica. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In quel documento è manifesto l’impegno a collegare le azioni riguardanti memoria, antifascismo e Costituzione</span></span></span><b> </b><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">alle realtà sociali. Vi si legge </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>“un </b></span></span></span><strong><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">appello per dar vita a una grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità, mettendo a valore ogni energia disponibile dell&#8217;associazionismo sociale e civile, del volontariato, del Terzo settore, del movimento sindacale, del mondo della cultura, delle arti e della scienza, col sostegno delle istituzioni e dei partiti democratici”.</span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come da sempre per noi, i temi fondamentali richiamati sono: s</span></span></span><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">alute, lavoro, scuola, tutela dell’ambiente, uguaglianza e rispetto di ogni diversità; </span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">in particolare voglio ricordare</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> quello per le donne, cui il 25 scorso è stato dedicato per riflettere sulla violenza cui sono quotidianamente esposte: v</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">iolenze per sopruso, per tradizione, per acquiescenza e, soprattutto, diseducazione.<br /></span></span></span></em><em style="font-size: inherit;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E’ anche per questo che l’educazione alla Costituzione continuerà ad essere un nostro impegno i</span></span></span></em><span style="font-size: inherit; color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">n sintonia con quelle linee programmatiche su cui abbiamo creduto opportuno muoverci in questi anni della mia presidenza.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con ancora più legittimazione, perciò, continueremo a impegnarci su quei temi anche sul nostro territorio, dove gli auspici di un recupero delle forze politiche democratiche sono stati delusi dai risultati elettorali. </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Elezioni che, ancora una volta, hanno dimostrato che la destra si ritrova intorno al privilegio dei singoli, cioè alla spartizione fra pochi dei profitti, mentre si sono scoperte senza consenso le formazioni idealmente progressiste, che, nel passare del tempo, si sono distanziate sempre più dall’idea che permea la Costituzione italiana; un corpus di norme che promuove una società tendente alla redistribuzione e al supporto dei più deboli, con un’idea di economia al servizio della società. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Lo scolorimento di questa identità si è spesso accompagnato a dichiarazioni di antifascismo senza conseguenti azioni volte a rendere operative le norme racchiuse nella Costituzione; norme agli antipodi di quella cultura del privilegio e dell’individualismo suprematista, caratteristica del fascismo.<br /></span></span></span><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mai come in questo momento, chi vuole realmente oppo</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">r</span></span></span></em><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">si ai piani della destra fascista deve proporsi, come riferimento, lo spirito della nostra Carta e la sua integrale applicazione.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">L’appello del Presidente Pagliarulo è, quindi, una traccia per declinare, anche localmente, le indicazioni e le proposte riferite al contesto nazionale. Per questo, pur nelle specificità dei due territori, l’appartenenza allo stesso comune richiede integrazione e interazione delle energie con la Sezione di Mestre. Con essa s</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">tiamo concordando un’iniziativa congiunta per un incontro con i nostri iscritti che si sono impegnati nelle elezioni amministrative, per analizzare un risultato elettorale che ha consegnato alla città una maggioranza sempre più spostata a destra con la forte presenza di partiti razzisti e fascisti, panorama che rende sempre più evidente la necessità di realizzare un osservatorio antifascista cittadino</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">. </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">E’ compito di chi, come l’Anpi, si orienta secondo la nostra Carta costituzionale, cercare di comprendere, in tempo, dove ci porterà questa riconferma dell’amministrazione uscente e, in questa prospettiva, è </span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">necessario che le forze antifasciste si sentano unite dalla stessa visione di società</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><b>. </b></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Un esempio, di quello che ci troveremo ad affrontare è rappresentato dalla mozione presentata in consiglio comunale di Venezia il 26 u.s. in cui viene proposta l’intitolazione di una nuova toponomastica per l’</span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><i>eroe, </i></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">cosi viene definito,</span></span><i> </i><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Stefano Petris, tenente alle dipendenze della Guardia Nazionale Repubblicana. Un ennesimo segnale di riabilitazione del regime fascista: infatti può avviare una simile iniziativa e usare il termine “eroe” solo chi, nel voler rendere onore a un milite della Repubblica di Salò che ha combattuto contro la Resistenza, nei misfatti di quel regime si riconosce e si fa vanto nel dichiararlo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Altrettanto vigili dovremo essere sul rispetto del ruolo dei rappresentanti eletti quando, nelle nuove modalità di “etichetta” istituzionale che stanno diventando consuetudine, quel rispetto viene meno; in particolare nei confronti di esponenti dell’opposizione; specialmente, se donne.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Riprenderemo i contatti con le altre forze di rappresentanza del lavoro e dell’associazionismo e dei movimenti civici, soprattutto dove maggiore è presente l’entusiasmo dei più giovani. In questa direzione vediamo anche fondamentale l’impegno per restituire alle </span></span></span><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">università veneziane, una volta identità e cuore della vita della città, quella forza trainante che è stata progressivamente estromessa dal nostro vissuto cittadino per sostituirne la presenza così pregnante, con la monocultura imperante del bazar e del consumo futile; un investimento sulla superficialità che dà i suoi frutti al momento del voto.</span></span></span></em><b> </b><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ripopolare il centro storico e ridurre la pressione turistica sulla città insulare e sul territorio vuol dire anche praticare alternative concrete alla sola economia turistica, richiamando l’importanza del ruolo dell’Università come motore di un ricambio generazionale.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le istanze delle nuove generazioni potranno essere per noi di orientamento per cercare di dimostrare che, quelle aspettative, si può confortarle e supportarle e realizzarle seguendo i principi in cui maggiormente noi crediamo e di cui siamo sostenitori da iscritti all’Anpi; facendoci un dovere di ascoltare tutti quei giovani che ancora cercano, con qualche speranza, la possibilità di contare su una società che non insegua e supporti solo chi produce, ma anche i tanti che, da emarginati, nella precarietà, stanno diventando loro stessi un prodotto da usare. E che una volta condannati a questa funzione, in cabina elettorale restituiranno, in automatico, quanto su di loro investito. </span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche considerando ciò, stiamo avviando un’operazione di ricomposizione del direttivo, come vedremo in un successivo punto dell’ODG, prima di tutto incrementando l’inclusione degli iscritti sempre più giovani</span></span></span></em><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. Scelta che guarda al futuro, ma che serve anche a prevenire le argomentazioni delegittimatrici di chi nega il buon diritto della nostra associazione di parlare a nome dei combattenti che a questa funzione ci hanno accompagnato e anche delegato. </span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Vengo ora alle attività svolte dalla nostra Sezione nell’anno in corso:</span></span></span></p>
<ul>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Il 2 febbraio abbiamo organizzato all’Ateneo Veneto il concerto di Miriam Meghnagi per il giorno della Memoria. Per la stessa ricorrenza del prossimo anno abbiamo programmato, il 28 gennaio nella sede di Emergency alla Giudecca, la presentazione di un racconto a fumetti ambientato nella Roma delle leggi razziali del 1938. In più, supporteremo la presentazione, all’Ateneo Veneto, di una video-intervista a Partigiani e testimoni realizzata dagli studenti del Liceo Marco Polo sotto la guida di Antonio Beninati nel ruolo di tutor esterno.</span></span></span></p>
</li>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In due date di marzo, via web, abbiamo incontrato gli studenti del Liceo Guggenheim di Mestre per il percorso di approfondimento della Costituzione italiana.</span></span></span></p>
</li>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">All’ambulatorio Emergency di Marghera, durante il periodo più critico della prima ondata della pandemia, abbiamo donato parte delle quote di iscrizione per un ammontare di 5000 euro.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Il 2 giugno, in seguito all’ordinanza prefettizia che vietava all’Anpi la partecipazione in Piazza San Marco, abbiamo cercato di ottenere spiegazioni attraverso parlamentari di riferimento per un provvedimento che ingiustamente ci escludeva, pur in assenza di una tale indicazione del Ministero dell’Interno competente. Ad oggi non abbiamo ancora avuto soddisfazione dai referenti in parlamento.</span></span></span></p>
</li>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">Il 15 settembre abbiamo organizzato un gazebo per illustrare le ragioni di contrarietà delineate dall’Anpi nazionale riguardo al taglio dei parlamentari. Su questo tema c’è stato, comprensibilmente, qualche dissenso, per la verità limitato a pochissimi casi ed espresso apprezzabilmente in maniera molto franca.</span></span></span></p>
</li>
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<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il 26 settembre abbiamo organizzato un gazebo per completare il tesseramento 2020, riscontrando una buona partecipazione.</span></span></span></p>
</li>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;">Il 2 ottobre Antonio Beninati ha registrato in un video l’intervista fatta da Gad Lerner al Partigiano Carabiniere di Murano Aldo Costantini che sta andando in stampa grazie al lavoro di impostazione di Salvatore Marchese con la consulenza grafica di Stefano Ghesini che ringrazio per l’amicizia.</span></span></span></p>
</li>
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<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">L’8 novembre abbiamo sottoscritto il documento “Il linguaggio delle istituzioni” a sostegno della cittadina consigliera Monica Sambo apostrofata irrispettosamente proprio dal suo Primo Cittadino.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quanto alla vita associativa, contando su una sempre maggiore familiarità con le modalità di riunione a distanza, proveremo a riprendere le conferenze intitolate “I Martedì dell’Anpi” di cui le prime quattro si sono tenute, in presenza, fra novembre e febbraio, sui temi della deliberazione del parlamento europeo che equipara nazifascismo e comunismo, sul lavoro come fondamento della Costituzione, sui migranti e l’uguaglianza, sulla famiglia Trentin. Abbiamo dovuto rinviare la quinta, sulle donne e l’Anpi.<br /></span></span></span></em><em style="font-size: inherit;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Potrebbe essere importante e significativo ripartire proprio da questo tema.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un’altra importante comunicazione che vi devo riguarda l’assemblea di fine mandato che si terrà verso la fine di aprile del 2021 in cui, oltre al rinnovo delle cariche dell’associazione, ci sarà occasione per un’analisi del lavoro fatto e per definire i programmi per il quinquennio successivo. </span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come ultimo punto, commento brevemente la situazione del tesseramento di cui, dopo l’esposizione del bilancio, vi darà altri particolari Serena Ragno, ma ci tengo ad anticipare che anche quest’anno abbiamo avuto un buon incremento di tesserati.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La pandemia ha però, portato difficoltà di ogni tipo anche ai nostri iscritti e, ovviamente, anche alle procedure di rinnovo dell’iscrizione e di consegna delle tessere. Peraltro, facendo di necessità virtù, abbiamo proposto una modalità on line di pagamento della quota e la consegna della tessera attraverso la spedizione per posta. Abbiamo avuto molta collaborazione e comprensione per cui, alla fine, siamo riusciti a consegnare il 90% delle tessere, il che ci consente di restare su numeri significativi per giustificare il nostro impegno antifascista.</span></span></span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;">In conclusione, rinnovo l’invito a contribuire, durante l’anno, con proposte e disponibilità per dare il massimo di opportunità, collegialità e condivisione alla nostra azione e per rispondere al meglio alle aspettative di tutti i combattenti della libertà e dell’antifascismo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie per l’attenzione.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un saluto resistente. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="color: #222222;">Gianluigi Placella</span></em><i> </i></span></span></p>
<hr />
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per Adriana Martignoni, partigiana.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 16:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Resistenza a Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Martignone]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI 7 Martiri]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzettino]]></category>
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		<category><![CDATA[La Nuova]]></category>
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		<category><![CDATA[Partito D'Azione]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono qui per portare ad Adriana Martignoni, ad Agostino e Pierluigi, l’affetto della Sezione Sette Martiri alla quale si è sempre sentita orgogliosa di appartenere e di cui aveva da poco ricevuto la tessera del 2018, regalandomi un sorriso di soddisfazione e di riconoscenza. Soprattutto, però, oggi tengo fede ad un impegno che mi aveva <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2018/02/27/adriana-martignoni-partigiana/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùPer Adriana Martignoni, partigiana.</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-2246" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-4-1024x566.jpg" alt="" width="439" height="243" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-4-1024x566.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-4-300x166.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-4-768x424.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-4.jpg 1352w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" />Sono qui per portare ad Adriana Martignoni, ad Agostino e Pierluigi, l’affetto della Sezione Sette Martiri alla quale si è sempre sentita orgogliosa di appartenere e di cui aveva da poco ricevuto la tessera del 2018, regalandomi un sorriso di soddisfazione e di riconoscenza.<br />
Soprattutto, però, oggi tengo fede ad un impegno che mi aveva richiesto in uno degli ultimi nostri incontri, dei tanti che, da vicino di casa, ho avuto il privilegio di avere con lei: raccontarla con le mie parole; saranno brevi, per il rispetto che devo al suo carattere schivo, ma spero che siano quelle che lei si aspetta di sentire.</p>
<p>Per 30 anni Adriana è stata semplicemente una vicina gentile e riservata, innamorata della musica e della pittura, premurosa verso la mia famiglia ed affettuosa verso i miei piccoli di allora. Anche lei, come tanti protagonisti dell’esperienza penosa degli anni della lotta di Liberazione, ha aspettato a lungo prima di sentirsi pronta e di risolversi al racconto per dare, come un nuovo dovere, il suo contributo alla conoscenza di quegli anni in cui ogni sussulto di dignità veniva perseguito e violentato.<br />
Una volta poi che è stata convinta del valore educativo delle sue testimonianze, ci ha messo a parte dei suoi ricordi, nitidi e consapevoli, rievocando con semplicità, la “normalità” del suo lavoro prezioso di staffetta, affidabile, disinvolta e, incredibilmente, in quelle circostanze, persino fiduciosa nell’uomo. Ci ha raccontato le ansie e le preoccupazioni, ma anche la spigliatezza dei suoi comportamenti durante gli interrogatori, le perquisizioni, la detenzione. Una sicurezza nell’agire che le derivava dalla certezza semplice di dove è collocato il giusto.&nbsp;</p>
<p><div id="attachment_2247" style="width: 492px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-2247" decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-2247" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-Martignoni-con-il-padre-1945.jpg" alt="" width="482" height="318" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-Martignoni-con-il-padre-1945.jpg 980w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-Martignoni-con-il-padre-1945-300x198.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Adriana-Martignoni-con-il-padre-1945-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /><p id="caption-attachment-2247" class="wp-caption-text">Adriana con il padre Luigi nei giorni della Liberazione a Venezia</p></div></p>
<p>Una disinvoltura che era l’altra faccia, del suo ritegno a dirsi protagonista, del pudore a consumare i suoi dolori nel suo intimo, senza ostentarli. Ha cercato in tutta la sua vita Giampaolo, il fratello giovanissimo perduto dopo la fuga, da Partigiano, verso le formazioni del Grappa e che non ha più ritrovato. Uno strazio silenzioso, appartato che è stato la trama del suo quotidiano: la ricerca tenace di tutta una vita che l’ha portata ad intravvedere quella stessa giovinezza distrutta nella sua pienezza, nei giovani del suo presente sui quali, in ogni occasione, incoraggiava ad investire, considerandoli sempre molto più coscienti di quel che comunemente vedeva concedere.<br />
Un desiderio costante di risposte che ha saputo reindirizzare sull&#8217;interpretazione della nostra epoca, rievocando le speranze concepite nelle angustie della sua storia partigiana e cercando i segnali della loro realizzazione. Sempre, con la piena coscienza e consapevolezza verso gli accadimenti dell’oggi che sapeva descriverci con le parole precise del suo linguaggio senza età, nitido e rigoroso, senza rimpianti e sempre al servizio della comprensione.<br />
Nella sorpresa di essere diventato un suo interlocutore, ho conosciuto la sua mite determinazione, la generosità nel donare la sua preziosa confidenza, la fiduciosa apertura che riponeva nel confronto; anche verso le domande senza risposte. Infatti oscurità, incertezze, dubbi non hanno mai affievolito, bensì sempre rinforzato l’impegno a cercare.</p>
<p>Perciò oggi mi conforta salutare in lei la staffetta che porta il suo ultimo messaggio, la parola d’ordine che, per una volta, ha potuto svelare: la risposta sta nel continuare a farsi domande.</p>
<p>Un ultimo pensiero che propongo per aver goduto del privilegio della sua amicizia e del suo affetto: immaginare che oggi Adriana sarebbe felice di sapere che, nel congedarci da lei, la salutiamo assieme a Giampaolo, accomunandolo nel commiato e negli onori che lei ha meritato anche per lui.</p>
<p><strong>Gianluigi Placella, presidente sez. ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;</strong></p>
<hr />
<p>Adriana Martignoni nasce a Venezia nel 1920. Il padre Luigi, originario di Roverbella (MN), ingegnere navale, è tra i fondatori del Partito d&#8217;Azione, il suo studio a San Simeon diventa il punto d&#8217;incontro degli azionisti locali. Adriana viene coinvolta con compiti di staffetta. Il suo ruolo diventa importante dopo l&#8217;8 settembre, quando Luigi, ricercato, fugge a Roma. Durante una perquisizione Adriana e il fratello Gianpaolo vengono arrestati e tenuti in carcere per dieci giorni. Dopo la guerra è attiva nel Partito d&#8217;Azione e nell&#8217;Unione Donne Italiane.</p>
<p style="text-align: center;">[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=qDdfUsgz_Kg[/embedyt]</p>
<hr />
<p><a href="http://iveser.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1910&amp;Itemid=13" target="_blank" rel="noopener">Il ricordo di Maria Teresa Sega e dell&#8217;IVESER dedicato ad Adriana Martignoni.</a></p>
<p><strong>Sulla stampa:</strong></p>
<p><div id="attachment_2249" style="width: 832px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-2249" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-2249" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-funerale-Adriana-Martignoni-27-febbraio.jpg" alt="" width="822" height="559" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-funerale-Adriana-Martignoni-27-febbraio.jpg 822w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-funerale-Adriana-Martignoni-27-febbraio-300x204.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-funerale-Adriana-Martignoni-27-febbraio-768x522.jpg 768w" sizes="(max-width: 822px) 100vw, 822px" /><p id="caption-attachment-2249" class="wp-caption-text">Il Gazzettino, 27 febbraio 2018</p></div></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-2248" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Nuova-22-febbraio-2018.jpg" alt="" width="882" height="960" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Nuova-22-febbraio-2018.jpg 882w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Nuova-22-febbraio-2018-276x300.jpg 276w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Nuova-22-febbraio-2018-768x836.jpg 768w" sizes="(max-width: 882px) 100vw, 882px" /></p>
<p>La Nuova, 22 febbraio 2018</p>
<p><div id="attachment_2250" style="width: 880px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-2250" decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-2250" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-22-febbraio-2018.jpg" alt="" width="870" height="960" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-22-febbraio-2018.jpg 870w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-22-febbraio-2018-272x300.jpg 272w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/02/Gazzettino-22-febbraio-2018-768x847.jpg 768w" sizes="(max-width: 870px) 100vw, 870px" /><p id="caption-attachment-2250" class="wp-caption-text">Il Gazzettino, 22 febbraio 2018</p></div></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 aprile 2017 – 72° Anniversario della Liberazione</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2017/04/15/25-aprile-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 12:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
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		<category><![CDATA[ANPI 7 Martiri]]></category>
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		<category><![CDATA[Percorso della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
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		<category><![CDATA[San Marco]]></category>
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					<description><![CDATA[I valori della Resistenza vivono nella memoria, nella Costituzione e nella nostra democrazia, però sappiamo anche che non bisogna dare nulla per scontato. Per questo, come ogni anno, festeggiamo nel ricordo e rinnoviamo l’impegno. Quest&#8217;anno la nostra Sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, oltre al tradizionale corteo, ha organizzato in collaborazione con Iveser e rEsistenze, alcuni eventi <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2017/04/15/25-aprile-2017/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di più25 aprile 2017 – 72° Anniversario della Liberazione</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1942" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17903553_10154645128087903_1403749991134099223_n.jpg" alt="" width="349" height="520" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17903553_10154645128087903_1403749991134099223_n.jpg 645w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17903553_10154645128087903_1403749991134099223_n-202x300.jpg 202w" sizes="(max-width: 349px) 100vw, 349px" />I valori della Resistenza vivono nella memoria, nella Costituzione e nella nostra democrazia, però sappiamo anche che non bisogna dare nulla per scontato. Per questo, come ogni anno, festeggiamo nel ricordo e rinnoviamo l’impegno.</p>
<p>Quest&#8217;anno la nostra Sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, oltre al tradizionale corteo, ha organizzato in collaborazione con <a href="http://iveser.it/index.php" target="_blank">Iveser </a>e <a href="http://www.resistenzeveneto.it/" target="_blank">rEsistenze</a>, alcuni eventi a cavallo del 25 aprile:</p>
<p><strong>22 aprile</strong> |&nbsp;Sala San Leonardo:<br />
ore 12 | presentazione del volume “Voci di partigiane venete”<br />
ore 16 | “<a href="https://www.facebook.com/events/1316661778379398/" target="_blank">La Costituzione delle donne</a>”,&nbsp;video interviste, storie, testimonianze e poesie sulla forte presenza delle donne nella Resistenza e nella visione lunga della Costituzione, proposte da <strong>Ottavia Piccolo</strong>, Isabella Albano, Luisa Bellina, Lia Finzi, Maria Teresa Sega. Intermezzi cantati di Laura Rubin</p>
<p><strong>23 aprile</strong> | sede della Sezione ANPI &#8220;7 Martiri&#8221;<br />
ore 16 | “<a href="http://iveser.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1780&amp;Itemid=13" target="_blank">Partigiani per noi</a>”, &nbsp;presentazione del libro “Vite partigiani” con Giulio Bobbo, Lia Finzi, Antonio Beninati e poi video inediti, canzoni della Resistenza, incontro e brindisi con i protagonisti del libro: Mario Bonifacio, Alberto Durante, Giordano Gamacchio, Sofia Gobbo, Gabriele Poci, Bruno Stocchetto, Maria Rosa Zomaro.</p>
<p><strong> 25 aprile</strong> | Teatrino Groggia<br />
ore 18 | “<a href="https://www.facebook.com/events/417748155272476/?notif_t=plan_user_associated&amp;notif_id=1492429193084880" target="_blank">Spartaco, 1944 &#8211; Viaggio di un Rivoluzionario</a>” messo in scena dal Collettivo “I Fiori di Bakunin” Teatrino Groggia: la storia del partigiano veneziano Mario Betto volontario in Spagna e partigiano morto da eroe a Barcis.</p>
<p><strong>26 aprile</strong> | &nbsp;Casa del Cinema<br />
ore 17 | film “Con i messaggi tra i capelli. Ragazze della Resistenza Trevigiana” regia di Chiara Andrich, presenta Laura Bellina.</p>
<p><strong> 28 aprile</strong> | Villa Hériot<br />
ore 17 | Presentazione del volume &#8220;I giuristi e la Resistenza. Una biografia intellettuale del Paese&#8221; a cura Barbara Pezzini e Stefano Rossi (Milano, Franco Angeli, 2016). Ne parlano Fulvio Cortese (Università di Trento) e Stefano Rossi (Università di Bergamo), introduce Marco Borghi (Iveser).<br />
Attraverso le biografie di giuristi formatisi nel periodo della dittatura, e che poi parteciparono, in varie forme, alla lotta di Liberazione, il libro intende non solo coltivare una cultura della memoria, ma soprattutto mantenere vivi quei valori emersi nell’esperienza resistenziale che, in Assemblea Costituente, si trasformarono in risorse giuridiche e civili indispensabili per la costruzione e il rafforzamento della democrazia repubblicana.</p>
<p><strong> 3 maggio</strong> | Casa del Cinema<br />
ore 17 | film “Dalla parte giusta. Storia di partigiane vicentine” regia di Manuela Pellarin, presenta Maria Teresa Sega.</p>
<p>Infine come ogni 25 aprile <a href="http://www.anpive.org/wordpress/resistenza-e-futuro/" target="_blank">Resistenza e futuro</a>, periodico delle Associazioni partigiane ANPI&nbsp;e GL-FIAP e&nbsp;dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea,&nbsp;&nbsp;esce nella duplice veste cartacea e digitale&nbsp;per poter essere distribuito nel corso della manifestazione oltreché essere inviato via mail e diffuso attraverso i social nonché&nbsp;<a href="http://www.anpive.org/wordpress/resistenza-e-futuro/25-aprile-2017/" target="_blank">liberamente scaricabile dal&nbsp;nostro sito</a>.</p>
<p>Le celebrazioni ufficiali sono in collaborazione con ANPI, ANPPIA, FIAPP (GL), IVESER, ASSOARMA, Comunità Ebraica di Venezia, Comune di Venezia.</p>
<p>Alcuni orari potrebbero subire leggere variazioni: restate connessi!</p>
<hr />
<p><strong>CELEBRAZIONI UFFICIALI:</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>8.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Castello – Via Garibaldi</p>
<p><strong>Campo Bandiera e Moro</strong></p>
<p>Alzabandiera a cura Assoarma Venezia</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>9.30</strong></span></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Alzabandiera e onori resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>10.15</strong></span></p>
<p>Sestiere di Cannaregio</p>
<p><strong>Campo S. Canciano </strong><br />
<a href="http://www.anpive.org/wordpress/2015/04/28/venezia-percorso-della-memoria/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>Percorso della Memoria</strong></span></a><br />
– Campo S. Canciano: Bruno Crovato<br />
– Ponte dei Sartori: Luigi Borgato<br />
– Calle Priuli (Strada Nova): Giuseppe Tramontin<br />
– Fondamenta S. Felice: Ubaldo Belli<br />
– Calle Colombina: Piero Favretti<br />
– Campiello del Magazen: Augusto Picutti<br />
– Corte Correra: Manfredi Azzarita<br />
Il corteo sarà accompagnato dal Coro “25 Aprile”</p>
<p><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/04/canti-per-il-25-aprile.pdf" target="_blank">Scarica i testi delle canzoni dirette dal M° Francesco Zennaro</a></p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>10.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Dorsoduro</p>
<p><strong>Campo Santa Margherita</strong></p>
<p>Monumento ai Caduti</p>
<p>Alzabandiera e deposizione corona d’alloro</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>11.30</strong></span></p>
<p><strong>Campo del Ghetto Nuovo</strong></p>
<p>Conclusione del Percorso della Memoria<br />
<strong>Festa della Liberazione</strong><br />
Concerto della <a href="http://www.bandapellestrina.it/" target="_blank">Banda Musicale Pellestrina<br />
</a>Con la partecipazione del Coro delle voci bianche del coro degli alunni dell&#8217;Istituto Cavanis<br />
<strong>Commemorazione ufficiale<br />
Discorso ufficiale tenuto da Giulia Albanese, vice direttrice dell&#8217;Iveser<br />
</strong><strong>Cerimonia dell’Alzabandiera</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>17.30</strong></span></p>
<p>Sestiere di Castello</p>
<p><strong>Riva Sette Martiri e Giardini di Castello<br />
</strong>(ritrovo dei partecipanti in via Garibaldi)<br />
Deposizione corona d’alloro presso i monumenti alla Resistenza</p>
<p><strong>Largo Marinai d&#8217;Italia</strong><br />
Conclusione del percorso e interventi commemorativi</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>18.30</strong></span></p>
<p>Giudecca</p>
<p><strong>F.ta San Giacomo</strong><br />
Deposizione corona d’alloro alla lapide in memoria dei Caduti per la Libertà</p>
<hr />
<p><span style="color: #ff0000;">Ore <strong>18.50</strong></span></p>
<p><strong>Piazza S. Marco</strong></p>
<p>Cerimonia dell’Ammainabandiera e Onori&nbsp;resi dal Picchetto Militare Interforze</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><a href="http://live.comune.venezia.it/it/article/ricorrenza-del-25-aprile-il-programma-istituzionale-delle-celebrazioni" target="_blank">Scarica il manifesto&nbsp;ufficiale del Comune</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/04/manifesto_liberazione_2017.pdf" target="_blank">Scarica il manifesto ANPI</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anpi.it/eventi/contesto/festa-della-liberazione" target="_blank">Le iniziative in tutta l&#8217;Italia</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/events/120939115120743/" target="_blank">Segui l&#8217;evento su FB</a></p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1941 size-full" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n.jpg" alt="" width="852" height="316" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n.jpg 852w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n-300x111.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/17884166_10154646099812903_5636541490467923273_n-768x285.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giorno della Memoria 2017</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2017/01/15/giorno-della-memoria-2017/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2017 19:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI 7 Martiri]]></category>
		<category><![CDATA[calendario. 27 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno della Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[iniziatve]]></category>
		<category><![CDATA[IVESER]]></category>
		<category><![CDATA[rEsistenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2017/01/15/giorno-della-memoria-2017/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùGiorno della Memoria 2017</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/15896075_776399219176850_3581134499233776150_o.jpg" target="_blank"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1826 " src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/15896075_776399219176850_3581134499233776150_o.jpg" alt="15896075_776399219176850_3581134499233776150_o" width="373" height="525" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/15896075_776399219176850_3581134499233776150_o.jpg 683w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/15896075_776399219176850_3581134499233776150_o-213x300.jpg 213w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Prima di tutto vennero a prendere gli zingari.<br />
E fui contento perché rubacchiavano.<br />
Poi vennero a prendere gli ebrei.<br />
E stetti zitto, perché mi stavano antipatici.<br />
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.<br />
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.<br />
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.</em></strong></p>
<div style="text-align: center;"><strong>Bertolt Brecht</strong></div>
<div style="text-align: center;">
<hr />
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<p>Venerdì 27 gennaio 2017 si celebra il Giorno della Memoria per ricordare e onorare le vittime della follia criminale nazi-fascista. &nbsp;L’ANPI 7 Martiri partecipa in collaborazione con <a href="http://www.iveser.it/" target="_blank">Iveser</a>, <a href="http://www.resistenzeveneto.it/" target="_blank">rEsistenze</a> e Comune di Venezia a numerosissime iniziative e incontri e invita a partecipare alle manifestazioni che si terranno sul territorio tra gennaio e febbraio.</p>
<p>Tra i vari interessanti eventi, ben 43, dedicati alla Memoria dello sterminio degli Ebrei, dei Rom, degli Armeni, va sottolineata l’importanza della mostra storico-documentaria: “<a href="http://www.iveser.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1700&amp;Itemid=13" target="_blank">Oltre quel muro. Donne e uomini che si opposero alle SS. La Resistenza nel campo di Bolzano 1944-45</a>”.</p>
<p>La mostra a cura di ANPI 7 Martiri di Venezia, rEsistenze e Iveser verrà inaugurata il 29 gennaio alle ore 11.00 nella Casa della Memoria e della Storia, Villa Heriot Giudecca (fermata Zitelle) e chiuderà il 6 marzo prossimo.&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/GdM17_programma.pdf" target="_blank">Calendario eventi a Venezia e Mestre</a></p>
</div>
<div>&nbsp;</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’onorevole Tina</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2016/11/03/lonorevole-tina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 21:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI 7 Martiri]]></category>
		<category><![CDATA[commissione]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
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		<category><![CDATA[staffetta]]></category>
		<category><![CDATA[Tina Anselmi]]></category>
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					<description><![CDATA[. Tina Anselmi è mancata nella sua casa di Castelfranco il 1° novembre. La si ricorda ora come “madre della Repubblica”, prima donna ministro, presidente della Commissione d’inchiesta sulla Loggia massonica P2, determinata a portare alla luce i responsabili di attentato alla democrazia, punita per questo con l’emarginazione politica. Noi vogliamo ricordare la Tina che <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2016/11/03/lonorevole-tina/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùL’onorevole Tina</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1684 size-full" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/fotohome1T1.jpg" alt="fotohome1t1" width="1280" height="540" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/fotohome1T1.jpg 1280w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/fotohome1T1-300x127.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/fotohome1T1-768x324.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/fotohome1T1-1024x432.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
Tina Anselmi è mancata nella sua casa di Castelfranco il 1° novembre.<br />
La si ricorda ora come “madre della Repubblica”, prima donna ministro, presidente della Commissione d’inchiesta sulla Loggia massonica P2, determinata a portare alla luce i responsabili di attentato alla democrazia, punita per questo con l’emarginazione politica.</p>
<p>Noi vogliamo ricordare la Tina che abbiamo conosciuto e le parole che ci ha lasciato come un’eredità che ci arricchisce :<br />
la bambina “sbrodolata e colorata di rosso” che affondava felice il viso dentro il cocomero tagliato a metà dalla nonna;<br />
la studentessa che dopo aver visto i partigiani impiccati agli alberi a Bassano durante il rastrellamento del Grappa (ottobre ’44) si convince che è giusto disubbidire a una legge ingiusta;<br />
la sedicenne che sceglie, con la sua amica dell’Azione cattolica Marcella, la Resistenza, perché non si può stare a guardare, bisogna agire per cambiare:<br />
<em>“la spinta a cambiare questo corso degli avvenimenti era molto forte, prevaleva sulla paura e su altre considerazioni”.<br />
</em>la staffetta Gabriella che macina chilometri in bicicletta e gira con una pistola sperando di non doverla usare;<br />
la ragazza diciassettenne che tratta la resa con i tedeschi ed è in prima fila il giorno della Liberazione a Castelfranco, accanto al suo comandante e ai comandi alleati;<br />
la giovane maestra e sindacalista delle operaie delle filande trevigiane;<br />
la politica, eletta in Parlamento nel 1968 grazie alle elettrici:<br />
“<em>la ragazza del ‘43 aveva percorso una lunga strada ed era giunta nel luogo dove si tutela e si costruisce la libertà”.</em></p>
<p>Deputata e poi prima donna ministro, conserva la sua vitalità, la coerenza ai suoi valori, l’integrità morale e la capacità di ascolto, anche, e soprattutto, quando gestisce il potere.<br />
Portano la sua firma riforme che hanno cambiato l’Italia e avviato lo stato sociale.</p>
<p><a href="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945.jpeg"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-1687 size-full" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945.jpeg" alt="liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945" width="502" height="324" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945.jpeg 502w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/liliana-saporetti-e-tina-anselmi-1945-300x194.jpeg 300w" sizes="(max-width: 502px) 100vw, 502px" /></a>Tina Anselmi non è diventata la prima donna Presidente della Repubblica, come giovani di sinistra volevano; non è diventata senatrice a vita, né Presidente della Regione Veneto. La sua coerenza, sincerità, rigore etico, passione politica autentica l&#8217;hanno resa invisa a molti, anche dentro il suo partito, la DC.</p>
<p>Non si è risentita per questo, ha cominciato a girare per le scuole a incontrare bambini e ragazzi, diventando  testimone della scelta resistenziale e dei suoi valori:<br />
<em>“Dobbiamo vigilare perché prevalga una lettura della vita del nostro paese nella direzione di una affermazione ulteriore di questi valori, non di una regressione. È difficile combattere contro le attuali forme di evasione, di fuga dalla realtà, di disimpegno che, se non contrastate, finirebbero per ridurre il valore della Resistenza”.</em></p>
<p>È stata nominata vicepresidente dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione, fondatrice e  presidente onoraria dell’associazione per la memoria e la storia delle donne in Veneto rEsistenze.</p>
<p>È intervenuta pubblicamente riaffermando sempre la continuità tra scelta resistenziale e impegno politico:<br />
<em>“Ho vissuto la scelta resistenziale come un impegno per la libertà, come una presenza di pace, anche se ho fatto azioni di guerra…. Lottare per la libertà ci ha dato la spinta per impegnarci in politica…”</em><em> </em></p>
<p><em>“La nostra storia ci dovrebbe insegnare che la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente</em> <em>concimati, attraverso la responsabilità di tutto un popolo. Dovremmo riflettere sul fatto che la democrazia non è solo libere elezioni, non è solo progresso economico. È giustizia, è rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne. È tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. È pace.”</em><em> </em></p>
<p>Voce critica della politica, ci ha esortato a guardare avanti:<br />
<em>“vivendo la libertà, non come dono, ma come impegno costante&#8230; Vivendo il potere non come privilegio di pochi, ma come espressione di responsabilità e di etica. Vivendo la partecipazione non come discriminante tra generazioni, ma come collante tra vecchi, adulti e giovani, fidandoci di questi perché il futuro appartiene a loro.”</em></p>
<p><strong>GRAZIE TINA</strong><br />
rEsistenze – Iveser – Anpi 7 Martiri, Venezia</p>
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<h6 style="text-align: justify;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright wp-image-1683 size-full" src="http://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/tinaanselmi.jpg" alt="tinaanselmi" width="235" height="283" />Tina Anselmi nasce a Castelfranco Veneto nel 1927. E&#8217; la primogenita di quattro figli.<br />
Il padre, aiuto farmacista, è socialista e subisce le violenze squadriste. La madre aiuta la nonna a gestire un’osteria.<br />
Tina frequenta prima il Ginnasio a Castelfranco, poi l&#8217;Istituto Magistrale a Bassano. Fin da giovanissima è attiva nell’Azione cattolica femminile.<br />
A sedici anni e mezzo, tramite l’amica Marcella Dallan, entra in contatto con Gino Sartor e diventa staffetta della Brigata autonoma “Cesare Battisti” e poi del Comando Regionale del Corpo Volontari della Libertà. Aderisce alla Democrazia Cristiana nel dicembre ‘44.<br />
Dopo la guerra si laurea in Lettere all’Università Cattolica di Milano e diventa insegnante di ruolo nella scuola elementare. Dal 1945 al 1948 è dirigente del Sindacato Tessili e dal 1948 al 1955 del Sindacato Insegnanti elementari.<br />
Dal 1958 al 1964 è incaricata nazionale delle giovani della Democrazia cristiana  e in tale veste partecipa  ai Congressi mondiali dei giovani. Vicedelegata nazionale delle donne della Dc, al Congresso di Monaco del 1967 è eletta membro del Comitato Direttivo dell&#8217;Unione Femminile Europea, di cui dal 1963 diventa vicepresidente e poi Presidente della Commissione Politica. Nel 1959 è eletta membro del Consiglio Nazionale della Dc.<br />
E&#8217; eletta per la prima volta alla Camera dei deputati il 19 maggio 1968 e riconfermata fino al 1992, nel Collegio Venezia-Treviso. Nel 1974 è Sottosegretario al Ministero del lavoro nel V governo Rumor e nel IV e V governo Moro. Nel 1976 è  nominata Ministro del Lavoro e nel 1978 Ministro della Sanità. Come ministro ha portato ad approvazione leggi significative che hanno attuato lo stato sociale e la parità uomo-donna: la legge sul lavoro a domicilio; la legge di tutela della lavoratrice madre; la ricongiunzione dei periodi contributivi nelle pensioni; la legge sulla parità nel lavoro; la legge quadro sulla formazione professionale; la legge 833 che istituisce il servizio sanitario nazionale; la legge 180 sulla riforma psichiatrica; ha firmato la 194, legge sull’interruzione volontaria della gravidanza, pur non condividendola.<br />
Dal 1981 al 1985  presiede la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 di Gelli.<br />
E&#8217; Presidente della Commissione Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio e partecipa, in rappresentanza dell’Italia, alla Conferenza Mondiale delle Donne promossa dall’ONU a Città del Messico (1975), Nairobi (1985), Pechino (1995), aprendo la strada ad una più forte presenza delle donne nella società e nelle istituzioni.<br />
Presiede il Comitato italiano per la FAO.<br />
Presiede la Commissione d’inchiesta sull&#8217;operato dei soldati italiani in Somalia (1977). Nel 1998 è nominata presidente della Commissione nazionale sulle conseguenze delle leggi razziali per la comunità ebraica italiana.</h6>
<p>Profilo a cura di Maria Teresa Sega</p>
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