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	<title>Costituzione &#8211; ANPI Venezia</title>
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		<title>Commemorazione dei Sette Martiri – 3 agosto 2025</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 11:12:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti alla Commemorazione dell&#8217;81.mo della fucilazione dei Sette Martiri a Castello. Buonasera a tutte e tutti, buonasera all&#8217;assessore De Martin, che ringrazio per la sua partecipazione a questo importante momento per la città di Venezia e benvenuti all&#8217;81mo anniversario della fucilazione dei Sette Martiri cui abbiamo appena reso <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2025/08/05/commemorazione-dei-sette-martiri-3-agosto-2025/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùCommemorazione dei Sette Martiri – 3 agosto 2025</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: medium;">L&#8217;intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti alla Commemorazione dell&#8217;81.mo della fucilazione dei Sette Martiri a Castello.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buonasera a tutte e tutti,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">buonasera all&#8217;assessore De Martin, che ringrazio per la sua partecipazione a questo importante momento per la città di Venezia</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e benvenuti all&#8217;81mo anniversario della fucilazione dei Sette Martiri cui abbiamo appena reso onore con il suono struggente ma fermo della tromba di Ilic Fenzi, che ringrazio.</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-3759 " style="font-size: medium;" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Enrica-1024x576.jpg" alt="" width="552" height="311" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Enrica-1024x576.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Enrica-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Enrica-768x432.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Enrica-1536x864.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Enrica.jpg 1599w" sizes="(max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<p><span style="font-size: medium;">Anche quest&#8217;anno abbiamo riproposto sulla locandina il bellissimo disegno di Matteo Alemanno: quei bambini davanti al sangue sono, in fondo, davanti al testimone che ci hanno lasciato i padri della nostra Repubblica. Ci hanno lasciato certo il dolore, l&#8217;angoscia, la paura, ma anche e soprattutto la speranza di un Paese Libero e democratico. Lottarono per la libertà e la dignità. Ci hanno lasciato la Costituzione più bella del mondo, scritta &#8220;nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati&#8230;&#8221; come ribadì Piero Calamandrei nel lontano 1955. Ma scritta appunto anche laggiù, dove siamo appena stati. Sulla Fondamenta che non a caso si chiama RIVA DEI SETTE MARTIRI, perché anche lì c&#8217;è un pezzo della nostra Costituzione. Alle 6:00 del mattino, dopo aver radunato gli abitanti di questa via, i nazisti hanno mitragliato senza pietà quei sette antifascisti e nella mente dei presenti è rimasto quel VIVA L&#8217;ITALIA LIBERA! di Alfredo Vivian. Grido rimasto nella mente dei bambini presenti. Rimasto nella mente del ragazzino più grande che stringe forte quel pugno della mano destra, quella sua smorfia in cui trattiene l&#8217;indignazione che vuole divenire ribellione e azione concreta &#8230; ne è la chiara affermazione. Quante volte l&#8217;ANPI si sente dire che oramai non ci sono più partigiani e noi non possiamo pretendere di sentirci loro successori.<a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright wp-image-3760" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1-724x1024.jpg" alt="" width="479" height="677" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Locandina3Agosto25C1.jpg 1240w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></a> Ma Maria Cervi, orfana coetanea del ragazzo della nostra locandina, nel 2005 ebbe la lucida idea di aprire l&#8217;associazione (cui potevano iscriversi solo partigiane e partigiani e loro parenti) e tutte e tutti i cittadini che volessero tutelare la Costituzione, pretenderne l&#8217;applicazione con spirito antifascista. Insomma aprirla a tutte e tutti gli antifascisti d&#8217;Italia che desiderassero attivamente fare ciò che sempre Piero Calamandrei raccomandò in quella famosa lezione del 1955 agli studenti, cito: &#8220;la Costituzione è un pezzo di carta. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l&#8217;impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l&#8217;indifferenza alla politica, l&#8217;indifferentismo politico che è (&#8230;) una malattia dei giovani&#8221;. E oggi, purtroppo non ha età, me ne sono resa conto facendo la segretaria in seggio elettorale, anzi, direi che oggi è più una malattia della generazione mia e di quelle vicine. generazioni che voltano lo sguardo dall&#8217;altra parte, anche su temi così importanti come la tutela del lavoro e il rispetto di chi lavora e vive nel nostro Paese e dovrebbe avere gli stessi diritti (come gli stessi doveri) di chi in Italia ci è nato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco perché quest&#8217;anno abbiamo pensato di dare voce a chi dimostra di vivere quotidianamente il bello slogan forgiato per l&#8217;occasione dal nostro Stefano Ghesini</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">RESISTERE FA LA DIFFERENZA</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">PER NON ESISTERE NELL&#8217;INDIFFERENZA</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright wp-image-3763" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/02-1024x576.jpg" alt="" width="517" height="291" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/02-1024x576.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/02-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/02-768x432.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/02-1536x864.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/02.jpg 1599w" sizes="(max-width: 517px) 100vw, 517px" />E infatti non sono stati indifferenti tutti e tutte coloro che saliranno qui sul palco e che rappresentano una realtà civile che dopo l&#8217;indignazione (cui ci incitò il partigiano francese Stéphane Hassel con le sue 47 pagine del libro scritto nel 2010 a 93 anni INDIGNATEVI!) ha attuato l&#8217;azione della ribellione pacifica. Quella ribellione civile imposta dai nostri partigiani che, lo ricordai proprio giovedì scorso alla PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA alla Giudecca, all&#8217;annuncio della caduta di Mussolini, non si accanirono contro i fascisti ma contro i simboli del fascismo. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Aldo Cervi, durante la festa in piazza a Campegine, a chi voleva dare una &#8220;lezione ai fascisti&#8221; ribadì &#8220;perché volete infierire? Dobbiamo convincerli dell&#8217;idea sbagliata, e domani saranno tutti con noi.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Aldo aveva ragione. Solo con la consapevolezza che porta al convincimento si costruisce un mondo migliore.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Aldo aveva, in fondo, ragione, ma non lo seppe mai.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma lo sappiamo noi, oggi, qui.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nessuna dei presenti vuole infierire.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal pugno chiuso del ragazzino coetaneo di Maria Cervi, che vorrei chiamare Olmo, scaturisce la forza e l&#8217;umanità di tutti coloro che verranno al microfono, da quel pugno la convinzione che nella vita voltarsi dall&#8217;altra parte non solo è sbagliato ma nocivo per se stessi e per la società.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sentiremo quindi poesie, racconti, brani, significativi che identifichino l&#8217;attività di ogni realtà associativa e che ci emozionino. Per portarci a casa, quando ci saluteremo con il canto che tutte e tutti conosciamo, un pezzettino di forza, di umanità, di dignità, di bellezza di ogni associazione.</span></p>
<div id="attachment_3764" style="width: 392px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-3764" decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3764" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Ottavia-Piccolo-1-836x1024.jpg" alt="" width="382" height="468" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Ottavia-Piccolo-1-836x1024.jpg 836w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Ottavia-Piccolo-1-245x300.jpg 245w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Ottavia-Piccolo-1-768x941.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Ottavia-Piccolo-1.jpg 887w" sizes="(max-width: 382px) 100vw, 382px" /><p id="caption-attachment-3764" class="wp-caption-text">Ottavia Piccolo per Articolo 21</p></div>
<p><span style="font-size: medium;">E così la necessità di uno spazio aperto a tutti coloro (associazioni, comitati, gruppi di lavoro, abitanti) che si possono confrontare con-dividendo dal mondo le culture, le lingue, le gastronomie, le musiche nasce, nel lontano 1990 il LABORATORIO OCCUPATO MORION, che negli anni è divenuto anche un riferimento per tante battaglie civili quali &#8211; cito la più nota &#8211; quella contro il passaggio delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia. (Martina Vergnano)</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E poiché Venezia è una città di viaggiatori, ricca di ogni testimonianza sentiremo la voce di REZA RASHIDY, nato in Iran nel 1950, scrittore ed attivista di diritti umani, che lascia Teheran a 18 anni e si laurea in architettura allo IUAV. Vive qui a Venezia e da cinquant&#8217;anni si batte per la libertà del suo popolo che, ricordiamo, ha avuto una storia tanto tormentata e ancor due mesi fa ha subito bombe e morte nella sua piazza principale. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E laddove le popolazioni subiscono aggressioni e abbisognano di cure mediche ecco la presenza in tutto il mondo di EMERGENCY, nata nel 1994, che è un&#8217;associazione italiana indipendente e neutrale. Emergency offre cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Promuove la cultura della Pace, della solidarietà e del rispetto dei diritti umani. In questo momento ci sono sanitari che stanno salvando vite umane, anche a Gaza, laddove la follia disumana continua, purtroppo con la nostra complicità, a perpetrare il genocidio del popolo palestinese. (Mara Rumiz)</span></p>
<div id="attachment_3765" style="width: 459px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-3765" decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3765" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Mediterranea.jpg" alt="" width="449" height="309" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Mediterranea.jpg 899w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Mediterranea-300x207.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Mediterranea-768x529.jpg 768w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /><p id="caption-attachment-3765" class="wp-caption-text">Barbara Del Mercato di Mediterranea Saving Humans</p></div>
<p><span style="font-size: medium;">E nell&#8217;estate del 2018 nasce, dall&#8217;indignazione dinanzi alle migliaia di morti nel Mediterraneo e alla politica dei porti chiusi, MEDITERRANEA SAVING HUMANS. Nasce così una piattaforma di società civile che in breve è riuscita a trasformare l&#8217;indignazione in ribellione e quindi concreta azione: mettendo in mare la Mare Jonio, prima e tuttora unica nave di soccorso civile battente bandiera italiana. Nonostante le persecuzioni e gli ostacoli, le intercettazioni e i processi, Mediterranea è cresciuta sempre più ed oggi ha migliaia di soci ed è costituita da Equipaggi di Mare e di Terra, operando anche in Europa e Stati Uniti. Oggi Mediterranea raddoppia con una nave più grande ed attrezzata che si chiamerà proprio come l&#8217;associazione e salperà al più presto! Un altro Mediterraneo è possibile. (Barbara Del Mercato)</span></p>
<p><span style="color: #353535;"><span style="font-size: medium;">Anche un&#8217;altra Palestina è possibile! Ne è convinta ASSOPACE PALESTINA che nasce nel 2010 ed opera da molti anni a fianco della popolazione palestinese oppressa e riunisce tutte le persone che sentono il bisogno di umanità, giustizia sociale da raggiungere con forme di lotta non violenta, incluse la non collaborazione e la disobbedienza civile. Assopace chiede continuamente il rispetto del diritto internazionale. Oggi, inutile sottolinearlo, è in prima linea nel richiamare continuamente l&#8217;attenzione all&#8217;EMERGENZA GAZA e nei territori occupati della Cisgiordania che sono altrettanto travolti da questa follia disumana. (Patrizia Zanelli)</span></span></p>
<div id="attachment_3766" style="width: 462px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-3766" decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3766" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Giulia-di-Zenobia.jpg" alt="" width="452" height="336" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Giulia-di-Zenobia.jpg 899w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Giulia-di-Zenobia-300x223.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Giulia-di-Zenobia-768x572.jpg 768w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><p id="caption-attachment-3766" class="wp-caption-text">Giulia Cacopardo di Zenobia Palestra Popolare</p></div>
<p><span style="font-size: medium;">Follia che non ha lasciato indifferenti tutti e tutte coloro che hanno partecipato e partecipano alla staffetta proposta dal DIGIUNO PER LA PACE. Provare, seppur con la consapevolezza che si tratta di un giorno o un mese, sulla propria pelle cosa significa essere privati del cibo, è una forma di lotta pacifica ma forse più consapevole per chi, come noi, la fame non fa parte del nostro vivere. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E&#8217; nato quindi </span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">il coordinamento metropolitano informale e non strutturato che dal 2017 realizza iniziative per la pace nella provincia di Venezia. Pace e Disarmo sono le parole chiave. STOP A TUTTE LE GUERRE. CESSATE IL FUOCO.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A </span><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">maggio tra Mirano e Spinea la Marcia per la Pace 2025 con il tema del Disarmo Nucleare è stata partecipata e vissuta con grande energia civile. (Carlo Giacomini)</span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-size: medium;">Come diceva Piero Calamandrei è necessario che i cittadini attuino e pretendano che venga attuata la Costituzione. Così l&#8217;associazione GIURISTI DEMOCRATICI di Venezia, nominata ad una figura storica molto amata in città, Emanuele Battain, è nata il 21 aprile 2018 presso la sede ANPI &#8220;Erminio Ferretto&#8221; di Mestre, per promuovere un concreto impegno di giuristi e cittadini per la diffusione e l&#8217;attuazione dei principi democratici e antifascisti di uguaglianza della Costituzione e per l&#8217;applicazione della Convenzione dei Diritti dell&#8217; Uomo e la realizzazione di una Costituzione Europea autenticamente democratica, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori, dei meno abbienti e degli emarginati e ai diritti di associazione, libertà di circolazione, riunione e manifestazione del pensiero. (Chiara Santi)</span></span></p>
<div id="attachment_3767" style="width: 492px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-3767" decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3767" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Poveglia-1-1024x576.jpg" alt="" width="482" height="271" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Poveglia-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Poveglia-1-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Poveglia-1-768x432.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Poveglia-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/Poveglia-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /><p id="caption-attachment-3767" class="wp-caption-text">Adriano Iurissevich di Poveglia Per Tutti</p></div>
<p><span style="font-size: medium;">Libertà di manifestazione del pensiero. Così è nata il 27 febbraio del 2022 l&#8217;associazione ARTICOLO 21 che riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo: giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere proprio quel principio di Libertà di manifestazione del pensiero (che è l&#8217;oggetto dell&#8217;Art. 21 della Costituzione italiana antifascista)! e che oggi non solo in medio oriente e a Gaza in particolare non è rispettato (ricordo che più di 214 sono i giornalisti uccisi, 90 feriti e 49 imprigionati, mentre nei territori occupati 19 uccisi, 24 feriti e 140 arrestati). (Ottavia Piccolo)</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Spostiamoci alla Giudecca &#8230; piccola isola ma dal grande cuore e dalla grande energia civile. In campo Junghans </span><span style="font-size: medium;">nasce il 22 marzo 2024, ZENOBIA con lo scopo di mettere a disposizione uno spazio sociale di sport e cultura con una palestra popolare che vuole offrire, anche a chi non ha grande disponibilità economica, la possibilità di praticare sport al coperto. Oltre alla palestra, c&#8217;è il salone per la vita associativa ed eventi culturali ed incontri, per donare alla città qualcosa che manca: spazi di ritrovo e confronto sociale per chiunque ne senta la necessità. (Giulia Cacopardo)</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Giudecca &#8230; e da un bar alla Giudecca, davanti ad un&#8217;ombra de vin, ha preso corpo ed anima il progetto di POVEGLIAXTUTTI. la storia la conosciamo tutti, </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nell&#8217;aprile del 2014 venne messa all&#8217;asta l&#8217;isola da parte del Demanio. La base d&#8217;asta era zero e questo indignò ancor di più i veneziani poiché era un bene dello Stato, cioè di tutti i cittadini, e con un grande valore, soprattutto sociale, di vita e di divertimento, di storia e di ricordi. L&#8217;isola doveva rimanere pubblica e fruibile da tutti! Così un gruppo di giudecchini, ciacolando al bar, pensarono di partecipare all&#8217;asta lanciando una raccolta fondi 99&#215;99 &#8230; ovvero 99euro x 99 anni! Tutto il mondo contribuì e iniziò l&#8217;avventura &#8230; sorretta dall&#8217;art. 118 della Costituzione che ribadisce che lo Stato &#8220;favorisce l&#8217;autonomia e l&#8217;iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà&#8221;. E ciò che poteva sembrare impossibile è successo!: STOP alla vendita e 3,5 ettari di isola restituirti dal 1 agosto scorso alla gente fino al 2031, con una concessione di 6 anni! Buon lavoro poveglianti! (Adriano Iurissevich)</span></p>
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		<title>L&#8217;intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; per il 25 aprile 2025</title>
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		<pubDate>Thu, 01 May 2025 18:14:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’intervento della Presidente dell’ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti, alla commemorazione ufficiale presso il Monumento alla Partigiana in Riva dei Partigiani per l&#8217;80° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui, in questo giorno di ricorrenza importante perché 80 anni fa venne raggiunto un obbiettivo di umanità: l&#8217;obbiettivo della <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2025/05/01/lintervento-della-presidente-anpi-sette-martiri-per-il-25-aprile-2025/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùL&#8217;intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; per il 25 aprile 2025</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>L’intervento della Presidente dell’ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
alla commemorazione ufficiale presso il Monumento alla Partigiana<br />
in Riva dei Partigiani per l&#8217;80° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</strong></p>
<p><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3725 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/dal-palco-alla-Partigiana-768x1024.jpg" alt="" width="440" height="587" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/dal-palco-alla-Partigiana-768x1024.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/dal-palco-alla-Partigiana-225x300.jpg 225w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/dal-palco-alla-Partigiana-1152x1536.jpg 1152w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/dal-palco-alla-Partigiana.jpg 1500w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" />Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui, in questo giorno di ricorrenza importante perché 80 anni fa venne raggiunto un obbiettivo di umanità: l&#8217;obbiettivo della PACE nel nostro Paese martoriato dopo 20 anni di un regime fascista che non si risparmiò nell&#8217;arroganza e nella brutalità di condotta e condusse il popolo nel lutto e nella tragedia.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L&#8217;obbiettivo della PACE si raggiunse con tanto dolore e tanto sangue (come ebbe a ribadire Piero Calamandrei nel 1955 agli studenti universitari), e per tale ragione certamente oggi è un giorno di festa grande, grandissima, la più importante della nostra Repubblica, ma una festa conscia di ciò che costò &#8230; e non abbiamo certo bisogno che ci venga imposta la sobrietà da nessuno: la nostra consapevolezza che alla gioia si mescolò anche allora &#8211; tra i combattenti &#8211; la tristezza e l&#8217;amarezza per i tanti e le tante giovani cadute nella lotta di Liberazione, ci impone da sempre la riflessione composta sulla scelta giusta che i martiri fecero edotti del rischio che la loro stessa vita avrebbe potuto interrompersi. La loro civile e ferma testimonianza di VITA e di PACE è un testamento che oggi più che mai dobbiamo difendere: la nostra Costituzione Antifascista. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ieri mattina sono andata a parlare di partigiani, di ribelli, in una quinta della scuola primaria &#8220;Giustina Renier Michiel&#8221;. Sulle pareti del corridoio molti cartelloni relativi al programma scolastico svolto. Uno mi ha colpito particolarmente: c&#8217;erano le impronte delle mani dei bambini e delle bambine che disegnavano la silhouette di un cuore, e dentro c&#8217;era scritto:</span></p>
<p><span style="font-size: large;">USIAMO LE MANI PER FARE SOLO COSE BELLE</span></p>
<p><span style="font-size: large;">&#8230;E il mio pensiero non poteva non andare alla foto vincitrice del Premio Foto dell&#8217;Anno 2025 che ritrae Mahmoud, con sguardo spento e due moncherini al posto delle braccia, perse sotto un bombardamento a Gaza &#8230; </span></p>
<p><span style="font-size: large;">&#8230;E il mio pensiero non poteva non andare a quel papà con giubbino arancione di salvataggio che cerca di sostenere con le sue mani il figlio neonato tra le acque agitate del Mediterraneo &#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: large;">&#8230;E il mio pensiero non poteva non andare a quella madre che corre tra le macerie di una città distrutta stringendo con forza e amore la manina della sua bimba di circa 10 anni&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Hanno ragione i bambini di VB della Michiel, le mani dovrebbero fare solo cose belle, accarezzare, cullare, donare, proteggere, salutare, abbracciare, dipingere, scrivere &#8230; azioni in cui l&#8217;umanità è tutto e dovrebbe essere l&#8217;unica espressione di ciascuno di noi. In tutto ciò che facciamo. Anche nei pensieri. Perché i pensieri umanamente positivi offrono azioni belle con le mani.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Pensate alle donne in attesa della figlia o del figlio. Fateci caso, spesso portano le mani sul grembo in segno di coccola, di amore, di protezione. Il grandissimo atto di generosità, che tutti e tutte coloro che morirono per raggiungere la PACE fecero, aveva un obbiettivo di vita importantissimo: con il loro sacrificio nutrirono &#8211; come la placenta per l&#8217;embrione &#8211; l&#8217;idea di uno Stato sociale libero, in cui Giustizia sociale, scuola, casa, lavoro, sanità sarebbero state garantite a tutti i cittadini. Lo nutrirono fino alla fine, alla Liberazione tanto attesa, poi, chi sopravvisse forgiò sapientemente due mani protettive che lo avrebbero cullato e fatto crescere: la Costituzione. </span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3724 alignright" style="font-size: large;" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/deposizione-corona-704x1024.jpg" alt="" width="429" height="624" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/deposizione-corona-704x1024.jpg 704w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/deposizione-corona-206x300.jpg 206w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/deposizione-corona-768x1118.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/deposizione-corona-1055x1536.jpg 1055w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/deposizione-corona.jpg 1148w" sizes="(max-width: 429px) 100vw, 429px" /></p>
<p><span style="font-size: large;">Costituzione Antifascista non ancora realizzata completamente perché in realtà il fascismo, diciamocelo una buona volta, dall&#8217;immediato dopoguerra, ha sempre lavorato dietro le quinte con i peggiori poteri forti presenti nello Stato per impedirne l&#8217;attuazione. Le stragi della destra coincisero sempre con momenti di traduzione in leggi di articoli della Carta Costituzionale: l&#8217;11 aprile scorso a Palermo il dott. Scarpinato, nel suo intervento all&#8217;iniziativa ANPI, ARCI e CGIL &#8220;La Destra e le Stragi. Una nuova Resistenza per la Costituzione e per la Pace&#8221;, ne ha tracciato una puntuale e triste descrizione da Portella della Ginestra alle stragi del 1992/93. Ed oggi più che mai siamo in una situazione di emergenza democratica. Abbiamo il dovere morale e civile di commemorare questi 80 anni dalla Liberazione con la consapevolezza che oggi il Governo, la Seconda carica dello Stato e la maggioranza di un Parlamento (oramai esautorato dal suo ruolo legislativo) sono gli eredi di quel fascismo combattuto e sconfitto con tanto coraggio dai padri e dalle madri della Repubblica. Dobbiamo essere consapevoli che oggi più che mai quelle mani forgiate che proteggono lo Stato democratico concepito dagli antifascisti, stanno per essere indebolite da riforme costituzionali, riforme sul premierato, riforme sulla magistratura e addirittura decreti legge sulla sicurezza (la cui urgenza e necessità è comprensibile solo nell&#8217;ovvio obbiettivo di cancellare qualsivoglia conflitto sociale, vera linfa della democrazia!). Tutte misure che cercano di minare e svilire ogni tutela dei cittadini stravolgendo l&#8217;ordine e puntando all&#8217;accentramento dei poteri. Storia già vista, che dobbiamo tutti insieme impedire, forti comunque di una carta costituzionale ancora in vigore che ci permette di sapere cosa e come difenderci dall&#8217;arroganza della destra. E non possiamo stare a guardare. Non trascurando di prestare attenzione in particolare all&#8217;art. 31 che dimostra come il decreto sia per di più pefettamente adatto a coprire i misteri di quelle stragi: quall&#8217;articolo prevede infatti condotte di reato &#8220;scriminabili&#8221; (non punibili) che includono &#8220;la direzione o organizzazione di associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell&#8217;ordine democratico, la detenzione di materiale con finalità di terrorismo, la fabbricazione o il possesso di materiali esplodenti&#8221;. Articolo fatto apposta per impedire le punizioni per gli autori di tali stragi politiche, del passato e quindi anche del futuro! Non possiamo no, stare a guardare! Ognuno di noi, come dimostrarono i combattenti per la Libertà, può dare il proprio contributo. Mobilitandoci e offrendo il nostro tempo alle giuste lotte di democrazia che già sono in corso &#8230; penso ai referendum sul lavoro e sulla cittadinanza cui siamo chiamati a votare l&#8217;8 e 9 giugno. Parliamone, confrontiamoci tra noi perché i giornali e i le fonti di informazione non sono liberi e non diffonderanno mai ciò che è contro l&#8217;interesse di chi li comanda. Questa è già una forma di lotta che ciascuno di noi ha il dovere di intraprendere. Solo così ha un senso trovarsi oggi davanti alla partigiana di Murer le cui mani legate sono un monito per chi non userà le proprie per fini democratici e civili nel rispetto dei martiri per la libertà che lei rappresenta. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Quelle mani legate &#8230; che non possono più &#8220;fare solo cose belle&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Le mani di Mahmoud che non ci sono più &#8230; e non potranno più &#8220;fare solo cose belle&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Le nostre mani, oggi libere di tracciare una x con la matita copiativa. Una delle &#8220;cose belle&#8221; che possiamo fare con le nostre mani.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Giuseppe Turcato (il comandante Marco della Brigata Biancotto) esattamente 30 anni fa ribadì che per i partigiani RESISTERE significava fare GUERRA ALLA GUERRA, per la PACE e la LIBERTA&#8217; di TUTTI I POPOLI. Tutti e per sempre. Per i partigiani RESISTERE significava combattere contro tutti i nemici dell&#8217;umanità, ieri. E oggi? Chi sono i nemici dell&#8217;umanità ? Sono coloro che ancora anelano alla guerra, alle armi, alle occupazioni illegali, ai soprusi, alla mancanza di rispetto del diritto internazionale. Chi nega l&#8217;orrore quotidiano che vediamo, chi è indifferente al grido di dolore di popoli oppressi e sottoposti a bombardamenti continui, non ha diritto di versare nemmeno una lacrima per la morte di Papa Francesco. Non finga un lutto quando le sue parole di PACE, le sue richieste di DISARMO fino al giorno prima di morire, le sue richieste di fermare i bombardamenti in Palestina, in Ucraina, nel Sud Sudan &#8230; nelle 53 guerre in corso in questo momento non sono state mai accolte, ma ignorate o addirittura &#8230; accolte con fastidio &#8230; </span></p>
<p><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3726 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri-1024x768.jpg" alt="" width="512" height="384" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/striscione-7-martiri.jpg 1600w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" />La PACE è sempre stato il pensiero ricorrente di tutte le partigiane e i partigiani: di Sandro Pertini, Piero Calamandrei, Umberto Terracini, Vittorio Foa &#8230; i nostri Bepi Turcato, Agostino Zanon Dal Bo, Franco Arcalli, Giordano Gamacchio, Rino Borgato, Sofia Gobbo, Mario Osetta, Cesco Chinello, Adriana Martignoni, Mario Dalla Venezia, Maria Rosa Zomaro, Alberto Durante, il Sindaco Galantuomo, Titta Gianquinto cui a marzo la città di Trapani ha intitolato una via e che ci fa grande onore come veneziani&#8230; tutti loro hanno sempre e solo avuto un pensiero che era quello della PACE. E oggi, in questo ultimi mesi, l&#8217;Europa si impegna e indirizza gli Stati membri verso il riarmo! Il vero riarmo sta nell&#8217;investire i soldi per una struttura sociale ed economica che possa offrire a tutti i cittadini europei un livello di vita equo. Non nel sostenere l&#8217;industria delle armi! Quali &#8220;cose belle&#8221; si possono fare con le armi?! Nessuna. Proprio nessuna.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Gino Strada, ricevendo il Premio Nobel Alternativo 2015, ribadì con forza che &#8220;la maggior sfida dei prossimi decenni consisterà nell&#8217;immaginare, progettare e implementare le condizioni che permettano di ridurre il ricorso alla forza e alla violenza di massa fino alla completa disapplicazione di questi metodi. La guerra, come le malattie letali, deve essere prevenuta e curata. La violenza non è la medicina giusta: non cura la malattia, uccide il paziente.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: large;">L&#8217;antifascismo è contro la guerra ed anela alla PACE, la violenza non fa parte della natura antifascista. Questo ci hanno insegnato i combattenti per la Libertà. Questo deve essere il nostro faro quotidiano nelle piccole e grandi azioni che possiamo perpetrare. Se ognuno di noi agirà in tal senso, riusciremo davvero nell&#8217;auspicio che il generale Mark Clark &#8211; comandante del gruppo delle Armate Alleate in Italia &#8211; il 3 maggio 1945 fece. Cito: &#8220;Invio ai cittadini di Venezia le mie congratulazioni per l&#8217;insurrezione, coronata da pieno successo, che ha portato alla liberazione della città dalla morsa e dal controllo degli invasori. (&#8230;) La vostra città è stata liberata dall&#8217;interno, da forze armate del C.V.L., con l&#8217;aiuto e l&#8217;incoraggiuamento dell&#8217;intera popolazione. La zona del porto e i servizi pubblici di Venezia sono intatti (&#8230;). La città di Venezia avrà certamente una parte notevole nella ricostruzione di un&#8217;Italia libera e indipendente&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ricordiamocelo, tutti i giorni. Oggi più che mai.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">VIVA LA LIBERTA&#8217;</span></p>
<p><span style="font-size: large;">VIVA LA PACE TRA I POPOLI </span></p>
<p><span style="font-size: large;">VIVA L&#8217;ITALIA ANTIFASCISTA!</span></p>
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<p>L&#8217;intervento della Presidente ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti</p>
<hr />
<div style="width: 480px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-3721-2" width="480" height="864" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/bella-ciao-gualtiero-bertelli.mp4?_=2" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/bella-ciao-gualtiero-bertelli.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/bella-ciao-gualtiero-bertelli.mp4</a></video></div>
<p>Bella Ciao finale cantata da Gualtiero Bertelli</p>
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		<item>
		<title>Orazione in commemorazione dei Sette Martiri &#8211; 3 agosto 2024</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2024/08/07/orazione-in-commemorazione-dei-sette-martiri-3-agosto-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 15:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[Tomaso Montanari]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intervento della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti, alla Commemorazione ufficiale all&#8217;Esedra di Via Garibaldi per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Sette Martiri Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui, in questo 80° Anniversario di una tragedia tutta veneziana per come fu compiuta. Non solo per l&#8217;efferatezza, purtroppo l&#8217;Italia è disseminata di lapidi <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2024/08/07/orazione-in-commemorazione-dei-sette-martiri-3-agosto-2024/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùOrazione in commemorazione dei Sette Martiri &#8211; 3 agosto 2024</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3650" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Locandina3AgostoH-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Locandina3AgostoH-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Locandina3AgostoH-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Locandina3AgostoH-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Locandina3AgostoH-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Locandina3AgostoH.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" />L&#8217;intervento della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti, alla Commemorazione ufficiale all&#8217;Esedra di Via Garibaldi per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Sette Martiri</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui, in questo 80° Anniversario di una tragedia tutta veneziana per come fu compiuta. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Non solo per l&#8217;efferatezza, purtroppo l&#8217;Italia è disseminata di lapidi che ne tracciano il dolore, davanti a cui si rinnova un ricordo che non deve essere fine a se stesso, perché non è questo il ruolo dell&#8217;ANPI, bensì quello di rinnovare la memoria per non rivivere i drammi del passato. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Non solo per la veloce conclusione cui arrivarono i tedeschi a stabilire che una sentinella era stata uccisa e quindi, per rappresaglia, sette uomini avrebbero trovato la morte per fucilazione davanti al luogo dove sarebbe avvenuto l&#8217;omicidio per mano partigiana. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3656 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n-1024x768.jpg" alt="" width="403" height="302" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/453874938_920778306759506_7490679930551735687_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 403px) 100vw, 403px" />Ma per la volontà di punire una parte della città, una parte di cittadinanza che era sempre stata ostile ai fascisti e ai nazisti e che doveva assistere allo spargimento di sangue di sette uomini reclusi politici.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Immagino abbiate notato la scelta ponderata con Matteo Alemanno (con cui abbiamo sviscerato e studiato ogni aspetto dell&#8217;evento che stiamo commemorando stasera), SCELTA PONDERATA di illustrare i testimoni, i piccoli testimoni costretti a guardare. A sinistra il più grande, col pugno chiuso, sembra che prometta vendetta per ciò che ha appena visto &#8230; di fianco un bimbo con gli occhi sbarrati &#8230; sembra impietrito &#8230; davanti a lui un bambino con gli occhi serrati continua a tenere le sue manine strette sulle orecchie, anche se gli spari sono finiti &#8230; la bimba con i codini che cerca di guardare tra le dita delle sue mani con grandissimo timore &#8230; e la bambina con la ciocca tra i capelli, che copre pietosamente gli occhi al fratellino, cui vuole evitare il ricordo del sangue davanti ai loro piedi. Il tedesco esprime &#8211; nella postura e con quella sigaretta tra le labbra &#8211; quella disumanità e indifferenza ai sentimenti e alle emozioni del gruppetto davanti a lui. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3654 alignright" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de-1024x768.jpg" alt="" width="412" height="309" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/8d918556-2424-487d-acb5-17e39b0fa7de.jpg 1600w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" />Al sangue ancora rosso vivo davanti ai suoi piedi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Ed è per quel sangue che noi oggi siamo qui. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Un sangue che si è trasformato nell&#8217;inchiostro d&#8217;oro con cui è stata scritta la nostra Costituzione. Già, Venezia, nella sua unicità, esprime la bellezza armoniosa in ogni ambito, anche nello scalmo della gondola, che è una vera e propria scultura artistica: la forcola. Un giorno, entrando nella Bottega del decano dei remèri &#8211; Saverio Pastor &#8211; vidi due forcole da gondola laccate di nero che erano state riparate magistralmente ma le cui spaccature erano evidenziate con oro zecchino, a volerne valorizzare la ferita che può compromettere la funzionalità della forcola stessa ma che una volta riparata con la maestria e l&#8217;intervento di chi sa, di chi ha competenza, di chi ha professionalità, palesa che questo incidente del legno lo rende più forte, lo rende più vero. E infatti dal Giappone, come ci ricorda anche Tomaso Montanari nel suo libro &#8220;Se amore guarda&#8221;, molti musei occidentali espongono antiche ceramiche giapponesi rotte, restaurate con il metodo KINTSUGI, che ripara i danni con una preziosa doratura del mastice che tiene nuovamente insieme i pezzi. Rendere la ceramica più bella, rendendo la fragilità un punto di forza, di perfezione. Ogni ceramica diviene così unica ed irripetibile&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">E allora quando diciamo spassionatamente convinti che la nostra Costituzione è la più bella del mondo, unica ed irripetibile, abbiamo assolutamente ragione. Ogni goccia di sangue versata dai nostri martiri si è trasformata in quell&#8217;oro zecchino grazie alla sensibilità, all&#8217;umanità, alla mente e alla generosità dei nostri costituenti. Ogni ferita è divenuta un punto di forza, di perfezione negli articoli della Carta costituzionale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Ogni articolo della Costituzione, dal n. 1 che ha visto per esempio un lungo confronto sulla scelta se inserire la parola &#8220;lavoro&#8221; oppure &#8220;lavoratori&#8221;, nasce dalle tragedie vissute durante il ventennio fascista. Nasce da ogni prevaricazione, da ogni dolore, da ogni ferita, da ogni goccia di sangue versato. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">E venne versato da italiani su territorio italiano. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3657 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814-1024x768.jpg" alt="" width="456" height="342" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/e826cc3a-aa1e-4451-a3c6-21c48b8e7814.jpg 1600w" sizes="(max-width: 456px) 100vw, 456px" />Qui &#8211; 80 anni fa &#8211; i due fratelli Alfredo e Luciano Gelmi con Bruno De Gasperi di Trento (Regione Trentino-Alto Adige), Aliprando Armellini di Vercelli (Regione Piemonte), Girolamo Guasto di Agrigento (Regione Sicilia), Gino Conti e Alfredo Vivian (Regione Veneto) vennero uccisi davanti alla popolazione obbligata ad assistere ad una rappresaglia che non avrebbe dovuto esserci perché la sentinella tedesca morì autonomamente, cadendo in acqua per l&#8217;eccesso di alcol assunto la sera precedente dove pare ci fosse stata una festa nella nave della Marina germanica. Ed è bene ricordare la spudoratezza, l&#8217;arroganza dei tedeschi che con i fascisti hanno subito pensato ad un assassinio per mano partigiana. Ogni occasione era oramai utile per dimostrare ancora una volta la loro prepotenza e disumanità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">E su sette martiri innocenti, o colpevoli solo di aver fatto la SCELTA GIUSTA, si sono scaricate le armi dei tedeschi &#8230; sul petto di giovani appartenenti a quattro diverse Regioni italiane. E ci tengo a sottolineare proprio questo. Che non furono fucilati dei veneziani. NO! Furono fucilati sette uomini che, come tanti altri (ricordo per tutti quel Moro Turiddu della Regione Sardegna la cui lapide ne ricorda la morte proprio sul muro di Santa Maria Maggiore da cui vennero prelevati i sette Martiri) contribuirono a scrivere la Costituzione! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Combatterono qui da tutte le Regioni d&#8217;Italia il fascismo per ottenere la PACE! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">E l&#8217;Art. 11 ce lo ribadisce ogni volta che apriamo la Carta! E oggi più che mai assistiamo sbigottiti all&#8217;espandersi mondiale della follia bellicista che invece di essere gestita dalla diplomazia si sta allargando a macchia d&#8217;olio, con orrore. Lo stesso orrore stampato sugli occhi dei bambini della nostra locandina &#8230; perché la GUERRA è ORRORE, è SOPRAFFAZIONE e non può mai essere la risoluzione di un conflitto! MAI!!!! Non si può oggi, nel 21esimo secolo, risolvere un contrasto politico, religioso o territoriale con la guerra! Allora significa che la storia non ha insegnato nulla! Che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa rase al suolo non hanno insegnato al genere umano che il faro dell&#8217;agire deve essere l&#8217;umanità. Come diceva la nostra compianta presidente nazionale Carla Nespolo L&#8217;UMANITÀ  AL POTERE! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3653 alignright" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/4c42db71-7511-4136-bb9c-19609807e861-771x1024.jpg" alt="" width="381" height="506" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/4c42db71-7511-4136-bb9c-19609807e861-771x1024.jpg 771w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/4c42db71-7511-4136-bb9c-19609807e861-226x300.jpg 226w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/4c42db71-7511-4136-bb9c-19609807e861-768x1021.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/4c42db71-7511-4136-bb9c-19609807e861-1156x1536.jpg 1156w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/4c42db71-7511-4136-bb9c-19609807e861.jpg 1204w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" />Combatterono qui da tutte le Regioni d&#8217;Italia il fascismo per scrivere LIBERTÀ, GIUSTIZIA SOCIALE, SOLIDARIETÀ &#8230; perché fossero scritti gli l&#8217;Artt. 2 e 3 e il TITOLO V &#8211; &#8220;le Regioni, le Province, i Comuni&#8221; della nostra Costituzione. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Allora capirete bene che, vedendo Jesolo tappezzata di manifesti rosso mattone con su scritto &#8220;L&#8217;autonomia è legge! Grazie Lega&#8221;, mi sono chiesta: Grazie di che?! Ovvero, normalmente si ringrazia per una gentilezza ricevuta, un beneficio. E quindi?! Intanto, a sapere di cosa ringraziare, dovremmo cominciare dall&#8217;Ulivo, che nel 2001 introdusse l&#8217;ampliamento dei poteri delle Regioni modificando l&#8217;Art. 116. E le materie su cui, grazie a quella Riforma, le Regioni Ordinarie oggi possono ottenere nuove competenze, sono tali da far impallidire pure quelle a Statuto Speciale, che a questo punto vorrebbero tornare ad essere Ordinarie&#8230;: infatti Salute, Istruzione, Lavoro, Paesaggio, Sostegno alle Imprese, Istituti di Credito, Camere di Commercio, &#8230; l&#8217;Autonomia tributaria, il Coordinamento della finanza pubblica regionale &#8230; insomma, di fatto ogni Regione diverrebbe uno Stato semi-indipendente. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Se poi pensiamo che il Ministero degli Affari Regionali e Autonomie di Roberto Calderoli ha prodotto &#8211; in merito &#8211; un documento di oltre 80 pagine di elenchi di funzioni suscettibili di passare dallo Stato alle Regioni &#8230; ma che ogni Regione potrà scegliere quali funzioni assumere e quali no, già vi rendete conto della situazione caotica che potrà venire alla luce. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Mi preme quindi ricordare che Calderoli è proprio lo stesso ministro che nel 2009-10 appiccò il fuoco con un lanciafiamme a 375.000 leggi raccolte in faldoni nel cortile di una caserma dei VVFF di Roma, in cui abrogò pure la legge istitutiva di molti Comuni, della Corte dei Conti, del Tribunale per i minorenni e addirittura quella che aveva fondato il Corpo dei VVFF stessi! E così poi fu necessario fare il decreto &#8220;salva leggi&#8221; per evitare un raro caos normativo &#8230; e qui mi fermo&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Il ministro Calderoli e i tecnici che lo affiancano avranno ponderato la delicata questione del coordinamento, poiché i rami della P.A. incaricati di seguire le diverse funzioni avranno ambiti d&#8217;azione territoriale diversificati?: per esempio l&#8217;equivalenza farmaceutica potrebbe risultare statale in 8 Regioni ma solo in 6 rimanere tale anche per la distribuzione e l&#8217;erogazione dei farmaci &#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Il ministro Calderoli e i tecnici che lo affiancano avranno valutato l&#8217;ovvia moltiplicazione degli Uffici burocratici e la perdita delle economie di scala (ovvero quel risparmio che esiste nella centralizzazione di una struttura, del personale, dell&#8217;organizzazione e dei beni strumentali) con l&#8217;aumento dei costi e, nel complesso, il peggioramento dei servizi? </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Il ministro Calderoli e i tecnici che lo affiancano avranno considerato la difficoltà gestionale laddove già oggi ad esempio il Veneto chiede il riconoscimento di 23 materie, mentre la Lombardia di 20 e l&#8217;Emilia Romagna di 16?! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3655 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1-1024x768.jpg" alt="" width="439" height="329" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/9bc19fb0-21be-4ccf-a03a-b7b7b13e2cd1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" />E se solo pensiamo a come è stata gestita l&#8217;emergenza Covid 19 dalle diverse Regioni (e la Lombardia non ha davvero dimostrato nell&#8217;autonomia sanitaria di brillare di eccellenza!), davvero è il caso di scrivere &#8220;Grazie Lega&#8221;??!! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">No, nessun grazie! Considerando poi che l&#8217;iter sarà irreversibile (come ribadisce il professor Pallante nel suo libro &#8220;Spezzare l&#8217;Italia&#8221;) e non ci potrà essere nessun decreto che potremmo immaginare di chiamare &#8220;salva danni dall&#8217;autonomia differenziata&#8221; dobbiamo oggi firmare per il referendum e domani ribadire chiaramente che la Costituzione deve evolvere ma non deve essere stravolta! </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">No all&#8217;autonomia che mina l&#8217;integrità stessa della Repubblica!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">E le combattenti per la libertà, le e i martiri per la libertà, tutte e tutti gli antifascisti che lottarono per una società in cui la giustizia sociale, la libertà di pensiero e di parola, la solidarietà fossero la base dell&#8217;inchiostro d&#8217;oro con cui fu scritta la Costituzione più bella del mondo, ci chiedono oggi di difendere quei valori per noi, per i nostri figli e per quelli che non comprendono che sono valori universali essenziali che non devono essere cancellati approfittando della poca consapevolezza di ciò che accadrebbe se davvero autonomia e premierato avessero il sopravvento. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Se vogliamo davvero oggi commemorare i Martiri che in tutta Italia sparsero il loro sangue da cui nacque la nostra Costituzione, difendiamola dallo stravolgimento che la legge sull&#8217;autonomia differenziata e l&#8217;elezione diretta del Presidente del Consiglio intendono fare, informiamoci ed informiamo sulle effettive conseguenze che tale riforma può portare alla democrazia. Non dobbiamo indottrinare, ma rendere consapevoli le persone. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Perché l&#8217;indottrinamento e la prevaricazione non sono costituzionali. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Non a caso non lo sono.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">La nostra democrazia oggi sta rischiando di perdere la propria integrità repubblicana e noi abbiamo il dovere di difenderne i fondamenti. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Quindi, firmiamo, facciamo firmare e soprattutto quando ci chiameranno al voto, usiamo l&#8217;arma che i Martiri ci hanno consegnato nelle mani. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">La matita copiativa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Grazie dell&#8217;attenzione</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Enrica Berti, Presidente della sezione ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; di Venezia</span></p>
<hr />
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<hr />
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<hr />
<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3660 size-large" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/08/Per-i-Sette-Martiri-di-Castello-di-Matteo-Alemanno.jpg 1131w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le orazioni per i Tredici Martiri di Ca&#8217; Giustinian &#8211; 28 luglio 2024</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 18:55:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intervento della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti alla commemorazione ufficiale nel Portego di Ca&#8217; Giustinian per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Tredici Martiri Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui. Il 25 luglio, per noi antifascisti giorno famoso, ho ricevuto una cortese lettera da parte del Sindaco Luigi Brugnaro che mi ringraziava <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2024/07/30/le-orazioni-per-i-tredici-martiri-di-ca-giustinian-28-luglio-2024/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùLe orazioni per i Tredici Martiri di Ca&#8217; Giustinian &#8211; 28 luglio 2024</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3665" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/Locandina-definitiva.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" />L&#8217;intervento della Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221;, Enrica Berti alla commemorazione ufficiale nel Portego di Ca&#8217; Giustinian per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Tredici Martiri</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Buongiorno a tutte e a tutti e grazie di essere qui.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Il 25 luglio, per noi antifascisti giorno famoso, ho ricevuto una cortese lettera da parte del Sindaco Luigi Brugnaro che mi ringraziava dell&#8217;invito a partecipare alla commemorazione di oggi, ma che si trovava costretto a declinare l&#8217;invito, essendosi però assicurato che la corona d&#8217;alloro a nome della Città di Venezia per ricordare l&#8217;eccidio di tredici vittime barbaramente uccise per rappresaglia dai nazifascisti il 28 luglio 1944, fosse posta. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Certo, fu una rappresaglia. Una rappresaglia temuta fin da quando i carcerati a Santa Maria Maggiore ebbero notizia della bomba fatta esplodere dai partigiani qui, il 26 mattina. Ce lo lasciò scritto il partigiano Sandrinelli (al secolo Giuseppe Gaddi) sul prezioso libro &#8220;1943-1945 VENEZIA NELLA RESISTENZA&#8221;. E nell&#8217;attesa di conoscere la sorte che li attendeva, ognuno raccontava la propria vita, gli affetti che l&#8217;avevano confortata, i sogni che non si sarebbero avverati per loro, ma per cui avevano lottato con tanta fede, guidati da un ideale di libertà, giustizia sociale e rispetto tra i popoli, per un ideale di PACE, perché la guerra è disumana. Al primo piano (racconta sempre il Sandrinelli) un giovane che non poteva dialogare perché era stato isolato cantava alla finestra canzoni libertarie: era Francesco Biancotto. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Poi, poco prima di mezzanotte, un tintinnio di chiavi. Alcune celle si aprirono e Giovanni Felisati davanti alla cella di Sandrinelli disse con voce triste: &#8220;Adio, compagno, gavemo perso la vita. I ne copa, i ne copa in tredese. Tuti quei del grupo de San Donà. Te racomando mia muger &#8230;&#8221;. Poi Levorin: &#8220;Muoio tranquillo&#8230; ho fatto il mio dovere&#8230;&#8221;. Peruch risucì a borbottare solo &#8220;&#8230;mia muger&#8221;. Biancotto cantava Bandiera Rossa sottovoce.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Fu rappresaglia, sì, ma fascista, non nazifascista. Questa era la sede provinciale della Guardia Nazionale Repubblicana e la notte del 27 luglio, il colonnello Morelli e il capitano della GNR Zani decisero chi sarebbero stati i 13 detenuti politici condannati alla pena di morte mediante fucilazione alla schiena da un plotone di repubblichini. Lo ribadisco perché è giusto offrire le informazioni storiche corrette, laddove sia possibile sulla base di documentazioni certe. E lasciare il dubbio, laddove non sia possibile appurare la verità, laddove non ci sia certezza.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Una cosa, invece, è certa. Tutte e tutti coloro che combatterono il fascismo e l&#8217;alleato nazista si assunsero la responsabilità della loro SCELTA fino alla morte. L&#8217;attenta lettura, non mi stancherò mai di ripeterlo, delle &#8220;Lettere dei condannati a morte della Resistenza&#8221; ci offre uno spaccato umano di dignità, di forza e di consapevolezza che rasenta l&#8217;eroicità. I Tredici Martiri e tutte e tutti coloro che lasciarono la vita per un ideale di società giusta, oggi più che mai ai nostri occhi sono eroine ed eroi, oggi più che mai perché ci troviamo talmente immersi nell&#8217;etere che a volte si perde la realtà del momento, il piacere del presente e la capacità di indignazione e ribellione. Poi, eventi bellici umanamente inammissibili, ci riportano alla realtà e allora le piazze si riempiono perché riemerge con forza l&#8217;umanità che c&#8217;è in ogni persona. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3666 alignright" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-550x1024.jpg" alt="" width="305" height="568" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-550x1024.jpg 550w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-161x300.jpg 161w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-768x1429.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n-826x1536.jpg 826w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453161915_916671850503485_6370922088742659275_n.jpg 932w" sizes="(max-width: 305px) 100vw, 305px" />Davvero furono eroi ed eroine i combattenti per la libertà? Nelle interviste che si possono vedere sul sito dell&#8217;Anpi Nazionale &#8220;<a href="https://www.noipartigiani.it/">noipartigiani.it</a>&#8221; &#8211; il memoriale della resistenza italiana, più di 500 combattenti raccontano la LORO SCELTA con semplicità spiazzante, considerandosi anzi degli anti-eroi. Perchè fu una scelta semplicemente umana. Umanità che oggi dobbiamo tenere sempre viva, non solo nei grandi eventi. Umanità che dobbiamo rivitalizzare, perché il sacrificio di tanti nostri nonni, tra cui i tredici martiri che oggi ricordiamo con sincero affetto, non deve essere stato vano. Quindi ciascuno di noi, nel proprio quotidiano, deve farsi promotore di umanità, di dignità avendo come guida la frase di Teresa Noce &#8220;Imparare a dire di No!&#8221; in tutte le occasioni, grandi e piccole, al lavoro e passeggiando per strada, in cui abbiamo consapevolezza del perpetrarsi di un&#8217;azione disonesta, di un illecito: non voltiamoci dall&#8217;altra parte, non fingiamo di non avere visto. Furono questi i motori che spinsero tanti uomini e donne a combattere con ogni mezzo (purtroppo anche armi vere, loro malgrado) i soprusi della dittatura fascista. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Se oggi vogliamo davvero rendere omaggio sincero ai nostri Martiri che in tutta Italia sparsero il loro sangue dando vita alla Costituzione antifascista, dobbiamo continuare a difenderne i principi fondamentali. L&#8217;Anpi ha già dimostrato di sorvegliare con attenzione contenuti e conseguenze di riforme costituzionali, senza farsi influenzare dal soggetto che le promuove. L&#8217;Anpi ha sempre lavorato puntando alla richiesta di attuazione della Costituzione e sorvegliandone l&#8217;evoluzione, prevista peraltro già dai costituenti, consapevoli che una società si trasforma. Evoluzione, però, non stravolgimento. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Perché come ribadì Piero Calamandrei &#8220;la libertà è come l&#8217;aria, ci si accorge di quanto vale, quando comincia a mancare&#8221;.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Non dimentichiamolo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;">Grazie dell&#8217;attenzione</span></p>
<hr />
<p><strong><span style="font-size: large;">L&#8217;intervento di Nicola De Lorenzo Poz dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; alla commemorazione ufficiale presso il Cimitero di San Donà per l&#8217;80° dell&#8217;Eccidio dei Tredici Martiri</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;">Oggi ci troviamo a commemorare dei martiri di una guerra civile successa ottant’anni fa. Ormai la maggior parte dei partecipanti non esiste più, ma la memoria di quanto accaduto è ancora viva più che mai. Purtroppo di guerre ne è ancora pieno il mondo e la scelta che fecero le coraggiose persone che aderirono alla Resistenza è quanto mai attuale. Non era certamente la scelta più facile, era sicuramente la più pericolosa, ma ha portato alla libertà della quale godiamo ancora oggi. Ed allora mi sono chiesto cosa si provasse ad entrare nella Resistenza, a combattere, a dovere scappare. Combattere segna tutti e non è certo un’esperienza positiva. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Un libro molto bello che permette di capire quello stato d’animo è “Ci chiamavano banditi” nel quale Guido Petter, che salì in montagna a 17 anni, racconta la sua esperienza, con tutte le sue insicurezze. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Vorrei leggerne un passo a proposito dell’impiccagione di una spia catturata dalla sua banda partigiana:</span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3667 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-540x1024.jpg" alt="" width="340" height="645" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-540x1024.jpg 540w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-158x300.jpg 158w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-768x1456.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n-810x1536.jpg 810w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/453064193_916671900503480_2657477041570137138_n.jpg 932w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" />“<span style="font-size: large;">Ma già le grida si interrompono, perché la corda afferrata con forza da tre o quattro si è tesa, l’uomo è stato staccato da terra, sale ondeggiando verso il ramo. Lo guardo con un’angoscia profonda. Vedo che si porta le mani al collo, nel disperato tentativo di allargare il nodo. (…) Ho negli occhi, e l’avrò per sempre, il movimento di quelle gambe, convulso e via via più lento, e poi l’immobilità di un corpo che dondola piano nel vento. (…) Ho bisogno di scrivere, per liberarmi di quell’emozione violenta. Scrivo una lettera al Comando , con un resoconto di ciò che ho visto. Voglio esprimere la mia ribellione per il modo in cui è stata data la morte ad un uomo.” – Nel frattempo entra nella stanza il comandante di Guido “Gli leggo la parte della lettera già scritta. Non è stato lui a dirmi che i partigiani devono essere migliori degli avversari? È degna di loro la scena alla quale ho assistito? Lui segue anche questa lettura quindi si toglie gli occhiali: “Nemo – dice poi.- Hai visto un’esecuzione, ed è diverso dal veder morire in combattimento. Un’esecuzione è sempre una cosa orribile. (…) La cosa orribile è l’impossibilità di difendersi di chi subisce l’azione. È questo che ti ha colpito, credo.” “Ed allora perché la condanna a morte, perché l’ammettiamo?” “Noi viviamo dentro alla guerra, te l’ho già detto. Quando verrà la pace potremmo fare in modo diverso, non ora. Non possiamo tenerci con noi le spie, e neppure lasciarle andare. Le spie sono il nostro maggior pericolo, dai tedeschi ci si può difendere, la spia ti colpisce alla schiena, non la conosci.”</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Da questo estratto emerge la brutalità estrema della guerra. Imbracciare le armi porta solo violenza, e seppur in quel momento fosse l’unica alternativa possibile, molti partigiani ne sono consapevoli. Le regole di guerra sono brutali ed ingiuste, ma non si poteva non seguirle. La Resistenza è stata, specialmente per chi l’ha combattuta un periodo triste, pieno di debolezze dubbi, paure ed incertezze. I partigiani non erano eroi, avevano solamente avuto il coraggio e l’intelligenza di ribellarsi ad una dittatura che aveva gettato in vent’anni di baratro oscuro l’Italia. La Resistenza è riuscita a sfornare donne e uomini consapevoli del valore della libertà, e che seguendo questo faro hanno fondato il nostro Stato. Quello che siamo ora lo dobbiamo a loro, ma anche a tutti coloro che non sono riusciti a dare il loro contributo, ma sono morti nell’idea di libertà ed hanno donato la loro vita per questa causa, come i tredici martiri di Ca Giustinian. Quando, casualmente o meno, mi trovo davanti ad una delle tante targhe che commemorano morti della resistenza mi fermo a riflettere, ognuno di loro deve rappresentare un lumicino che ci guida in tutti i nostri passi. Nel nostro agire quotidiano non dobbiamo mai dimenticare che, seppur difficile, spesso bisogna andare contro corrente, senza fare finta che tutto vada bene. Vorrei ricordare i racconti del partigiano Falce, morto nei primo giorni di quest’anno, che nel 1943, nonostante fosse vietato, portò del cibo agli IMI provenienti dai Balcani chiusi in un bastimento a Venezia, oppure quelli del partigiano Bianco che, nonostante avesse un lavoro come motorista, collaborava con la resistenza attivamente a rischio della sua vita, oppure dei partigiani Bocia e Venezia che quindicenni andarono a combattere in Jugoslavia. Credo che il modo migliore di onorare la libertà che ci hanno donato, pagando un prezzo altissimo, sia quello di difenderla, con le unghie e con i denti, e di fare non le scelte più comode e semplici, ma quelle più giuste, sempre, ogni giorno della nostra vita. Ormai i partigiani non ci sono quasi più, sempre più allora è il momento di farli camminare accanto a noi in ogni azione e di farli rivivere e conoscere alle nuove generazioni, affinché ora più che mai imparino a resistere anche loro.</span></p>
<hr />
<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3664 size-large" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-764x1024.jpg" alt="" width="640" height="858" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-764x1024.jpg 764w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-224x300.jpg 224w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri-768x1030.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/gazzettino-13-Martiri.jpg 924w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le orazioni per il 25 aprile 2023</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/30/le-orazioni-per-il-25-aprile-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 21:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;orazione della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti, alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia per il 78° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO Buongiorno alle autorità presenti, buongiorno a tutte e a tutti e grazie di aver camminato insieme lungo il percorso della memoria (sotto la pioggia battente) fino a qui. Una decina di giorni fa, <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2023/04/30/le-orazioni-per-il-25-aprile-2023/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùLe orazioni per il 25 aprile 2023</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3508" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Comune-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;">L&#8217;orazione della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
alla commemorazione ufficiale in Ghetto a Venezia<br />
per il 78° della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buongiorno alle autorità presenti, buongiorno a tutte e a tutti e grazie di aver camminato insieme lungo il percorso della memoria (sotto la pioggia battente) fino a qui.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una decina di giorni fa, sul tazebao dell&#8217;edicola di S.Pantalon c&#8217;era una notizia a caratteri cubitali:&#8221;</span><span style="font-size: medium;"><i>Nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> sporchi ed illeggibili. Memoria da salvare&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Beh, prima di tutto da conoscere, mi viene da dire! Quante persone notano i nizioleti e ne comprendono il significato?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci sono in prevalenza i mestieri: </span><span style="font-size: medium;"><i>botèri, caleghèri, sartòri, saonèri, tagiapièra, pistòr, orèsi, marangòn, remèr</i></span><span style="font-size: medium;">, &#8230;perché questa città viveva di attività produttive e artigianali. Artigianato (legato ad una città tanto particolare) che nell&#8217;evoluzione della società e dell&#8217;economia ha sempre saputo adeguarsi al nuovo, col sostegno di politiche attente a conservare la memoria trasmessa, preservandone così la conoscenza e le abilità che purtroppo in questi anni rischia di morire per la miopia di una politica che non ne comprende l&#8217;importanza!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una città che viveva di commercio e condivisione con il mondo. Altri </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> &#8211; moltissimi &#8211; ci ricordano la provenienza dei foresti che ci vivevano: gli albanesi, i tedeschi, i greci, i turchi, i mori, gli armeni &#8230; sottolineando così il pregio che avevano per la Serenissima questi immigrati. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;"> che ricordano gli interventi urbanistici dopo la felice unione al Regno d&#8217;Italia o più di recente (nel 2018) la necessità dei veneziani di lasciare memoria scritta di un&#8217;attività commerciale a loro cara, come il &#8220;ponte dei </span><span style="font-size: medium;"><i>zogàtoli&#8221;</i></span><span style="font-size: medium;">, perché rimanesse traccia di quella che un tempo fu una corte piena di balocchi in cui ogni bimba e ogni bimbo poteva sognare. Oggi &#8211; lasciatemelo dire &#8211; ci sono i soliti tavolini con i visitatori. Preferisco chiamarli così per illudermi che vengano a Venezia con l&#8217;interesse dei primi viaggiatori e non solo per un selfie da mettere sui social senza nemmeno conoscere il valore storico-culturale del monumento davanti a cui fissano la loro immagine.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questa la Venezia il cui vessillo è stato erroneamente scelto da una fazione politica che con la Repubblica Serenissima non ha nulla a che spartire! E noi veneziani (e chi ama e vive davvero questa città) lo sappiamo bene! Perché abbiamo buona memoria!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E ci aiuta questa memoria, scritta e incisa, che diviene imperitura offrendo momenti di riflessione e consapevolezza per chi sa coglierne l&#8217;opportunità nella lettura.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Osserviamo i muri di questa città. Oltre ai </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;">, vi sono molte lapidi, come quelle dei sei martiri che abbiamo appena onorato e commemorato nel percorso da SS Apostoli, altre che ricordano dimore di artisti che qui trovarono ispirazione (Saetti, De Pisis, Nono, Valeri, Ruskin,&#8230;), altre ancora che fissano norme o la messa all&#8217;indice di individui disonesti. Una delle tante recita così: </span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">DOMENICO RIZZO FU GUARDIAN DELLA</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">SCVOLA DI S.MARCO BANDITO DALL&#8217;ECCELSO</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">CONSEGLIO DI DIECI PER L&#8217;INFEDELTA&#8217; DEL SUO</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">MANEGGIO ET PER HAVER INTACCATI E VEN</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">DVTI LI CAPITALI DELLA MEDESIMA CON INI</span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: small;">QVE FORME ET FRAUDI ENORMI</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si trova all&#8217;ingresso dell&#8217;Ospedale Civile. E vedete che in quel tempo si dava la giusta definizione a chi si appropriava illecitamente di beni pubblici o vendeva beni comuni. Erano LADRI! Oggi invece vengono definiti &#8220;furbetti&#8221; instillando una connotazione positiva che non deve esserci!!!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Bene, allora mettiamo in tasca il cellulare e camminiamo guardandoci attorno e per terra. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dal 12 gennaio 2014 qui a Venezia si sono cominciate a deporre le &#8220;pietre d&#8217;inciampo&#8221;. Ad oggi sono 159 e qui in ghetto sono 45. Una memoria incisa &#8211; indelebile &#8211; imperitura ci riporta il cuore alle persone che (citando la nostra cara Senatrice Liliana Segre) &#8220;per la sola colpa di essere nate&#8221; vennero trascinate via dalle loro case, dal loro quotidiano, per finire nell&#8217;orrore e nel vento senza nemmeno una sepoltura che le pietre cercano di restituire. E questo accadde &#8220;con la complicità dei fascismi che in Europa hanno consegnato i propri concittadini ai carnefici nazisti&#8221; come ha ben sottolineato il Presidente Mattarella in visita ad Auschwitz il 18 aprile scorso.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pochi giorni fa sono passata qui con Sveva e Jacopo di 8 e 5 anni. Cercavano le pietre, perché ne conoscono l&#8217;esistenza e il significato. Perché è in famiglia che si comincia a diventare cittadini consapevoli e responsabili. Trovandone alcune sporche e illeggibili (proprio come i </span><span style="font-size: medium;"><i>nizioléti</i></span><span style="font-size: medium;">) Sveva non si è chiesta perché fossero trascurate e perché nessuno le lucidasse, coccolandone la memoria. Mi ha semplicemente detto, con l&#8217;immediatezza spiazzante dei bambini: &#8220;Tata! Puliamole noi!&#8221;. Ha preso una decisione! E così abbiamo fatto il giorno seguente, anzi, hanno fatto loro due.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La vita è fatta di decisioni e di scelte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Troppo spesso il popolo italiano attende e cerca chi possa risolvere i suoi problemi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Troppo spesso delega invece di esporsi in prima persona cercando di prendere in mano il proprio destino. E così addirittura si astiene dal diritto/dovere di votare delegando ai pochi il proprio futuro. Per fortuna non sempre e &#8211; spero &#8211; non più!</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">Il popolo italiano sa reagire con forza e dignità nei momenti di particolare tragicità.</span></p>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-3512-5" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4?_=5" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/outputcompress-video-online.com_.mp4</a></video></div>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;">E fu ciò che accadde contro il fascismo arrogante, prevaricatore e violento soprattutto quando divenne nazi-fascismo dal 25 luglio ma soprattutto dall&#8217;8 settembre 1943. Molti militari leali, molti uomini e molte donne, ragazzi e ragazze non delegarono più. Presero una decisione. non rimasero indifferenti. Non solo si indignarono ma si ribellarono e decisero di opporvisi. Divennero partigiani e partigiane nel senso gramsciano del termine. Consapevoli delle possibili conseguenze di tale scelta, di tale decisione. Fu consapevole Bonaventura Ferrazzutto (la cui pietra d&#8217;inciampo è in calle dei fabbri, a s.marco) che da giornalista e intellettuale antifascista venne deportato a Mauthausen da dove non fece ritorno.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per scelta, sì!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Era un rischio da correre per il bene di tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&#8220;Abbiamo combattuto insieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c&#8217;era e per chi non c&#8217;era e anche per chi era contro&#8221; queste le parole di Arrigo Boldrini, il comandante Bülow.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta di Gioacchino di Salvo, impiegato, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ ANTIFASCISTA!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta di Romualdo Chiesa, studente ventenne, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ PARTIGIANO!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così fu la scelta del capitano Manfredi Azzarita, militare leale, ucciso alle Fosse Ardeatine PERCHÉ APPARTENENTE AL FRONTE MILITARE CLANDESTINO e la cui lapide, posta sulla casa natale, abbiamo ricordato stamattina a S.Leonardo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Furono 335 i martiri consapevoli che per la loro scelta avrebbero potuto diventarlo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Talmente consapevoli che uno di loro, nella cella di isolamento di Via Tasso a Roma, incise con le unghie un testamento morale per tutte e tutti noi:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">SIATE DEGNI DELLE NOSTRE SOFFERENZE E DELLE NOSTRE MORTI</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non vennero trucidati perché italiani</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">NO! Signora Presidente del Consiglio Giorgia Meloni!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">&#8230; e in via Rasella non morirono dei musicisti pensionati Signor Presidente del Senato Ignazio La Russa! NO!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pensi un po&#8217; che quel 23 marzo 1944 stava transitando il battaglione Polizei Regiment Bozen di ritorno dall&#8217;addestramento militare. Morirono 33 militari altoatesini che avevano optato per la nazionalità tedesca e avevano un&#8217;età compresa tra i 26 e i 42 anni. Erano tutti armati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La tragedia delle Fosse Ardeatine fu un crimine di guerra così lampante che lo stesso comandante del battaglione colpito &#8211; Hellmuth Dobbrick &#8211; si rifiutò di eseguire l&#8217;ordine e non fu punito perché era un ordine che violava gli stessi regolamenti militari tedeschi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> storia scritta, memoria che il Signor Presidente del Senato Ignazio La Russa può andare a studiare nell&#8217;Archivio Storico del Senato cui, immagino, possa avere facile accesso!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> memoria storica che non permetteremo venga distorta da nostalgici del ventennio!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Abbiamo il dovere morale e civile, tutti noi, di conservarla con cura e trasmetterla con passione civile ai nostri figli, ai nostri nipoti. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Siamo qui in un luogo che ci urla il dovere di ricordare: la toponomastica, le lapidi, le pietre d&#8217;inciampo, questo monumento alle nostre spalle e le sette formelle di bronzo laggiù (tutte di Arbit Blatas) ci ripetono che la memoria è importante, è la salvezza per il futuro. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco perché il quarto ponte sul Canal Grande, per volontà della Giunta Comunale con delibera del 4 settembre 2008, ha preso il nome di PONTE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (non &#8220;di Calatrava&#8221;). Costituzione scritta col sangue dei martiri antifascisti. Una Costituzione che trasuda antifascismo in ogni frase, in ogni virgola: talmente antifascista che l&#8217;Assemblea Costituente che l&#8217;avrebbe redatta fu eletta dal popolo, dopo il referendum in cui il popolo decise che la forma istituzionale del nostro Paese doveva essere la &#8220;Repubblica&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Era un popolo che usciva da un ventennio in cui il fascismo modificò la percezione dei valori umani: guerra, violenza, discriminazione, razzismo, antisemitismo, misoginia erano infatti divenuti valori di Stato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;Assemblea Costituente riuscì sapientemente a redigere una Costituzione Antifascista nella sostanza. Basta leggere l&#8217;Art. 1 comma 2: &#8220;</span><span style="font-size: medium;"><i>Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e </i></span><span style="font-size: medium;"><i><u>la propria scelta</u></i></span><span style="font-size: medium;"><i> un&#8217;attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società&#8221;. </i></span><span style="font-size: medium;">Questo è antifascismo!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non è certo necessario scrivere la parola, perché la sostanza della Costituzione è antifascista, come ha sottolineato con autorevolezza il Prof. Gustavo Zagrebelsky.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Possiamo anche scorrerla fino all&#8217;Art. 46 in cui</span><span style="font-size: medium;"><i> i lavoratori </i></span><span style="font-size: medium;"><i><u>collaborano</u></i></span><span style="font-size: medium;"><i> alla gestione delle aziende. </i></span><span style="font-size: medium;">Perché il lavoratore non è uno strumento ma una persona capace di capire il processo produttivo e non di subirlo. Questo è antifascismo!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E non a caso anche il ponte che collega Venezia alla terraferma si chiama Ponte della Libertà. Quella libertà che il fascismo non lasciava a nessuno, né ai fascisti, né tanto mento agli antifascisti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi quindi ricordiamo che 78 anni fa finì la tragedia del ventennio, festeggiamo più che mai con forza antifascista questa Festa di Liberazione dal nazifascismo, consapevoli &#8211; come sottolinea lo storico Daniele Susini &#8211; che &#8220;ci troviamo in un periodo storico nuovo, che metterà alla prova le istituzioni democratiche e anche la nostra libertà. E metterà alla prova le destre che attualmente governano e che dovranno dimostrare di aver compreso il senso del 25 aprile come lo spiegò il comandante Bülow.&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi più che mai, quindi, dobbiamo trasmettere memoria alle nuove generazioni nel senso di passione per la ricerca e la riflessione storica che permette di rendersi conto degli errori del passato, della decadenza del presente e dei rimedi necessari per uscire da questa senza ricadere nei primi. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Allora vi chiedo oggi, una volta rientrati a casa, prendete un foglio, un post-it &#8230; scriveteci la frase di quell&#8217;ignoto martire di Via Tasso &#8220;siate degni delle nostre sofferenze e delle nostre morti&#8221;, attaccatelo in cucina, cosicché ogni mattina &#8211; leggendolo &#8211; inizierete la giornata affrontando il quotidiano con la giusta ispirazione nelle scelte piccole o grandi. E pure i vostri figli e le vostre figlie &#8211; leggendolo &#8211; forgeranno nell&#8217;animo quell&#8217;umanità e desiderio di pace che guidò la Resistenza dei nostri nonni e delle nostre nonne. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buona Festa di Liberazione e grazie dell&#8217;attenzione.</span></p>
<hr />
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3506" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-1536x1153.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/196.jpg 1599w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></span></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;">Intervento della Presidente dell&#8217;ANPI “Sette Martiri”, Enrica Berti,<br />
a conclusione del percorso della Pace a Castello &#8211; Venezia<br />
</span><span style="font-size: medium;">per il 78* della LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buongiorno a tutte e a tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Come avete notato quest&#8217;anno abbiamo pensato di fare un percorso della Pace anziché il percorso della memoria delle lapidi di questa parte di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">PACE. PACE &#8230; è una parola così bella!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Perfino in latino PAX, sul libro che il leone alato tiene tra le zampe sembra semplice e ovvia&#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Invece no. Non lo è.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Un anno fa eravamo ancora tutte e tutti scossi per una guerra esplosa poco distante ma non per questo più atroce e devastante di tutte quelle che c&#8217;erano già e che anche oggi continuano a devastare popoli e nazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Davanti alla Partigiana morente ricordammo insieme lo spirito di Pace che alimentava l&#8217;agire delle donne durante la Resistenza. Ricordammo i nomi delle 21 donne costituenti, donne libere e sovrane, che seppero dare quell&#8217;apporto ai principi costituzionali per cui le fondamenta del nostro ordinamento repubblicano prevedessero stessi diritti e stessi doveri per uomini e donne. E non era poco.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordammo l&#8217;umanità di donne ucraine e russe, fianco a fianco unite dallo stesso dolore.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordammo l&#8217;Art. 11 della nostra Costituzione Antifascista (lasciatemelo sottolineare!) che detta: &#8220;l&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alle libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione di controversie internazionali &#8230;&#8221; e ribadimmo la contrarietà dell&#8217;ANPI all&#8217;invio di armi che non avrebbero certo portato ad una soluzione del conflitto a breve periodo, come molti pensavano. NO</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Terribile constatare che avevamo ragione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Da 13 mesi l&#8217;Italia, con l&#8217;Europa, è cobelligerante, invia armi!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Armi che non porteranno ad una soluzione del conflitto, perché comunque rimarranno devastazioni e morte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E la sconfitta sarà di tutti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Presidente Sandro Pertini, nel messaggio di fine anno del 1979 disse: &#8220;l&#8217;Italia &#8211; a mio avviso &#8211; deve essere nel mondo portatrice di PACE: si svuotino gli arsenali, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame (e mai come oggi, nel 2023 la vediamo sulle nostre coste&#8230; quanta disperazione!). Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello di tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della Pace che noi dobbiamo seguire&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Io avevo 13 anni e me lo ricordo bene. Avevo un&#8217;età per cui la guerra era congelata nei libri di storia (avete mai fatto caso che se togliessimo le guerre dai testi scolastici di storia, si ridurrebbero vertiginosamente le pagine?!) e in TV vedevo la guerra come qualcosa di lontano, in Afghanistan e sentivo parlare soprattutto di &#8220;guerra fredda&#8221;. Ma questa frase degli arsenali e dei granai mi colpì, perché mi sembrava così ovvia! Per i bambini le soluzioni più umane e semplici sono pure le più ovvie e quasi banali.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pensare che ancor oggi, in questo momento, ci siano ragazzi e ragazze che vivono l&#8217;incubo di un bombardamento e la sofferenza di morte magari procurati da armi prodotte da questo nostro Paese, mi fa ORRORE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Che una parte della ricchezza del nostro Paese, una parte del nostro PIL, sia dovuta a produzione di armi, mi fa ORRORE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E non posso non pensare che chi produce le armi, non auspichi e fomenti le guerre nel mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi festeggiamo il 78° della Liberazione dal nazifascismo, che fu anche la Conquista della Pace: dal giugno 1940 all&#8217;aprile 1945 il nostro Paese conobbe guerra e distruzione.</span></p>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-3512-6" width="640" height="360" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4?_=6" /><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4">https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Berti-alla-Partigiana.mp4</a></video></div>
<p><span style="font-size: medium;">Pensate che un signore, oggi 86enne, mi raccontò che quando con i fratelli scappò di casa con la madre (come profughi), la donna li vestì con gli abiti più buoni e le scarpe più nuove &#8230; nel caso in cui il destino fermasse le loro vite &#8230; almeno sarebbero stati belli e in ordine &#8230;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma vi rendete conto di quali pensieri vive una madre sotto i bombardamenti e la paura???</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E ancor oggi, in questo momento, ci sono donne, mamme, nonne che soffrono a causa della guerra, ragazze che si trovano a dover lottare per la libertà personale o di studio come in Iran, rischiando la vita come fecero durante la Resistenza le nostre nonne.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Lasciatemi quindi concludere con la lettera </span><span style="font-size: medium;">di una giovane mamma 28enne, la staffetta partigiana Mirka, che &#8211; poco prima della fucilazione &#8211; scrive alla sua bambina di 5 anni:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Mimma cara,</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>la tua mamma se ne va pensandoti ed amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia ed ubbidisci sempre gli zii che t&#8217;allevano, amali come fossi io.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri,che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandovi.</i></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-size: medium;"><i>la tua infelice mamma</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> una lettera che parla di futuro, di un futuro migliore e di Pace. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Quella che ancora e sempre con forza chiediamo. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Buona Festa di Liberazione e grazie dell&#8217;attenzione.</span></p>
<p class="sdendnote"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3507" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1024x576.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-768x432.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25-1536x864.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/25.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<hr />
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3509" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-1.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3510" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/Vergognoso-dimenticare-Il-Gazzettino-26-aprile-2023-2.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Un voto a difesa della Costituzione e a sostegno dell&#8217;antifascismo</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2022/09/19/un-voto-a-difesa-della-costituzione-e-a-sostegno-dellantifascismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 22:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.anpive.org/wordpress/?p=3453</guid>

					<description><![CDATA[APPELLO PER UN VOTO ANTIFASCISTA, PER IL DISARMO, PER UNA UNIONE EUROPEA PROMOTRICE DI PACE, PER LA DEMOCRAZIA, PER I DIRITTI CIVILI E SOCIALI, PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE, PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE. PARTECIPARE AL VOTO Il Comitato provinciale dell&#8217;ANPI di Venezia esorta tutti gli iscritti e tutte le iscritte così come tutti <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2022/09/19/un-voto-a-difesa-della-costituzione-e-a-sostegno-dellantifascismo/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùUn voto a difesa della Costituzione e a sostegno dell&#8217;antifascismo</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-3455" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-1024x1024.jpg" alt="" width="240" height="240" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-1024x1024.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-300x300.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-150x150.jpg 150w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-768x768.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-250x250.jpg 250w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n-174x174.jpg 174w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/274622731_321809263322055_4954788384497450730_n.jpg 1113w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></b></span></span></p>
<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>APPELLO PER UN VOTO ANTIFASCISTA, PER IL DISARMO, PER UNA UNIONE EUROPEA PROMOTRICE DI PACE, PER LA DEMOCRAZIA, PER I DIRITTI CIVILI E SOCIALI, PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE, PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE.</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>PARTECIPARE AL VOTO</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Il Comitato provinciale dell&#8217;ANPI di Venezia esorta tutti gli iscritti e tutte le iscritte così come tutti i cittadini e le cittadine &#8211; rivolgendosi in particolare ai giovani e alle ragazze &#8211; a partecipare alle votazioni del 25 settembre per esercitare con consapevolezza un diritto democratico conquistato a caro prezzo con la sconfitta del regime dittatoriale fascista.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Un diritto che è espressione del potere politico da parte dei cittadini per riaffermare i valori di pace, di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, per cui hanno combattuto tanti uomini e tante donne anche con il sacrificio della loro vita durante la Resistenza, valori che sono stati posti poi alla base del progetto costituzionale e dell&#8217;Italia repubblicana.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>PER UN VOTO INFORMATO E RESPONSABILE</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">In un momento forse tra i più difficili che il nostro paese si trova ad attraversare dalla fine del secondo conflitto mondiale, </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>in una situazione di grave</u></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>emergenza economico-sociale</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> iniziata a partire dalla crisi finanziaria del 2008 e aggravata dalla pandemia;</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>nel mezzo di un cambiamento climatico</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> che produce disastri ambientali devastanti causato dall’utilizzo dissennato delle risorse ambientali; </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>nel mezzo di una guerra</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> che si protrae da mesi alle porte dell&#8217;Unione Europea, rispetto alla quale sembra subentrata l’assuefazione e di cui ancora non si vede la soluzione; guerra che oltre a morte e distruzione, sdogana addirittura la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>minaccia nucleare</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> e che inoltre incide sulle condizioni di vita dei cittadini della UE a causa dell&#8217;aumento del costo dell&#8217;energia e delle materie prime, provocando una impennata generale dell&#8217;inflazione (oltre 8%) e mette a rischio la stessa sopravvivenza per mancanza di cibo delle popolazioni più povere del pianeta; </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>di fronte a tutte queste emergenze l’ANPI invita al voto per cercare con una scelta informata e responsabile di invertire la rotta</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">, di imprimere una svolta </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>in primo luogo a favore della pace</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> in coerenza con il principio del ripudio della guerra sancito dall’art.11 della Costituzione.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">L’Unione Europea deve assumersi la responsabilità dell’intermediazione, operando unitariamente per una concreta iniziativa di pace affinché tacciano le armi e si promuova, nel quadro dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e delle Nazioni Unite, una Conferenza internazionale che affronti la questione del disarmo multilaterale, sia relativamente agli armamenti convenzionali che alle armi di distruzione di massa, in particolare alle </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>armi nucleari</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>CONTRO IL RIARMO E LA LOGICA DELLA DETERRENZA</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Va posta “l’umanità al potere”, contrastando con forza le politiche e i piani di riarmo generalizzato anche nucleare, la logica della cosiddetta “deterrenza”, strategia attraverso la quale, lungi dal difenderci dal pericolo atomico, si mira in realtà a giustificare la proliferazione e l’escalation delle spesa per gli armamenti nucleari che riduce di fatto le risorse che andrebbero destinate in primo luogo a soddisfare bisogni umani fondamentali.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Coerentemente per l’ANPI, in luogo di scelte di aumento delle spese per gli armamenti, andrebbero realizzate politiche di contrasto alle povertà (sono circa sei milioni i poveri in Italia) e di riduzione delle disuguaglianze che sono in costante aumento, rimettendo </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>al centro il valore del lavoro</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">, il diritto al lavoro, ad un lavoro di qualità, stabile, in sicurezza e retribuito dignitosamente, come stabilito dall&#8217;art. 36 della Costituzione.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-3454" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a-1024x768.jpg" alt="" width="379" height="284" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/6af7842e-9d63-4a28-9fb9-ec06f1a9114a.jpg 1600w" sizes="(max-width: 379px) 100vw, 379px" />NO ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA </b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">L’ANPI invita a partecipare al voto anche per difendere e riaffermare altri diritti sociali fondamentali sanciti dalla Costituzione: il diritto alla previdenza, all&#8217;istruzione, alla salute, diritti questi ultimi anche essi messi a dura prova durante l&#8217;emergenza pandemica, che ha mostrato l’inadeguatezza del Sistema Sanitario Nazionale sempre più depauperato e le disuguaglianze territoriali nella risposta ai bisogni di cura dei cittadini e delle cittadine. Proprio questa evidenza induce l&#8217;ANPI a pronunciarsi con forza contro la proposta di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>autonomia differenziata</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> oltre che del </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>presidenzialismo</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> avanzata nel programma della Coalizione di destra in una logica di scambio, rispettivamente tra la Lega da una parte e Fratelli d&#8217;Italia dall&#8217;altra.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Si tratta infatti di proposte su cui va fatta una profonda riflessione per il rischio concreto di uno scardinamento della Costituzione. Infatti proprio </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>l&#8217;autonomia differenziata</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> accresce il rischio di un aumento delle disuguaglianze fra cittadini e cittadine in base al luogo di residenza, di un ampliamento dei divari sociali e territoriali, della frantumazione del paese in violazione degli artt. 2 e 3 della Costituzione: in particolare dell&#8217;art. 3, che costituisce l&#8217;architrave della Costituzione, che stabilisce l&#8217;uguaglianza formale dei cittadini davanti alla legge ma anche soprattutto l’uguaglianza sostanziale, imponendo alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico sociale che limitano di fatto la libertà e l&#8217;uguaglianza dei cittadini.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">E’ necessario informare i cittadini che in base alla riforma costituzionale del 2001, approvata a maggioranza, del Titolo V della Costituzione, in base all’art.116 della Costituzione, l&#8217;autonomia differenziata o regionalismo asimmetrico viene concessa su iniziativa della regione con una </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>legge statale</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> cosiddetta </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>rinforzata</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> perché deve essere adottata a maggioranza assoluta dei componenti delle Camere, ma ciò sulla base di “un&#8217;intesa”, di un “accordo”, di un patto tra Regione e Governo, un patto che il Parlamento non può emendare, non può modificare.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Le Camere possono solo approvare o rigettare la legge che recepisce l’intesa. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Come evidenziato da noti giuristi, la legge quadro, che dovrebbe disciplinare queste intese tra governo e singole regioni, stipulate sulla base di una “trattativa privatistica”, non eliminano il pericolo di un aggravamento dei divari sociali e territoriali, poiché si tratta di una legge ordinaria che non può porre vincoli alla legge che a sua volta approva le intese.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Ad esempio se la legge quadro imponesse il divieto di regionalizzare la scuola, regionalizzazione invece prevista dall&#8217;intesa, tale divieto non produrrebbe alcun effetto giuridico. E’ evidente il rischio di frantumare l&#8217;unità del paese in tante repubblichette semi-indipendenti, in tante “piccole patrie”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Neppure la determinazione legislativa statale dei </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>livelli essenziali delle prestazioni</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> (i cosiddetti LEP) concernenti i diritti civili e sociali da garantire su </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>tutto il territorio</u></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>nazionale</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> costituisce un reale argine contro le disuguaglianze perché non garantisce l&#8217;uguaglianza e l&#8217;uniformità dei diritti ma solo il livello di disuguaglianza accettabile. Inoltre per contrastare le disuguaglianze occorrerebbe una crescita economica duratura e sostenuta mentre all&#8217;orizzonte sembra profilarsi il rischio di una recessione. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Già oggi i cosiddetti LEA (livelli essenziali di assistenza) previsti nel settore della sanità pubblica non hanno impedito il sostanziale dissolvimento del nostro sistema nazionale sanitario. La stessa cosa potrebbe accadere per la scuola o in altre materie attribuite con l&#8217;autonomia differenziata alle Regioni.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Al contrario il Paese ha bisogno di fare sistema, di superare i divari sociali e territoriali tra Nord e Sud e garantire gli stessi diritti, gli stessi servizi a tutti i cittadini ( asili nido, strutture scolastiche, sanitarie, ecc.).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Coerentemente, la nostra Associazione esprime contrarietà anche alla </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>flat tax,</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> la cosiddetta “tassa piatta” che è l&#8217;opposto della giustizia sociale. La tassazione deve essere invece progressiva come previsto dall&#8217;art. 53 della Cost. per evitare che i redditi elevati o elevatissimi paghino la stessa percentuale dei redditi bassi.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>NO AL PRESIDENZIALISMO</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">L’ANPI è inoltre contraria alla riforma della </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>forma di governo in senso presidenzialista</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">, riforma presente nel programma della Coalizione di destra e ne difende al contrario la natura parlamentare stabilita nella Carta costituzionale. La destra è favorevole invece a un Presidente della Repubblica eletto direttamente dal popolo che assuma quindi anche i poteri di Capo del governo. In questo modo scomparirebbe la figura del Presidente della Repubblica come garante dell&#8217;unità della nazione, di arbitro imparziale nella dialettica istituzionale, senza neppure i “pesi e contrappesi” che caratterizzano forme di governo presidenziale o semipresidenziale come quelli rispettivamente presenti negli Stati Uniti e in Francia. Si porterebbe a compimento quel processo di espropriazione dei poteri del Parlamento, della sua marginalizzazione iniziata già da lungo tempo, con un passaggio da una “democrazia interlocutoria” ad una “democrazia decidente”, cioè da una democrazia in cui le parti si confrontano, cercano una mediazione e infine una sintesi ad una democrazia che invece “separa le parti” con il rischio, come afferma il noto giurista Zagrebelsky, di diffondere odio, di portare ad un conflitto radicale. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Anche se non si può negare che il parlamentarismo non ha dato grande prova di sé, dobbiamo anche ricordare che esso, pur con i suoi limiti, nasce sulla base della ripulsa dell&#8217;autoritarismo dopo il ventennio di dittatura fascista e in ogni caso il presidenzialismo non può essere una risposta reale in termini di efficienza ed efficacia ai problemi economico-sociali, ambientali, geopolitici che il nostro paese dovrà affrontare a partire dal prossimo autunno.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Non sarà certo la mistica “dell&#8217;uomo solo al comando” a dare la risposta a questi problemi.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Se di fronte alle difficoltà esistenziali, al disagio economico-sociale dei cittadini che non riescono arrivare alla fine del mese per l&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia e dell&#8217;inflazione in generale, alla paura per il futuro, la parola d&#8217;ordine del presidenzialismo potrebbe fare presa, dobbiamo allora mettere in evidenza che l&#8217;elezione diretta del Presidente della Repubblica è il corollario delle varie forme di </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>sistema elettorale maggioritario</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> che </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>non hanno certo dato origine a governi stabili. </u></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>PER UN VOTO ANTIFASCISTA </b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Infine è importante che il voto sia anche un voto </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>antifascista</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Non ci si riferisce qui alle formazioni neofasciste e ai loro comportamenti eversivi con cui certa Destra spesso ha mostrato contiguità. Non si parla oggi, a cento anni dalla Marcia su Roma, del pericolo di un ritorno al fascismo nelle forme del “fascismo storico” ma del rischio di uno scivolamento verso quelle che oggi si chiamano “democrature” o democrazie illiberali che caratterizzano Stati della UE come l&#8217;Ungheria o la Polonia. Il timore è che si possa arrivare ad una forma di democrazia solo “formale”, un guscio vuoto in cui le libertà e i diritti civili, conquistati dalle donne e dal mondo LGBT diventino inattuabili, in cui la libertà di opinione sia ristretta, la separazione dei poteri destabilizzata, i diritti sociali trasformati in privilegi di pochi, unitamente alle consuete politiche di rigetto dei migranti, in fuga da situazione di fame (aggravata dal riscaldamento climatico) e guerre, in luogo di politiche di accoglienza di integrazione.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Infine, al di là delle dichiarazioni ufficiali “europeiste” dei leader della Coalizione di destra, anche senza voler menzionare i noti legami di Fratelli d&#8217;Italia e della Lega con i capi di stato di questi paesi, nel programma di Fratelli d&#8217;Italia si fa espresso riferimento alla “supremazia dell&#8217;ordinamento italiano” rispetto alle norme europee, in contrasto con quanto stabilito dall&#8217;art. 11 della Costituzione che consente “limitazioni di sovranità” in condizione di parità con gli altri stati e dall&#8217;art. 117 Cost. che stabilisce che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle regioni </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>nel rispetto dei vincoli derivanti dall&#8217;ordinamento comunitario.</u></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">Questi articoli implicano la </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>prevalenza</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> delle norme della UE rispetto a quelle nazionali nelle materie che i Trattati approvati anche dall&#8217;Italia hanno trasferito alla competenza dell&#8217;UE.</span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>*****</b></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>Andiamo quindi tutti a votare,</b></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>esprimendo un voto per</b></span></span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><b>la pace, per i diritti civili e sociali, per la salvaguardia del pianeta, per la difesa e attuazione della Costituzione</b></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">, tenendo a mente che la democrazia costituzionale si fonda su tre punti fondamentali: </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>ripudio della guerra; difesa di diritti inviolabili di tutti gli esseri umani ; internazionalismo</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"> ovvero apertura dello Stato alla collaborazione con gli altri Paesi e netta ripulsa verso politiche sovraniste e </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><u>nazionalistiche</u></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;">, all’origine dei cruenti conflitti mondiali del secolo scorso.</span></span></p>
<hr />
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/appello_-per-il-voto-per-il-25-settembre.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il testo dell&#8217;appello al voto dell&#8217;ANPI Provinciale di Venezia in PDF</a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.patriaindipendente.it/idee/editoriali/il-voto-al-tempo-dellansia/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;appello del Presidente ANPI Gianfranco Pagliarulo su Patria Indipendente</a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/pagliarulo-Volantino.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica il discorso del Presidente ANPI in formato PDF</a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.repubblica.it/politica/2022/09/18/news/anpi_appello_elezioni-366195925/" target="_blank" rel="noopener">Leggi su La Repubblica l&#8217;appello dell&#8217;ANPI al voto</a></p>
<div id="attachment_3457" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-3457" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-3457 size-large" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/9fc5a5b1-26d6-49aa-9a5d-36e5b6e2181b-1024x768.jpg" alt="" width="640" height="480" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/9fc5a5b1-26d6-49aa-9a5d-36e5b6e2181b-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/9fc5a5b1-26d6-49aa-9a5d-36e5b6e2181b-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/9fc5a5b1-26d6-49aa-9a5d-36e5b6e2181b-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/9fc5a5b1-26d6-49aa-9a5d-36e5b6e2181b-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/9fc5a5b1-26d6-49aa-9a5d-36e5b6e2181b.jpg 1201w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p id="caption-attachment-3457" class="wp-caption-text">Il volantinaggio per invitare ad un voto consapevole con l&#8217;appello del Presidente G. Pagliarulo in Campo S. Margherita a Venezia</p></div>
<hr />
<p align="JUSTIFY">
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		<title>Orazione in commemorazione dei Sette Martiri</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2022 15:43:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buonasera a tutte e a tutti e grazie di essere qui, in questo luogo in cui sette antifascisti vennero uccisi per il loro desiderio di un Paese in cui vigessero Libertà e Giustizia Sociale. Tre erano giovani nati a Trento (De Gasperi e i due fratelli Gelmi); Girolamo Guasto era siciliano, di Agrigento; Armellini operò <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2022/08/05/orazione-in-commemorazione-dei-sette-martiri/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùOrazione in commemorazione dei Sette Martiri</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3444 alignright" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1-1024x682.jpeg" alt="" width="470" height="313" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1-1024x682.jpeg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1-300x200.jpeg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1-768x512.jpeg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1-750x500.jpeg 750w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/WhatsApp-Image-2022-08-05-at-10.14.56-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" />Buonasera a tutte e a tutti e grazie di essere qui, in questo luogo in cui sette antifascisti vennero uccisi per il loro desiderio di un Paese in cui vigessero Libertà e Giustizia Sociale.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Tre erano giovani nati a Trento (De Gasperi e i due fratelli Gelmi); Girolamo Guasto era siciliano, di Agrigento; Armellini operò nella nostra Regione, pur vercellese di origine; i due più &#8220;anziani&#8221; erano, Conti di Cavarzere (46 anni) e di Venezia Alfredo Vivian di 36 anni.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Vivian &#8211; portato qui in barella e nemmeno in grado di reggersi in piedi per le torture subite a scopo estorsivo (torture che non ebbero l&#8217;esito sperato dai nazifascisti poiché non tradì i suoi compagni e il suo ideale), all&#8217;ordine dato al plotone di esecuzione gridò VIVA L&#8217;ITALIA LIBERA! e tutti i presenti sentirono distintamente il suo grido di speranza e fiducia, che era un grido di vittoria.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Come l&#8217;altra sera, davanti alla lapide dei Tredici Martiri, ha sottolineato il Presidente della Municipalità di Venezia, Murano e Burano &#8211; Marco Borghi &#8211; le fucilazioni per rappresaglia se anche potevano apparire atti di forza, erano invece atti di debolezza, come ogni forma di violenza, che è sempre inaccettabile e disumana. Vivian quindi gridò la sua vittoria con quel VIVA L&#8217;ITALIA LIBERA! E non aveva torto. La vittoria giunse, i deboli erano i nazifascisti che soccombettero. Italia libera da ogni oppressione, umiliazione, sopruso, violenza, aggressività verso la persona umana. Italia libera per donne e uomini. Un&#8217;Italia il cui fondamento della convivenza civile fosse sancito nella Costituzione che ci hanno lasciato con una Responsabilità e un Carico di Lavoro che non è ancora stato svolto del tutto, anzi. Dopo 74 anni dalla sua entrata in vigore!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Vivian e tutti i nostri Martiri e le nostre Martiri pensavano ad un&#8217;Italia che ripudia la guerra (art. 11); Vivian e tutti i nostri Martiri e le nostre Martiri pensavano ad un&#8217;Italia che promuovesse cultura e ricerca scientifica e tecnica, che tutelasse il grande patrimonio artistico, storico e paesaggistico (art.9); Vivian e tutti i nostri Martiri e le nostre Martiri pensavano ad un&#8217;Italia che tutelasse le minoranze linguistiche (art. 6) e tutte le confessioni religiose (art. 8); Vivian e tutti i nostri Martiri e le nostre Martiri pensavano ad un&#8217;Italia in cui la persona si realizzasse soprattutto nel lavoro e nel quadro di un sistema garante di Libertà, Uguaglianza e Dignità (artt. 1-2-3-4). </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3446 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/4f4b4645-2926-433e-be30-71396513e6e9-768x1024.jpg" alt="" width="364" height="486" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/4f4b4645-2926-433e-be30-71396513e6e9-768x1024.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/4f4b4645-2926-433e-be30-71396513e6e9-225x300.jpg 225w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/4f4b4645-2926-433e-be30-71396513e6e9-1152x1536.jpg 1152w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/4f4b4645-2926-433e-be30-71396513e6e9.jpg 1200w" sizes="(max-width: 364px) 100vw, 364px" />&#8220;Dignità&#8221; che troppo spesso, ancor oggi la nostra società non riesce a tutelare verso quella parte di mondo femminile che ancora subisce orrori spesso in famiglia, spesso sotto gli occhi dei figli. Ecco perché l&#8217;ANPI ha voluto sostenere con forza la mostra &#8220;Il Vuoto&#8221; (nell&#8217;ambito di Rotta di Solidarietà) ai Magazzini del Sale – Sale Docks, in cui sono esposte opere donate alla cooperativa Iside, dai loro stessi autori e autrici, per finanziare con la vendita il &#8220;Progetto Kiki&#8221;, progetto che sostiene gli orfani di femminicidio. </span><span style="font-family: Garamond, serif;"><u>Orfani di femminicidio</u></span><span style="font-family: Garamond, serif;">. Io, confesso, non mi ero mai soffermata a riflettere su questa tragedia infantile.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Permettetemi quindi di leggere un brano, breve ma fondamentale per una riflessione oggi più che mai indispensabile: </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">(&#8220;Quarto Stato&#8221;, in Ferite a morte di Serena Dandini, Rizzoli, Milano 2013)</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #202124;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">«</span></span></span><span style="font-family: Garamond, serif;">Noi siamo sempre stati di sinistra, mio nonno era partigiano e ha conosciuto i fratelli Cervi. Mia suocera l&#8217;hanno deportata nei campi di concentramento insieme ai genitori proprio durante l&#8217;ultimo rastrellamento, ancora due giorni e ce l&#8217;avrebbe fatta, ma il confine tra dannazione e salvezza è una linea così sottile che anch&#8217;io me la sono persa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Mi potevo salvare, chi se l&#8217;aspettava che sarebbe andata a finire così.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Insieme le abbiamo fatte tutte le battaglie io e il Mario intendo, il mio compagno, tutte le lotte quelle giuste, il divorzio, l&#8217;aborto, i referendum, ci siamo fatti i picchetti contro la chiusura della fabbrica, anche sotto la neve e io sono molto freddolosa, ma la passione politica, si sa, scalda il cuore&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Scendevamo in piazza convinti e contenti: &#8220;La violenza vera sono fame e guerra / portate dai potenti della Terra&#8221;.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Ma poi a casa c&#8217;era sempre qualcosa che non andava. Non eravamo sposati, ma il Mario mi menava proprio come fossi sua moglie, uguale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Avevamo scelto la convivenza e la libertà, la sua di libertà, perché la mia strada era stretta e piena di ostacoli, chissà se Nilde e Palmiro dentro le mura di casa lo applicavano questo comunismo della guardia rossa che parte alla riscossa, noi anche se avevamo il ritratto di Togliatti sul comò sembravamo uguali a quegli altri, i nostri vicini alla cascina, pure lui sempre ad urlare, a comandare a bacchetta la Teresa, ma almeno sul comò avevano il ritratto di Mussolini, c&#8217;era un senso&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Io e la Teresa non eravamo amiche, ci incontravamo all&#8217;alimentari senza dirci niente, ma ci lanciavamo certi sguardi carichi che dicevano tutto. La Teresa è scappata col cognato, io son rimasta.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Quella sera in cucina mi ha schiacciato contro il frigo aperto che sentivo i brividi di freddo e di paura, mi ero scordata le birre nel cassetto dei surgelati e son scoppiate tutte. Mi ci ha ficcato con la testa per farmele vedere bene, lo diceva sempre che le cose andavano fatte a mestiere, come voleva lui, e io non ero mai all&#8217;altezza delle sue aspettative. Avevo pure lasciato il lavoro per accontentarlo ma non bastava mai, ero un&#8217;incapace, diceva, una pasticciona, lui invece era ordinato e preciso; mi ha segato con cura a piccoli pezzi, precisi, tutti uguali, e mi ha nascosto nel congelatore in cantina. </span></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3447 alignright" style="font-family: Garamond, serif; text-align: justify;" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n-1024x768.jpg" alt="" width="519" height="389" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/297282187_10224380071544046_7446639170421937311_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 519px) 100vw, 519px" /></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Non ho più fatto in tempo a fare la rivoluzione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Io, che ho sempre avuto freddo, sin da quando ero piccola, finalmente non sentivo più niente. Ve lo giuro sul Partito comunista, quello di prima, naturalmente.</span><span style="color: #202124;"><span style="font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">»</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Ecco&#8230; Vivian e tutti i nostri Martiri e le nostre Martiri pensavano alla difesa della Dignità della persona (uomo o donna) e qui la dignità di lavoratrice e poi la vita sono state tolte dall&#8217;uomo con cui questa vittima condivise picchetti e lotte.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Ecco&#8230; bisogna distinguere le idee dagli Ideali, così bisogna distinguere tra parole e Fatti, il cui unico legame si chiama COERENZA!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Si sa, gli italiani hanno la memoria corta e l&#8217;ANPI ha il compito di far memoria non per esibire medaglieri e bandiere, non per crogiolarsi nel ricordo di un passato fine a se stesso, ma perché </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">e lo hanno capito bene i 13.000 iscritti in più entrati nel 2021 nella nostra Associazione che ha raggiunto i 137.000 soci. Lo hanno capito perché ci hanno visto al loro fianco nelle manifestazioni in difesa dei diritti fondamentali quali lo studio, la salute, il lavoro. Ci hanno visto al loro fianco per chiedere le dimissioni di amministratori con comportamenti anticostituzionali e disumani. Ci hanno visto al loro fianco a piangere uno studente morto di Alternanza Scuola Lavoro. Ci hanno visto al loro fianco a combattere progetti di violenza all&#8217;ambiente &#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Insomma ci hanno visti al loro fianco per la difesa dei principi sanciti dalla Carta Costituzionale!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">E ci vedono al loro fianco organizzazioni quali ad esempio Emergency che abbiamo sostenuto per una mostra da poco conclusasi in cui si ribadiva di resistere alla disumanizzazione delle guerre&#8230; con opere di donne (a sostegno delle donne afghane) che come Antigone hanno scelto di superare la logica amico-nemico e di non contrapporre Etica e Politica. Perché dovrebbero anzi procedere sempre insieme. E quante volte invece sentiamo parole cui non corrispondono i Fatti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Ripensando al brano che vi ho letto poc&#8217;anzi &#8230; secondo voi quell&#8217;omicida era davvero anti-fascista??? o magari credeva solo di esserlo? Sono i Fatti, il quotidiano che identificano l&#8217;essenza umana di una persona, nel bene e nel male. Non le definizioni, gli appellativi. Chi è anti-fascista lo deve dimostrare con i Fatti. Se fascismo è oppressione, umiliazione, sopruso, aggressività, morte, violenza, urla disumane &#8230; l&#8217;anti-fascista non solo è contro ma non attua alcuno di tali comportamenti. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Non la violenza (che ricordo ancora una volta è indice di debolezza) come quella operata da Forza Nuova nella sede della CGIL il 9 ottobre scorso. La nostra Costituzione è antifascista, nasce dalla Resistenza e nel nostro Paese il Parlamento non ha avuto la forza e la volontà di sciogliere un partito dichiaratamente fascista (e, lasciatemi dire, nemmeno l&#8217;unico). Questa è una vergogna! Questo è un Non-Fatto, dopo tante, troppe parole! Vergogna!!!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;"><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-3448 alignleft" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf-1024x768.jpg" alt="" width="477" height="358" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf-1024x768.jpg 1024w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf-1536x1152.jpg 1536w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf-285x214.jpg 285w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2022/08/cdb54d6f-fad9-48f6-bffc-99f8e1e728bf.jpg 1600w" sizes="(max-width: 477px) 100vw, 477px" />E oggi ci ritroviamo ad affrontare un 25 settembre che ci darà un Parlamento meno rappresentativo di prima, dove &#8211; purtroppo &#8211; il 70% dei votanti al referendum ha deciso di essere meno rappresentato, convinto da un Vice-Premier (Di Maio) che ribadiva di &#8220;togliere i privilegi ai politici per restituire al popolo&#8221; &#8230; che cosa??? Lo 0,007% della spesa pubblica?! E avere 600 tra deputati e senatori anziché 945?!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">L&#8217;Art. 1 della Costituzione dice che la Sovranità appartiene al Popolo, ma il Popolo si è fatto scippare la sua rappresentanza popolare e ora si va al voto pure con una legge elettorale incostituzionale!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Il rischio di perdere ciò che il sangue di questi nostri Sette Martiri ci ha donato è grande, ma noi antifascisti di 3°, 4° e 5° generazione abbiamo un buon DNA. L&#8217;aumento notevole degli iscritti ANPI ha un solo netto significato: le posizioni che prendiamo sono più che mai condivise da un sempre maggior numero di donne e uomini, di ragazze e ragazzi. Tanti. Al Congresso nazionale di marzo scorso c&#8217;era davvero tanta gioventù, motivata e preparata. Tanta gioventù con incarichi istituzionali nell&#8217;associazione ai diversi livelli. Questi sono Fatti, Fatti di una associazione antifascista che oggi vede aumentare più che mai il proprio carico di lavoro, nell&#8217;evidenziare le incongruenze, le incoerenze proprie della classe politica e l&#8217;avanzare di un fascismo che abbiamo il dovere morale di combattere, con i Fatti. Non con la violenza. Solo così il popolo può valutare e riappropriarsi della propria sovranità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Ma intanto noi &#8211; soci dell&#8217;ANPI e amici antifascisti &#8211; ribadiamo con forza la nostra fedeltà alla Costituzione sottolineando in ogni occasione l&#8217;incoerenza o la coerenza tra le parole e i fatti, tra il dire e il fare dei politici e di tutte le persone con ruoli che impongono loro il dovere di gestire il bene comune per il bene comune. Il bene comune per il bene comune! Trasformiamci in Sentinelle della Costituzione, raccomandiamo di andare a votare, spieghiamo l&#8217;importanza del voto e l&#8217;errore della delega della propria scelta ad altri, che voteranno! Convinciamo le persone a valutare e a scegliere in base ai fatti, non alle parole, soprattutto non a quelle sbraitate con aggressività, aggressività fascista. Spieghiamo loro che Presidenzialismo e Autonomia Differenziata scardinerebbero la Costituzione repubblicana!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Solo in questo modo onoreremo con il nostro comportamento, con il nostro quotidiano, il grido di Alfredo Vivian VIVA L&#8217;ITALIA LIBERA che nemmeno il fragore delle armi del plotone di esecuzione riuscì a coprire qui davanti 78 anni fa.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Garamond, serif;">Grazie</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Garamond, serif;">Enrica Berti, Presidente dell&#8217;ANPI &#8220;Sette Martiri&#8221; di Venezia</span></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="RIGHT"><span style="color: #10131a;"><span style="font-family: Garamond, serif;">Venezia, 3 agosto 2022</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lettera di saluto della Presidente Enrica Berti</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2022/01/22/lettera-di-saluto-della-presidente-enrica-berti/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 18:39:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venezia, 22 gennaio 2022 Care compagne e cari compagni, amiche e amici, ho accolto l&#8217;incarico che il Direttivo eletto in Assemblea annuale mi ha voluto attribuire, con emozione e consapevolezza di assunzione di una grande responsabilità. So di poter contare sull&#8217;immancabile Lia Finzi, sull&#8217;esperienza di Gianluigi Placella e su una valida vicepresidente: Marina Scalori. So <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2022/01/22/lettera-di-saluto-della-presidente-enrica-berti/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùLettera di saluto della Presidente Enrica Berti</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3152" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri.jpg" alt="" width="170" height="116" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri.jpg 957w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri-300x205.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Logo-Sezione-7-Martiri-768x526.jpg 768w" sizes="(max-width: 170px) 100vw, 170px" /></a></p>
<p>Venezia, 22 gennaio 2022</p>
<p>Care compagne e cari compagni, amiche e amici,</p>
<p>ho accolto l&#8217;incarico che il Direttivo eletto in Assemblea annuale mi ha voluto attribuire, con emozione e consapevolezza di assunzione di una grande responsabilità.<br />
So di poter contare sull&#8217;immancabile Lia Finzi, sull&#8217;esperienza di Gianluigi Placella e su una valida vicepresidente: Marina Scalori. So pure di avere al mio fianco un Direttivo composto da persone appassionate di antifascismo che non mi faranno mancare la loro quotidiana presenza e assistenza.</p>
<p>Il Documento per il 17° Congresso nazionale ha come titolo PER UNA NUOVA FASE DELLA LOTTA DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA.<br />
Siamo infatti consapevoli che le vicende politiche che il nostro Paese e l&#8217;Europa tutta stanno vivendo non ci consentono di abbassare la guardia come antifasciste e antifascisti,  come cittadini e cittadine di un Paese europeo e democratico come il nostro.</p>
<p>Lo avvertiamo soprattutto in questi giorni decisivi per la scelta del suo massimo rappresentante che, solo dimostrando una solida convinzione antifascista, potrà ricomporre intorno a sé la comunità nazionale per ridarle quella prospettiva di unità, solidarietà, equità che informa la nostra Costituzione, fondamento della nostra Repubblica italiana nata dalla Lotta di Liberazione e del cui spirito dovrà farsi garante.</p>
<p>Antifasciste e antifascisti prima di tutto.</p>
<p>Da quando sono entrata nella grande famiglia dell&#8217;ANPI, in cui la fraternità più genuina si sposa con la solidarietà, l&#8217;accoglienza e la lotta all&#8217;indifferenza, ho capito che il primo obbiettivo è di orientare il nostro operato verso un mondo di PACE.</p>
<p>Le partigiane ed i partigiani che ho avuto la fortuna e l&#8217;onore di conoscere in questi 15 anni, mi hanno sempre ribadito il loro dolore nel dover imbracciare le armi e uccidere propri simili.</p>
<p>Violenza chiama violenza.</p>
<p>Ma è anche vero che gentilezza chiama gentilezza.</p>
<p>Il bene è più contagioso del male, pensateci. Io ci credo fermamente.</p>
<p>Dobbiamo lavorare in tal senso, combattendo l&#8217;aggressività (che in questo periodo di pandemia sta purtroppo contagiando anche i più e le più insospettabili) con la comprensione delle cause e con il rispetto pacifico delle diverse posizioni.</p>
<p>&#8220;L&#8217;indifferenza uccide più della mitraglia&#8221; dichiarò con le lacrime agli occhi una Madre della Plaza de Mayo che ascoltai anni fa qui a Venezia. La nostra meravigliosa Senatrice Liliana Segre ce lo ribadisce quotidianamente.</p>
<p>Ecco quindi che chiedo col cuore a tutte e a tutti voi (siamo ben 373!) di COMBATTERE CON FORZA L&#8217;INDIFFERENZA! Nel quotidiano con piccoli o grandi atti di antifascismo che potranno e sapranno smuovere le coscienze. Se poi ne valuterete la necessità, segnalateci ogni situazione in cui la nostra associazione possa intervenire in virtù della propria forza istituzionale ma soprattutto umana.</p>
<p>Quindi Buon Lavoro Antifascista a Tutte e a Tutti noi dell&#8217;ANPI 7 MARTIRI.</p>
<p>La vostra neo-presidente<br />
Enrica Berti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>77° Anniversario dell’Eccidio dei Sette Martiri</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2021/08/04/77-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 18:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[1944]]></category>
		<category><![CDATA[3 agosto]]></category>
		<category><![CDATA[anpi]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ogni anno, il 3 agosto, i veneziani ribadiscono la tradizione di una Città antifascista ricordando i Sette Martiri di Castello, quest&#8217;anno a causa delle restrizioni anti covid abbiamo dovuto rinunciare al tradizionale Percorso della Memoria e ogni celebrazione quindi si è svolta dal palco in Riva dei Sette Martiri presso la lapide in loro <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2021/08/04/77-anniversario-delleccidio-dei-sette-martiri/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di più77° Anniversario dell’Eccidio dei Sette Martiri</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3274 size-full" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/copertina.jpg" alt="" width="1003" height="494" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/copertina.jpg 1003w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/copertina-300x148.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/copertina-768x378.jpg 768w" sizes="(max-width: 1003px) 100vw, 1003px" /></p>
<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql">Come ogni anno, il 3 agosto, i veneziani ribadiscono la tradizione di una Città antifascista ricordando i Sette Martiri di Castello, quest&#8217;anno a causa delle restrizioni anti covid abbiamo dovuto rinunciare al tradizionale Percorso della Memoria e ogni celebrazione quindi si è svolta dal palco in Riva dei Sette Martiri presso la lapide in loro ricordo.<br />
Di seguito riproponiamo il testo dell&#8217;orazione pronunciata dal Presidente di sezione.</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql">IL PROGRAMMA :<br />
18.00 | Palco Riva dei Sette Martiri<br />
INTERVENTI COMMEMORATIVI<br />
Sono intervenuti il Presidente della sezione ANPI “Sette Martiri” Gianluigi Placella e per il Comune di Venezia l’Assessore all’urbanistica Massimiliano De Martin.<br />
A seguire: Presentazione del libro “I cerchi della memoria” di Maddalena Tiburzio.<br />
A margine della cerimonia sono stati distribuiti:<br />
RESISTENZA E FUTURO 2021 e a chiusura dell&#8217;iniziativa “Rotta Solidarietà in collaborazione ANPI “Sette Martiri” e Mediterranea il CATALOGO della Mostra Rotta solidarietà.</div>
<hr />
<p lang="it-IT">A settantasette anni anni di distanza anche la tragedia che commemoriamo oggi trova sempre meno testimoni diretti tra quanti furono costretti ad assistere alla fucilazione dei Sette Martiri.<br />
Tocca a noi che ci siamo incaricati di raccogliere, conservare e trasmettere il ricordo di quei fatti, riproporre l’abominio della rappresaglia, trovare ogni anno le parole per dire grazie ai caduti e aggiornare il senso di quel sacrificio.</p>
<p lang="it-IT">Nel momento del raccoglimento abbiamo ripassato i loro nomi, le loro provenienze: da Vercelli ad Agrigento, da Trento a Cavarzere, a Venezia; ribelli che, per vie diverse, si trovarono a partecipare ad azioni di lotta partigiana.</p>
<p lang="it-IT">Vorrei soffermarmi qualche minuto in più sul perché si trovarono a morire.</p>
<p lang="it-IT">Come tante altre vittime di rabbiose rappresaglie incivili in quella guerra che, di civile, per la parte nazifascista, non ebbe nulla, questi sette erano oppositori consapevoli della scelta di campo.<br />
Nel semplice supporto, nell’organizzazione e militanza o nella ribellione all’arruolamento nelle truppe dei torturatori, furono attivi in una lotta che era sì una guerra patriottica, ma anche una guerra per il cambiamento sociale.</p>
<p lang="it-IT"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignright wp-image-3277" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n.jpg" alt="" width="510" height="383" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n-300x225.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n-768x576.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/230224201_4586039724774038_8437180093522393718_n-285x214.jpg 285w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" />Questa prospettiva era alla base della determinazione e della convinzione politica dei tanti che con la stessa intenzione combattevano i restauratori fascisti e gli invasori tedeschi.<br />
Su quelle finalità, trovo che la commemorazione di noi dell’Anpi debba soffermarsi a meditare, oggi più di ieri, perché spiega la strategia incalzante che vuole la Resistenza ignorata o accantonata o, ancora, resa insignificante; o anche colpevolizzata, demonizzata per essere “divisiva”; quando non addirittura spudoratamente omologata alle azioni di terrore e di rappresaglia della Guardia nazionale repubblicana e dei soldati nazisti.<br />
Questo impegno di propaganda denigratoria e antistorica del momento fondativo dello Stato in cui viviamo, si spiega perché è quella carica di tensione ideale verso una società senza sperequazioni, quell’idea di società comprensiva, libertaria, equa, democratica che la restaurazione, in corso da tempo, sta avversando.</p>
<p lang="it-IT">A maggior ragione dobbiamo ricordare quelle speranze e le conquiste successive, oggi, nella constatazione che il fascismo è intorno a noi, nei fatti si è re-insediato, ci assedia nuovamente.<br />
Che sia accaduto per valutazione superficiale, per disimpegno o per una precisa strategia permissiva che finge di non riconoscerlo nelle forme del terzo millennio, non modifica l’impellenza di prenderne atto.<br />
Perciò oltre all’impegno a proclamare la sua incompatibilità con la nostra democrazia, oltre a negarne il diritto di essere dove lo incontriamo ogni giorno (nelle violenze sui diversi, nelle ostentazioni di beneficenza, nelle demagogie che incoraggiano l’indisciplina per farsi invocare a mettere ordine), dobbiamo concentrarci sulle azioni che servano a togliergli lo spazio e che dimostrino il valore etico, politico e concreto dei principi della nostra Costituzione antifascista.</p>
<p lang="it-IT">Un’ altra riflessione che mi sento di proporre riguarda l’appartenenza politica di alcuni di questi caduti. Come sul travisamento della Resistenza, la restaurazione, in questi anni, ha distorto anche il significato di un’altra parola: comunista.</p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> giusto ricordarlo perché se oggi possiamo rievocare, in libertà, le nefandezze del fascismo, tanto merito lo ebbero le formazioni inquadrate o organizzate dal Partito Comunista cui appartenevano anche alcuni tra i martiri che commemoriamo oggi.<br />
Quello che, per il prezzo pagato in vite umane, fu definito da uno storico francese il partito dei fucilati.<br />
<span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> quindi doveroso che l’Anpi, pur nel suo pluralismo, lo richiami in ogni occasione, dato che il termine comunista viene proposto strumentalmente come sinonimo di disfattismo antiliberista, di arretratezza sociale ed economica, di barbarie, affinché quel termine susciti vergogna; a questo fine accomunandolo e sovrapponendolo capziosamente alle deviazioni totalitaristiche dei gulag e delle epurazioni per omettere e far dimenticare gli apporti dei comunisti, nella lotta di Liberazione e la forza propulsiva delle loro rappresentanze nei portentosi cambiamenti sociali avvenuti in Italia negli anni ‘70.<br />
Una mistificazione cui ha corrisposto, in parallelo, lo sdoganamento del termine “fascismo” che circola come depurato da valenze indegne in quanto lo si riferisce a un sistema che, ci dicono, appartiene alla storia passata e che non esiste più.</p>
<p lang="it-IT">Sentiamo anche doveroso denunciare che quella omologazione tra comunismo e nazifascismo è stata raccolta e rilanciata purtroppo dal parlamento europeo in cui le nostre rappresentanze non hanno saputo fare opposizione, appiattendosi colpevolmente su una deliberazione che rinnega la storia della sinistra italiana e dell’antifascismo europeo e italiano.</p>
<p lang="it-IT"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-3279 size-full" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n.jpg" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229839709_4586040068107337_8156386186067821086_n-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p lang="it-IT">Questi sette martiri, anche da comunisti, erano convinti che il bene della comunità fosse superiore a quello dell’individuo singolo al punto da giustificare il sacrificio della vita. Un modo di sentire sempre più alieno nella nostra società occidentale sospinta alla frammentazione, all’individualismo, all’egoismo e perciò lontana da ogni sentire comunitario.<br />
A loro dobbiamo ribadire il nostro grazie e al contempo però guardarci dai ringraziamenti stereotipati per la libertà e la democrazia che le loro lotte ci hanno consegnato; per non pronunciare parole di circostanza che diventano alibi quando i valori di quel lascito li vediamo dissolversi nella degenerazione della dittatura della maggioranza e nei fraintendimenti di libertà delle piazze no vax.</p>
<p lang="it-IT">Anche il ricordo della ferocia dei metodi repressivi ha il suo perché in relazione alle preoccupazione sul presente: quella ferocia è facile da condannare come un eccesso irripetibile legato ad un sentire esecrabile appartenuto al passato; noi siamo comunque allarmati perché la ferocia è solo lo stadio ultimo di una costrizione progressiva del dissenso, della libertà di critica, della partecipazione delle minoranze al processo democratico. Senza riandare allo scempio della democrazia e delle persone del G8 di Genova 2001 che pure dobbiamo tenere presente come un monito, basta solo ripercorrere le immagini di certe piazze intolleranti e violente inneggianti ad una libertà fraintesa: sono segnali in cui la consuetudine con la democrazia, anche vicino a noi, sta per essere rimpiazzata con la consuetudine al pensiero unico, quello del dominatore, di fronte al quale i dissensi sono provocazioni da abbattere. La ferocia quindi è solo la risposta di grado più determinato nei confronti di una opposizione sempre più convinta e organizzata, in quanto, all’inizio, alla presa del potere basta anche solo l’intimidazione o l’esibirsi girando armati di pistola per ronde cittadine o ospedali.</p>
<p lang="it-IT">E l’Anpi che cosa può prospettarsi in questo periodo in cui l’antifascismo è colpevolizzato e il fascismo nei suoi gesti simbolici e nelle sue aggressioni è tollerato?<br />
Mentre si circondano e si transennano i manifestanti antifascisti e non quelli che resuscitano riti, parole d’ordine e violenze del fascismo? Quando un assessore alla cultura si fa vanto delle sue ascendenze fasciste mentre milita in un partito che ne ospita le discendenze? Contesti in cui si nomina ambasciatore della Repubblica antifascista un fascista dichiarato e violento? Tempi in cui il consenso crescente di cui gode un partito a forte radicamento fascista, erede del repubblichino MSI, basta a includerlo tra i possibili componenti di un governo di salvezza nazionale. Solo il calcolo elettoralistico di quel partito lo ha tenuto fuori da un governo, nel quale lo avrebbe pienamente depurato un giuramento “spergiuro” sulla Costituzione.<br />
E se si diffonde la tendenza all’uniformità dell’informazione non si profilano gli unanimismi dei regimi illiberali?<br />
Si svolgono processi gravissimi contro una mafia che contagia le istituzioni che pure sono trascurati dalla grande informazione a favore di cronache di criminalità quotidiana e poco si diffondono le denunce preoccupate di procuratori della repubblica e costituzionalisti sui pericoli insiti in riforme regressive e ingiuste.<br />
Quanto sta accadendo in Ungheria, in Polonia, in Slovenia con la persecuzione del giornalismo indipendente e con la magistratura sottomessa al governo (sottometterla al volere del parlamento non cambierebbe di molto la sostanza dell’attacco alla loro autonomia), può accadere anche a noi.<br />
E forse non manca molto, se ancora una volta, anche in questi giorni, la nostra Costituzione è sotto tiro e la nostra democrazia è a rischio. Sono scenari che devono allarmare come preliminari di una autocrazia dall’apparenza democratica. Tanto più se sfogliando gli articoli di una delle testate più padronali si legge che di fronte al persistere di critiche politiche all’interno del governo, “al Presidente della Repubblica non resterebbe che mettere su un governo elettorale, forse perfino militare, com’è accaduto con il generale Figliuolo per le vaccinazioni. A mali estremi, estremi rimedi”. L’insediamento di un governo militare lo si comincia a far passare come soluzione benefica e apportatrice di efficienza e ordine, come la cosa più naturale e auspicabile (Sorgi 29 luglio, La Stampa).</p>
<p lang="it-IT"><img decoding="async" loading="lazy" class="alignleft wp-image-3281 " src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n.jpg" alt="" width="510" height="287" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n.jpg 960w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n-300x169.jpg 300w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/08/229847571_4586040514773959_3327459270923518511_n-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" />Le preoccupazioni espresse devono farci tornare al frutto della quella lotta di Liberazione, la nostra Costituzione, raccogliendo il significato umano della rivolta dei Partigiani, di quella disciplina di sacrificio e di giustizia, necessaria in ogni epoca, quando i valori di base della fratellanza umana vengono messi sotto attacco.<br />
Ecco perché le esigenze di uguaglianza, di solidarietà, di giustizia devono farci essere presenti dove si agisce per ridurre le differenze sempre più dilatate in questo sistema economico che incoraggia il profitto ad ogni costo, perfino a scapito dell’ambiente che dovrebbe essere sentito invece come un bene comune e decisivo per la nostra sopravvivenza. Lo vediamo anche negli ambiti più vicini a noi, in una Venezia ridotta a “merce&#8221; dove ci si indirizza ancora una volta verso la concentrazione e la moltiplicazione dei privilegi. In una città in cui lo strapotere di capitali e capitalisti insofferenti alla partecipazione dei cittadini sa dove trovare corrispondenze, è doveroso tener presente che il capitale, quanto più è grande, meno vincoli pretende, tanto da godersi, come pochi altri, il privilegio di piena libertà nei regimi autocratici; e tra questi, il modello fascista resta sempre affidabile.</p>
<p lang="it-IT">Impegniamoci perciò a ricordare a ogni uditorio, che la nostra Costituzione indirizza verso una società solidale, una società fatta di persone che, pur nella fretta di tutti i nostri giorni cui la superficialità consumistica e i disagi della precarietà le costringono, trovino giusto soffermarsi sulle condizione di chi sta in fondo; una società di persone per le persone e non di individualità sconnesse, incattivite, in costante competizione reciproca, col perenne rifiuto del diritto dell’altro: che l’occasione sia il vaccino, un reddito di sopravvivenza garantito, il diritto all’asilo, lo ius soli, il diritto al lavoro dignitoso e protetto dal caporalato che schiavizza le persone come accade anche nell’imprenditoria veneta più celebrata, il diritto ad un lavoro in sicurezza e che non lasci nella povertà, ad una sanità accessibile, efficiente e gratuita, alla parificazione tra i generi, al rispetto per ogni diversità; in una parola al rispetto per ogni espressione della specificità della persona umana. Ecco perché riteniamo che l’Anpi debba essere un esempio di solidarietà.<br />
Soprattutto quando la solidarietà viene ostacolata e addirittura perseguita come un reato, in una Costituzione capovolta.</p>
<p lang="it-IT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È </span>quanto abbiamo fatto con Rotta Solidarietà, un progetto di straordinaria partecipazione che ha mobilitato le volontà più sane per sostenere le attività di chi salva i migranti in mare, come Mediterranea. A quanti hanno consentito, con la messa a disposizione delle loro opere, la realizzazione di questo progetto visionario, va il nostro sentito grazie.<br />
<span style="font-family: Times New Roman, serif;">È</span> una rotta, quella della solidarietà, contro corrente, difficile perché costa sacrifici, più dura di quella che a destra compatta intorno al privilegio, al vantaggio individuale, ma è quella che può restituire identità, dignità e consenso ad una nuova lotta partigiana.</p>
<p lang="it-IT">In questo cammino sul sentiero segnato dalla Costituzione è però, imprescindibile evitare le lotte separate, le rivendicazioni per gruppi, ritrovandoci tutti intorno alla parola d’ordine della dignità cui ogni umano ha diritto; senza distinzione di provenienza, di orientamento sessuale, religioso, richiamando la necessità di uno stato in questo senso interamente laico, perché solo la laicità garantisce il rispetto onnicomprensivo.<br />
Una società perciò agli antipodi di quella che si profila all’orizzonte e si è già realizzata, vicino a noi, nel contesto orientale dell’Europa.</p>
<p lang="it-IT">In questi tempi difficili, la memoria di protagonisti della Resistenza ci aiuta.<br />
Carla Capponi, medaglia d&#8217;oro al valor militare che partecipò a numerose azioni dei GAP, compresa quella di via Rasella, ricordava che : «Quando il partito ci diede il nome GAP, qualcuno di noi chiese che &#8220;gruppi di azione patriottica&#8221; venisse cambiato in &#8220;gruppi di azione partigiana&#8221;. Era una forma di settarismo. Quel patriottica ci sembrava nazionalismo, volevamo una definizione più di classe, più rivoluzionaria. Però ci convincemmo: la nostra era una guerra di liberazione nazionale, e la combattevano tutti. Era una riaffermazione del vero patriottismo, dell&#8217;unita popolare».<br />
Una citazione che ci richiama a tornare al sentire di gruppo, alle alleanze tra le forze sane del civismo, alle lotte unitarie di popolo, trasferendo così nella prassi il nostro antifascismo.<br />
Che poi è il “loro” antifascismo, quello dei caduti che ricordiamo oggi: quella tensione e quella azione che le condanne a morte hanno interrotto troppo presto e che, col loro esempio, stiamo negli anni imparando e confermando.<br />
In fondo, il nostro ritrovarci ogni anno, ha questo significato: verificare, al loro cospetto, se abbiamo imparato abbastanza, se abbiamo praticato secondo i loro intenti, il loro impegno, i loro proclami nel momento dell’addio alla vita</p>
<p lang="it-IT"><strong>Gianluigi Placella, Presidente della Sezione ANPI “Sette Martiri”</strong></p>
<hr />
<p><a href="https://www.facebook.com/events/374361264053909" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’evento su FB</a></p>
<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/2019/08/01/i-sette-martiri-di-castello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Che cosa avvenne quel 3 agosto di 77 anni fa.</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antifascismo quotidiano &#8211; 10 maggio 2021</title>
		<link>https://www.anpive.org/wordpress/2021/05/06/antifascismo-quotidiano-10-maggio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 14:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ANPI Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI Sette Martiri]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Beninati]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Smuraglia]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Spaccasassi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Placella]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendendo spunto dal sottotitolo del libro a cura di Carlo Smuraglia, Presidente emerito dell&#8217;ANPI, e con l’aiuto di un conoscitore della materia, nell’incontro con il magistrato Francesco Spaccasassi, Antonio Beninati e Gianluigi Placella porranno domande volte a definire delle linee guida di comportamento; una specie di vademecum o, meglio ancora, un foglietto di istruzioni da <a href="https://www.anpive.org/wordpress/2021/05/06/antifascismo-quotidiano-10-maggio-2021/" rel="nofollow"><span class="sr-only">Leggi di piùAntifascismo quotidiano &#8211; 10 maggio 2021</span>[&#8230;]</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendendo spunto dal sottotitolo del libro a cura di Carlo Smuraglia, Presidente emerito dell&#8217;ANPI, e con l’aiuto di un conoscitore della materia, nell’incontro con il magistrato Francesco Spaccasassi, Antonio Beninati e Gianluigi Placella porranno domande volte a definire delle linee guida di comportamento; una specie di vademecum o, meglio ancora, un foglietto di istruzioni da tenere a portata di mano e da consultare per attuare quelle azioni di contrasto e di denunzia di manifestazioni illecite a marchio fascista che, fondate sul quadro<br />
normativo, hanno concrete possibilità di successo.</p>
<hr />
<p>Evento in diretta dalla pagina facebook e dal canale youtube di ANPI “Sette Martiri”:<br />
<a href="https://anpive.us20.list-manage.com/track/click?u=95af5d3a652d187c7a51e0053&amp;id=a87e05222b&amp;e=b9a300c02e" target="_blank" rel="noopener">www.facebook.com/anpi7martiri</a><br />
<a href="https://anpive.us20.list-manage.com/track/click?u=95af5d3a652d187c7a51e0053&amp;id=5b26540685&amp;e=b9a300c02e" target="_blank" rel="noopener">www.youtube.com/channel/UCimvpE1lw9M1MBXKUnB1W7Q</a></p>
<p>L’evento FB: <a href="http://www.facebook.com/events/368190991290198" target="_blank" rel="noopener">www.facebook.com/events/368190991290198</a></p>
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<p><a href="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-3250" src="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light-724x1024.jpg" alt="" width="640" height="905" srcset="https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light-724x1024.jpg 724w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light-212x300.jpg 212w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light-768x1086.jpg 768w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light-1086x1536.jpg 1086w, https://www.anpive.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/05/Locandina-10-maggio-3-light.jpg 1240w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<div>
<hr />
</div>
<p>&nbsp;</p>
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